MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001

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MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 D. Lgs. 231/2001: da novità normativa a strumento gestionale Torino, 7 giugno 2010 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/2001 RICETTAZIONE E RICICLAGGIO (art. 25-octies) Dott.ssa Silvia Cornaglia

D. Lgs. 231/2001 – art. 25-octies reati presupposto Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita In relazione ai reati di cui agli articoli 648, 648 bis e 648 ter del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da 200 a 800 quote. Nel caso in cui il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione superiore nel massimo a cinque anni si applica la sanzione pecuniaria da 400 a 1000 quote. Nei casi di condanna per uno dei delitti di cui al comma 1 si applicano all'ente le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non superiore a due anni. In relazione agli illeciti di cui ai commi 1 e 2, il Ministero della giustizia, sentito il parere dell'UIF, formula le osservazioni di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

D. Lgs. 231/2001 – art. 25-octies reati presupposto Art. 648 c.p. - Ricettazione Fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due a otto anni e con la multa da euro 516 a euro 10.329. La pena è della reclusione sino a sei anni e della multa sino a euro 516, se il fatto e di particolare tenuità. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l'autore del delitto da cui il denaro o le cose provengono, non è imputabile o non è punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilità riferita a tale diritto.

D. Lgs. 231/2001 – art. 25-octies reati presupposto Art. 648 bis c.p. - Riciclaggio Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro 1.032 a euro 15.493. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. Si applica l'ultimo comma dell'articolo 648.

D. Lgs. 231/2001 – art. 25-octies reati presupposto Art. 648 ter c.p. – Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648 bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro 1.032 a euro 15.493. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. La pena è diminuita nell'ipotesi di cui al secondo comma dell'art. 648. Si applica l'ultimo comma dell'art. 648.

D. Lgs. 231/2001 – art. 25-octies reati presupposto OGGETTO MATERIALE DEI REATI Qualsiasi entità: economicamente apprezzabile e possibile oggetto di scambio proveniente da delitto, di cui costituisce il prodotto, il profitto o il prezzo

D. Lgs. 231/2001 – art. 25-octies reati presupposto ELEMENTO SOGGETTIVO Consapevolezza della provenienza delittuosa del bene

Definizione di riciclaggio Conversione o trasferimento di beni, effettuati essendo a conoscenza che essi provengono da una attività criminosa o dalla partecipazione a tale attività, allo scopo di occultare o dissimulare l’origine illecita dei beni medesimi o di aiutare chiunque sia coinvolto in tale attività a sottrarsi alle conseguenze giuridiche delle proprie azioni. Occultamento o dissimulazione della reale natura, provenienza, ubicazione, disposizione, movimento, proprietà dei beni o dei diritti sugli stessi, effettuai essendo a conoscenza che tali beni provengono da un’attività criminosa o una partecipazione a tale attività. L’acquisto, la detenzione o l’utilizzazione di beni essendo a conoscenza, al momento della loro ricezione, che tali beni provengono da un’attività criminosa o una partecipazione a tale attività. Partecipazione a uno degli atti di cui alle lettere precedenti,associazione per commettere tal atto, tentativo di perpetrarlo, aiutare, istigare o consigliare qualcuno a commetterlo o agevolarne l’esecuzione. 8

Individuazione delle operazioni sospette – criteri generali (UIC) Coinvolgimento di soggetti costituiti, operanti o insediati in Paesi caratterizzati da regimi privilegiati sotto il profilo fiscale o del segreto bancario ovvero in Paesi indicati dal GAFI come non cooperativi. Operazioni prospettate o effettuate a condizioni o valori palesemente diversi da quelli di mercato. Operazioni che appaiono incongrue rispetto alle finalità dichiarate. Esistenza di ingiustificate incongruenze rispetto alle caratteristiche soggettive del cliente e alla sua normale operatività, sia sotto il profilo quantitativo, sia sotto quello degli atti giuridici utilizzati. Ricorso ingiustificato a tecniche di frazionamento delle operazioni. Ingiustificata interposizione di soggetti terzi. Ingiustificato impiego di denaro contante o di mezzi di pagamento non appropriati rispetto alla prassi comune e in considerazione della natura dell’operazione. Comportamento tenuto dai vertici aziendali, avuto riguardo, tra l’altro, alla reticenza nel fornire informazioni. 9

D. Lgs. 231/2001 - art. 24-ter reati presupposto Criminalità organizzata Associazione per delinquere ART 416 c.p. Associazione di tipo mafioso ART 416bis c.p. Scambio elettorale politico mafioso ART 416ter c.p. Sequestro di persona a scopo di estorsione ART 630 c.p. Delitti di illegale fabbricazione, introduzione nello stato, detenzione, messa in vendita, cessione e porto in luogo pubblico di armi da guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo ART 407 c2 lett a) c.p.p.

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies aree a rischio Sono potenzialmente a rischio tutti i processi che comportano transazioni finanziarie (flussi in entrata o in uscita).

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies aree a rischio CORPORATE GOVERNANCE E DIREZIONE GENERALE DECISIONI RELATIVE A OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA Particolare attenzione è da dedicare a: criteri e processi per la selezione dei partner; processi di identificazione degli stessi; criteri e modalità di acquisizione e trasparenza delle informazioni acquisite processi valutativi

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies aree a rischio FINANZA E TESORERIA FLUSSI FINANZIARI E MEZZI DI PAGAMENTO Particolare attenzione è da dedicare a: adeguatezza dei mezzi di pagamento alla natura delle operazioni effettuate (con particolare attenzione alle operazioni in contanti); esistenza di corretti presupposti delle transazioni e corretta tracciabilità adeguate separazioni di ruoli e di funzioni

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies aree a rischio PROCESSI COMMERCIALI ATTIVI E PASSIVI TRANSAZIONI COMMERCIALI Particolare attenzione è da dedicare a: criteri di selezione dei partner commerciali; corretto funzionamento dei processi (ciclo attivo e passivo); adeguate separazioni di ruoli e di funzioni tipologie contrattuali utilizzate (coerenza con l’oggetto della transazione, etc) prezzi di mercato

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies aree a rischio AMMINISTRAZIONE, LEGALE, SOCIETARIO L’AMMINISTRAZIONE E’ PER SUA NATURA COINVOLTA IN TUTTE LE AREE DI ATTENZIONE FIN QUI EVIDENZIATE PER QUANTO RIGUARDA GLI AFFARI LEGALI E SOCIETARI, particolare attenzione è da dedicare a: atti societari; accordi transattivi; liberalità e donazioni.

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies aree a rischio PERSONALE INSERIMENTO DI DIPENDENTI E COLLABORATORI Particolare attenzione è da dedicare a: processi di selezione (regolamentazione, partecipazione di ruoli diversi); modelli competenze; processi per l’affidamento di attività di consulenza (processo di decisione e modelli contrattuali) contenuti delle attività di consulenza.

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies test e controlli La normativa italiana in materia di preven-zione dei reati di riciclaggio prevede: il divieto di trasferire somme rilevanti con strumenti anonimi; la possibilità di ricostruire le operazioni attraverso l’identificazione della clientela e la registrazione dei dati in appositi archivi.

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies test e controlli TEST E CONTROLLI – Criteri generali Verifiche relative alle controparti Trasparenza nella scelta dei partner commerciali e finanziari Tracciabilità delle fasi dei processi di decisione relativi ai rapporti commerciali e finanziari con soggetti terzi Tracciabilità delle operazioni e conservazione dei documenti Conferimento di specifici poteri formali a tutti coloro che effettuano operazioni di natura finanziaria o societaria Identificazione delle funzioni responsabili dell’esecuzione dei contratti

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies test e controlli TEST E CONTROLLI – Acquisti Adozione e utilizzo di un albo fornitori per qualificare le controparti dal punto di vista, professionale, commerciale, patrimoniale-finanziario Esistenza di regole che limitino i pagamenti in contanti a importi minimi

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies test e controlli TEST E CONTROLLI – Vendite Verifica periodica dell’esistenza di segnalazioni riguardanti i clienti tramite la consultazione delle informazioni disponibili on line su siti istituzionali Adozione di procedure di scoring in sede di acquisizione dei contratti di vendita Controlli periodici sulla sede legale delle controparti

D.Lgs. 231/2001 - artt. 24-ter e 25-octies test e controlli TEST E CONTROLLI – Finanza e Tesoreria Adozione di regole che prevedano incassi tramite bonifico o RID Monitoraggio della regolarità dei pagamenti con particolare riferimento a eventuali situazioni di non coincidenza tra ordinanti dei pagamenti e controparti effettivamente coinvolte nelle transazioni Controlli periodici relativi agli istituti di credito utilizzati per i flussi finanziari