LE MASCHERE DELLA COMMEDIA DELL'ARTE

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Transcript della presentazione:

LE MASCHERE DELLA COMMEDIA DELL'ARTE

ARLECCHINO La maschera di Arlecchino è di tradizione italiana, proviene dalla Lombardia. E' tra le maschere più famose. Abita a Bergamo, è molto conosciuto per il suo vestito di "cento" colori. Il suo vestito è così colorato perché, essendo povero, i suoi amici, in occasione del Carnevale, gli regalano dei pezzi di stoffa avanzati dai loro costumi, in modo che possa averne uno anche lui. Ha una maschera nera e una spatola di legno. E' stravagante e scapestrato, ma pieno di astuzia e di coraggio. Personifica il servo vivace e scanzonato, in continuo contrasto con il padrone. Soffre di una brutta malattia: la pigrizia. CAPITANSPAVENTA Capitan Spaventa è una maschera tradizionale italiana della regione Liguria del XI secolo. Ha un vestito a strisce colorate, gialle e arancioni, un cappello a larghe tese abbellito con piume colorate, ricchi stivali e una spada lunghissima che trascina facendo molto rumore. Ha dei lunghi baffi ed un pizzo castano. E' uno spadaccino temerario che combatte più con la lingua che con la spada (cioè parla e discute molto). Era solito prendere in giro gli ufficiali di quel tempo. BALANZONE Il Dottor Balanzone è un costume tipico di Bologna; è una maschera che rappresenta un personaggio pedante e brontolone; spesso parla tanto e non conclude niente, ma è anche dotto e sapiente. In testa ha un cappello nero a larghe falde; indossa una toga lunga e nera, il panciotto e i pantaloni neri. Ha un merletto bianco sui polsi e, sul collo, un bel colletto di pizzo. Porta le calze bianche e delle scarpe nere con tanto di tacco. Ha i baffetti all'insù. Molto spesso tiene un libro sotto braccio che completa la sua immagine. GIANDUIA Gianduia è una maschera del Piemonte. Indossa in testa un tricorno e la parrucca con il codino. Ha un costume di panno color marrone, bordato di rosso, con un panciotto giallo e le calze rosse. Sul collo porta un fiocco verde oliva e un ombrello sempre dello stesso colore. Ha le scarpe di color nero e i calzini rossi. E' un galantuomo, cui piace il vino, l'allegria e la vivacità paesana. Leggi con attenzione le descrizioni delle maschere italiane e individuale sulla carta d’Italia.

MENEGHINO La maschera qui rappresentata è Meneghino, è una maschera che viene dalla Lombardia precisamente da Milano. Questa maschera è nata alla fine del Seicento. Porta il tricorno, un cappello con tre punte, la parrucca con un codino, la giacca lunga rossiccia e marrone, i calzoni in cima al ginocchio verdi e in fondo le calze a righe rosse e bianche. Sotto la giacca indossa una camicia gialla con ai bordi del pizzo e un fazzoletto intorno al collo. Le scarpe sono marroni, della forma di una volta, con fibbia davanti. In mano porta un ombrellino rosa. Il suo vero nome è Domenico, mentre il diminutivo è "Domeneghin". Personifica la maschera milanese che risponde, sempre pronto, alle domande spiritose. PANTALONE Pantalone è una maschera veneziana; vive nel Veneto. Veste sempre molto semplicemente: ai piedi porta le pantofole; ha un camicione e una calzamaglia rossi con un colletto bianco e sopra indossa un mantello nero. Porta una maschera in faccia e una cinta alla vita. In testa ha una cuffia aderente che sembra un tutt'uno con la maschera. Pantalone ha un carattere particolare: è nervoso e "rompiscatole" perché è il vecchio brontolone e testardo. Lui spende poco, è attaccato al suo denaro. Qualche volta la gente lo lascia perdere perché si lamenta sempre. PULCINELLA Pulcinella è una maschera italiana della Campania, precisamente di Napoli. Pulcinella è vestito di bianco. Il cappello bianco è a forma di cono rigido, la maschera è nera con il naso adunco, grosso e ricurvo, porta sempre il camiciotto e i calzoni ampi e morbidi. Il suo carattere è indolente e malinconico, buono ma egoista, è un grande mangiatore e ubriacone. Canta dolcemente e prende la vita con filosofia non se la prende molto ma è sempre allegro. Prende nome dal termine napoletano: Pulcinello, cioè piccolo pulcino. RUGANTINO Il suo nome deriva dal verbo romanesco "ruga", cioè "protestare con arroganza". Rugantino è del Lazio; veste con un cappello rosso, alto, tipo gendarme, ha un colletto plinsettato, una giacca marrone, lunga, orlata di giallo, un panciotto rosso, calze a strisce orizzontali rosse e gialle,delle scarpe con fibbia. E' un attaccabrighe, spesso si vanta senza averne motivo, è poltrone e crudele; anche quando prende dei ceffoni conserva il suo carattere linguaccione.

STENTERELLO Stenterello è una maschera della tradizione italiana, tipica della Toscana. Indossa una giacca blu con il risvolto delle maniche a scacchi rossi e neri. Ha un panciotto puntinato verde pisello e dei pantaloncini scuri e corti. Ha una calza rossa e una a strisce bianco - azzurro e le scarpe nere. In testa porta un cappello a barchetta nero e una parrucca con il codino. E’ molto generoso con chi è più povero di lui, è dotato di arguzia e di saggezza che, unite all’ottimismo, gli fanno superare le avversità della vita. Spesso è ricercato dai suoi creditori. Le maschere italiane sono molto più numerose. Prova a svolgere una breve ricerca per trovare la storia di qualche altro personaggio e aggiungilo sulla carta. Ecco qualche suggerimento, per non “girare a vuoto”. Colombina; Beppe Nappa; Brighella; Sandrone; Tartaglia