Roberto Nardi (Bologna),

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Le nuove sfide organizzative e gestionali in ambito nefrologico
Advertisements

Limiti e criticit à del fattore prezzo Walter Bergamaschi AO Universitaria Ospedale di Circolo – Fondazione Macchi Milano (Circolo della Stampa), 7 luglio.
Parma, 15 aprile 2009 Relatore : Giuseppina Rossi
Dott.ssa Luisa Andreetta
DIREZIONE AREA SANITARIA
Deliberazione Giunta Regionale Toscana n. 716 del 3 agosto 2009
PALLIATIVE SIMULTANEOUS CARE
La continuità assistenziale ospedale/territorio
Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri
Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri
MILLEGPG uno strumento per migliorare e migliorarsi
IL PERCORSO ASSISTENZIALE NELLE FRATTURE DI FEMORE NELL’ANZIANO 19 Aprile 2010 EPIDEMIOLOGIA A. Gazzotti, E. Andreoli, M. Taricco U.O. Medicina Fisica.
Soluzioni proponibili per evitare il fenomeno dei ricoveri ripetuti Lino Gambarelli Dipartimento Cure Primarie Distretto di Scandiano.
AL PERCORSO DI PRESA IN CURA
L’esperienza di Reggio Emilia: rete cure territoriale percorsi di cura
Medicina Interna, corsie sovraffollate ed organizzazione
Sistemi Informativi e Riabilitazione Rita De Giuli
LA RIABILITAZIONE COME PROCESSO DI INTEGRAZIONE
Le UOC svolgono compiti di programmazione – indirizzo – supervisione – verifica controllo di gestione : BUDGET Le UOS svolgono compiti operativi omogenei.
LS.P.D.C. nel nuovo Piano Sanitario Regionale Galileo Guidi Responsabile Commissione Regionale Governo Clinico in Salute Mentale Arezzo 16 ottobre 2008.
ADVISORY Metodologie per il perseguimento della continuità dellassistenza nel mondo degli anziani FORUM P.A. Roma, 10 maggio 2005 Marco Campari Membro.
Ruolo dei DG tra SSN e territori 1/14 FORUM P.A. Incontro dei Direttori Generali delle aziende sanitarie Roma, 12 maggio 2005 Il ruolo dei DG tra Servizio.
Disease management: limportanza della prevenzione attiva e il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema Pierluigi Macini Regione Emilia-Romagna Servizio.
Sanità Elettronica e Disease Management
Buongiorno a tutti Forum PA 2005.
Aumento del global burden di malattie croniche
Linee di evoluzione del Sistema SocioSanitario Lombardo
Il percorso ospedale territorio del paz ortopedico traumatologico
Continuità con la Fisioterapia Domiciliare Simone Baldi, Simona Faini
Assistenza Domiciliare Integrata Dimissione Protetta
MODELLI “INNOVATIVI” PER IL GOVERNO DEL SISTEMA SANGUE
Direttore SITRA – A.O. della Provincia di Lecco
Il MMG come garante dei passaggi tra domicilio, RSA ed ospedale
1 UIL Pensionati, Roma LAURA PELLEGRINI Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali Livelli Essenziali di Assistenza DIRITTO ALLA SALUTE. NOI CI CREDIAMO.
Le assicurazioni in sanità: una soluzione condivisa è possibile! Adolfo Bertani Presidente Cineas Milano, 24 settembre
AUMENTO NUMERO DI ANZIANI INCREMENTO PATOLOGIE CRONICHE
ANDREA FONTANELLA Direttore Dipartimento per la Formazione Clinica e lAggiornamento Fondazione FADOI Presidente Nazionale Eletto FADOI ANDREA FONTANELLA.
21 ottobre 2011 Alla ricerca di strumenti per il governo dell’accesso alla rete dei servizi per la fragilità Giuseppe Bellelli Clinica Geriatrica Università.
Genova 17 Novembre 2007 Il Day Hospital tra Ospedale e territorio.
Servizio Sanitario Regionale AZIENDA OSPEDALIERO – UNIVERSITARIA Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione ( D.P.C.M. 8 aprile 1993) Ospedali.
DIRITTO ALLA SALUTE NOI CI CREDIAMO Roma, 6 giugno 2005 Dr. Raffaele Faillace.
“competenze” dell’organizzazione (a cura di Cristina Pedroni)
L’importanza dell’Idea e del Progetto “Lungodegenza ospedaliera in Struttura Residenziale” R.I.D. Elisabetta Guidi Inf. Coord. Silvia Nughini.
Ferrara Accordo Integrativo Regionale Accordo Integrativo Locale
Strumenti operativi Si tratta di strumenti la cui finalità è quella di migliorare l’organizzazione dell’assistenza e, di conseguenza, favorire l’erogazione.
1 ACCORDO REGIONALE MG 2006 NCP MODELLO ORGANIZZATIVO promosso in Emilia – Romagna a cura di Ester Spinozzi Rimini 21 ottobre 2006 DIREZIONE GENERALE SANITA.
D.ssa Maria Pompea Bernardi Commissario Straordinario
Il piano di protezione civile: un adempimento burocratico o un’opportunità per gli amministratori? Seminario: Il piano di protezione civile negli enti.
Casa della Salute San Secondo Parmense.
Valori e innovazione per il miglioramento della qualità e della sostenibilità del sistema sociale e sanitario regionale Assistenza Primaria: Le trasformazioni.
Medicina di Comunità Presentazione del Corso
Parma 6 Aprile 2009 “LE SFIDE DELLA DOMICILIARITA’” DELLA DOMICILIARITA’” Case Manager e Continuità Assistenziale Angela Gambara Resp. Governo Clinico-Assistenziale.
La Qualità come strumento di governo
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità Medicina di Comunità I problemi del Paese CdL in Medicina e Chirurgia.
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità Premesse CdL in Medicina e Chirurgia 5° anno a.a
Lucia Lispi Ministero della salute
La vecchiaia di successo: prevenzione lavoro e stili di vita Aspetti economici e sociali Giorgio L. Colombo Università degli Studi di Pavia, Facoltà di.
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Prof. Maria Angela Becchi Medicina di Comunità Medicina di Comunità Presentazione del Corso CdL in Medicina e Chirurgia.
Componenti essenziali del servizio sanitario regionale. Legge Regionale 29/2004 e Delibera di Giunta Regionale 86/ Funzione di assistenza 2. Funzione.
Ospedali per Intensità di cure : opportunità o minaccia per l’organizzazione Como, SNO-ANIN 23 Aprile 2015 Giusy Pipitone Coordinatore infermieristico.
SERVIZI DI DIAGNOSI E CURA: DEA
PROGETTAZIONE DEI PERCORSI (PDTA – PCA – PAI) STRUMENTI E METODI PER PROGETTARE, GESTIRE E MONITORARE UN PERCORSO 30 OTTOBRE 2014 Caterina E. Amoddeo Direttore.
Di fronte all’epidemia di Patologie Croniche: un nuovo modello di Cure Primarie Piero Grilli.
1 La rete delle cure palliative nella provincia di Ferrara il gruppo interaziendale : Costituzione Obiettivi Maria Lazzarato 20 maggio 2009.
Scompenso Cardiaco: la realtà della Provincia di Modena Scompenso Cardiaco: la realtà della provincia di Modena.
UNIVERSITA’ DI MODENA E REGGIO EMILIA Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità Direttore Prof. Maria Angela Becchi La Specializzazione in Medicina.
1 Assistenza sanitaria - Alto Adige 2020 Indirizzi di sviluppo Assessora dott.ssa Martha Stocker Bolzano, Settembre 2014.
1 La Carta dei Servizi nell’ Azienda USL di Modena Maurizia Gherardi - Sistema Comunicazione e Marketing - URP aziendale - Modena 26 Ottobre 2005 La riedizione.
APPLICAZIONE DELLA SNA IN SANITA’* 1. PROGETTAZIONE E MODELLI DI ORGANIZZAZIONI SANITARIE (OSPEDALI, UNITA’ OSPEDALIERE E DIPARTIMENTI) 2.FRUIZIONE DEI.
“Nuovi modelli organizzativi a confronto” Firenze 20 Novembre 2009.
Transcript della presentazione:

Roberto Nardi (Bologna), Tavola rotonda Medicina Interna, corsie sovraffollate ed organizzazione per intensità di cure nella Rete ospedaliera del SSN Ore 15.00 Moderatori: Roberto Nardi (Bologna), Direttore Medicina Interna C, Ospedale Maggiore Bologna Giorgio Mazzi (Reggio Emilia) Direttore Operativo Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova, Reggio Emilia

SOVRAFFOLLAMENTO NEI REPARTI DI MEDICINA INTERNA definizione Dal punto di vista abitativo, si verifica sovraffollamento quando l’alloggio non rispetta gli standard definiti nei regolamenti comunali, in quanto troppo piccolo in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare che lo occupa. In ospedale, sovraffollamento significa: un numero di pazienti superiore ai posti letto del reparto, non congruente con il numero di persone ammissibili per cui lo stesso reparto è stato autorizzato e legittimato a esercitare attività di assistenza sanitaria, di fronte al quale la dotazione organica di personale (medico, infermieristico e ausiliario) assegnata in negoziazione di budget non è in grado di garantire la normale assistenza. Nardi R et al, Italian Journal of Medicine 2009;3(1):3-8

MEDICINA INTERNA, ANZIANI, MALATTIE CRONICHE E RICOVERI OSPEDALIERI I reparti di Medicina Interna si fanno carico della maggior parte dei ricoveri relativi a pazienti anziani, complessi e difficili. La popolazione anziana in Italia determina: quasi il 40% dei ricoveri ospedalieri ordinari circa il 50% delle giornate di degenza e dei relativi costi stimati. rapporto del Ministero della Salute (2000)

THE MODERN MEDICINE PARADOX Chronic Care: A Universal 21st Century Challenge 60 % in the year 2020 Robert L. Kane, University of Minnesota, School of Public Heallth

The burden of chronic disorders on hospital admissions Top 20 chronic conditions by prevalence Hernandez, C. et al. QJM 2009 0:hcn172v1-172; doi:10.1093/qjmed/hcn172

del 671% di quelli di oltre 90 anni! invecchiamento, malattie croniche, anziani e ricorso al pronto soccorso in 14 anni - dal 1990 al 2004 - a fronte di un incremento medio di tutti gli accessi del 54%, è stato calcolato: un aumento del 198% dei pazienti giunti in Pronto Soccorso di oltre 70 anni e del 671% di quelli di oltre 90 anni! George G et al, Emerg Med J 2006;23(5):379-83

I pazienti di età > 75 anni costituiscono DATI EPIDEMIOLOGICI E MESSAGGI CHIAVE PER LA PIANIFICAZIONE SANITARIA E POLITICA DEI SERVIZZI ASSISTENZALI I pazienti di età > 75 anni costituiscono il 12% della popolazione generale, ma: ogni 100 visite effettuate in PS per anno: quasi il 40 % interessa persone di età < 65 anni quasi il 60 % riguarda soggetti di età > 75 anni I pazienti di età > 75 anni costituiscono più del 50% delle ospedalizzazioni sul totale degli accessi in pronto soccorso l’ulteriore metà di questi è costituita da frequent users (FU) del PS

UNSCHEDULED HOSPITAL READMISSIONS (Maggiore Hospital, Bologna, year 1997) PROGETTO OSCAR (Nardi R et al, Eur J Int Med 1999; 10/S1: S172)

LA SPESA PER RICOVERI RIPETUTI E’ PARI AL 61% RICOVERI SINGOLI E RIPETUTI IN MEDICINA INTERNA IMPORTI CALCOLATI SULLA DEGENZA (in mld di lire) (Ospedale Maggiore di Bologna, anno 1997) 19,2 % SPESA TOTALE PER LA DEGENZA = 34,771 mld 14,8 % 39 % LA SPESA PER RICOVERI RIPETUTI E’ PARI AL 61% 27 % (Nardi et al, 1999)

IPOTESI IN ATTO - 1: STRESSIAMO IL SISTEMA OSPEDALIERO ED INVESTIAMO MAGGIORMENTE SULLE CURE PRIMARIE (A SCAPITO DI QUELLE OSPEDALIERE ED ISTITUZIONALI) PER RIDURRE IL RICORSO AL RICOVERO OSPEDALIERO Alla crescente richiesta di ricoveri ospedalieri - con il fenomeno, ben noto agli internisti, dei ricoveri ripetuti non programmati per malattie croniche - negli ultimi anni si è associato, paradossalmente e non solo in Italia, un trend di progressiva riduzione della dotazione di posti letto in ospedale, con richiesta di ridurre la durata di degenza e di aumentare l’indice di occupazione, per “migliorare” l’efficienza operativa dei reparti ospedalieri. Nardi R et al, IJM 2009;3(1):3-8 Gardellini A et al, IJM 2009;3(1):35-43

maggiormente sulle cure primarie a scapito di quelle ospedaliere IPOTESI IN ATTO - 2: STRESSIAMO IL SISTEMA OSPEDALIERO ED INVESTIAMO MAGGIORMENTE SULLE CURE PRIMARIE (A SCAPITO DI QUELLE OSPEDALIERE ED ISTITUZIONALI) PER RIDURRE IL RICORSO AL RICOVERO OSPEDALIERO La scelta d’investire maggiormente sulle cure primarie a scapito di quelle ospedaliere non ha ancora portato, a tutt’oggi, a risultati visibili né tantomeno percepibili – sulla domanda, non sempre appropriata, di ricoveri ospedalieri

va spesso in crisi con conseguente IPOTESI IN ATTO -3: STRESSIAMO IL SISTEMA OSPEDALIERO ED INVESTIAMO MAGGIORMENTE SULLE CURE PRIMARIE (A SCAPITO DI QUELLE OSPEDALIERE ED ISTITUZIONALI) PER RIDURRE IL RICORSO AL RICOVERO OSPEDALIERO RISULTATO: Il sistema dell’accoglienza dei ricoveri urgenti soprattutto negli ospedali metropolitani va spesso in crisi con conseguente sovraffollamento sia dei dipartimenti di emergenza che dei reparti di degenza, particolarmente in area internistico-geriatrica.

E’ IL “GOVERNO CLINICO” LA SOLUZIONE? QUALI STRUMENTI UTILIZZABILI? Le responsabilità dei professionisti Organizzazione Standard di processo Organizzazione trasparente La gestione delle informazioni Percorsi clinico-assistenziali integrati Risk management: pazienti instabili Risk management: “letti in corridoio” Gestione degli eventi sentinella Cultura, formazione Verifica ed audit clinico-organizzativi

GOVERNO CLINICO: QUALI STRUMENTI UTILIZZABILI? Le responsabilità dei professionisti Organizzazione Standard di processo Organizzazione trasparente La gestione delle informazioni Percorsi clinico-assistenziali integrati Risk management: pazienti instabili Risk management: “letti in corridoio” Gestione degli eventi sentinella Cultura, formazione Verifica ed audit clinico-organizzativi

IL MONDO REALE RESPONSABILITA’ DEL DIRETTORE dell’UOC COMPLESSA DI MEDICINA INTERNA/GERIATRIA SUL PROBLEMA DELLA CONGESTIONE/ SOVRAFFOLLAMENTO IN OSPEDALE SOVRAFFOLLAMENTO, LETTI BIS E/O IN CORRIDOIO: gestisce / controlla la produzione? gestisce e controlla una produzione imposta, non condivisa, con risorse inadeguate; il tutto non viene esplicitato nella negoziazione di budget; controlla gli standard di processo, di prodotto, di performance? controlla e stigmatizza una serie di dati, senza possibilità di interazione efficace e/o di feed-back con i reali decisori dell’allocazione dei Pazienti (i decisori sono in PS-MEU); esercita un’azione di committment e orientamento dei collaboratori sul processo assistenziale? Il contesto organizzativo obbliga a privilegiare l’assistenza quotidiana prevalentemente sull’efficienza dell’assistenza – sempre nell’interesse primario del paziente, con una immanente necessità di “disporre di posti letto liberi”, pur in presenza di pazienti anziani, complessi, fragili, per “far posto” ai nuovi ingressi.

Quality Management Upper Control Limit Lower Control Limit

Extreme Variability Upper Control Limit Lower Control Limit

ENTRATI IN MEDICINA INTERNA (periodo 20/12/2001 - 07/01/2002)

La deregulation totale ? Fenomeno ineluttabile?

QUESITI EMERGENTI ai clinici e ai professionisti Mario Cavazza (Bologna) Il sovraffollamento in Ospedale, quando non dovuto ad eventi epidemici e/o eccezionali, può essere un indicatore indiretto di una disfunzione della “mission” della Medicina d’urgenza? Ido Iori (Reggio Emilia) Il sovraffollamento in Ospedale: solamente un problema di insufficienza di posti letto in area internistica o vi sono altre ragioni sottese, in base ad una root causes analysis? Giuseppe Civardi (Fiorenzuola) Un reparto di Medicina Interna sovraffollato è meno sicuro? Lino Gambarelli (Scandiano) Quali soluzioni proponibili nel Dipartimento delle Cure Primarie per ridurre il fenomeno dei “ricoveri ripetuti” e dei “frequent users” dell’Ospedale? Cinzia Luppi (Bologna) Il sovraffollamento in ambito internistico-geriatrico può avere conseguenze sulla motivazione, burn-out e turn-over del personale infermieristico?

QUESITI EMERGENTI ai decisori e direttori Giorgio Martelli (Cesena) Quale può essere (o è, in alcune esperienze) il contributo delle Cure Primarie alle situazioni di sovraffollamento? Kyriakoula Petropoulakos (Modena) Quali sono le esperienze più significative a livello regionale e nazionale, finalizzate a fronteggiare le situazioni di picco epidemico e di sovraffollamento (in termini di gestione dei ricoveri da P.S. e di organizzazione delle attività in logica dipartimentale)?