A. Martini Un altro aspetto nuovo, incredibile e di enorme importanza è il collegamento tra MASSA ed ENERGIA.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
MATERIA ED ENERGIA L’energia:che cos’è? Forme di energia
Advertisements

Il principio di relatività di Galileo e l’elettromagnetismo
Alberto Martini. m2m2 v1v1 m1m1 v1v1 m1m1 m2m2 v1v1 vogliamo risolvere un difficile problema! m1m1 m2m2.
Il moto rettilineo uniformemente accelerato
Termodinamica Chimica
Meccanica 7 28 marzo 2011 Corpi estesi. Forze interne al sistema
Il Mot.
Fisica 2 18° lezione.
Meccanica aprile 2011 Urti Conservazione della quantita` di moto e teorema dell’impulso Energia cinetica Urti elastici e anelastici Urto con corpi.
Meccanica 8 31 marzo 2011 Teorema del momento angolare. 2° eq. Cardinale Conservazione del momento angolare Sistema del centro di massa. Teoremi di Koenig.
Meccanica aprile 2011 Leggi di Keplero
Meccanica 5 31 marzo 2011 Lavoro. Principio di sovrapposizione
Teoria della relatività-4 16 gennaio 2013 Nuova definizione della quantità di moto Teorema dellenergia cinetica Espressione dellenergia cinetica Energia.
Cosa è l'Energia? La capacità di fare un lavoro o provocare un cambiamento o movimento. L'unità di misura è il Joule (J) o la caloria (cal).
IL MOTO CIRCOLARE UNIFORME.
IL MOTO CIRCOLARE UNIFORME
Principio di conservazione della quantità di moto
Dinamica del punto Argomenti della lezione
Istituzioni di Fisica Subnucleare A
Elementi di Matematica
INTENSITA SU UNO SCHERMO IN UNA INTERFERENZA TRA DUE SORGENTI PUNTIFORMI Alberto Martini.
A. Martini Arrivati a questo punto, sono in grado di spiegarti il motivo per cui due fili paralleli, percorsi da corrente, interagiscono con una forza.
A. Martini Y* Y Y Siamo abituati a pensare che se 2 orologi sono sincronizzati quando sono fermi luno rispetto allaltro, lo saranno anche se uno dei.
A. Martini Abbiamo sondato la prima ipotesi per risolvere il problema della non invarianza delle equazioni di Maxwell per le trasformazioni di Galileo.
A. Martini No, non è con questo orologio che misureremo il tempo!...
Liceo Scientifico "A.Volta" Reggio Calabria
Prof. Antonello Tinti La corrente elettrica.
LA DINAMICA RELATIVISTICA
Lavoro ed energia cinetica: introduzione
Le forze conservative g P2 P1 U= energia potenziale
Lavoro di una forza costante
La quantità di moto La quantità di moto di un sistema di punti materiali si ottiene sommando le quantità di moto di ciascun punto materiale Ricordando.
Rotazione di un corpo rigido attorno ad un asse fisso
Urti Si parla di urti quando due punti materiali interagiscono per un intervallo di tempo estremamente breve. si possono sviluppare forze di intensità.
Il lavoro oppure [L]=[F][L]=[ML2T -2] S.I.: 1 Joule = 1 m2 kg s-2
Il prodotto vettoriale
© Copyright - Consoli – Trinaistich - Astorina
NEL CAMPO GRAVITAZIONALE
A. martini la MASSA INERZIALE (cambia diapo).
Invariante spazio temporale
IL MOTO DI UN PROIETTILE
I gas
PRIMO PRINCIPIO DELLA DINAMICA
1. La relatività dello spazio e del tempo (2)
del corpo rigido definizione
L’ENERGIA Lavoro Energia Conservazione dell’energia totale
Forza peso e massa La massa è una grandezza fisica legata alla quantità di materia presente in un corpo.
Le equazioni x2 − 4 = 0 1 x = x0 + v • t + a • t2 2
ENERGIA RELATIVISTICA
LEVE Applicazione delle proprietà delle leve nella vita pratica.
Massa ed energia relativistica
SOLUZIONI CONTENENTI UN ACIDO DEBOLE
Esercizi (attrito trascurabile)
Istituto comprensivo Statale “Giovanni Cena” Torino Fabio Capodici Anno scolastico Esame di Licenza.
E n e r g i a.
ENERGIA POTENZIALE Il lavoro compiuto da una forza è definito dalla relazione e nel caso della forza di attrito dinamico il suo valore dipende dalla lunghezza.
Forma normale delle equazioni di 2° grado Definizione. Un'equazione di secondo grado è in forma normale se si presenta nella forma Dove sono numeri.
Energia – Lavoro – Potenza
1 Lezione VII Avviare la presentazione col tasto “Invio”
1 Lezione IX seconda parte Avviare la presentazione col tasto “Invio”
1 Lezione VI Avviare la presentazione col tasto “Invio”
2. La relatività ristretta
IL LAVORO Per lavoro si intende qualsiasi tipo di attività che implichi uno sforzo fisico o mentale. L=Fxs Il lavoro è il prodotto della forza impiegata.
Prof.ssa Veronica Matteo
LAVORO E ENERGIA. LAVORO Il lavoro prodotto da una forza F su un corpo, è dato dal prodotto tra la componente della forza Fs, lungo lo spostamento e lo.
Energia potenziale elettrica: il lavoro nel campo elettrico; energia potenziale elettrica nel campo di una carica puntiforme; la conservazione dell’energia.
La spontaneità è la capacità di un processo di avvenire senza interventi esterni Accade “naturalmente” Termodinamica: un processo è spontaneo se avviene.
Il potenziale elettrico e l’energia potenziale elettrica
Transcript della presentazione:

A. Martini

Un altro aspetto nuovo, incredibile e di enorme importanza è il collegamento tra MASSA ed ENERGIA

Un altro aspetto nuovo, incredibile e di enorme importanza è il collegamento tra MASSA ed ENERGIA

Ma questa non è una novità! Anche per me massa ed energia sono legate tra loro dallenergia cinetica: E = mV 2 1 2

Ma questa non è una novità! Anche per me massa ed energia sono legate tra loro dallenergia cinetica: E = mV 2 1 2

Ti sbagli, caro Galileo!

Io ho dimostrato che quando un corpo si muove no ha solo una Energia Cinetica, ma possiede una ENERGIA TOTALE che è somma di due termini, uno dei quali è, sì, lEnergia cinetica, ma laltro è una Energia che io chiamo ENERGIA A RIPOSO

Mah, queste modernità assurde!

Invece è proprio così: ogni MASSA ha una ENERGIA INTRINSECA, tutta propria che, ho dimostrato, è uguale a: E 0 = m*c 2

E te lo posso dimoistrare! E 0 = m*c 2

Abbiamo dimostrato che anche la massa varia con la velocità, secondo la relazione: m* = m V c x 1 2 2

Abbiamo dimostrato che anche la massa varia con la velocità, secondo la relazione: m* = m V c x Quando la velocità v è molto minore della velocità della luce (cosa che accade quasi sempre), la formula precedente può essere approssimata. Sappiamo, dalla matematica che, se a è molto minore di 1, vale lapprossimazione:

Scriviamo allora la formula: m* = m V c x In questo modo:

Scriviamo allora la formula: m* = m V c x In questo modo: Secondo questa approssimazione, possiamo scrivere

Se moltiplichiamo ambo i membri di questa equazione per c 2, otteniamo:

Il che equivale a scrivere

Questo significa che una massa possiede una energia data dalla somma dellenergia cinetica (come sapeva anche Galileo) più un termine (m*c 2 ), che io chiamo energia a riposo perché è proprio della massa m anche quando essa è ferma!

Questa Energia dunque è detta a riposo perché dipende dalla massa PROPRIA, cioè quella FERMA rispetto allosservatore. E 0 = m*c 2

Quando loggetto si muove ha lenergia cinetica che anche Galileo conosce e le trasformazioni di energia dipendono da quanto questa Energia Cinetica aumenta o diminuisce, rimanendo SEMPRE COSTANTE lENERGIA A RIPOSO E 0 = m*c 2

Ora accade che, essendo la massa INVARIANTE (lo diceva anche lamico Lavoisier: nulla si crea e nulla si distrugge) questa ENERGIA A RIPOSO RIMANE COSTANTE e, oltre a tutto, noi non ci accorgiamo nemmeno della sua esistenza. E 0 = m*c 2

Ma supponi che in qualche strano processo nucleare accada che la massa dei componenti prima di un evento sia maggiore di quella che si ha dopo levento. E 0 = m*c 2

Che cosa pensi che accadrebbe? E 0 = m*c 2

Quel po di massa mancante si trasformerebbe in ENERGIA! E 0 = m*c 2

La massa sparisce e lenergia appare! E 0 = m*c 2

La massa sparisce e lenergia appare! E 0 = m*c 2

La massa sparisce e lenergia appare! E 0 = m*c 2

La massa sparisce e lenergia appare! E 0 = m*c 2

La massa sparisce e lenergia appare! E 0 = m*c 2

La massa sparisce e lenergia appare! E 0 = m*c 2

La massa sparisce e lenergia appare! E 0 = m*c 2

Ma perché una energia così grande? E 0 = m*c 2

Prova a fare i calcoli: sostituisci alla massa la tua, in Kg ed alla velocità della luce e c il suo valore in m/s 2 ( ) e vedrai che energia produrresti (in Joule) se scomparissi improvvisamente. E 0 = m*c 2 fine