Esperienze di Cooperative Learning nell’ambito del Progetto di plesso

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Direzione Didattica 1° Circolo Marsciano Scuola Primaria “2 giugno” Montecastello di Vibio Esperienze di Cooperative Learning nell’ambito del Progetto di plesso Anno Scolastico 2009/2010

Imparando insieme… si cresce! Una favola per capire Classe terza

Finalità: Obiettivi Educativi: Obiettivi didattici: - Favorire il benessere psicofisico -Acquisire fiducia in sè stessi per costruire la propria personalità Obiettivi Educativi: -Sviluppare le potenzialità creative e la socializzazione -Sviluppare la capacità di collaborazione, di comunicazione e di dialogo Obiettivi didattici: -Utilizzare la lingua in modo funzionale allo scopo -Produrre una favola rispettando la struttura del genere testuale ed utilizzandone gli elementi caratteristici -Ampliare il lessico

Obiettivi Sociali: Modelli di applicazione: Tempi: -Ascoltare i compagni -Aiutarsi a vicenda -Condividere le idee -Rispettare i ruoli assegnati Modelli di applicazione: -Brainstorming Tempi: -3 ore

PRIMA FASE Morale condivisa: Lettura collettiva di una favola di Esopo: “Un lupo travestito da agnello”. COMANDO: Dite quale morale è contenuta nella favola che avete letto. BRAINSTORMING: -La cattiveria porta sfortuna -Chi vuole mangiare a volte viene mangiato -Chi vuole mangiare deve saper aspettare -Essere furbi, a volte, porta male -Chi vuole essere vincitore a volte è perdente -Chi vuole mangiare con l’inganno, viene mangiato -Chi vuole ingannare resta ingannato -Chi vuole vincere con l’inganno, perde Morale condivisa: “Chi usa l’inganno, a volte, è ingannato dalla sfortuna”.

“Un lupo travestito da agnello.”

Un lupo affamato si aggirava intorno ad un gregge Un lupo affamato si aggirava intorno ad un gregge. Un pastore vigilava attentamente. -Che festa se riuscissi ad ingannare il pastore- pensava il lupo –e se potessi arrivare in mezzo al gregge! Lì presso, vide una pelle d’agnello e gli venne un’idea. Se la mise addosso e si mischiò al gregge, fingendo di pascolare come le pecore. Quando, al tramonto, il pastore condusse le pecore nell’ovile, anche il lupo entrò. Il pastore sbarrò bene la porta perché nessuna pecorella potesse uscire… Il lupo pensò che fosse giunto il momento della cena, così cominciò a guardarsi intorno per scegliere l’agnello più grasso e tenero. …Ma il pastore fu preso da una gran voglia d’agnello arrosto così tornò nell’ovile ed uccise la prima bestia che gli capitò davanti. Si trattava del lupo. ESOPO, “le più belle favole di Esopo”, ed.Mondadori

SECONDA FASE FORMAZIONE DEI GRUPPI: 2 gruppi da 4 alunni. ELABORAZIONE DEL CONTRATTO FORMATIVO: Viene spiegata l’attività da svolgere, gli obiettivi cognitivi e gli obiettivi sociali. ASSEGNAZIONE DEI RUOLI: Moderatore ( controlla il tono di voce- dà la parola) Controllore ( controlla il tempo) Giudice di pace ( risolve i conflitti) Relatore ( relaziona il lavoro del gruppo) CONSEGNA: Modificate il finale della favola,“il lupo travestito da agnello”, in modo che il lupo raggiunga il suo scopo. TEMPO: 1 ora più venti minuti per la revisione.

Primo finale 1° gruppo: Debora, Nicola, Paolina, Bianca. “Il lupo cominciò a cercare l’agnello più grasso e lo trovò! L’agnello però tentò di scappare perché aveva visto la coda nera del lupo che usciva fuori dal suo travestimento, ma purtroppo il lupo riuscì ad afferrarlo. Il pastore, che aveva sentito tanto rumore nell’ovile, corse a vedere, e trovò il lupo che stava mangiando il suo agnello. Allora il pastore capì che era stato ingannato.

Secondo finale 2°gruppo:Claudia, Damiano, Lucia,Sara “Il lupo, entrato nell’ovile, decise di non togliersi la pelle d’agnello per non farsi riconoscere,poi decise di mangiare gli agnelli più grassi e teneri. Alla fine, sazio, si tolse di dosso la pelle d’agnello e scappò via nella campagna. La mattina, il pastore, quando andò nell’ovile, contò gli agnelli e pensò che erano stati rubati; poi però vide la pelle dell’agnello con attaccati tanti peli grigi e in terra tante orme di un lupo. A quel punto pensò che era stato davvero sciocco a non accorgersi di nulla.”