Per una pedagogia delle competenze

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Per una pedagogia delle competenze laboratorio di ricerca “valutazione del sistema rete e curricolo verticale” Per una pedagogia delle competenze Dalla didattica delle discipline alla didattica delle competenze 1

LA COMPETENZA: UN CONCETTO COMPLESSO VALUTARE LE COMPETENZE LA COMPETENZA: UN CONCETTO COMPLESSO ABILITA’ CONOSCENZE IMPEGNO STRATEGIE METACOGNITIVE MOTIVAZIONE RUOLO SOCIALE IMMAGINE DI SE’ SENSIBILITA’ AL CONTESTO CONSAPEVOLEZZA

Centrare sullo studente (Pellerey, 2001)‏ Il concetto di competenza sposta l’attenzione da un saper fare abbastanza legato a capacità di esecuzione di procedure e di schemi di azione prestabiliti a un saper agire, cioè alla capacità di dare senso, di interpretare la situazione da affrontare in maniera valida, nel saper prendere decisioni in maniera pertinente, nel saper progettare e portare a termine in maniera efficace azioni che rispondano effettivamente alla situazione in oggetto. In tutto questo entra in gioco anche un “saper volere” che coinvolge significati, motivazione e volizione del soggetto Pellerey, La formazione dei formatori e la qualità dell’educazione. Processi formativi per competenze e dimensione spirituale della formazione, in Orientamenti Pedagogici, vol 48, n. 286, pp. 781-792, cit. p.3

La crisi della programmazione “razionale” 1) Negli anni ’80 si inizia a criticare la “pedagogia per obiettivi”, di matrice comportamentistica, che ha portato a quelle forme di programmazione, eccessivamente lineari, “razionali” (causa-effetto: obiettivi-metodi-contenuti- valutazione)

La crisi della programmazione “razionale” 2) Le tassonomie messe punto da Bloom e successori (vedi domini: cognitivo, affettivo, motorio) sono state incorporate nelle programmazioni curricolari centrando troppo sui contenuti e saperi disciplinari. L’apprendimento umano è più complesso e il diffondersi del sistema formativo integrato sposta il piano sui curricoli flessibili, centrati sulla persona, di raccordo tra saperi scolstici e quelli exta-scolastici, creando un continuum tra educazione formale (education) e formazione permanente (lifelong learning)‏

La crisi della programmazione “razionale” 3) La crisi del modello tradizionale, centrato sui contenuti disciplinari, mette in “crisi” lo stesso ruolo dell’insegnante e di insegnamento scolastico. Il formare alle competenze comporta il formarsi per questo compito (Perrennoud, 2003, Dieci nuove competenze per insegnanre, Roma, Anicia

Verso un modello condiviso di pedagogia delle “competenze” per realizzare un’integrazione tra sistema di istruzione e quello di formazione Le conoscenze, rispetto alle quali le competenze si costruiscono l’utilizzazione e padroneggiamento (empowerment) delle conoscenze stesse l’interazione e la reciprocità (intesa come equilibrio) tra teoria e prassi la trasferibilità in situazioni differenti e complesse l’aggiornamento continuo dei contesti e delle metodologie le esperienze formative capaci di motivare il soggetto la certificazione, intesa come valutazione oggettiva degli esiti raggiunti dai formatori e dai formandi la flessibilità dei percorsi formativi e la loro certificazione in termini di crediti formativi

Obbligo scolastico, 2007 Competenze Abilità/capacità Conoscenze

Competenze Abilità/capacità Conoscenze

MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE VALUTARE LE COMPETENZE MODALITA’ DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE AUTOVALUTAZIONE OSSERVAZIONE Diari di bordo Autobiografie ANALISI PRESTAZIONI Rubriche valutative Osservazioni Compiti di prestazione Prove di verifica

Lavorare per competenze

Competenze “meta”

valutare i processi di comprensione e incomprensione

Proposte per l’organizzazione del laboratorio 1.Documentazione e analisi (Condividere i materiali e le programmazioni disciplinari in un ambito di rete)‏ Rendere disponibile in rete il materiale dei progetti, quale il progetto “DALLA DIDATTICA DELLE DISCIPLINE ALLA DIDATTICA DELLE COMPETENZE” Analizzare le tipologie di “verticalità” già realizzate per costruire linee guida per la formulazione di progetti di rete

Proposte per l’organizzazione del laboratorio 2. Opzioni per la progettazione (Definizione di ambiti e aree di intervento)‏ Scelta dello spazio di progettazione (rete – scuole – Consiglio di Classe – docente) dove inserire gli elementi (abilità – competenze) comuni Condivisione ed adattamento dei progetti preesistenti con caratteri di verticalità