Teoria della pertinenza Sperber-Wilson Prima teoria cognitiva della comunicazione Entrano nellambito della discussione tra comunicazione e psicologia vs.

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Teoria della pertinenza Sperber-Wilson Prima teoria cognitiva della comunicazione Entrano nellambito della discussione tra comunicazione e psicologia vs teorie filosofiche che si attengono allo studio del linguaggio La pragmatica è una branca della psicologia volta allinterpretazione degli enunciati Dove per comunicazione si intende linterpretazione degli enunciati (quindi linguaggio), e il linguaggio come sistema computazionale La pragmatica diventa un dominio in cui abilità linguistiche, logica e mnestica interagiscono Intendono perciò studiare come un sistema cognitivo interpreta gliu enunciati costruendo inferenze che utilizzano K linguistiche

Sistema centrale di pensiero Esistono capacità cognitive limitate: (es. la memoria di lavoro) perciò deve esistere un dispositivo in grado di economizzare sforzo di elaborazione Le risorse cognitive vengono allocate su input più pertinenti e disponibili La teoria riguarda le applicazioni di inferenze centrali non specializzate La cognizione umana si organizza, in modo automatico, per raggiungere questo meta-obiettivo di massimo profitto e minima spesa Si basa su processi inferenziali non dimostrativi: la verità delle premesse rende possibile la verità delle conclusioni (non necessariamente vere

Tentativo di ridurre le massime di Grice ad un unico principio dove vive Mario? da qualche parte nel sud della Francia Grice: sincerità vs qualità Per Sperber la pertinenza non è mai violata, perciò il più pertinente possibile rispetto alle sue K Per gli autori è necessario un solo principio e non la sua realizzazione tra diverse massime (priorità decisa di volta in volta)

La pertinenza ogni comunicazione ostensiva trasmette come presupposto la propria pertinenza (es. Mary e Peter) Comunicare significa richiamare lattenzione di qualcuno e implica che linformazione comunicata sia considerata rilevante Principio di pertinenza: linterlocutore è spinto a rintracciare il contesto più vicino in cui sia rintracciabile uninterpretazione plausibile Capire un enunciato significa: –Formulare unipotesi sulla base di input provenienti da sistemi percettivi e grammaticali –Confermare tale ipotesi sul confronto con assunti di fondo depositati in memoria

La pertinenza come regola generale della cognizione, è calcolata su processi inferenziali: assumiamo che la meta universale della cognizione sia quella di acquisire informazioni pertinenti, quanto più linformazione è pertinente tanto è meglio Parlante ed ascoltatore si muovono sulla base del principio – Effect: unassunzione è rilevante in un determinato contesto in base alla misura in cui i suoi effetti sul contesto sono importanti – Effort: la rilevanza dipende dalla relazione tra effetti sul contesto e limpegno richiesto per tali effetti è modesto

Definiscono le K condivise come Ambiente Cognitivo: il set di rappresentazioni mentali manifeste che lindividuo è in grado di considerare corrette in un momento dato (tutto ciò che è percepibile ed inferibile in un dato momento) Assunti diversi possono essere più o meno manifesti in un momento dato Ambiente Cognitivo Condiviso: qualsiasi assunzione che condividono più individui riconoscendo che è manifesta Inferenze non dimostrative: linterlocutore avanza ipotesi sullinterpretazione e questa ipotesi può essere smentita o confermata da enunciati successivi Si fanno inferenze sia dal contesto presente sia dalla memoria, secondo processi probabilistici La struttura cognitiva (acquisire più informazione pertinente) utilizza tra gli altri mezzi il linguaggio

Problemi Modello di uomo di CogSci cognitiva classica elaboratore di informazioni e memoria come magazzino di cui sono definibili percorsi e temporalità (contesti più accessibili, rapidità di recupero)Non verificato empiricamente e mancano criteri specifici per generare evidenze sperimentali Si affida ad un concetto troppo generale per spiegare una capacità molto specifica Dimentica aspetto costituzionale degli esseri umani capacità di condividere esperienze, la cooperazione la spiega meglio