Luminosità X degli ammassi di galassie Il 15% della massa del cluster è costituito da un plasma caldo ionizzato detto INTRA-CLUSTER MEDIUM che può raggiungere.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Il Fondo Cosmico a Microonde
Advertisements

LAUREA IN ASTRONOMIA (3 anni)
LA VARIABILITA’ IV lezione di Statistica Medica.
L’UNIVERSO L’universo è l’insieme di tutti corpi celesti
Pierangelo Degano, Emanuel Castellarin, Laura Passaponti
Metodi Quantitativi per Economia, Finanza e Management Lezione n° 11.
Ipotesi e proprietà dello stimatore Ordinary Least Squares (OLS)
Inferenza statistica per un singolo campione
Il tempo cosmico Amedeo Balbi.
Corso di Tecniche e Sistemi di trasmissione Fissi e Mobili
Valutazione delle ipotesi
Dip. Economia Politica e Statistica
Cosmologia Appunti di geografia per gli studenti delle sezioni C e D
IL BIG BANG.
Insegnamento:Astrofisica e Particelle
Appunti di inferenza per farmacisti
Big Bang ed Evoluzione dell’Universo
Parametri cosmologici da WMAP+SDSS astro-ph/
Nucleosintesi primordiale
Formazione delle strutture su larga scala
DETERMINAZIONE DI Ωm E ΩΛ DA SN 1A & WMAP
Emissione X da cluster di galassie Introduzione: Cluster di galassie Emissione di Bremsstrahlung Possibili scenari per l'origine ed il riscaldamento del.
Il Gamma-Ray Burst osservato il 23 aprile 2009: la sorgente celeste piu` distante dellUniverso Paolo DAvanzo (INAF/OA-Brera)
Il progetto VIMOS e la VVDS (VIMOS/VLT Deep Survey) Elena Zucca (INAF-OABo) on behalf of the VIMOS consortium Bologna, 8 gennaio 2004.
Gruppo di Astronomia X – IASF/BO
per la Collaborazione BaBar
Fisica AstroparticellareElisa Falchini1 Negli ultimi anni la COSMOLOGIA sta vivendo un periodo di grande attività, grazie soprattutto a nuove ed accurate.
Spirali: aloni DM estesi oltre 10 r d : profilo Ellitiche: aloni DM estesi ? Difficile anisotrope. nella zona popolata da stelle i profili osservati fittati.
  = pitch angle  = pitch angle.
Teramo 05-Maggio-2008 F. Faustini - 52° Congresso SAIt 1 Fabiana Faustini Istituto Fisica dello Spazio Interplanetario - INAF Collaboratori: Sergio Molinari.
A un passo dalla risposta che non troviamo
La Visibilità Delle Stelle
Dipartimento di Fisica - Università di Napoli Federico II
Osservazione di Gamma Ray Bursts con Argo - YBJ
Il cielo come laboratorio Lezione 5
Esercizi ISM.
Onde elettromagnetiche e Astrofisica
Dallosservazione al risultato scientifico Amata Mercurio – parte 2 INAF - OAC.
Studio delle galassie M 82 e ARP63
Riduzione di spettri ottici a fenditura lunga Asiago, 6 Aprile 2002.
TRATTAMENTO DEI DATI ANALITICI
1 Astrofisica delle Particelle Fisica Cosmica Astroparticle Physics: Prof. Maurizio Spurio Università di Bologna a.a. 2011/12.
Il cielo come laboratorio
Rivelazione e misura di mesoni 0 con il rivelatore ICARUS T600 A. Menegolli – Collaborazione ICARUS A. Menegolli – Collaborazione ICARUS Università degli.
Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica CosmicaIstituto di Fisica dello Spazio Interplanetario Roma, 15 dicembre 2003 Luigi Spinoglio - IFSI Emissione.
Large Binocular Telescope (LBT)
UNIVERSO E STELLE.
Osservazioni Radar di Venere Venere è stato in passato considerato come il pianeta gemello della Terra ed il migliore candidato per ospitare forme di vita.
La Scala delle distanze
Misura del tasso di formazione stellare nella galassia
IL CIELO COME LABORATORIO – EDIZIONE 2006/2007 Stima dellestinzione galattica in stelle con righe demissione Sara Gris, Mattia Dazzi, Matteo Gallo Liceo.
C. Spedicato, A. Bavari, F. Cannarsa, G. Borgese Scuola Navale Militare F. Morosini, Venezia Analisi Morfologica della Galassia NGC 4686.
Le misure sono osservazioni quantitative
Fisica delle particelle elementari
Astrofisica delle Particelle “Astroparticle Physics”
Corso di Analisi Statistica per le Imprese
IL CAMPIONE.
Modelli Cosmologici (Cosmologia Parte II)
La Radiazione di Fondo (Cosmologia Parte V)
La Misura del Mondo 5 - Oltre il sistema solare
Spettroscopia Liceo Scientifico “G. Pertile” di Asiago classe 4ªAL
Scuola di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea Magistrale in Scienze Fisiche e Astrofisiche Studio della risoluzione energetica di un.
TRATTAMENTO STATISTICO DEI DATI ANALITICI
L’Osservatorio Pierre Auger LECCE LECCE Luglio 2008.
Lanciano, 24 Aprile 2009 L’Universo lontano - Cosmologia Corso di Astronomia V Lezione L’Universo lontano - Cosmologia.
I corpi celesti La luce del Sole è in realtà composta di una mescolanza di luce di svariati colori, che sono anche i colori dell'arcobaleno. L’insieme.
Campionamento procedimento attraverso il quale si estrae, da un insieme di unità (popolazione) costituenti l’oggetto delle studio, un numero ridotto di.
Il DEFF Il DEFF (Design EFFect) è l’Effetto del Piano di
Transcript della presentazione:

Luminosità X degli ammassi di galassie Il 15% della massa del cluster è costituito da un plasma caldo ionizzato detto INTRA-CLUSTER MEDIUM che può raggiungere temperature di K. La luminosità X è un valido criterio di selezione per gli ammassi di galassie : Jè efficiente in un largo range di redshift Jè uno stimatore della massa del cluster Bremsstrahlung

La funzione di luminosità JDensità numerica di ammassi in funzione della luminosità JLa funzione di luminosità è strettamente legata alla massa del cluster. Se misurata per un grande campione di ammassi fornisce una buona stima della In particolare: JCalibrazione dellampiezza delle fluttuazioni in densità dello spettro di potenza JCalcolo della densità media dellUniverso Richiedo un campione vasto (eliminare scatter statistico e cosmico) e omogeneo (minimizzare le incertezze e gli effetti della selezione) Funzione di massa degli ammassi di galassie Statistica su grande scalaTest sui modelli cosmologici

La survey JLa ROSAT-ESO Flux-Limited X-ray (REFLEX) cluster survey comprende 452 ammassi locali (449 redshift) con flusso X > erg s -1 cm -2 nella banda Kev localizzati con il satellite ROSAT ( ) JArea survey: 4.24 sr nellemisfero sud. JI candidati cluster sono stati trovati tramite correlazione della sorgente X con una densità di galassie nel database ottico COSMOS. JPer il calcolo dei redshift sono stati utilizzati i telescopi dellESO a La Silla in Cile. Una rappresentazione pittorica della distribuzione spaziale degli ammassi del catalogo REFLEX, entro una semisfera con un diametro di 3.6 miliardi di anni luce, in cui la Terra è al centro.

Calcolo della funzione di luminosità JFlusso nominale X: conversione dei conteggi di fotoni in flusso assumendo uno spettro del tipo Raymond-Smith a T=5 keV, met = 0.3 met,z=0 (taglio indipendente da z). JFlusso X: calcolato da uno spettro campione, conoscendo il redshift delloggetto. L x JVolume della survey:volume del cono sotteso dallarea della survey e dalla distanza a cui un cluster di data L x sia osservato al flusso limite (D L lim ). dove la correzione k dipende dalla funzione di sensibilità JDensità JLa funzione di luminosità è binnata (un punto corrisponde a 20 cluster) V(L x )

Calcolo della funzione di luminosità

JCorrezione per il flusso perso da GCA aumenta la luminosità dell8% ma non cambia la forma della relazione JFit con una funzione di Schechter JSu un range di L da erg/sec porta a valori di chi quadro che la identificano come una buona rappresentazione dei dati. JIncludere gli effetti dovuti alle incertezze sul calcolo dei flussi e del Vmax non porta a cambiamenti significativi della relazione JLa disponibilità di un vasto campione di ammassi ha permesso di determinare la funzione di luminosità anche di sotto-campioni di ammassi con differenti flussi limite per dimostrare la stabilità del risultato. JConfronto con la funzione di luminosità ottenuta con survey antecedenti REFLEX: si ha la conferma dellandamento previsto dalla RASS1(De Grandi et al.) ma con un forte miglioramento in accuratezza. Risultati

Risultati: confronto con altre survey

Una combinazione di osservazioni indipendenti e tra loro complementari è in grado di vincolare fortemente il valore dei contributi alla densit à totale da parte della materia (inclusa quella oscura), noto come Ω M, e della cosiddetta energia oscura, Ω Λ. Come si vede, REFLEX ( galaxy clusters ) fornisce un vincolo estremamente stretto su Ω M, contribuendo ad isolare il ristretto intervallo di valori che caratterizza l attuale modello standard, ovvero Ω M ~ 0.3 e Ω Λ ~ 0.7. m Risultati: limiti sul valore di m

Referenze: Il materiale per questa presentazione è stato tratto da: Böhringer,H. et al.,The REFLEX Galaxy Cluster Survey IV:The X ray Luminosity Function, 2001, Apj, 566, Rosati, P., Borgani, S., Norman, C.,The Evolution of X-ray Cluster of Galaxies, 2002, Annual Reviews of A&A, 40;

Risultati: limiti sul valore di m m