Basi semiotiche dei codici verbali (<gr. semeìon ‘segno’)

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
strumento di pensiero - concettualizza la realtà e la fantasia - permette di ragionare per simboli (parole) - serve per differenziare oggetti (forme,
Advertisements

dai campi di esperienza o AREE agli ambiti disciplinari
Unità A1 Informazioni e dati. Obiettivi Conoscere i principali concetti legati allinformatica Saper distinguere tra informazioni e dati Conoscere il concetto.
© 2007 SEI-Società Editrice Internazionale, Apogeo Unità A1 Informazioni e dati.
INTRODUZIONE La comunicazione.
La comunicazione.
Icona , indice, simbolo 1- Il triangolo semiotico (§12)
DEFINIZIONE DI COMUNICAZIONE
LA DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA
LA COMUNICAZIONE E’ un’attività eminentemente sociale
Definire la comunicazione
AREALINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA. Linguaggi verbali, iconici, sonori e corporei sono da sempre utilizzati per: narrare descrivere descrivere spazi,
Dalla doppia articolazione del linguaggio alla pragmatica
Istituzioni di linguistica
Cultura e Comunicazione
Scuola Secondaria di 1° Grado - Classe I F - Favara
Centro Linguistico di Ateneo Università degli Studi di Bari
La stella della sera = La stella del mattino. Il nome non è l'oggetto. Il referto non è l'immagine. L'immagine dell'oggetto non predetermina a priori.
Linguaggio= associazione tra espressione e contenuto
Tabella di marcia e calendario
Tre tipi di descrizione dei Codici semiotici
Non esclusività dei codici Pluralità codici/Combinabilità
Forme di linguaggio Linguaggio= associazione tra espressione e contenuto.
Tabella di marcia e calendario
Linguaggio= associazione tra espressione e contenuto
Inconsapevoli, respiriamo la lingua come l’aria e la produciamo
LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE
La comunicazione (3) Il codice, i codici
Lingua italiana (CT) La comunicazione (1)
Lingua italiana (CT) La comunicazione (2)
Comunicazione e agire sociale
Comunicazione e agire sociale
Relatrice. Ins. Lidia Pellini
Articolatezza & Combinatorietà
1- Della prospettiva culturalista 2- Della prospettiva innatista
Teorie, sviluppo fisiologico
Università degli Studi Roma Tre
La fase di uscita delle informazioni Dopo aver percepito le informazioni, averle memorizzate e correlate, formuliamo in pensiero ed esprimiamo con il linguaggio.
LA COMUNICAZIONE EFFICACE
Iniziamo a lavorare sui concetti Concetto Regolarità percepita in eventi o oggetti, o in testimonianze/simboli/rappresentazioni di eventi o di oggetti,
Didattica per competenze secondo le Nuove Indicazioni Nazionali.
IL LINGUAGGIO VERBALE.
La riflessione sulla lingua nelle Indicazioni nazionali
DOTT.SSA Teresa Colonna
La comunicazione interpersonale
OSTACOLI COGNITIVI CHE POSSONO NASCERE IN CONTESTI ARITMETICI E DIVENTARE OSTACOLI CONCETTUALI NELL’APPRENDIMENTO DELL’ALGEBRA. Il numero esprime unicamente.
(L-LIN/01-Glottologia e Linguistica) Linguistica
Intelligenza Artificiale 1 Gestione della conoscenza lezione 19 Prof. M.T. PAZIENZA a.a
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE CLASSI SECONDE A.S MATERIA:ITALIANO DOCENTE: PELLEGRINETTI ENRICA.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E DELLA FORMAZIONE DIDATTICA GENERALE - MODULO A I SEMESTRE.
PENSIERO SIMBOLICO. PRODURRE Parlare automatico, spontaneo Scrivere solo in seguito all’istruzione Dagli errori e le pause (esitazioni) di produzione.
Quali approccio al numero?
Istituzioni di linguistica
Istituzioni di linguistica
Lingua Inglese La metodologia CLIL in ottica verticale.
Relazione bi-adica (qualcosa sta per qualcos’altro)
Ferdinand de Saussure Un’altra ipotesi per la Semiologia
Istituzioni di linguistica
Istituzioni di linguistica generale a.a
Linguaggio come processo cognitivo
Istituzioni di linguistica
Comunicazione e mass media
COMUNICAZIONE CELEBRE MODELLO Codifica Decodifica Messaggio Contesto
Claude Lévi-Strauss Il pensiero.
Costruire il dispositivo fattoriale a.s. 2015/16 Di Ermanno Puricelli CQIA – Università di Bergamo.
Lucrezia Pedrali - Leno 2008 LINGUA ITALIANA Noi pensiamo un universo che è già pre-formato dalla nostra lingua E. Benveniste.
Percepire e interpretare i messaggi visuali e verbali.
Parola e pensiero. Emile Benveniste, Categorie di pensiero e categorie di lingua, in Problemi di linguistica generale II (ed. originale in Les étude philosophiques,
Che cos’è la linguistica?
Transcript della presentazione:

Basi semiotiche dei codici verbali (<gr. semeìon ‘segno’)

Fonte del messaggio emittente rumore canale ricevente Destinazio- La comunicazione e i codici: modello Shannon e Weaver (1949) Fonte del messaggio emittente S E G N A L rumore canale ricevente Destinazio- ne del messaggio

Pronto! Chiudi la porta Che bella sorpresa! Si sta come… Le funzioni di Jakobson Pronto! Chiudi la porta Che bella sorpresa! Si sta come… Parte alle due Questo è un morfema

COMUNICAZIONE schema di Berlo

COMUNICAZIONE Modello di Slama Cazacu

COMUNICAZIONE Modello di Dance

Codice semplice: non articolato (luce a/s) codice>sistema di segni> tipi dal punto di vista della espressione Codice semplice: non articolato (luce a/s) Codici articolati: combinazioni, posizione Codice con stand by: lingue, c.numerici Codice senza stand by: animale, gestuale Codici articolati > , elementi discreti, transizione di stato, sincronizzazione

codice>sistema di segni> tipi dal punto di vista del contenuto Iconicità/arbitrarietà Apertura/chiusura Sinonimici/non sinonimici Analogici/digitali Simultanei/sequenziali

biplanarità, arbitrarietà, doppia articolazione In sintesi, il pensiero linguistico dell’8/900 ha individuato una serie di PROPRIETA’ delle lingue su cui tutti ormai concordano, indipendentemente dalla differenza di approcci e scuole di pensiero: “La lingua è un codice che organizza un sistema di segni del significante primariamente fonico-acustici, fondamentalmente arbitrari ad ogni livello, e doppiamente articolati, capaci di esprimere ogni esperienza esprimibile, posseduti come conoscenza interiorizzata che permette di produrre infinite frasi a partire da un numero finito di elementi”. biplanarità, arbitrarietà, doppia articolazione trasponibilità mezzo, onnipotenza, linearità, produttività ricorsiva complessità sintattica, equivocità, distanziamento, trasmissibilità culturale