La matematica in bicicletta

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Una delle caratteristiche distintive della specie umana è la capacità di fabbricare strumenti con i quali costruirne altri. Strumenti come il martello,
Advertisements

Massimo Tuccoli – Istruttore di MTB della SIMB
Moti Circolari e oscillatori
Le forze ed i loro effetti
Osservatorio Astronomico Lic. Classico A. D. Azuni Sassari
Meccanica 8 31 marzo 2011 Teorema del momento angolare. 2° eq. Cardinale Conservazione del momento angolare Sistema del centro di massa. Teoremi di Koenig.
Meccanica 10 8 aprile 2011 Slittamento. Rotolamento puro
Simmetria ed equilibrio
1 FORZA QUINDI Ruota di un mulino che gira acqua
Sistemi e Tecnologie della Comunicazione
TELEFONO CELLULARE BRACCINI BEATRICE ANNO SCOLASTICO 2012/13.
Ciclomotore, scooter e motociclo
Le Variabili Casuali Corso di Teoria dell’Inferenza Statistica 1
ESERCITAZIONE 2.
Economia politica II – Modulo di Macroeconomia
Ingranaggi cilindrici
LA BICICLETTA “Guardi chi passa nella grande estate: la bicicletta tinnula, il gran carro tondo di fieno, bimbi, uccelli, il frate curvo, il ramarro.”
LA BICICLETTA NEL TEMP …
… ma tutto questo cosa centra con la matematica?...
Lezione 4 Probabilità.
Notazioni Asintotiche e Ordini di Grandezza delle funzioni
MOTO RIDUTTORI.
Il funzionamento del cambio di una motocicletta
I numeri interi relativi
Il rapporto di trasmissione.
AVVISO La presentazione che segue, di n. 14 slide per la durata totale di 2 (due) minuti, è stata pro- dotta per la conferenza cittadina di presenta- zione.
1 Informatica Senza Computer? Chiariamoci un po le idee!!! Carlo Gaibisso Informatica senza Computer?
Il Movimento Cinematica.
CONTINUA.
Obiettivi ·Conoscere il principio scientifico ed il funzionamento delle leve. ·Conoscere le principali applicazioni delle leve (carrucole, argano…). del.
La trasmissione del moto
La Funzione Sinusoidale
Meccanismi e movimento
La bicicletta e.. la matematica..
Meccanismi di trasmissione e trasformazione del moto
PRIMO PRINCIPIO DELLA DINAMICA
Aprofondimenti e Applicazioni
QUANDO ALCUNI BAMBINI SI SONO SOFFERMATI SULLA POTENZA DEL SOLE ABBIAMO CAPITO CHE IL CALORE DEL SOLE NON C'ENTRA CON LA LUNGHEZZA DELLE OMBRE MA … C'ENTRA.
Euclide d’Alessandria
COSA HO IMPARATO SULLE FORZE E L’EQUILIBRIO DI ANDREA CAPUANO CLASSE 2A scuola media balzico cava de’ tirreni.
Nice-bike Padova, 11 Dicembre 2009 Federazione Italiana Amici della Bicicletta Come evitare gli incidenti più probabili in bicicletta - 1 Consigli per.
Le Linee della Pista. La fascia di riposo Costa azzurra o "fascia di riposo". E' una fascia di colore azzurro larga almeno il 10% della larghezza della.
Massimo Comun Divisore
Autotelaio.
Minimo comune multiplo
LE FORZE E IL MOVIMENTO.
I segnali stradali Classe prima
Bici o bicicletta elettrica: sicurezza sul percorso casa-lavoro
Circonferenza e cerchio
I mercati dei beni e i mercati finanziari: il modello IS-LM
Il cerchio e il Mettere l’azione di Emma Canziani.
PROGETTAZIONE MECCANICA I – A.A
La bicicletta Storia semiseria della nascita e dell’evoluzione del mezzo di trasporto più popolare, economico e salutare costruito dall’
Elementi di Metrologia I micrometri
LA FORZA CENTRIPETA Caprari Riccardo Scalia Lucrezia.
Si possono fare gare con la bicicletta?
IL GENIO DELLA PORTA ACCANTO
2) IL PIANETA TERRA Forma e Dimensioni
La storia della bicicletta
LA RUOTA La ruota di una bicicletta è una ruota a raggi, parte fondamentale di una bicicletta. Ogni bicicletta ha due ruote, salvo casi di veicoli a pedali.
Le immagini (e non solo) sono state da:
Come è fatta la bicicletta?
La Statica La statica è una parte della meccanica che studia l’ equilibrio dei corpi. Prof Giovanni Ianne.
Rapporti in salita e rapporti in discesa.
Storia della bicicletta.
La storia della bicicletta “Le regole del buon ciclista”
Museo della bicicletta
SULLA BUONA STRADA.. IN BICI MIT - Federazione Ciclistica Italiana Utenti: Gli alunni delle ultime due classi della scuole primaria e gli studenti delle.
La Motocicletta.
Transcript della presentazione:

La matematica in bicicletta

La bicicletta La bicicletta è un veicolo a propulsione muscolare umana costituito da un telaio cui sono vincolate due ruote allineate una dietro l'altra e dotato di un sistema meccanico per la trasmissione della potenza alla ruota motrice. Il termine "bicicletta" nacque in Francia verso la fine degli anni 1860 e rimpiazzò il termine velocipede dal modello della High Bicycle in poi. Nel corso della sua lunga storia furono molti i tentativi di introdurre variazioni nella struttura della bicicletta, ma nonostante ciò si trova sostanzialmente immutata in tutte le numerose tipologie di oggi.

L’evoluzione della bicicletta …

… La Draisina (1818) … Il barone  Karl Von Drais mise a punto in Baviera  un esemplare  dotato di sterzo e supportato da un “appoggia-pancia” per agevolare la spinta del corridore. Il nuovo veicolo, il primo vero antenato della bicicletta moderna,  era libero finalmente di curvare grazie alla ruota anteriore mobile. Fu costruito tutto in ferro (cavallo d’acciaio),  fu reso elegante con il montaggio del sellino di pelle, il contachilometri sul manubrio, il parafango sulla ruota posteriore, il riposagomiti e  ne fu fatta anche una versione al femminile con telaio abbassato. In Italia il nuovo veicolo fece la sua apparizione a Milano nel   1819 e chiamata Draisina. 

… Il biciclo (1868) … Per cercare di rendere più rapido il velocipede i costruttori aumentarono le dimensioni della ruota anteriore in modo da coprire una distanza maggiore ad ogni giro di pedali. il Biciclo era caratterizzato: dalla ruota anteriore molto alta, di solito tra i 90 e i 150 cm di diametro, dalla ruota posteriore molto piccola che serviva solo a equilibrare l'insieme, dal telaio e ruote ancora in legno e dai cerchioni in ferro.

La bicicletta oggi

… Il cambio (1950) … Il cambio del rapporto non era di certo automatico e per far ciò, durante la gara, Coppi doveva allentare la ruota posteriore della sua bici con una leva apposita , far deragliare la catena sul rapporto che voleva e infine stringere nuovamente la ruota con la leva e poi riprendere a pedalare. Il progresso tecnologico in pochi anni ha fatto si che il meccanismo venisse perfezionato

… La trasmissione a catena (1868)… Nel 1885 il milanese Edoardo Bianchi, realizzava la prima  bicicletta con trasmissione a catena. Quella prima bicicletta aveva un telaio in ferro, a forma di croce, e direzione a perno, linea snella ma solida e ruote di diametro uguali. Prima della fine del secolo, i pedali furono collegati ad una corona dentata che, mediante catena snodabile, trasmetteva  il movimento  al pignone della ruota posteriore. Per coprire una distanza maggiore con un giro di pedali non serve più che la ruota anteriore sia più grande e così si torna alle due ruote di dimensioni uguali.

Ciclismo con matematica? Vi siete mai chiesti perché un ciclista usa la parola cambio del rapporto? In matematica il rapporto tra due numeri è il risultato della loro divisione, ad esempio il rapporto tra 10 e 5 è 2, ovvero 10:5=2. Ma tutto questo cosa centra con il ciclismo? Di fatto il rapporto aritmetico è strettamente legato a quello ciclistico. i giri per pedalata sono esattamente il rapporto aritmetico tra le dimensioni degli ingranaggi anteriore e posteriore, rispettivamente collegati a pedale e ruota. In una mountain bike (MTB) solitamente le corone dentate anteriori, quelle che costituiscono la cosiddetta moltiplica della bicicletta, sono 3 e la più grande ha  48 denti, quella centrale ne ha 38 ed infine la più piccola ne ha 28. L'ingranaggio posteriore è costituito solitamente da 7 corone, dette pignoni, con un piccolo numero di denti, normalmente sono costituite da 33, 28, 24, 21, 18, 16, 14 denti. Si dice che la MTB ha 7x3=21 velocità. Se la catena collega, ad esempio, la moltiplica con 48 denti e il pignone con 24 denti, per ogni giro di pedale la ruota compirà 48/24 giri, ovvero 2 giri per pedalata.

Gli ingranaggi Vogliamo ora trovare la sequenza dei rapporti dal più duro al più agile. Per costruirla è necessario calcolare tutti i rapporti aritmetici e confrontarli tra loro: Solitamente nei cambi a 21 velocità abbiamo: ingranaggi anteriori a 48, 38, 28 denti ingranaggi posteriori a 33, 28, 24, 21, 18, 16, 14 denti. Di fatto si ha quindi la seguente successione decrescente (1,7);   (1,6);   (2,7);   (1,5);   (2,6);   (1,4);   (2,5);   (1,3)=(3,7);   (2,4); (3,6);   (1,2);   (2,3);   (3,5);   (1,1);   (2,2);   (3,4);   (3,3);   (2,1);   (3,2);   (3,1) Dove la coppia (3,6), ad esempio, indica il terzo ingranaggio anteriore e il sesto posteriore, ovvero il rapporto 28/16.  Analizzando la successione trovata abbiamo una prima crudele rivelazione: quello che ci è stato venduto come un cambio a ventuno velocità in realtà ne ha solamente venti, dal momento che la coppia (1,3) coincide con la coppia (3,7). Infatti 48/24=28/14: fare la divisione per crederci!. Se il numero di denti di ogni ingranaggi fosse un numero primo e tutti gli ingranaggi avessero un numero di denti differente non ci sarebbero rapporti uguali. 

La bicicletta da corsa La bicicletta da corsa è un tipo di bicicletta disegnata per il ciclismo su strada, secondo le regole stabilite dall'Unione Ciclistica InternazionaleBicicletta da corsa.

Il telaio a diamante è formato da otto tubi che disegnano due triangoli adiacenti.

Il deragliatore è un meccanismo che permette alle biciclette di usare diversi rapporti di trasmissione e facilitare la pedalata e quindi adattarla alle diverse situazioni del percorso. L'escursione del deragliatore è limitata da due viti di regolazione entro i limiti delle due ruote agli estremi laterali.

Il deragliatore può essere fissato in due modi: Deragliatore a fascetta utilizza una fascetta che lo lega al telaio, questa è la soluzione più utilizzata per il deragliatore anteriore. Deragliatore a saldare utilizza una o più viti, che lo fissano a un supporto o direttamente al telaio, questa è la soluzione più utilizzata per il deragliatore posteriore.

Il comando del deragliatore può essere: Manuale è la soluzione tipica del cambio per biciclette, dove per poter avere una variazione del rapporto si deve andare ad azionare manualmente il dispositivo di comando del deragliatore.

La bicicletta da corsa può essere di due tipi: Da corsa normale La bicicletta da corsa ha il sellino quasi allineato con il manubrio, ha un telaio formato da otto tubi che formano due triangoli adiacenti e hanno un diametro tra i 10 e i 15 cm. La bici da corsa ha tre corone nella parte anteriore e 7 in quella posteriore. Le ruote sono sottili ed hanno 24 raggi.

La bicicletta da cronometro viene usata per gare chiamate “ prove a cronometro” in cui si deve percorrere un percorso nel minor tempo possibile, infatti essa ha il sellino rialzato rispetto al manubrio, cosicchè il corridore deve piegarsi in avanti per posarci le mani e quindi si crea maggiore aereodinamica. I tubi hanno un diametro dai 3 ai 5 cm e sono a forma ellittica, quindi schiacciati. Essa ha una sola corona anteriore (38 denti) e 3 corone in quella posteriore ( 5°;6°;7° marcia) per permettere al corridore di andare più veloce. Le ruote hanno uno spessore piccolissimo, la ruota anteriore ha 3 raggi, schiacciati ma ampi; quella posteriore è piena. Da Cronometro

THE END Valentini Nicole Martino Giovanni Iallonardi Matteo A.S. 2012/13 IB