Gianluigi Pilu gianluigi.pilu@unibo.it Infermieristica: Ginecologia e Ostetricia Cdl 8473 insegnamento 00751 8. operazioni ostetriche, asfissia perinatale,

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Gianluigi Pilu gianluigi.pilu@unibo.it Infermieristica: Ginecologia e Ostetricia Cdl 8473 insegnamento 00751 8. operazioni ostetriche, asfissia perinatale, il controllo del benessere fetale in travaglio di parto Gianluigi Pilu gianluigi.pilu@unibo.it

ARRESTO (ECCESSIVO PROLUNGAMENTO) TRAVAGLIO ESTRAZIONE FETALE ARRESTO (ECCESSIVO PROLUNGAMENTO) TRAVAGLIO SOFFERENZA FETALE

Interventi chirurgici in travaglio di parto Episiotomia Interventi per l’estrazione fetale Taglio cesareo Kristeller Ventosa Forcipe

Episiotomia e episioraffia

Episiotomia: pro e contro Originariamente ritenuta una metodica per la protezione del perineo Inefficace o dannosa nella prevenzione del prolasso genitale Medio-laterale più spesso associata a dispareunia, mediana occasionalmente complicate da lesioni al retto e incontinenza Conserva un margine di applicazione soltanto in situazioni estreme e in caso di sofferenza fetale

Manovra di Kristeller Spremitura sul fondo dell’utero con il gomito Efficace soltanto se il feto è prossimo alla espulsione Dolorosa per la madre, non priva di rischi per il feto

Ventosa ostetrica Coppa di plastica morbida applicata a pressione sul capo fetale, di solito usata insieme a Kristeller Meno efficace del forcipe ma (sicuramente) più semplice e (forse) meno pericolosa per feto e madre

Taglio cesareo

Il feto è prossimo all’espulsione ESTRAZIONE FETALE Il feto è prossimo all’espulsione Il feto non è prossimo all’espulsione Ventosa Kristeller Episiotomia Taglio cesareo

Cos’è la asfissia perinatale Il termine è largamente utilizzato ma da molti considerato improprio Consiste in una severa alterazione degli scambi respiratori E’ associata a mortalità e morbilità fetale, soprattutto neurologica Può manifestarsi in qualsiasi momento della gravidanza ma particolarmente in travaglio di parto

Scambi gassosi fetali I vasi uterini riempiono le camere intervillose in cui pescano i villi placentari I vasi uterini attraversano il miometrio e sono circondati dalle cellule muscolari

Cause più comuni di asfissia intra-partum In molti casi nessuna causa riconoscibile ?Travagli protratti Eventi acuti: Distacco intempestivo di placenta Compressione del cordone ombelicale (prolasso, giri di cordone) Deterioramento di patologie pre-esistenti: Insufficienza placentare

Encefalopatia ipossico-ischemica Interessamento cerebrale a seguito di asfissia, insufficienza respiratoria severa, shunt dx-sx, insufficienza cardio-respiratoria Sintomi neurologici: ipereccitabilità, torpore, come, convulsioni Nella forma più severa coma iniziale seguito da convulsioni Spesso in associazione a disordine multisistemico Può tradursi in esiti neurologici a distanza

Esiti a distanza (paralisi cerebrale – cerebral palsy) Tetraparesi spastica Ritardo mentale Epilessia Cecità corticale Distonia (se interessati i nuclei della base)

La paralisi cerebrale La paralisi cerebrale è la tipica manifestazione della asfissia intra-partum severa, a lungo considerata patognomica Nella maggior parte dei casi è secondaria ad altre cause, prematurità in primo luogo

Metodiche per il controllo del benessere fetale Ascoltazione diretta cuore fetale Cardiotocografia pH scalpo Elettrocardiografia Ossimetria

Cardiotocografia Cardiografo a ultrasuoni (Doppler) esterno (sull’ombelico) Tocografo (fondo dell’utero)

Cardiotocografia Frequenza cardiaca fetale Cardio (bpm) Toco (mmHg) contrazioni 10 minuti

Il controllo del benessere fetale e l’estrazione fetale Un controllo ravvicinato del benessere fetale è necessario in ogni gravidanza, mediante ascoltazione del battito con fonendoscopio o cardiotocografia Se sussiste una forte probabilità di sofferenza fetale il feto deve essere estratto Le modalità di intervento dipendono dallo stato di progressione del travaglio di parto

Tracciati cardiotocografici che richiedono estrazione del feto Decelerazioni ripetitive, variabilità ridotta > 30 minuti 1 Bradicardia severa > 10 min 2

Trcciato piatto (RCOG 2001) 3 variabilità ridotta LT < 5 bpm > 90 minuti

Prevenzione del danno cerebrale intra-partum L’incidenza del danno cerebrale da cause intra-partum è sicuramente diminuita grazie al controllo fetale Il vantaggio della CTG in confronto alla semplice ascoltazione del battito fetale con fonendoscopio è controverso Non potrà mai essere completamente eliminata perché in alcuni casi le cause sono subitanee e l’estrazione fetale richiede comunque un tempo non piccolo (mediamente 20-30 minuti)

Esiti feto-neonatali del travaglio di parto, Bologna 2000-2003 N. Totale di parti 14521 Tagli cesarei 30,1 Parti operativi (ventosa) 1,9 Morti intra-partum/neonatali corrette in feti a termine 0,2/1000 Encefalopatia ipossico-ischemica 1,7/1000

Conclusione Le condizioni fetali vengono controllate in ogni travaglio di parto e se esiste un rischio incombente un intervento di estrazione deve essere rapidamente messo in atto Nonostante la miglior pratica, una piccola quota di parti si associa ad un danno fetale anche severo