La qualità sociale per Parsec Studio di caso Luglio-Ottobre 2009.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Master in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative II edizione ( ) La governance del capitale umano: Il middle management CORSISTI:
Advertisements

Piano di Zona 2011 – 2013 dellAmbito del Ciriacese PRIORITA E OBIETTIVI STRATEGICI PRIORITA E OBIETTIVI STRATEGICI.
Benchmarking e valutazione delle politiche dinnovazione Andrea de Panizza Roma 6 luglio a Tavola Rotonda Regionale.
VET GOVERNANCE: GOVERNANCE TERRITORIALE DEI SISTEMI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE LONDRA - 20 APRILE 2009 Domenico Sugamiele LLP-LdV/TOI/08/IT/566.
Il Sistema Sanitario in controluce Sostenibilità economica e qualità dellassistenza Rapporto 2012.
Il profilo di salute del Piemonte
Obiettivi: Definire l’ambito della Psicologia Giuridica a confronto
Strumenti e percorsi per la protezione civile locale Antonio Triglia - Formez Torino, 28 Giugno 2006 Progetto Sindaci.
Orientamento e inserimento lavorativo
Strumenti e metodo per l’analisi dei bisogni
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI
New Public Management Prof. Federico Alvino.
A.A Corso di Politica Sociale Maria Letizia Pruna
Lapproccio condiviso per lo sviluppo delle competenze della P.A. C. Penati Roma – 13 dicembre 2007.
Local Authorities Improving Kyoto Actions (L.A.I.K.A.) Life Environment Policy and Governance XII Assemblea nazionale coordinamento Agenda 21 locali.
Studio della politica turistica
I piani di zona nei comuni partner Il piano di zona come strumento per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione del sistema di servizi sociali.
Progetto PERGAMON Sviluppo delle competenze della PA locale a sostegno della progettazione integrata PERCORSO FORMATIVO DELLA PROVINCIA DI LECCE “Il ruolo.
Programma per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi integrati di inserimento socio-lavorativo dei soggetti con disturbo psichico - Pro.P. PROGETTO ESECUTIVO.
AVVISO FSE 2010 Supporto e certificabilità degli apprendimenti Trento 30 luglio 2010 Anna Maria AJELLO.
LACCESSO ALLE STRUTTURE DEL PRIVATO SOCIALE Mariafederica Massobrio Federazione Italiana Comunità Terapeutiche.
Controllo strategico nella Regione Abruzzo
Lo scenario della politica regionale di sviluppo
2 PAROLE CHIAVE 1) Sistema di accreditamento Valida e credibile attestazione della capacità delloggetto della valutazione di soddisfare i bisogni dei.
Il Quadro di riferimento per valutare la qualità dellofferta formativa Il progetto Isfol - Miur Valutazione della qualità delle azioni previste dal PON.
Lutilizzo del Quadro di riferimento per valutare la qualità dellofferta formativa in Provincia di Pistoia Sviluppare la valutazione a livello locale Roma,
La valutazione della qualità dellofferta formativa territoriale Valutazione della Qualità dellofferta formativa dei sistemi territoriali Isfol- Area Valutazione,
La sperimentazione presso la Provincia di Pistoia Gruppo tecnico nazionale di lavoro Valutazione della Qualità dellofferta formativa dei sistemi territoriali.
La valutazione della qualità dellofferta formativa territoriale Gruppo tecnico nazionale di lavoro Valutazione della Qualità dellofferta formativa dei.
La gestione delle risorse umane: scenari e competenze Facoltà di Sociologia La Sapienza Roma Assunta Viteritti 2008.
1 Unità locali EQUAL RESTORE sintesi della ricerca.
Competenze In Rete PON Governance e Azioni di Sistema (FSE) Obiettivo 1 - Convergenza Asse E Capacita istituzionale - Obiettivo specifico 5.1.
Trasparenza e rendicontazione in sanità
Rete Nazionale delle Autorità Ambientali e delle Autorità di Gestione GdL Monitoraggio VAS Tematica governance Napoli novembre 2011.
U N I V E R S I T A S S T U D I O R U M I N S U B R I A E Mappatura aree di interesse e studio Anna Arcari 1. LIMPATTO DEI CAMBIAMENTI IN CORSO NEL SISTEMA.
Il Gruppo di Lavoro. Le 7 variabili del modello OBIETTIVO METODO RUOLI LEADERSHIP COMUNICAZIONE CLIMA SVILUPPO.
Sistemi educativi locali per la sostenibilità Limpegno della Provincia di Roma con la Rete dei L.E.A Tivoli, 13 novembre 2012.
Le difficoltà dell’integrazione socio-sanitaria in uno scenario di forte presenza della sanità privata nel sistema pubblico. Il caso del Lazio. Cristina.
La società della salute COMUNITA MONTANA DEL MUGELLO CHE COSA E: definizione DALLA SANITA (diagnosi- cura- riabilitazione) gli obiettivi della politica.
Agenda locale per lo sviluppo delleconomia sociale Marche Nord
Progetto R.INNO.VA La riforma della Pubblica Amministrazione per innovare le organizzazioni e valutare le performances PON Governance Azioni di Sistema.
Direzione centrale relazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali Servizio rapporti internazionali e partenariato territoriale Interventi regionali.
Convegno “Governance sanitaria, modelli unici regionali
Patrimoni-identità Lo sguardo dell’antropologo
ASS 6 “FRIULI OCCIDENTALE”
PRONTI, PARTENZA E VIA!. Da dove siamo partiti?  Dal forte aumento, in Italia, della povertà minorile e delle diseguaglianze nelle opportunità per i.
1 L’AZIONE DI SISTEMA PER L’INNOVAZIONE NEI SERVIZI PER L’IMPIEGO: IL PROGETTO Comunicazione e marketing come leva per favorire l’accesso ai.
Bilancio Sociale di Mandato Giovedì 24 Giugno 2010 Sala Baglivi, Complesso Monumentale S. Spirito in Saxia Borgo S. Spirito, 2 - Roma.
BILANCIO SOCIALE: LINEE GUIDA REGIONALI
Dirigente Scolastico Lombardia
Policy making condiviso nelle organizzazioni pubbliche: il ruolo della funzione centrale Personale e Organizzazione.
ALCUNI CASI DI STUDIO DI RICERCHE VALUTATIVE Lezione del 28 novembre 2014.
AMBIENTE ORGANIZZAZIONE STRATEGIA VIVICARE Soc. Coop. a r.l.
IRS - Valutazione intermedia Obiettivo 3 VdA1 Servizio di valutazione intermedia del Programma Operativo Obiettivo 3 Regione Valle d'Aosta Manuela Samek.
Programmazione e integrazione dei servizi
Governare le relazioni per favorire l’inserimento lavorativo di soggetti deboli Adele Di Stefano – Dipartimento 3D ASL Frosinone.
Sviluppo di reti attive tra i Servizi per l’assistenza agli anziani a domicilio Novara 29 gennaio febbraio 2015.
Il ruolo della Comunità:
Servizi di prossimità Idee progettuali innovative in ambito sociale e territoriale Definiamo nuove strategie di intervento locali Progettazione partecipata,
Un nuovo modello di governo della formazione territoriale Sviluppo di un servizio di formazione continua sul territorio Ufficio Formazione.
La programmazione sociale a livello locale Un welfare che crea valore per le persone, le famiglie e la Comunità 24 novembre 2015.
Rapporteur: Laura Baldassarre
Valori e innovazione per il miglioramento della qualità e della sostenibilità del sistema sociale e sanitario regionale BOLOGNA, 29 NOVEMBRE 2013.
Elementi costitutivi di un Sistema Qualità Corso di Formazione Residenziale “Il Manuale di Accreditamento della funzione specialistica Nefrologica” Aprile.
Programma d’Azione per il Re-Impiego di lavoratori svantaggiati da PARI a PARI 2007 Programma PARI: risultati della prima fase e prospettive nell’ottica.
Roberto Di Monaco1 La comunità in azione: attori, alleanze, opportunità e …criticità La partecipazione come strategia di cambiamento: alla ricerca dei.
Baggiovara,9-23 Ottobre ° giornata Corso formazione CCM Il modello di Accreditamento istituzionale della Regione Emilia-Romagna Baggiovara,9-23 Ottobre.
La rete di servizi Perché parliamo di rete? Cos’è una “rete organizzativa”? Chi sono gli attori della rete? Come funziona una rete?
Nuove competenze gestionali per i responsabili organizzativi Nuove competenze gestionali per i responsabili organizzativi XXVI Convegno RAU Genova, 8 ottobre.
UFFICIO CITTADINI IMMIGRATI Assessorato Servizi alla Persona, Famiglia, Solidarieta’ Sociale Città di Saronno Provincia di Varese.
Transcript della presentazione:

La qualità sociale per Parsec Studio di caso Luglio-Ottobre 2009

Quali sono i passaggi necessari a definire gli standard di qualità sociale in un servizio sociale? TQS - Standards de Qualité Territoriaux dans les Services Sociaux d'Interéet Général A. Definire il welfare locale A. Definire il welfare locale B. Tenere conto dei contesti B. Tenere conto dei contesti C. Definire dimensioni, contenuti, strumenti C. Definire dimensioni, contenuti, strumenti D. Attivare un percorso di partecipazione con tutti gli attori locali (istituzionali ed extraistituzionali) interessati alla definizione degli standard D. Attivare un percorso di partecipazione con tutti gli attori locali (istituzionali ed extraistituzionali) interessati alla definizione degli standard

A. Perché è importante definire il welfare locale? TQS - Standards de Qualité Territoriaux dans les Services Sociaux d'Interéet Général Perché per capire quali dimensioni e indicatori devo considerare come prioritari per identificare uno standard, devo prima conoscere/decidere quale ipotesi di welfare locale voglio sviluppare (societario, comunitario mix, privato, statale) In unipotesi di welfare privatistico, basata sullesternalizzazione completa dei servizi a soggetti privati e profit per risparmiare sulla spesa pubblica, per definire indicatori e standard mi baserò sullidea di competizione, di erogazione, di controllo della performance. In unipotesi di welfare mix in cui, invece si privilegiano, per gestire alcuni servizi, i rapporti con organizzazioni non profit rappresentate da cittadini che vogliono occuparsi di azioni di interesse generale, per definire indicatori e standard mi baserò sullidea di integrazione, accessibilità, diritto.

B. Perché è importante capire quali contesti entrano in gioco e come? TQS - Standards de Qualité Territoriaux dans les Services Sociaux d'Interéet Général Perché un servizio sociale non è qualcosa di chiuso ed autoreferenziale. Tra il servizio e il territorio esistono contesti intermedi che influenzano la qualità stessa. Ad esempio, pensiamo alla committenza, alle reti, allorganizzazione che gestisce il servizio, oltre che al servizio stesso…. Individuare degli standard solo allinterno del servizio è pericoloso: la qualità è il prodotto dellinterazione tra vari contesti. Sicuramente sono importanti gli standard che riguardano il modo in cui si deve sviluppare qualità in una casa-famiglia per adolescenti con problemi penali. Ma se non funziona il raccordo con gli assistenti sociali del Tribunale per minori, oppure la rete delle opportunità territoriali (lavoro, tempo libero, sport, socializzazione) è scarsa o mal funzionante, ne risentirà di certo anche la qualità del lavoro di autonomizzazione e inserimento complessivo del minore nella società.

C. Cosa vuol dire definire dimensioni, contenuti, strumenti e rilevatori psicosociali? TQS - Standards de Qualité Territoriaux dans les Services Sociaux d'Interéet Général Se parliamo di qualità sociale considerandola in unaccezione olistica, diffusiva, dobbiamo almeno identificare alcuni passaggi tra gli altri: Il servizio deve rapportarsi con una serie di dimensioni: individuale, professionale, gruppale, settoriale, organizzativa, interorganizzati va, di rete, sistemica, intersistemica. Il servizio deve misurarsi con una serie di contenuti: quanto contribuisce ad orientare le policy in materia? Vengono rispettate le metodologie? Come si declina in azioni sociali efficaci? La qualità di un servizio è determinata dalluso di diversi strumenti (anche predeterminati): autorizzazione, accreditamento, certificazione, qualità, valutazione. Il servizio deve misurarsi con una serie di livelli: procedurale, burocratico, gestionale, organizzativo, culturale, metodologico, strategico. Il servizio deve misurarsi con una serie di rilevatori psicosociali: Leadership, clima, cultura organizzativa, modello organizzativo, impatto comunicativo, accessibilità, etc.

D. Gli standard vanno costruiti o imposti? TQS - Standards de Qualité Territoriaux dans les Services Sociaux d'Interéet Général Il percorso che fa unequipe in un servizio, per individuare degli standard, è un percorso condiviso. Lultimo passaggio fondamentale riguarda il modo in cui andiamo a costruire un percorso partecipato e condiviso per riflettere insieme agli altri attori sociali territoriali sui punti precedentemente descritti. Un destinatario di un azione o di un servizio, uno stakeholder, un referente istituzionale, devono potere: - co-costruire gli standard in maniera partecipata (governance multilevel), tenendo presente che si tratta di unoperazione storicizzata e aggiornabile; - condividere senso complessivo, contenuti, integrazioni, aggiornamenti, modalità di applicazione e monitoraggio degli standard (perché la fase negoziale e di confronto cè già stata o si è sviluppata ad altri livelli (pianificazione centrale, programmazione regionale) e con altri attori (reti di rappresentanza, associazioni di categoria, associazioni di associazioni, etc.).