Questo file è stato tratto dal libro di Carlo Petracca «Sviluppare le competenze ma come?» e dal file «Sviluppare competenze» Centro Lisciani di Formazione.

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Transcript della presentazione:

Questo file è stato tratto dal libro di Carlo Petracca «Sviluppare le competenze ma come?» e dal file «Sviluppare competenze» Centro Lisciani di Formazione e Ricerca per l’aggiornamento dei docenti della scuola G. Caporale. Rosa Pannone

«Dunque: Noi vogliamo sapere, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare. Sa, è una semplice informazione!»

SVILUPPARE COMPETENZE … MA COME? Dare una risposta non è facile, ma si possono fornire alcuni principi e percorsi che poi possono esser ampliati e fatti esplodere attraverso una ricerca didattica degli stessi insegnanti.

SVILUPPARE COMPETENZE … MA COME 1.Rivisitazione dello statuto epistemologico delle discipline 2.Essenzializzazione dei contenuti 3.Problematizzazione dell’apprendimento 4.Integrazione disciplinare 5.Sviluppo di conoscenze procedurali 6.Didattica laboratoriale 7.Operare per progetti 8.Compiti di realtà 9.Apprendimento come cognizione situata 10.Sviluppo dei processi cognitivi

1.Rivisitazione dello statuto epistemologico delle discipline Statuto sta ad indicare la struttura portante (scientifica)da cui è caratterizzata una disciplina. STATUTO EPISTEMOLOGICO

Primo piano: conoscenze- linguaggi Acquisizione di conoscenze e abilità attraverso i linguaggi disciplinari. Didattica tradizionale

Secondo piano: Logica- Metodologica Processi logici messi in atto per conquistare quei contenuti che sono gli stessi che gli alunni devono mettere in atto per apprendere Procedure che sono state eseguite nel tempo per conquistare i saperi racchiusi nel primo piano

Terzo piano: Euristica - Estetica Potenzialità creative, divergenti, fantastiche La forma che i saperi assumono per comunicare all’esterno

Non rimaniamo al primo piano Una didattica per competenze richiede agli insegnanti di salire e di far salire gli alunni anche agli altri piani. Conoscenze e abilità sono indispensabili per lo sviluppo delle competenze ma bisogna reimpostare strategie e metodologie didattiche che si aggiungono e non sostituiscono quelle tradizionali.

Essenzializzazione dei saperi ESSENZIALIZZARE <<L’obiettivo dell’istruzione non è tanto l’ampiezza, quanto la profondità: insegnare o esemplificare dei principi generali che rendano evidente il maggior numero possibile di particolari >> J. BRUNER <<Come molti altri riformatori della scuola, sono convinto che la scuola cerchi di trattare troppi argomenti e che una comprensione superficiale (o una mancata comprensione) ne sia il risultato inevitabile. E’ molto più logico dedicare una considerevole parte del tempo a concetti chiave, idee produttive e questioni essenziali permettendo agli studenti di approfondire meglio queste nozioni ed i significati correlati >>. H. GARDNER

STRUTTURA DEL CONTENUTO NUCLEO FONDANTE STRUTTURA DEL CONTENUTO <<Ogni argomento ha una sua struttura, coerenza, bellezza. Questa struttura è ciò che conferisce all’argomento la sua fondamentale semplicità. Ed è apprendendo la natura di esso che riusciamo ad afferrare il significato essenziale dell’argomento stesso>>. (J. BRUNER)

NUCLEI FONDANTI •<< LA CONOSCENZA È CONOSCENZA SOLO IN QUANTO ORGANIZZAZIONE . LE CONOSCENZE SPESSO COSTITUISCONO FRAMMENTI DI SAPERE DISPERSI>> E. MORIN •NON MULTA SED MULTUM •NUSQUAM EST QUI UBIQUE EST(Seneca) (Non è da nessuna parte chi è in ogni parte)

Investire sui linguaggi IL LINGUAGGIO Investire sui linguaggi Ogni disciplina adopera tre tipologie di linguaggio: Il linguaggio verbale Il linguaggio specifico della disciplina Il linguaggio simbolico Spesso la comprensione dei contenuti non avviene in modo adeguato perché gli alunni non comprendono il linguaggio che la disciplina adopera. L’esempio classico è questo. Molti bambini non risolvono un problema di aritmetica non perché non posseggono i processi logici richiesti, ma solo perché non sanno comprendere linguisticamente il testo del problema. Così può avvenire in qualsiasi disciplina. Da ciò discende che la padronanza della lingua italiana è obiettivo prioritario di tutte le discipline.

Le funzioni del linguaggio La lingua ha una molteplicità di funzioni che permettono all’individuo di corrispondere alle diverse esigenze (comunicative, espressive, simboliche, culturali, egualitarie) connesse alla natura propria dell’uomo e al sui vivere sociale. Gli insegnanti non devono mai perdere di vista le molteplicità di funzioni della lingua, ecco perché la didattica e in particolare la didattica per competenze richiedono lo sviluppo del linguaggi

Problematizzare l’apprendimento: la dimensione logica Lo sviluppo delle competenze avviene soprattutto nel secondo piano della disciplina •DISSONANZE COGNITIVE (Es. Lettura su «Amicizia») •PARADOSSI •INTERROGATIVI («Il vero insegnamento è una risposta» (Ph. Meirieu) •LA RICERCA DEL CUR •<< Ciò che è importante è la individuazione del problema in quanto la sua risoluzione spesso è una operazione molto semplice che si può ottenere con una semplice formula aritmetica o matematica >> A. EINSTEIN

Sviluppare schemi logici e processi cognitivi La competenza deriva dal possesso di schemi logici e cognitivi che consentono la mobilizzazione di conoscenze e abilità da un contesto noto a uno non noto e tali schemi si sviluppano con un’azione intenzionale mediante la pratica ( situazione- problema) P. Perrenoud. Sviluppare competenze vuol dire sviluppare processi cognitivi attraverso cui i nostri alunni trattano, elaborano e trasferiscono le conoscenze: processi percettivi, mnestici, induttivi, deduttivi, dialettici e creativi

La dimensione metodologica Investire sulle conoscenze procedurali Nell’insegnamento tradizionale si concentra maggiormente l’attenzione sulle conoscenze semantiche e dichiarative . L’approccio per competenze richiede di far apprendere agli alunni il «come» della disciplina e non solo il «che cosa» Conoscere il diametro della terra non serve , bensì insegnare e far apprendere come hanno fatto a determinarne la lunghezza.

LO SVILUPPO DELLE CONOSCENZE PROCEDURALI Studiare qualcosa storicamente significa studiarla nel processo di trasformazione. •Ricercando il processo di sviluppo di una data cosa, in tutte le sue fasi e le sue trasformazioni se ne scopre la natura, l’essenza.

Processi euristici La scuola è luogo di conoscenza, ma il conoscere è ricercare, soddisfare l’esigenza dell’uomo del perché delle cose, degli eventi e delle idee. Spesso non sono i saperi scolastici ad essere demotivanti, ma le procedure di proposta e di assimilazione. La ricerca è una necessità della mente.

Processi estetici La procedura euristica si lega ai processi creativi . In questa dimensione sono racchiuse le potenzialità immaginative delle discipline, attraverso cui è possibile «fantasticare» e creare conoscenze innovative, inverosimili, divergenti. Per risolvere una situazione problematica complessa e inedita è necessario trasferire conoscenze e abilità da un contesto all’altro, ma le vie di trasferimento non sono tutte codificate e ben visibili, molto spesso bisogna inventarle.

Come sviluppare processi euristici ed estetici? Metodologie generali Originalità intesa come capacità di sapersi scostare dai modelli abituali Flessibilità intesa come capacità di considerare un problema da diversi punti di vista Fluidità intesa come capacità di dare tutti i particolari di una situazione (osservazione , analisi, descrizione) Associazione intesa come capacità di mettere insieme in modo utile le idee di solito lontana l’una dall’altra

Metodologie specifiche Brain storming La tecnica dei sei cappelli I giochi di parole Le scritture creative Sviluppare il pensiero creativo rappresenta uno dei fattori che permettono lo sviluppo delle competenze

•Prima di certificare le competenze è necessario valutarle •Prima di valutarle è necessario promuoverle: Gli insegnanti hanno il diritto di valutare ed eventualmente di certificare solo ciò che hanno cercato con forza di sviluppare. •Per sviluppare le competenze è necessario sapere come fare Carlo Petracca