Bioluminescenza Prof. Giorgio Sartor Copyright © 2001-2012 by Giorgio Sartor. All rights reserved. Versione 2.0 - mar 2012.

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Bioluminescenza Prof. Giorgio Sartor Copyright © by Giorgio Sartor. All rights reserved. Versione mar 2012

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza2 Luminescenza Emissione della luce in seguito al passaggio dallo stato eccitato allo stato fondamentale di un elettrone; Lo stato eccitato viene raggiunto a seguito di una somministrazione di energia.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza3 Bioluminescenza Il fenomeno della bioluminescenza è proprio di alcuni organismi marini: Microrganismi Celenterati Teleostei

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza4 Bioluminescenza … e terrestri: Insetti Anellidi Funghi

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza5 Giorgio Sartor Incontri del Centro Galvani- 5 -

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza6

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza7 Bioluminescenza Gli scopi della bioluminescenza sono molteplici: –Comunicazione –Difesa –Attacco –Illuminazione –Mimetismo –… Difesa Attacco Mimetismo

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza8 Bioluminescenza L’emissione della luce da parte di un organismo può essere dovuta alla bioluminescenza propria dell’organismo stesso (lucciole, batteri o protozoi ecc.) attraverso un meccanismo molecolare che coinvolge delle reazioni redox o a causa della presenza di batteri simbionti.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza9 Batteri e protozoi OrganismoFATTORI ESSENZIALI (nm) BATTERI Vibrio fischeri e V. harveyi; P. phophoreum Luciferina (aldeide) Luciferasi FMNH2 e O DINOFLAGELLATI Gonyaulux e Pyrocystis fusiformis Luciferina (un pigmento biliare) Luciferasi O2 470

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza10 Batteri e protozoi OrganismoFATTORI ESSENZIALI (nm) BATTERI Vibrio fischeri e V. harveyi; P. phophoreum Luciferina (aldeide) Luciferasi FMNH2 e O DINOFLAGELLATI Gonyaulux e Pyrocystis fusiformis Luciferina (un pigmento biliare) Luciferasi O2 470

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza11 Celenterati OrganismoFATTORI ESSENZIALI (nm) Idrozoi Meduse, Idroidi Aequorea, Obelia Fotoproteine Ca 2+ proteina fluorescente verde 508 Ctenofori Mnemiopsis e Beroe Fotoproteina e Ca Antozoi Renilla, Ptilosarcus Luciferina (celenterazina) e O 2 509

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza12 Celenterati OrganismoFATTORI ESSENZIALI (nm) Idrozoi Meduse, Idroidi Aequorea, Obelia Fotoproteine Ca 2+ proteina fluorescente verde 508 Ctenofori Mnemiopsis e Beroe Fotoproteina e Ca Antozoi Renilla, Ptilosarcus Luciferina (celenterazina) e O 2 509

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza13 Celenterati OrganismoFATTORI ESSENZIALI (nm) Idrozoi Meduse, Idroidi Aequorea, Obelia Fotoproteine Ca 2+ proteina fluorescente verde 508 Ctenofori Mnemiopsis e Beroe Fotoproteina e Ca Antozoi Renilla, Ptilosarcus Luciferina (celenterazina) e O 2 509

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza14 Celenterati OrganismoFATTORI ESSENZIALI (nm) Idrozoi Meduse, Idroidi Aequorea, Obelia Fotoproteine Ca 2+ proteina fluorescente verde 508 Ctenofori Mnemiopsis e Beroe Fotoproteina e Ca Antozoi Renilla, Ptilosarcus Luciferina (celenterazina) e O 2 509

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza15 Molluschi OrganismoFATTORI ESSENZIALI (nm) GasteropodiLatia Luciferina Luciferasi proteina porpora e O BivalviPholas Luciferina (una proteina) luciferasi (o Fe 2+ e O 2 ) 490 Cefalopodi Encleoteuthis, Chiroteuthis e Sepiolina Luciferina (celenterina) Luciferasi e O 2

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza16 Molluschi OrganismoFATTORI ESSENZIALIl (nm) GasteropodiLatia Luciferina Luciferasi proteina porpora e O BivalviPholas Luciferina (una proteina) luciferasi (o Fe 2+ e O 2 ) 490 Cefalopodi Encleoteuthis, Chiroteuthis e Sepiolina Luciferina (celenterina) Luciferasi e O 2

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza17 Molluschi OrganismoFATTORI ESSENZIALIl (nm) GasteropodiLatia Luciferina Luciferasi proteina porpora e O BivalviPholas Luciferina (una proteina) luciferasi (o Fe 2+ e O 2 ) 490 Cefalopodi Encleoteuthis, Chiroteuthis e Sepiolina Luciferina (celenterina) Luciferasi e O 2

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza18 Molluschi OrganismoFATTORI ESSENZIALI (nm) GasteropodiLatia Luciferina Luciferasi proteina porpora e O BivalviPholas Luciferina (una proteina) luciferasi (o Fe 2+ e O 2 ) 490 Cefalopodi Encleoteuthis, Chiroteuthis e Sepiolina Luciferina (celenterina) Luciferasi e O 2

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza19 Crostacei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) OstracodiCypridina Luciferina (cipridina luciferina) e O Gamberetti decapodi Oplophorus Sergestes Luciferina (celenterazina) Luciferasi e O2 462 Gamberetti eufausidi Eufhausia e Meganyctiphanis Fotoproteina sostanza fluorescente 476

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza20 Crostacei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) OstracodiCypridina Luciferina (cipridina luciferina) e O Gamberetti decapodi Oplophorus Sergestes Luciferina (celenterazina) Luciferasi e O2 462 Gamberetti Eufausidi Eufhausia e Meganyctiphanis Fotoproteina sostanza fluorescente 476

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza21 Crostacei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) OstracodiCypridina Luciferina (cipridina luciferina) e O Gamberetti decapodi Oplophorus Sergestes Luciferina (celenterazina) Luciferasi e O2 462 Gamberetti Eufausidi Eufhausia e Meganyctiphanis Fotoproteina sostanza fluorescente 476

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza22 Crostacei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) OstracodiCypridina Luciferina (cipridina luciferina) e O Gamberetti decapodi Oplophorus Sergestes Luciferina (celenterazina) Luciferasi e O2 462 Gamberetti Eufausidi Eufhausia e Meganyctiphanis Fotoproteina sostanza fluorescente 476

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza23 Teleostei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) Stomiatoidei Argyropelecus e Yarrella Luciferina (celenterina) Luciferasi e O MictofidiDiaphus BatracoidiPorichthys Luciferina (cypridina luciferina) Luciferasi e O ApogonidiApogon459 PemperidiParapriacanthus459

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza24 Teleostei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) Stomiatoidei Argyropelecus e Yarrella Luciferina (celenterina) Luciferasi e O MictofidiDiaphus BatracoidiPorichthys Luciferina (cypridina luciferina) Luciferasi e O ApogonidiApogon459 PemperidiParapriacanthus459

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza25 Teleostei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) Stomiatoidei Argyropelecus e Yarrella Luciferina (celenterina) Luciferasi e O MictofidiDiaphus BatracoidiPorichthys Luciferina (cypridina luciferina) Luciferasi e O ApogonidiApogon459 PemperidiParapriacanthus459

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza26 Teleostei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) Stomiatoidei Argyropelecus e Yarrella Luciferina (celenterina) Luciferasi e O MictofidiDiaphus BatracoidiPorichthys Luciferina (cypridina luciferina) Luciferasi e O ApogonidiApogon459 PemperidiParapriacanthus459

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza27 Teleostei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) Stomiatoidei Argyropelecus e Yarrella Luciferina (celenterina) Luciferasi e O MictofidiDiaphus BatracoidiPorichthys Luciferina (cypridina luciferina) Luciferasi e O ApogonidiApogon459 PemperidiParapriacanthus459

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza28 Teleostei Organismo FATTORI ESSENZIALI (nm) Stomiatoidei Argyropelecus e Yarrella Luciferina (celenterina) Luciferasi e O MictofidiDiaphus BatracoidiPorichthys Luciferina (cypridina luciferina) Luciferasi e O ApogonidiApogon459 PemperidiParapriacanthus459

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza29 Batteri simbionti Il batterio marino Vibrio fischeri in natura esiste allo stato plantonico o come simbionte di pesci e seppie luminescenti Colonizza organi specializzati nell’animale ospite (Euprymna scolopes, Anomalops katoptron, Photoblepharon) che usa la luminescenza di V. fischeri come esca per le prese o come camuffamento dalla luce lunare, La sorgente di luce sono i batteri che allo stato libero non emettono luce. Il meccanismo con il quale V. fischeri regola la propria bioluminescenza è legato alla presenza di un segnale chimico di consenso via N-acil-L-omoserina lattone (AHL).

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza30 Batteri simbionti Il batterio marino Vibrio fischeri in natura esiste allo stato plantonico o come simbionte di pesci e seppie luminescenti Colonizza organi specializzati nell’animale ospite (Euprymna scolopes, Anomalops katoptron, Photoblepharon) che usa la luminescenza di V. fischeri come esca per le prese o come camuffamento dalla luce lunare, La sorgente di luce sono i batteri che allo stato libero non emettono luce. Il meccanismo con il quale V. fischeri regola la propria bioluminescenza è legato alla presenza di un segnale chimico di consenso via N-acil-L-omoserina lattone (AHL). Euprymna scolopes

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza31 Batteri simbionti Il batterio marino Vibrio fischeri in natura esiste allo stato plantonico o come simbionte di pesci e seppie luminescenti Colonizza organi specializzati nell’animale ospite (Euprymna scolopes, Anomalops katoptron, Photoblepharon) che usa la luminescenza di V. fischeri come esca per le prese o come camuffamento dalla luce lunare, La sorgente di luce sono i batteri che allo stato libero non emettono luce. Il meccanismo con il quale V. fischeri regola la propria bioluminescenza è legato alla presenza di un segnale chimico di consenso via N-acil-L-omoserina lattone (AHL). Anomalops katoptron

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza32 Batteri simbionti Il batterio marino Vibrio fischeri in natura esiste allo stato plantonico o come simbionte di pesci e seppie luminescenti Colonizza organi specializzati nell’animale ospite (Euprymna scolopes, Anomalops katoptron, Photoblepharon) che usa la luminescenza di V. fischeri come esca per le prese o come camuffamento dalla luce lunare, La sorgente di luce sono i batteri che allo stato libero non emettono luce. Il meccanismo con il quale V. fischeri regola la propria bioluminescenza è legato alla presenza di un segnale chimico di consenso via N-acil-L-omoserina lattone (AHL). Photoblepharon

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza33 Photoblepharon Possiede un sistema per aprire e chiudere l’organo fotoforo.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza34 N-acil-L-omoserina lattone (AHL)

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza35 Batteri simbionti Il segnale di consenso è legato alla sintesi e all’accumulo del segnale chimico di consenso (3-osso-C6-HSL, AHL). In V. fischeri, il segnale è sintetizzato dalla proteina LuxI e raccolto dalla proteina LuxR. Quando V. fischeri è a bassa densità il segnale chimico è basso. Quando la densità cresce (nei organi fotofori) il segnale si accumula ed interagisce con LuxR. Il complesso LuxR/AHL si lega alla regione del DNA chiamata “lux box” causando l’attivazione del gene per la sintesi delle proteina che provocano la bioluminescenza, Inoltre il complesso LuxR/AHL provoca la biosintesi di AHL (via LuxI) la cui sintesi viene quindi autoindotta Allo stato plantonico i batteri sono “bui” mentre nei fotofori sono luminosi.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza36 Luminescenza

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza37 Il fenomeno Emissione di luce da una molecola che, dallo stato eccitato, decade allo stato fondamentale; Lo stato eccitato viene raggiunto a seguito di una somministrazione di energia: Luminescenze diverse

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza38 Il meccanismo

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza39 Diversi tipi di luminescenza TIPOCAUSA Elettroluminescenza corrente elettrica in gas ionizzato o semiconduttore Radioluminescenzamateriale radioattivo incorporato nel fosforo Chemiluminescenzareazione chimica Bioluminescenzareazione enzimatica Termoluminescenzatemperatura e radioattività Triboluminescenzarottura di cristalli Sonoluminescenzaonde sonore in liquidi Fotoluminescenzaassorbimento di luce

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza40 Le transizioni elettroniche (Diagramma di Jablonsky) S0S0 S1S1 T1T1 Assorbimento Fluorescenza Fosforescenza Intersystem crossing Conversione interna Energia Stato fondamentale Stato di singoletto eccitato Stato di tripletto

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza41 Disattivazione dello stato eccitato S0S0 S1S1 Energia Dissipazione termica Emissione (Fluorescenza) Trasferimento di energia Fotossidazione Allo stato eccitato di un’altra molecola Reazione redox

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza42 Chemiluminescenza La luminescenza che viene emessa nel corso di una reazione chimica ha a che fare in genere con un’ossidazione. L’ossidazione può avvenire a causa di acqua ossigenata e dell’ossigeno atmosferico come nel Luminolo

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza43 Bioluminescenza Luminescenza prodotta da reazione catalizzate da enzimi. Fotoproteine.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza44 Luciferasi Le luciferasi appartengono ad una classe di enzimi redox che hanno affinità diverse per le diverse luciferine: –EC Renilla-luciferina 2-monoossigenasi; Renilla-type luciferasi; Aequorina; Obelina; Luciferase (Renilla luciferina) –EC Cipridina-luciferina 2-monoossigenasi; Cipridina-type luciferasi; Luciferasi (Cipridina luciferina); Cipridina luciferasi –EC Fotinus-luciferina 4-monoossigenasi (ATP-asi); Luciferasi delle lucciole; Photinus pyralis luciferasi –EC Watasenia-luciferina 2-monoossigenasi; Watasenia-type luciferasi –EC Oploforus-luciferin 2-monoossigenasi; Oploforus luciferasi –EC Latia-luciferina monoossigenasi (demetilante); Luciferasi (Latia luciferina)

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza45 Gruppi prostetici di fotoproteine Responsabili dell'emissione di luce sono, generalmente, proteine che permettono l'ossidazione di un gruppo prostetico. I gruppi prostetici sono diversi tra i vari organismi, anche se vengono spesso chiamati con lo stesso nome di luciferina.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza46 Gruppi prostetici di fotoproteine In mare

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza47 Gruppi prostetici di fotoproteine In mare

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza48 Celenterazine OrigineRR’ Renilla kolikeri-H-OH Watasenia scintellans-OSO 3 H Oplophorus gracilorostris-OH

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza49 Bioluminescenza In alcune specie l’ossidazione è provocata da una LUCIFERASI ATP dipendente con rilascio di AMP e ossiluciferina.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza50 Sistema luciferina-luciferasi

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza51 Sistema luciferina-luciferasi

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza52 Bioluminescenza Il processo ossidativo viene catalizzato da LUCIFERASI che hanno una LUCIFERINA come gruppo prostetico e che utilizzano come sorgenti di elettroni una deviazione della catena respiratoria

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza53 Bioluminescenza In alcune specie l’ossidazione è provocata da una LUCIFERASI ATP dipendente con rilascio di AMP e ossiluciferina. AMP Ossiluciferina

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza54 Bioluminescenza In alcune specie l’ossidazione è provocata da una LUCIFERASI ATP dipendente con rilascio di AMP e ossiluciferina. AMP Ossiluciferina

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza55 Sistema luciferina-luciferasi È alimentato da elettroni provenienti dalla normale catena respiratoria batterica, per mezzo della quale una frazione di e - viene trasferita dal substrato all'ossigeno.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza56 Celenterazina Un altro gruppo prostetico molto importante nel fenomeno della bioluminescenza di animali marini è la celenterazina che emette luce a seguito di un'ossidazione Ca 2+ dipendente. La reazione è catalizzata da un enzima come la obelina (Obelia geniculata) o acqueorina (Aequorea aequorea e A. victoria)

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza57 Celenterazina

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza58 Bioluminescenza da celenterazina In alcuni animali mari la bioluminescenza è dovuta ad una ossidazione Ca 2+ dipendente della celenterazina. La reazione è catalizzata da enzimi come la obelina (da Obelia geniculata) o acqueorina (da Aequorea aequorea e A. victoria).

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza59 Bioluminescenza da celenterazina In alcuni animali mari la bioluminescenza è dovuta ad una ossidazione Ca 2+ dipendente della celenterazina. La reazione è catalizzata da enzimi come la obelina (da Obelia geniculata) o acqueorina (da Aequorea aequorea e A. victoria).

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza60 Bioluminescenza da celenterazina In alcuni animali mari la bioluminescenza è dovuta ad una ossidazione Ca 2+ dipendente della celenterazina. La reazione è catalizzata da enzimi come la obelina (da Obelia geniculata) o acqueorina (da Aequorea aequorea e A. victoria).

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza61 Bioluminescenza da celenterazina In alcuni animali mari la bioluminescenza è dovuta ad una ossidazione Ca 2+ dipendente della celenterazina. La reazione è catalizzata da enzimi come la obelina (da Obelia geniculata) o acqueorina (da Aequorea aequorea e A. victoria).

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza62 Colori diversi… Per Renilla kolikeri, Aequorea aequorea e A. victoria ed altri organismi, vi è una ulteriore complicazione al fenomeno della bioluminescenza. Possiedono, oltre ad un proprio sistema luciferina/luciferasi che genera luce blu, anche una proteina fluorescente che permettere loro di emettere luce nel verde La Green Fluorescent Protein (GFP).

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza63 GFP La medusa A. victoria presenta una curiosa luminescenza verde dovuta ad una proteina con un peculiare gruppo prostetico. Tale gruppo prostetico NON emette luce per fenomeni ossidativi ma “cambia” il colore della bioluminescenza.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza64 GFP La Green Fluorescent Protein ha una struttura “beta can” fatta di 11 -strands Contiene al suo interno una cavità idrofobica con una catena di tre AA (Ser-Tyr-Gly) modificati per formare un fluoroforo caratteristico

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza65 GFP La Green Fluorescent Protein ha una struttura “beta can” fatta di 11 -strands Contiene al suo interno una cavità idrofobica con una catena di tre AA (Ser-Tyr-Gly) modificati per formare un fluoroforo caratteristico

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza66 GFP Il fluoroforo vero e proprio è formato dall’anello fenolico della Tyr66 connesso con un ponte metilenico all’imidazolo formato dalla Ser 65 e Gly67

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza67 GFP Il fluoroforo deriva da una modificazione post-traduzionale della proteina.

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza68 Fotofisica della GFP La capacita della GFP di emettere luce verde deriva dalla proprietà della tirosina di avere diversi pK a di dissociazione dell’OH fenolico se allo stato fondamenta o allo stato eccitato:

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza69 Fotofisica della GFP Inoltre, nella GFP la forma deprotonata della Tyr66 è stabilizzata da interazioni con altri residui: –Legame idrogeno tra OH fenolico e His 148 e Thr203, –Legame idrogeno tra ossigeno carbonilico e Gln94 e Arg96 –Legame idrogeno tra OH di Ser65 con Glu222 FORMA PROTONATA

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza70 Fotofisica della GFP Inoltre, nella GFP la forma deprotonata della Tyr66 è stabilizzata da interazioni con altri residui: –Legame idrogeno tra OH fenolico e His 148 e Thr203, –Legame idrogeno tra ossigeno carbonilico e Gln94 e Arg96 –Legame idrogeno tra OH di Ser65 con Glu222

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza71 Fotofisica della GFP

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza72 Fotofisica della GFP Inoltre, nella GFP la forma deprotonata della Tyr66 è stabilizzata da interazioni con altri residui: –Legame idrogeno tra OH fenolico e His 148 e Thr203, –Legame idrogeno tra ossigeno carbonilico e Gln94 e Arg96 –Legame idrogeno tra OH di Ser65 con Glu222 Glu222 His148 Thr203 Gln94 Arg96

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza73 Fotofisica della GFP His148 Glu222 Gln94 Thr203 Arg96

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza74 Fotofisica della GFP La capacità di stabilizzare la forma TyrO - rende il fluoroforo della GFP eccitabile a 470 nm (blu) dove emette il sistema luciferina luciferasi della A. victoria con emissione verde ( nm).

gs © ver 2.0N02 - Bioluminescenza75 Referenze sul WEB Vie metaboliche –KEGG: Degradazione degli xenobiotici: Struttura delle proteine: –Protein data bank (Brookhaven): –Hexpasy Expert Protein Analysis System: Prosite (protein families and domains): Enzyme (Enzyme nomenclature database): –Scop (famiglie strutturali): Enzimi: –Nomenclatura - IUBMB: –Proprietà - Brenda: –Expasy (Enzyme nomenclature database): Database di biocatalisi e biodegradazione: Citocromo P450: Metallotioneine: Tossicità degli xenobiotici: Agency for Toxic Substances and Disease Registry

Crediti e autorizzazioni all’utilizzo Questo ed altro materiale può essere reperito a partire da: Il materiale di questa presentazione è di libero uso per didattica e ricerca e può essere usato senza limitazione, purché venga riconosciuto l’autore usando questa frase: Materiale ottenuto dal Prof. Giorgio Sartor Università di Bologna a Ravenna Giorgio Sartor -