Il modello ECM –CPD lombardo nel sistema sanitario regionale

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Il modello ECM –CPD lombardo nel sistema sanitario regionale per l’innovazione nel sistema sanitario regionale 21 giugno 2007 Asl Città di Milano Mariangela Devercelli Funzionario I.Re.F. U.O. Servizi alla Persona Coordinatore modello ECM-CPD

Il modello ECM-CPD lombardo Obiettivi strategici: Caratteristiche: l’accreditamento dei provider piano formativo formazione finalizzata modello volontario di “necessità premiata” il CPD e l’innovazione accreditamento professionale Obiettivi strategici: integrare la programmazione formativa con le strategie aziendali e le politiche di gestione delle R.U. accreditamento dei provider (aziendali) la valorizzazione della formazione sul campo Sono un Funzionario di I.Re.F. UO servizi alla persona e sono coordinatore del progetto ECM-CPD. Il mio compito è quello di presentare il modello regionale di educazione Continua in Medicina, e le sue caratteristiche e successivamente di illustrare il ventaglio di proposte formative che sono a disposizione del professionista per definire il suo percorso di carriera professionale; L’I.Re.F. come vedremo è il gestore del modello ECM-CPD è ente strumentale di formazione della Regione, e come tale la sua attività segue le linee di indirizzo delle politica sanitaria regionale in modo particolare nei servizi alla persona. Concetto dominante in tutti i documenti programmatici regionali ( PRS e DPEFR 2007-2009) l’investimento del capitale umano, lavorare sulle persone, far crescere le loro competenze come leva strategica a supporto del cambiamento, fattore di sviluppo di un sistema. Il modello regionale si pone non in antitesi ma come evoluzione del modello nazionale, accredita i provider che dimostrano di saper costruire un piano di formazione. Punta sulla formazione finalizzata che serve non solo al singolo professionista ma anche che nel lungo periodo apporta un beneficio all’organizzazione .(apprendimento individuale e organizzativo) E’ un modello volontario di necessità premiata, cioè punta sulla valorizzazione del professionista e sulla sua capacità di saper cogliere nella formazione un’opportunità di crescita, di sviluppo professionale e sulla scelta di manutenzione delle proprie competenze nel tempo (clinical competence) è una necessità per il professionista premiata con incentivi dal sistema (in termini di valorizzazione, gratificazione per l’impegno). E’ un accreditamento non istituzionale ma professionale orientato al CPD e dura per tutta la carriera professionale del professionista Riguarda tutti i sanitari oggi aventi diritto ai crediti ma anche tutti coloro che per ora ne sono esenti ma che sono parimenti tenuti a mantenere alto lo standard professionale per svolgere al meglio il proprio ruolo nell’ambito del complesso processo assistenziale fornito al paziente-utente. Obiettivi strategici del modello sono principalmente: Raccordo tra la strategia aziendale e lo sviluppo del singolo professionista L’accreditamento dei provider aziendali (ASL e AO) La valorizzazione del connubio saper e sapere applicato che si esplica nella formazione sul campo Favorisce il connubio sapere e saper fare con enfasi non solo sull’aggiornamento del sapere medico (conoscenze) ma anche sulle competenze adeguandole al contesto assistenziale. E’ un modello che favorisce l’attivazione di reti, la costruzione di una rete di rapporti e relazioni per lavorare insieme in modo integrato, una cultura della collaborazione per creare un linguaggio comune, condividere know how, strumenti, metodologie per il raggiungimento di comuni macroobiettivi.

Il modello ECM-CPD lombardo I punti chiave del CPD durata del processo le strategie adottate (non solo libri e corsi) Accreditamento del know how appreso certificativo del percorso svolto e dei risultati raggiunti passaggio dal sapere al sapere applicato messa a punto di meccanismi di valutazione per misurare l’appropriatezza delle prestazioni Il CPD ha una durata per tutta la vita professionale (si impara per tutta la vita) Il processo di sviluppo professionale continuo ha compimento attraverso diverse modalità formative (corsi, libri) ma non solo Si accreditano i saperi e il percorso svolto e i risultati raggiunti Passaggio dal sapere (turn over conoscenze rinnovamento sapere medico) al sapere applicato (sviluppo competenze) miglioramento qualitativo delle prestazioni professionali dei professionisti e impegno di adeguamento al contesto assistenziale

Il modello ECM-CPD lombardo Gli attori Regione Lombardia I.Re.F. Provider Lombardia Informatica Le tipologie di formazione formazione residenziale formazione sul campo FAD formazione individuale Attori Regione ente che governa il sistema I.Re.F. gestore del sistema –presidia il processo di accreditamento –istruttorie –controlli- coaching ai provider Provider presidia il processo formativo Lispa presidio tecnico piattaforma ll professionista sceglie come costruire il suo percorso di carriera ---- il ventaglio di opportunità formative disponibili offerte dal modello (per fare formazione in autoapprendimento) Le tipologie di formazione Sono accreditabili in ECM : corsi e convegni (residenziale), formazione sul campo, FAD, formazione individuale FAD apertura del modello lombardo con delibera del 12 aprile 2006: si possono erogare in modalità e-learning solo quattro fattispecie :formazione individuale , fad pura, blended, videoconferenza.

I modelli di formazione a distanza accreditabili al sistema ECM-CPD (La delibera n.VIII/2372 del 12/04/2006) Autoformazione E-learning puro Blended learning Videoconferenza

Autoformazione Video, CD, DVD, pubblicazioni Punti di forza: libertà flessibilità semplicità Punti di debolezza: mancanza di interazione L’utente in autoformazione non è inserito in una classe virtuale o reale, non ha appuntamenti fissi, ha come punti di forza l’apprendimento autodiretto che implica responsabilità, autonomia , motivazione e dà luogo a discenti proattivi e non reatttivi (recezione passiva dell’insegnamento). Il limite tuttavia sta nella mancanza di confronto e interazione

E-learning “puro” L.O., streaming”, audio/video, documenti elettronici Punti di forza: Interattività flessibilità Punti di debolezza: complessità tecnologica investimenti iniziali

Blended learning Lezioni teoriche in aula e/o virtuale, attività sul campo,esercitazioni, L,O, streaming, audio/video, presentazioni, documenti Punti di forza: Interattività integrazione di tutti gli strumenti Punti di debolezza: Complessità tecnologica E’ la formula più valida che coniuga l’utilizzo di diverse metodologie didattiche (auto apprendimento, apprendimento collaborativo, comunità di pratica, aula) al fine di avere cura della professionalità. E’ un tipo di formazione integrata con la realtà lavorativa che mette in relazione competenze e bisogni formativi dei singoli con le esigenze aziendali

Videoconferenza Streaming, audio/video su TV, proiezione registrato Punti di forza: Interattività Brevità Concentrazione del percorso formativo Punti di debolezza: Complessità tecnologica Poca flessibilità

Vantaggi e limiti della FAD Personalizzazione Contestualizzazione Condivisione socializzazione limiti insufficiente dotazione informatica nelle aziende scarsa alfabetizzazione informatica dipendenti incapacità di alcune aziende di acquisire know how adeguato mancanza di professionalità di supporto alla FAD (tutor on line) Personalizzazione: scelta individuale degli strumenti apprendimenti non standardizzati Contestualizzazione: correlazione al singolo processo di lavoro al quale si riferisce la categoria professionale dell’utente Socializzazione: collaborazione in ambiente virtulae e negoziazione dei saperi in rete mediante forum, tutoring, newsgroup, videoconferenze Condivisione quantità di dati e informazioni aggiornate in forma dialogica tra gli attori del processo di apprendimento.

La formazione in auto apprendimento punti di forza e criticità efficienza e qualità del processo continuità dopo l’aula comunità di apprendimento e di pratica Punti di debolezza mancanza d’interazione diretta tra discenti e docente La formazione a distanza diventa una delle possibili tipologie di formazione che permettono di fare rete, che sviluppano team di lavoro, favoriscono l’integrazione delle professioni, dei servizi con un interscambio delle buone pratiche. FAD Punti di forza continuità dopo l’aula – comunità di apprendimento e comunità di pratica, scelta individuale, personalizzazione degli strumenti da utilizzare, motivazione e responsabilità efficienza di processo : tempi più brevi; elevato numero di partecipanti; riduzione dei costi qualità del processo e innovazione tecnologica a supporto del cambiamento : Integrazione individuo e contesto come risposta ai bisogni formativi del sistema sanitario (complesso) sviluppo di capacità quali autonomia, apprendimento, progettazione Punti di debolezza mancanza di interazione diretta tra discenti e docenti Formazione residenziale Punti di forza: interazione diretta discenti e docenti, maggior sincronia limitati partecipanti, limitata diffusione capillare dell’efficacia anche se di elevata qualità didattica, costi (di iscrizione, trasporto, pasto)

la normativa del modello ECM-CPD Consultare il sito www.dgsan.regione.lombardia.it Grazie