Regolamento Blocco Operatorio

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Regolamento Blocco Operatorio Riferimenti normativi: D.G.R. 17/12/99n.6/47077 UNI EN 285 UNI EN 554 UNI EN 556 UNI EN 1174 UNI EN 866 UNI EN 867

Attività di Sala Operatoria Orari di Attività Gli orari della Sala Operatoria dovranno esssere modulati per consentire l’armonica interrelazione di tre tipi di attività fondamentale: Pulizia Sterilizzazione Attività di Sala Operatoria

Settore azzurro: Accesso del Personale L'ingresso al Blocco Operatorio dovrà avvenire passando dalla zona filtro dove bisogna procedere al cambio di abiti personali, camice o divisa sino a quel momento indossati. E' vietato tassativamente l'accesso al blocco operatorio a chi non è direttamente coinvolto nello svolgimento dell'attività operatoria. L'abbigliamento da indossare esclusivamente all'intemo del blocco operatorio è il seguente: zoccoli autoclavabili casacca pantaloni copricapo: che deve inglobare completamente i capelli; maschera monouso: che deve coprire completamente il naso e la bocca, non deve mai essere toccata, tenuta appesa al collo o depositata in tasca, va cambiata frequentemente (durata 5 ore se non rimossa e inumidita). l'uscita dal blocco operatorio deve avvenire passando per la zona filtro dove si deve procedere al cambio degli abiti, depositando la divisa verde e gli zoccoli, eliminando le sovrascarpe il copricapo e la mascherina. Occhiali di protezione. E' assolutamente vietato uscire indossando gli indumenti dedicati al blocco operatorio.

Accesso dei Pazienti I pazienti devono essere trasportati all'interno del blocco operatorio solo con la barella dedicata alla sala operatoria. Nell’apposito”filtro” dovrà essere attuato il passaggio del paziente dalla barella di trasporto dal reparto di provenienza al tavolo operatorio sul carrello di base della Sala Operatoria.

Accesso di carrelli ed attrezzature su ruote I carrelli utilizzati all’intemo del blocco operatorio non devono accedere alle altre aree dell'ospedale. Per il trasporto di materiali all'esterno e dall'esterno del quartiere devono essere utilizzati dei carrelli appositamente dedicati. Il cambio dei carrello va effettuato all'ingresso dei blocco operatorio nell’apposita “zona filtro”. II materiale d’imballaggio che può essere rimosso va eliminato in questo settore.

Sala operatoria Nella sala operatoria è consentita la presenza solo del personale direttamente addetto all'intervento ed al servizio sala. Durante la seduta operatoria le porte che comunicano con i locali circostanti la sala operatoria devono rimanere chiuse. Gli spostamenti del personale da una sala operatoria all’altra e dalla sala operatoria ai locali limitrofi devono essere ridotti allo stretto indispensabile. Il tavolo operatorio con adagiato l’operando viene sistemato sulla propria piattaforma. Il carrello di trasporto viene sfilato e portato nel settore arancio. Vengono collegate le apparecchiature per la misurazione dei parametri vitali. Il campo operatorio deve includere sia l'area di incisione che la zona adiacente, abbastanza ampia da permettere al chirurgo di operare senza inquinare. L'antisepsi del campo operatorio va effettuata preferibilmente con antisettico a base di Polivinilpirrolidone-iodio. La soluzione antisettica deve essere applicata frizionando una garza sterile imbevuta, partendo dall'area di incisione e procedendo progressivamente verso la periferia, prolungando il tempo di contatto per 2-3 minuti.

Preparazione dell'èquipe chirurgica Antisepsi pre-operatoria delle mani con: soluzione schiumogena detergente a base di clorexidina gluconato al 4% o soluzione schiumogena detergente a base di iodopovidone al 7.5%. Le unghie devono essere sempre corte, limate per non lesionare i guanti e senza smalto. PROCEDURA PER IL LAVAGGIO. Bagnare uniformemente mani ed avambracci fino a due dita sopra la piega del gomito; erogare sulle mani il prodotto antisettico premendo con il gomito la leva del dispenser; lavare le mani e gli avambracci per ciurca due minuti; spazzolare le unghie per mezzo minuto per mano, quindi lasciare cadere lo spazzolino nell'apposito contenitore; risciacquare mani ed avambracci come indicato sopra; erogare nuovamente una dose di antisettico nel palmo delle mani; lavare accuratamente le mani, ogni dito e ogni spazio interdigitale, impiegando circa un minuto per mano, lavare ogni avambraccio con movimento circolare per trenta secondi circa; risciacquare prima le mani e poi gli avambracci avendo cura di tenere le mani al di sopra del livello dei gomiti per evitare che l'acqua dagli avambracci scenda sulle mani risciacquare le dita una alla volta, lasciando scorrere l'acqua dalle estremità delle dita stesse fino alla piega dei gomito; procedere quindi all'asciugatura di mani ed avambracci utilizzando un telo sterile, asciugare prima ciascun dito, poi la restante parte della mano e da ultimo l'avambraccio sino alla piega dei gomito, con movimento circolari avendo cura di non ripassare dall'avambraccio alla mano; Durata complessiva dei lavaggio: almeno 5 minuti totali prima del primo intervento da 2 a 5 minuti tra interventi consecutivi.

Preparazione dell'èquipe chirurgica VESTIZIONE Solo dopo il lavaggio antisettico e l'asciugatura delle mani si passa ad indossare: camice sterile; per evitare la dispersione di batteri il camice sterile deve coprire l'ìntera persona che lo indossa. guanti sterili monouso. Con le mani ben asciutte prelevare il camice dal container, avendo cura di toccare solo ed esclusivamente quello che si andrà a indossare (i camici sono piegati in modo che la parte esterna non venga inquinata). Srotolare il camice mantenendolo lontano dal corpo e dall'ambiente circostante. Indossare il camice, il personale addetto alla vestizione provvederà all'allacciatura dello stesso toccandone solo i lacci. Avvertenze Viene considerata sterile solo la parte anteriore del camice; Il camice copre le parti del corpo comprese tra il collo ed oltre le ginocchia, le maniche arrivano ai polsi; Il polsino deve essere aderente e ricoperto dal risvolto del guanto; Il camice è legato dietro il collo e la vita; Il Camice va sostituito immediatamente nei seguenti casi: si abbia la certezza o il dubbio che nella manovra di vestizione si sia inquinato. risulta bagnato (sangue, liquidi, ecc.) ogni ora e mezza circa secondo le direttive O.M.S.

Vestizione dei guanti sterili I guanti devono arrrivare oltre i polsini del camice. Quando si interviene su strutture ossee (manovre di fresatura, riduzione di fratture o per interventi di artroprotesi) si devono indossare due paia di guanti. I guanti devono essere sostituiti immediatamente nei seguenti casi: se punti o lacerati durante l'intervento; se incidentalmente inquinati; se contaminati con materiale inquinato durante l'intervento. Fase finale della preparazione A vestizione completata la strumentista, coadiuvata dall'aiuto sala, procede alla preparazione del campo sterile (tavolo madre e carrello servitore).

Sala operatoria Comportamenti assolutamente da evitare al fine di mantenere sterile la cosiddetta "ZONA VERDE” a) Contaminazione del campo sterile. In caso di spostamenti da parte del personale è consigliabile adottare il percorso più lungo per evitare di passare vicino al tavolo madre, al carrello servitore ed al campo operatorio. b) Passaggi non necessari da una sala operatoria all'altra. c) Discorsi animati. Il parlare determina una maggiore contaminazione microbica ambientale e inumidisce la mascherina. d) Movimenti inadeguati che creano vortici d'aria (correre o effettuare spostamenti bruschi di coperte e/o di teleria varia, i frammenti di fibre tessili sono veicoli di microrganismi). e) Lasciare aperte porte e finestre: solo la loro chiusura adeguata permette di assicurare i ricambi d'aria , previsti dalla legge e di mantenere la pressione " POSITIVA " rispetto all'area adiacente.

Preparazione paziente all’intervento in reparto I pazienti da sottoporre ad intervento chirurgico devono fare, il giorno prima dell’intervento, un accurato bagno o doccia di pulizia con acqua e sapone Effettuare la tricotomia solo se la presenza di peli interferisce con la procedura chirurgica.Se i peli dell’area del campo operatorio sono fitti vanno rimossi tagliandoli prima con forbice curva o utilizzando crema depilatoria.Quando è indispensabile usare il rasoio, eseguire la tricotomia non più di due ore prima dell’intervento per limitare la colonizzazione batterica di eventuali piccole abrasioni. Frizionare quindi il campo operatorio e l’area circostante con garza sterile imbevuta di disinfettante in soluzione saponosa per qualche minuto, asportare la schiuma in eccesso

Zona risveglio paziente Il paziente viene trasferito in questa sala al termine dell’intervento e dopo estubazione Il trasferimento avviene utilizzando l’apposito carrello base del lettino operatorio. Continua il monitoraggio dei parametri vitali Al recupero completo dei riflessi autonomi del paziente, su autorizzazione dell’anestesista, lo stesso viene trasferito al reparto di provenienza.

Settore Sterilizzazione: Trattamento dello strumentario chirurgico Il personale a cui è assegnato il settore della sterilizzazione dovrà essere adeguatamente formato ( UNI EN 556 )e provvedere, secondo i precisi protocolli riportati successivamente nel presente regolamento,a: - detersione, preparazione, confezionamento del materiale e controllo dell' idoneità dello stesso; - sterilizzazione più idonea secondo il tipo di materiale; - carico e scarico delle autoclavi; - stoccaggio del materiale sterilizzato; - esecuzione e controllo delle prove di verifica del corretto funzionamento delle apparecchiature; - segnalazione di anomalie e guasti; ritiro, controllo e distribuzione del materiale sterilizzato - preparazione del materiale da inviare alla sterilizzazione ad ETO *; - ritiro, controllo e distribuzione del materiale sterilizzato ad ETO *. * servizio generalmente appaltato a ditte esterne LINEA GUIDA PER IL CORRETTO TRATTAMENTO DEL MATERIALE Il materiale da sterilizzare, prima di essere confezionato, viene lavato, asciugato e controllato sia per funzionalità che per integrità. Vari studi hanno dimostrato che la presenza di materiale organico protegge le spore durante la fase di sterilizzazione. Il personale addetto a tale operazione indossa guanti di protezione. Lo strumentario tagliente ed appuntito venuto a contatto con liquidi biologici di pazienti HIV+ viene preventivamente decontaminato con soluzione di Savlon all'1% per cinque minuti. FERRI CHIRURGICI LAVAGGIO = I ferri contaminati vengono aperti e posizionati nelle griglie della lavaferri evitando l'eccessivo ammassamento. Nelle S.O. di Trescore e Calcinate i ferri vengono immersi in una soluzione di Proteozim al 10% per 30 minuti e successivamente messi nella lavaferri per 40 minutii a 90°. ASCIUGATURA = L'asciugatura oltre all'utilizzo di teleria pulita viene completata con insuflazione di aria compressa soprattutto se si tratta di strumentario cavo snodato e con superficie irregolare. LUBRIFICAZIONE = La lubrificazione dei ferri viene effettuata con apposito olio per poi essere confezionati nei container. La sterilizzazione dei ferri avviene in autoclave a 134°. CANNE IN SILICONE PER ASPIRAZIONE Immerse in soluzione di Proteozim al 10% per 1 ora Il lavaggio avviene: - S.O. Trescore manualmente - S.O. Seriate nella lavaferri a 95° - S.O. Calcinate nella lavaferri a 70 ° Asciugatura con aria compressa. Dato la diversa utilizzazione possono essere successivamente inbustate in doppia sterilbusta qualora ne sia previsto l'uso su campo sterile. Riposte nei container ove esistono i set monopaziente. Riposte al riparo della polvere quelle destinate all'aspirazione delle secrezioni bronchiali. Per S.O. di Trescore è sempre prevista la confezione in busta e sterilizzazione a 134°. MASCHERE PER ANESTESIA Immerse in soluzione di Proteozim al 10% per 30 minuti, risciacquate ed immerse in soluzione di Savlon all'1% - S.O. Seriate per 30 minuti - S.O. Calcinate per 12 ore - S.O. Trescore per 1 ora per poi essere asciugate e riposte al riparo dalla polvere in appositi sacchetti. SONDINI PER ASPIRAZIONE A Calcinate vengono utilizzati sondini di gomma che devono essere immersi in soluzione di Proteozim al 10% per 30 minuti lavati poi nella lavaferri a 70°, asciugati con aria compressa e imbustate singolarmente in busta semplice e sterilizzate in autoclave a 121°. CANNULE DI MAYO Immerse in soluzione di Proteozim al 10% per 30 minuti: Posizionate nella lavaferri a 70° e quindi immerse in soluzione di SAVLON all'un per cento per 12 ore( Metodica utilizzata nella S.O. di Calcinate. Immerse in soluzione di Savlon all'1% per 30 minuti, asciugate con aria compressa e riposte al riparo della polvere (metodica usata S.O Seriate). Quelle autoclavabili, dopo asciugatura con aria compressa, vengono imbustate singolarmente in busta semplice e sterilizzate in autoclave a 121°.(S.O. di Trescore ). CANNULE DI ASPIRAZIONE Ospedale di Calcinate e Seriate vengono utilizzate Cannule monouso, la S.O. di Trescore e Calcinate utilizza Cannule di acciaio e monouso. - immerse in soluzione di Proteozim al 10 % per 30 minuti - lavate sotto getto di acqua corrente e pulito l'interno con apposito scovolino - asciugate con aria compressa - inbustate singolarmente in doppia confezione e sterilizzate * S.O. di Seriate all'Eto * S.O. do Calcinate in autoclave a 121° * S.O. di Trescore in autoclave a 134° NB: la sterilizzazione in autoclave, per le cannule monouso, tende a deformarle e ne permette il riutilizzo per un massimo di 2 o 3 volte. AGHI DA SUTURA In S.O. di Seriate e Trescore gli aghi vengono riutilizzati, a Calcinate vengono buttati - immersi sol. di Proteozim al 10% per 10 minuti - lavati e controllati che non presentino residui di sangue - riposte nelle apposite scatole portaghi e sterilizzati a 134° NB: la sterilizzazione a vapore tende ad annerirli e a ridurre l'affilatura dopo 4 o 5 volte. TRAPANI-STRIKERS - sganciate le fruste e smontati in ogni componente - lavati a mano con sol. di Proteozim senza immersione - asciugati con aria compressa e lubrificati - le fruste vengono lavate a mano senza immersione ed asciugate con un telo * sterilizzati a vapore a 121° (Seriate) * sterilizzati ad ETO (Calcinate) TESTATE DEI RESPIRATORI Sterilizzati a vapore a 121° con cadenza settimanale per Trescore e Seriate, mensile per Calcinate. ELETTROBISTURI AUTOCLAVABILI: lavati nella lavaferri o manualmente, asciugati con aria compressa confezionati in doppia busta e sterilizzati a vapore a 121° NON AUTOCLAVABILI: lavati a mano con sol. di Proteozim o nella lavaferri, asciugati con aria compressa inbustati in doppia busta e sterilizzati ad ETO. LAME PER LARINGOSCOPIO - immerse in sol. di Proteozim al 10 % per 30 minuti - con lampadina: lavate, asciugate, sterilizzate in autoclave in busta singola a 134° (previo smontaggio della lampadina) - a fibre ottiche: lavate, poste in sol. di Savlon all'1% per 30 minuti asciugate e riposte in apposito contenitore al riparo della polvere. STRUMENTARIO LAPAROSCOPIO - immerso in sol. di Proteozim al 10% per 20 minuti - lavato delicatamente a mano - asciugato con un panno morbido e aria compressa - confezionato in doppia busta e sterilizzato a vapore a 121° o ETO a seconda delle indicazione della casa produttrice. PIPETTE PER ASPIRAZIONE NEONATI - immersione in sol. di Ptroteozim al 10% per 20 minuti - asciugatura con aria compressa - confezione in busta semplice e sterilizzati in autoclave a 121° o 134°. TUBI CORRUGATI PER RESPIRATORE Osp. di Calcinate vengono utilizzati tubi monouso lavati manualmente e risterilizzati ad E.T.O.. Osp. di Trescore si utilizzano tubi sterilizzabili che vengono lavati a mano e quindi sterilizzati a 121° Osp. di Seriate i tubi vengono lavati nella lavaferri a 40° per 40 minuti. DIVISE E ZOCCOLI PERSONALI Gli zoccoli vengono lavati nella lavaferri a 95° Osp. di Trescore e Calcinate dopo il lavaggio gli zoccoli vengono sterilizzati a 121° quotidianamente. CONFEZIONAMENTO Prima di confezionare i cestelli, containers e sterilbuste si controlla che il materiale sia perfettamente asciutto, pulito ed integro. Le punte di aghi e strumenti taglienti devono essere protetti: vanno tolti tappi e coperchi; le plastiche e le gomme arrotolati senza creare strozzature. CESTI A GRIGLIA Sono riservati a pazienti ambulatoriali per Calcinate e Seriate e vengono considerati sterili per 24 ore. CESTELLI CON FILTRO Vengono utilizzati per vestaglie chirurgiche e teleria. Devono essere confezionati in modo che il vapore vi penetri senza difficoltà, se il filtro è posto nella parte superiore ed inferiore del cestello la teleria viene posta verticalmente; se i filtri sono in posizione laterale la teleria viene posta orizzontalmente. Devono essere considerati sterili per 48 ore. CONTAINERS Possono essere utilizzati filtri monouso che vanno sostituiti dopo ogni sterilizzazione. I filtri in tessuto vengono sostituiti ogni 100 sterilizzazioni. Vengono considerati sterili per 30 giorni. La biancheria viene disposta verticalmente. I ferri devono essere sistemati con ordine, non è possibile rispettare la norma U.N.I. che prevede un massimo di 7 kg di strumentario e non più di 5 kg di teleria per ogno container. I ferri vengono disposti nel container racchiusi in un telo. I container devono essere puliti ogni volta che vengono utilizzati. Sia nei cesti a griglia che nei containers viene posto un indicatore di processo all'interno e uno all'esterno sul quale viene posta la data di confezionamento e quella di scadenza. BUSTE DI POLIETILENE Il materiale viene posizionato all'interno in modo da garantire corrette manovre di apertura e prelevamento del materiale. Il materiale pungente e tagliente deve essere protetto. Le buste vanno saldate con termosaldatrice lasciandi un margine di apertura di almeno 3 cm. Tutto il materiale che verrà utilizzato su campo sterile deve essere inbustato in doppia confezione. tempi di stoccaggio: -busta semplice = 30 giorni -busta doppia = 90 giorni (180 giorni Seriate) Le confezioni scadute vengono riconfezionate cambiando entrambe le buste. Il materiale sterilizzato a raggi gamma non viene risterilizzato, solo eccezzionalmente su indicazione medica e per materiale costoso si risterilizza ad ETO. tempi di stoccaggio: -materiale utilizzato più per ster ETO volte e risterilizzato = 1 anno se confezionato in doppia busta. = 6 mesi se confezionato in busta semplice -materiale scaduto e mai utilizzato = 3 anni Su ogni confezione viene posta un 'etichetta sulla quale viene indicata la data di sterilizzazione . Nella sala operatoria di Trescore e Calcinate viene indicata anche la data di scadenza e la sigla dell'operatore. Dopo la sterilizzazione il materiale deve essere maneggiato con cura e conservato in ambiente a temperatura controllata ( 18/20 gradi). Ogni pacco caduto per terra va considerato contaminato ,per la probabile formazione di microlesioni , e riconfezionato.

Zona “Sporca”Sterilizzazione: Trattamento dello strumentario chirurgico In questo settore viene inviato tutto il matriale da smaltire e da sterilizzare proveniente dalla sala operatoria, attraverso il passaggio diretto Tutti gli strumenti chirurgici utilizzati devono essere: Decontaminati (procedura che permette di eliminare, uccidere o inibire la crescita di determinati microrganismi indesiderati, in funzione di obiettivi prefissati prevista per il materiale pungente e/o tagliente (D.M. del 28.9.90). lavati asciugati accuratamente controllati per quanto riguarda il funzionamento, lo stato di manutenzione e lubrificati portati nel settore dedicato al confezionalmento. Tali procedure devono avvenire secondo il protocollo operativo in uso presso l’ ospedale. Gli operatori impiegati per la decontaminazione ed il lavaggio degli strumenti devono: indossare sopra alla divisa un grembiule protettivo indossare guanti protettivi individuali in gomma e occhiali per evitare che si verifichino ferite a livello delle mani o contatti con materiale organico o prodotti detergenti e disinfettanti

Settore Sterilizzazione Confezionamento   Procedura che ha lo scopo di conservare la sterilità del materiale fino al momento dell'uso Buste Il materiale da confezionare nelle buste di polietilene va posizionato in modo da garantire corrette manovre di apertura e prelievo di materiale; gli oggetti taglienti e/o pungenti vanno protetti alle loro estremità. Le buste vanno saldate utilizzando termosaldatrici lasciando un margine di apertura di almeno tre cm. tutto il materiale da utilizzare su campo sterile deve essere imbustato in doppia confezione. Non scrivere sul retro delle buste, potrebbero venire causate microlesioni, ma utilizzare apposite etichette adesive indicanti l'Unità Operativa di provenienza, la data di preparazione, il nome dell' operatore che ha provveduto al confezionamento. Cestelli e Containers Vanno confezionati in modo che il vapore penetri senza difficoltà: la teleria immessa nei cestelli non deve mai essere compressa; Pacchi in carta Vanno confezionati su di un piano d’appoggio rigido lavorando in due operatori in modo di evitare rimuovere il più possibile la presenza di aria nel pacco.Il pacco va confezionato utilizzando due fogli di carta medical grade “ doppia carta”,sigillato con appositi nastri viratori che chiuderanno i due lembi originatisi dalle piegature in modo da rendere semplice l’apertura dello stesso ( non nastrare bordi e angoli )

Settore Sterilizzazione Confezionamento Tutti i “ contenitori”devono essere contrassegnati esternamente mediante etichetta per identificazione del lotto di sterilizzazione (Processo che consente, tramite etichettatura, di risalire al ciclo di sterilizzazione abbinandolo ai test indicati ) recante i dati seguenti:   codice operatore numero lotto codice ciclo autoclave codice reparto

Settore Sterilizzazione Controlli periodici autoclavi I metodi usati per i controlli sono: FISICI - CHIMICI - BIOLOGICI Procedure giornaliere di controllo da effettuare su tutte le autoclavi a vapore nell'ordine indicato: - preriscaldamento a camera vuota - prova di tenuta della camera - verificare che la pressione residua non aumenti di oltre 3 mbar al minuto ( tempo consigliato 10 minuti) Test BOWIE DICK (pacco di teli di cotone confezionato giornalmente secondo norma UNI EN 285 o pacco pronto a norma UNI EN 867 parte4 ) Il tempo di esposizione è fissato per 210 secondi.Il pacco viene posto orizzontalmente su una griglia al centro dell'autoclave. Il ciclo viene eseguito a camera vuota ad una temperatura di 134° C. Terminato il ciclo si verifica che il viraggio del foglio indicatore sia uniforme: la presenza di un'area più chiara indica un difetto di funzionamento dell'autoclave. Se dopo aver provato una seconda volta con nuovi teli il difetto permane, l'autoclave è da considerare non funzionante e quindi si interpellano i tecnici. Indicatori chimici Si utilizzano per distinguere visivamente il materiale sottoposto a sterilizzazione da quello non trattato,quindi non sono indice di sterilità

Settore Sterilizzazione Controlli autoclavi Procedure settimanali di controllo PROVA BIOLOGICA Si usano spore di Bacillus Stearo Thermophilus (ATTEST 3M). Test eseguito una volta alla settimana usando una fiala di spore ogni 100 l. di capacità dell'autoclave.( Es. = 4 fiale per autoclave da 400 l.) Le fiale vengono confezionate in doppia busta e disposta ai quattro lati della camera. Le quattro provette delle prove biologiche vanno sterilizzate nei due programmi abitualmente utilizzati (134° e 121°), ed in seguito vengono inviate al laboratorio analisi accompagnate da modulo compilato in duplice copia. Il laboratorio analisi invia dopo 48 ore l'esito delle prove biologiche alla S.O. e D.S. Procedure trimestrali di controllo PROVA DI UMIDITA' RESIDUA Si effettua ogni 3 mesi, utilizzando 2 pacchi di teli di peso complessivo di circa 10 kg . I 2 pacchi vengono pesati prima di essere sterilizzati e ripesati a sterilizzazione avvenuta entro 1 minuto e l'aumento del peso non deve essere superiore all'1,2% rispetto alle condizioni iniziali. E' necessario conservare tutta la documentazione relativa ai controlli giornalieri-periodici e a tutti i cicli di sterilizzazione regolarmente firmati e datati per 2 anni.( UNI EN 554)

Zona “Sporca”Sterilizzazione: Conservazione dello strumentario chirurgico insieme di procedure che permette di mantenere sterile nel tempo il materiale   Tempi di stoccaggio del materiale Cesti a griglia : vengono considerati sterili per 24 ore Cestelli con filtro: sono considerati sterili per 48 ore. Containers : sono considerati sterili per 30 giorni. I filtri in tessuto vano sostituiti ogni 100 sterilizzazioni I filtri monouso vanno sostituiti dopo ogni utilizzo. Buste di polietilene: il materiale imbustato in busta semplice viene considerato sterile per 30 giorni. il materiale in doppia busta viene considerato sterile per 90 giorni; le confezioni scadute vanno riconfezionate cambiando entrambe le buste. Su ogni contenitore e/o busta deve essere apposta chiaramente l'indicazione della data di sterilizzazione.  Dopo la sterilizzazione il materiale deve essere maneggiato con cura e conservato in ambiente al riparo della polvere a temperatura controllata (18-20°): ogni pacco caduto per terra va considerato contaminato per la probabile formazione di microlesioni, quindi va riconfezionato e sterilizzato.

Protocollo di pulizia: Criteri Generali I materiali utilizzati per la pulizia della sala operatoria ( zona a bassa carica microbica ) devono essere destinati unicamente alla pulizia di tali locali Distinguiamo nel blocco operatorio tre diverse ZONE: 1) Zona sporca costituita da: ingresso con deposito di sovrascarpe servizi igienici zona deposito biancheria sporca e rifiuti corridoi di servizio zone lavaggio strumenti 2) Zona pulita costituita da: sala anestesia sala risveglio corridoio ingresso zona pulita zona deposito materiali sterili zona sterilizzatrici spogliatoi 3) Zona a bassa carica microbica sala operatoria propriamente detta

Protocollo di pulizia: pulizia quotidiana Zona sporca: al termine della seduta operatoria asportare la biancheria sporca ed i rifiuti: spolverare ad umido, detergere e disinfettare le superfici strutturali, gli arredi e le apparecchiature, gli idrosanitari ed i pavimenti Zona pulita: Asportare ad umido la polvere, detergere e disinfettare a fine seduta tutte le superfici strutturali, le apparecchiature e gli arredi presenti Zona a bassa carica microbica-Sala Operatoria ad inizio giornata : prima che inizi la seduta operatoria, asportare ad umido la polvere dalle varie superfici al termine di ogni intervento: procedere alla rimozione della teleria e dei rifiuti; detergere e disinfettare il letto operatorio, le superfici Al termine della seduta operatoria asportare la biancheria sporca ed i rifiuti rimuovere lo strumentario detergere e disinfettare tutte le apparecchiature e gli arredi fissi e mobili, trasportare il tutto nel retro sala detergere e disinfettare le pareti, le porte, gli infissi, le bocchette di aerazione, lampada scialitica e colonnina gas anestetici asportare eventuali residui sul pavimento, controllare e pulire i pozzetti dell’evacuazione dei gas anestetici, quindi chiuderli accuratamente detergere e disinfettare il pavimento controllare il funzionamento e lo stato di manutenzione delle apparecchiature ripristinare tutte le apparecchiature e le suppellettili.

Protocollo di pulizia: pulizia periodica Settimanale lavaggio meccanico di tutti i pavimenti del pavimento della sala operatoria Mensile detersione a tutta superficie di pareti, porte infissi, arredi, suppellettili e attrezzature idrosanitarie, soffitti,bocchette di aerazione di tutti i locali lavaggio meccanico di tutti i pavimenti del quartiere operatorio deceratura e applicazione della cera di protezione sui pavimenti plastici( anche trimestrale) pulizia dei vetri perimetrali

Smaltimento dei rifiuti: Note Generali I rifiuti vengono suddivisi in pericolosi e non pericolosi. Tra i rifiuti non pericolosi rientrano quelli assimilabili agli urbani. Tra quelli pericolosi i restanti rifiuti ospedalieri( ex speciali e/o tossico nocivi). I rifiuti pericolosi possono essere : A rischio infettivo A rischio chimico A rischio radiologico

Smaltimento dei rifiuti:a rischio infettivo ALIPAC ( 20,40,60 lt.) rifiuti di medicazioni (guanti, cotone, garze, ecc); contenitori per campioni diagnostici; assorbenti igienici, pannolini; tubi endotracheali, cateteri; raccordi e sonde; indumenti protettivi monouso contaminati; tutti i presidi medico chirurgici potenzialmente infetti; denti e parti anatomiche irriconoscibili; materiale trasfusionale monouso; flaconcini di farmaci utilizzati, flaconi vuoti e/o semivuoti contenenti farmaci antiblastici;

Smaltimento dei rifiuti:a rischio infettivo SEPTOBOX Smaltimento dei rifiuti:a rischio infettivo Septobox 1,5 lt, 3,5 lt, 6 lt) introdurre tutto il materiale potenzialmente infetto pungente e/o tagliente: aghi di ogni tipo ( non sraccordare l’ago dalla siringa con le mani, se non esiste l’apposito dispositivo, immettere ago e siringa insieme); rasoi, lame da bisturi, pungidito, test tine,; vetrini di laboratorio; fiale di farmaci;

Smaltimento dei rifiuti:parti anatomiche riconoscibili Inserire in apposito sacco biodegradabile e/o segatura introdurre il sacco così confezionato in apposita cassetta di legno che verrà portata al Cimitero per l’inumazione.