Un marchio nazionale per la Produzione Integrata: i vincoli e le opportunità AGRICOLTURA INTEGRATA DALLA PRODUZIONE ALLA COMUNICAZIONE Piacenza, 13-novembre.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina
Advertisements

La responsabilità sociale nel sistema agroalimentare: opportunità, strumenti e criticità a cura di Nicoletta Saccon Mantova , 9 novembre 2011.
GLI SCENARI A MEDIO-LUNGO TERMINE PER LAGROALIMENTARE ITALIANO Federazione Regionale Ordine Dottori Agronomi e Forestali della Lombardia Cremona, 20 marzo.
SUBFORNITURA TOSCANA ON LINE Workshop - Firenze, 26 giugno 2002 Subfornitura: situazione e problemi aperti a cura di Riccardo Perugi.
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro (a cura di Antonello Pezzini)
1 Riflessioni sul futuro della politica di coesione DG Politica regionale Commissione europea.
Prodotto, innovazione e binomio prodotto-cliente
La Filiera Corta: Valore e Valori Gruppi di Acquisto Solidale
LOMBARDIA 2020 Diamo valore al Clima: Efficienza, Sostenibilità, Competitività 20 FER in collaborazione con.
Il Commercio equo & solidale regole definizione le botteghe nel mondo
Daniela Corsaro Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
La PAC del nuovo millennio luglio 2002: Comunicazione sulla revisione intermedia della PAC: verso una Politica Agricola Sostenibile 21 gennaio 2003: viene.
Il processo di marketing e la sua pianificazione.
INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE LOCM zucchero Maria Rosaria Pupo DAndrea Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA)
INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE Ortofrutta fresca e trasformata Maria Rosaria Pupo DAndrea Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA)
INEA – Osservatorio sulle Politiche Agricole dellUE LOCM dei prodotti vitivinicoli Maria Rosaria Pupo DAndrea Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA)
Economia e direzione delle imprese
Riforma PAC di Medio periodo Seminario interno 16 luglio 2004.
Strumenti innovativi per la gestione dei rischi nelle filiere agroalimentari Seminario 13 aprile 2012 Lo scenario di riferimento Misura 111b anno 2012.
prospettive e linee di policy
20 novembre 2009 – Ville Ponti, Varese Lagricoltura dellalta pianura lombarda e la multifunzionalità 1 Lalta pianura: un territorio unico.
Trasparenza e contenimento dei prezzi: soluzioni di mercato ed esperienze pubbliche Luca Pellegrini Ordinario di Marketing Università IULM e Presidente.
I MERCATI AGROALIMENTARI ALLINGROSSO Perugia, 27 novembre 2006.
1 LE LINEE STRATEGICHE DEL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DELLE MARCHE Lorenzo Bisogni Ancona, 2 marzo 2007 SERVIZIO AGRICOLTURA FORESTAZIONE E.
DEL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007/2013
Gruppo di lavoro Basilea 2
1 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale per le Politiche per l'Orientamento e la Formazione Ministero del Lavoro e delle Politiche.
Profilo e sedi operative
2. Obiettivi, strumenti, effetti e criteri di valutazione Valutazione delle politiche AA 2005/2006 Davide Viaggi.
LE ORGANIZZAZIONI DI PRODUTTORI:
Agricoltura, Alimentazione e Ambiente: ruolo delle scienze agrarie in un mondo che cambia Prof. Paolo De Castro Università degli Studi di Bologna - Presidente.
Innovazione tecnologica e performance finanziaria nel settore agro-alimentare M. Baussola – SIES Universita Cattolica I fatti macroeconomici stilizzati.
Il pacchetto giovani nella politica di sviluppo rurale
Obiettivi del progetto
IL TITOLO DI STUDIO IN USCITA DAL NOSTRO ISTITUTO E’ QUELLO DI DIPLOMATO PERITO TECNICO IN AGRARIA, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA.
Apatam Viaggi_ipotesi di lavoro Urbino_aprile_2011.
Progettare per competenze
Gli elementi innovativi della politica di sviluppo rurale La politica di sviluppo rurale nella PAC Palermo 17 e 18 Dicembre 2007 A cura di Serena Tarangioli.
La consulenza aziendale nella PAC 2014/2020: prospettive
ACQUACOLTURA IN ORBETELLO
Elaborazione di un Sistema di Rintracciabilità AITA Triveneto 31/12/2004: pronti per la rintracciabilità Giuseppe Ciozzani - Nestlè Italiana S.p.A. Verona,
Analisi della qualità nella filiera dellacquacoltura e della pesca nella Provincia di Grosseto e valutazioni preliminari alla costituzione di un marchio.
Il Piano Nazionale di Prevenzione in Agricoltura :Graduazione dei rischi e buone prassi come opportunità strategica della prevenzione Dr. Giancarlo Marano.
scienza di eccellenza: eccellenze della ricerca scientifica europea
Un Piano Strategico per lo Sviluppo dei Sistemi ITS in Italia ROMA 13 Dicembre 2007 Prof. Giovanni Tesoriere I SISTEMI ITS A SUPPORTO DELLE POLITICHE SULLA.
1 Le DOP E IGP in Piemonte Moreno SOSTER Responsabile “Programmazione e valorizzazione del sistema agro-alimentare”
FIDAPA– BPW ITALY Federazione Italiana Donne Arti Professione Affari DISTRETTO NORD EST Sezione di Cesena FIDAPA– BPW ITALY Federazione Italiana Donne.
Conoscere l’impresa I CAMBIAMENTI STRUTTURALI DELL’ECONOMIA BRESCIANA E GLI IMPATTI SUL MONDO DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE Intervento Dott. Gianfranco.
Corso per Tecnico Superiore Retail e Marketing Intelligence Civitanova Marche Dicembre 2011 MODULO TECNICA COMMERCIO INTERNAZIONALE I FATTORI DI.
LE NORME VOLONTARIE A SOSTEGNO DELLA QUALITÀ E LE OPPORTUNITÀ OFFERTE DAL NUOVO SVILUPPO RURALE ROMA, 7 marzo 2006 Gabriele Canali Università Cattolica.
Dall’ambiente imprenditoriale al settore dell’impresa
Organizzazione Aziendale
FORUM P.A. “LA PROMOZIONE INTEGRATA DEGLI STRUMENTI DI GESTIONE AMBIENTALE NELLA REGIONE LAZIO: AZIONI PER LO SVILUPPO DI UN MERCATO VERDE” Arpalazio Ing.
Il Documento Unico di Programmazione
2005 la riforma della Politica di sviluppo rurale per il Regolamento (CE) 1290/05 Introduzione di due strumenti finanziari Fondo Europeo Agricolo.
Padova, 16 ottobre Universo di riferimento: 730 iscritti a Confindustria Servizi Innovativi del Veneto 2.Campione intervistato: 250 imprese 3.
Agricoltura biologica e consumatore nelle aree peri-urbane. Prospettive per il Parco Agricolo Sud Milano M. Bertocchi, A. Pirani, A. Gaviglio, E. Demartini,
Amycoforest e lo studio delle filiere di tartufi e funghi
Cibo e Territorio. Strategie territoriali e innovazione organizzativa delle produzioni agro- alimentari locali e di qualità. Benedetto Meloni Ester Cois.
In un contesto di difficoltà e crisi come quello attuale, il PSR diventa uno strumento importante per lo sviluppo e la crescita economica e sociale del.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
PAC (Politica agricola comune)
IL TERMINE “SOLIDALE” VIENE USATO PER DISTIGUERE I GAS DAI GRUPPI D’ACQUISTO TOUT- COURT, CHE POSSONO NON PRESENTARE CONNOTAZIONI ETICHE, MA ESSERE SOLO.
LA FILIERA DELLA PATATA IN ITALIA Il quadro attuale e le prospettive della filiera XVI INCONTRO NAZIONALE SULLA PATATA Bologna, 8 novembre 2012.
1 Le informazioni per le aziende biologiche nella RICA Carlotta Valli & Paola Doria INEA LE POLITICHE PER L'AGRICOLTURA BIOLOGICA: IL SOSTEGNO DELL'OFFERTA.
OSSERVATORIO ECONOMICO PROVINCIALE DI PISTOIA La congiuntura 2007 e le previsioni 2008 : il punto di vista delle imprese Relatore Corrado Martone – Area.
Formazione Segretari di Zona: La nuova stagione Coldiretti al servizio della Filiera Agricola Italiana Argomento: Il ruolo del Segretario di Zona nel programma.
Progetto promosso da Coldiretti Marche col contributo della L.R.37/99-P.O
Verso il Piano d’Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile degli agrofarmaci: il punto di vista del C.O.N.A.F. Portici, 20 gennaio 2010 Enrico Antignati.
Transcript della presentazione:

Un marchio nazionale per la Produzione Integrata: i vincoli e le opportunità AGRICOLTURA INTEGRATA DALLA PRODUZIONE ALLA COMUNICAZIONE Piacenza, 13-novembre 2009 Gabriele Canali Istituto di Economia Agroalimentare e SMEA, Alta Scuola in Economia Agro-alimentare Università Cattolica S. Cuore - Piacenza e Cremona

Schema dellintervento Richiamare le principali criticità dellattuale sistema di identificazione e valorizzazione della PI Valutare le opportunità offerte dallo sviluppo di un eventuale Sistema di Qualità Nazionale della Produzione Integrata In particolare: Valutare la diffusione sui mercati nazionali di prodotti ortofrutticoli della PI Valutare la disponibilità e linteresse della GDO nei confronti di un SQNPI Valutare lattitudine dei consumatori rispetto agli attuali sistemi di identificazione della PI e ad un possibile nuovo marchio nazionale Alcune considerazioni

Il contesto: la PI e la riforma della PAC Dal punto di vista normativo: I diversi disciplinari regionali, nati progressivamente dopo il reg. 2078/1992, ed quelli ad essi ispirati utilizzati dalla GDO per i prodotti destinati alle Private Label (PL), si sono progressivamente diffusi, anche se con molta variabilità, sia sul piano territoriale che dei contenuti Il sostegno assicurato nellambito delle politiche di sviluppo rurale ne ha sostenuto la diffusione Con la riforma della PAC del 2003, i cambiamenti sono stati particolarmente radicali e profondi: leliminazione delle diverse forme di sostegno dei prezzi; lintroduzione del sostegno diretto e disaccoppiato dei redditi degli agricoltori (il Pagamento Unico Aziendale) nellortofrutta: scomparsa pratica delle misure anti- crisi

La PI in transizione: le criticità Esistono numerosi (troppi) e diversi disciplinari di produzione integrata Ciò determina: confusione presso i consumatori e difficoltà di comunicazione; un aumento dei costi di produzione a livello di azienda agricola, dovuti alla necessità di rispettare diversi disciplinari e alla riduzione delle possibilità tecniche di soluzione dei problemi di lotta; creazione di barriere tecniche allaccesso al mercato (GDO nazionale ed estera); aumento dei costi di transazione nellintero sistema; scarsi effetti sullambiente. Il problema dellapproccio comando e controllo (costi, rigidità, inadeguatezza di natura economica, ecc.) Le diverse finalità, spesso in conflitto tra loro

La PI in transizione: le finalità nuove LA PRODUZIONE INTEGRATA: NON DEVE rappresentare semplicemente un altro impegno di natura ambientale senza effetti economici (anche se senza costi privati) Deve semplificare A livello nazionale: VERSO una sola certificazione A livello UE: in prospettiva UNA SOLA CERTIFICAZIONE Deve permettere di recuperare efficienza a livello di sistema produttivo: riduzione dei costi dovuti ai diversi standard; finalizzazione degli sforzi al migliore adeguamento alla domanda finale in termini di prezzo ma soprattutto di qualità; adozione delle migliori tecniche in contesti produttivi e ambientali molto diversi tra loro.

Le opportunità del Sistema di Qualità Nazionale (reg. 1783/2003) Sostegno ai metodi di produzione intesi a migliorare la qualità dei prodotti agricoli (1) e a promuoverli (2) Il sostegno può essere riconosciuto agli agricoltori che partecipano volontariamente ai sistemi qualità comunitari o nazionali (art. 24 ter) Specifiche di produzione vincolanti e controllo da parte di organismi indipendenti Sistemi aperti a tutti i produttori Sistemi trasparenti e che assicurano tracciabilità completa Coerenza con gli sbocchi di mercato reali o potenziali

Verso un Sistema di Qualità Nazionale: della PI: possibili finalità Deve permettere di recuperare efficienza anche a livello della GDO: Riduzione dei costi legati alladozione di PROPRI disciplinari Possibilità di una più facile comunicazione ai consumatori, Spostamento dellattenzione anche su altre caratteristiche a maggiore premio (es. caratteristiche organolettiche, …) Deve permettere di affrontare razionalmente, e cioè in modo INFORMATO E FLESSIBILE, il problema della difesa, e non solo, in un contesto multi-obiettivi: sicurezza dei consumatori, sicurezza degli operatori, quantità e qualità dei prodotti, costi di produzione, basso impatto ambientale, tempi e modalità di lotta, tempi e modalità di distribuzione degli agrofarmaci.

Lindagine specifica sulla PI nella GDO e presso i consumatori Entrambe le indagini sono state svolte per ISMEA nellambito dellattività di supporto per lo sviluppo del nuovo SQNPI Lindagine GDO ha interessato un campione di 20 imprese di diversa dimensione, distribuite a livello nazionale. è stata svolta tra ottobre e novembre 2008 sono stati intervistati i buyer o i responsabili commerciali interviste strutturate svolte mediante questionario. Lindagine presso i consumatori per ora solo alcuni dati preliminari

Lindagine sulla PI nella GDO Le aree tematiche oggetto di indagine: La situazione di mercato (quote) per i prodotti PI Landamento delle vendite ed i prezzi medi di vendita La riconoscibilità ed i costi dellattuale sistema di PI Latteggiamento nei confronti di un sistema di qualità nazionale della PI

La PI nella GDO: prodotto venduto nellultimo anno per tipologia

Prodotto venduto nellultimo anno per tipologia: frutta

Prodotto venduto nellultimo anno per tipologia: prodotti orticoli

Andamento delle vendite di ortofrutticoli freschi nel 2008 rispetto al precedente

Quanto i consumatori riconoscono la PI senza PL e quanto sono influenzati negli acquisti

Quanto è favorevole la GDO alladozione di un sistema di qualità nazionale sulla PI

Quanto è favorevole alladozione del SQNPI per la PL

Benefici dalladozione del SQNPI per le filiere (% delle risposte)

Miglioramento della comunicazione ai consumatori (% delle risposte)

Alcuni risultati preliminari dallindagine sui consumatori I consumatori intervistati non sembrano conoscere la Produzione Integrata Di fatto, negli acquisti la PI ha un peso già importante (bio 10,8%, PL 11,4%, altra PI 20,4%, convenzionale 57,4%) Il 70% dei consumatori intervistati giudicano importante poter contare su un marchio unico per la PI (45% importante, 25% molto importante) Circa il nome: PI non è apprezzato mentre lo sarebbero assai di più indicazioni più esplicite e facili (sostenibile, …); bisogna però evitare confusioni con il BIO. Il 43% degli intervistati sembra attribuire importanza al marchio di PI come criterio di scelta al momento dellacquisto.

Alcune valutazioni conclusive Lindagine ha permesso di verificare: le buone potenzialità di un sistema di qualità della PI; linteresse da parte della GDO; la percezione di un potenziale interesse anche da parte dei consumatori. I possibili benefici sono molti … e per molti Questo sistema rappresenterebbe una forte innovazione anche a livello UE … e si potrebbe/dovrebbe puntare ad un suo sviluppo in quella direzione Inoltre, una più efficace ed efficiente identificazione e comunicazione della PI, può anche promuovere lo sviluppo della PI con benefici non trascurabili sullambiente.