LE MAPPE PER INSEGNARE.

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Transcript della presentazione:

LE MAPPE PER INSEGNARE

COSA SONO LE MAPPE? "Sistemi di rappresentazione mentali della conoscenza" (Bargero) che permettono di esplicitare graficamente i concetti e le loro relazioni. Come asserisce J. Novak esse servono a "mettere in evidenza le connessioni di significato tra i concetti che formano le proposizioni ed hanno la funzione di mettere a fuoco, per chi impara e per chi insegna, le idee chiave su cui ci si deve concentrare " (Novak) Si ha una mappa quando le parole/concetto vengono collegate fra loro da parole/legame che consentono di navigare nella mappa stessa. Nella sua forma più semplice una mappa può essere costituita anche da due soli concetti uniti con una parola che stabilisce fra essi una relazione.

PERCHE’ LE MAPPE NELL’INSEGNAMENTO    L’insegnamento tradizionale spesso era solo un trasferimento di conoscenze e di contenuti dal docente al discente. Gli studenti erano quasi sempre soggetti passivi ed anche se riuscivano a capire ciò che veniva loro spiegato, spesso non riuscivano ad impadronirsene, a "metabolizzarlo" perché non erano capaci di ancorare le nuove informazioni a quelle che già possedevano. Oggi si è capito che : "l’apprendimento più significativo è quello riferito al processo dell’apprendimento" e quindi non sono importanti i contenuti, ma "imparare ad imparare" è necessario partire dalle conoscenze che gli alunni già posseggono e dalle esperienze che già hanno maturato la nostra mente apprende in modo reticolare e dinamico e non in modo sequenziale per rendere produttivo l’insegnamento è necessario adeguarsi alla soggettività di ogni individuo nel processo di apprendimento intervengono anche fattori emozionali, affettivi e relazionali Ausubel afferma: "La nostra mente recepisce nuove conoscenze , solo se è possibile ancorare tali conoscenze a quelle , che già in qualche misura possediamo” ( teoria dell’ancoraggio). Bateson afferma: "Qualunque elemento può diventare sorgente di informazione purché sia incorporabile in un circuito in cui esso possa produrre cambiamenti " ( concetto di rete personale).

COSA FA L’ALUNNO Ecco perché è utile ricorrere alle Mappe. Le mappe cognitive e concettuali permettono, infatti, un apprendimento significativo, creativo e attivo. L’alunno è costretto ad operare con il testo e con i concetti per compiere operazioni mentali complesse: scoprire, selezionare, collegare, gerarchizzare, mettere in relazione e generalizzare le nuove conoscenze che consentono un apprendimento significativo e valido. Usando le Mappe l’alunno sperimenta, prova l’emozione di riuscire ad imparare secondo i propri ritmi e le proprie capacità; scopre la gioia di poter trasferire in altri contesti ciò che ha appreso, acquisisce cioè competenze metacognitive

MAPPE come RISORSA In particolare: Le mappe diventano, così, una risorsa per trovare delle motivazioni intrinseche ad imparare, perché forniscono "il piacere" di apprendere e riconoscere l’emozione che si prova quando ci si accorge di aver capito di più e meglio. • Svolgono una funzione socializzante, favorendo il confronto sui concetti stessi, sulla validità dei legami e delle relazioni. A questo proposito può essere molto utile il PC perché permette di mostrare, anche, più soluzioni fra le quali scegliere, dopo il dibattito e la riflessione, quella più adeguata o maggiormente condivisa, senza dover rifare tutto il lavoro. La discussione fa emergere anche l’esistenza di due approcci alle mappe: quello concettuale oggettivo e quello cognitivo più personale soggettivo.

Servono agli studenti a riflettere sulla struttura della conoscenza e del suo processo di produzione, aiutandoli ad acquisire un metodo di lavoro e di studio. A livello linguistico abituano a concepire i concetti e le proposizioni in senso gerarchico, con un’affermazione principale e generale ed altre legate ad essa da nessi logici (perché, poiché, quindi, prima di, ecc.) o dai significati inclusivi. Visualizzano graficamente i significati, i legami logici e l’ordine gerarchico. Ciò facilita sicuramente l’apprendimento se è vero che la memoria visiva è notevolmente più potente di ogni altro tipo di memoria.

TIPI DI MAPPE Mappe Cognitive Mappe Concettuali Ci sono due tipi di mappe: mappe cognitive mappe concettuali Mappe Cognitive rappresentano la propria conoscenza rendono trasparente ed utilizzabile il proprio vissuto aiutano a riflettere sulle proprie modalità di apprendimento sono quindi soggettive ed interne Mappe Concettuali raccolgono i concetti e le relazioni che li legano visualizzano i concetti ed aiutano la loro memorizzazione sviluppano la capacità di riconoscere possibili modelli di apprendimento sono quindi oggettive ed esterne

Mappa Mentale

Verifica dell’apprendimento Le Mappe possono essere un mezzo per verificare i concetti appresi. In questo modo vengono aiutati quegli alunni che, pur studiando, faticano a riferire oralmente perché non sanno "quali parole usare", né "da dove iniziare". In questo caso possono essere utilizzate, ad esempio, così: all’alunno viene consegnata una mappa con pochi concetti chiave, nella quale alcune parti devono essere completate all’alunno viene data una mappa dove sono presenti i concetti, ma mancano le parole che li mettono in relazione l’alunno deve riferire oralmente relazionando su una mappa che può consultare durante l’interrogazione e che è stata costruita da lui stesso o da un gruppo di compagni l’alunno sceglie un ramo di una mappa a lui nota e ne spiega le connessioni e le relazioni fra i concetti

PROGETTARE L’IPERMEDIA Le  Mappe sono veramente indispensabili per progettare un ipermedia e possono essere utilizzate nelle varie fasi della sua creazione (l’ipermedia è un testo multimediale navigabile in modo reticolare, cioè in più direzioni al di fuori di una logica prettamente sequenziale e lineare e che se ben costruito, è illimitato in ogni direzione, non ha un inizio né una fine, permette una navigazione autonoma e personalizzata, consente una lettura sintetica o approfondita).Per questo motivo è importante il loro uso: per organizzare le idee nella fase iniziale per decidere quali argomenti trattare e svilupparli in modo reticolare per organizzare la divisione del lavoro assegnando rami della mappa ai vari gruppi che dovranno poi svilupparli per non perdere mai di vista l'ipermedia nella sua globalità per non "sconfinare" continuando ad aggiungere nodi alla rete Per assolvere a tutti questi compiti, non basterà una sola Mappa, ma da quella iniziale, ne scaturiranno altre sempre più precise ed approfondite, a volte anche diverse nella struttura, per adeguarsi alla necessità contingente .

MAPPE PLURIDISCIPLINARI E NON Per visualizzare i collegamenti aprire la presentazione

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