Prospettive per la gestione e prevenzione delle problematiche di danneggiamento Dott.ssa Claudia Russo Dipartimento di Produzioni Animali Universit à di.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
SMES-Europa,   in collaborazione con Organizzazioni e Associazioni romane ed europee, che operano nell’ambito della grande precarietà sociale e sanitaria,
Advertisements

REGIONE ABRUZZO ASSESSORATO AGRICOLTURA PI ABR 1
SUPERARE IL PANICO.
Seminario di Comunicazione e Relazione
Gli uomini hanno sempre abitato sia il mondo naturale sia il mondo sociale Ambiente: Circostanze e condizioni che circondano un organismo o un gruppo di.
“Gestione venatoria del capriolo” Lilia Orlandi e Sandro Nicoloso
Rende (CS), 4-7 Ottobre 2011 Relazioni tra densità di cinghiale e produzione di seme in un’area forestale dell’Appennino centro-settentrionale Chianucci.
Rifugiati: l'emergenza non esiste! Esperienze e proposte per un Sistema Integrato di Accoglienza Proposte Regionali Coordinamento Non solo asilo 10 novembre.
Charles Darwin e la Selezione Naturale
Charles Darwin e la Selezione Naturale
Procedure Operative Standard
Apertura Stati generali BIO Padova, 14 aprile 2009 Le tecniche produttive in agricoltura biologica: a che punto siamo? Paolo Bàrberi Land Lab, Scuola Superiore.
Prof. Massimo Lazzari IMPIANTI E STRUTTURE Corso di laurea in PAAS.
CACCIA E COMUNICAZIONE: due realtà ancora da conciliare
I Parchi …perché?.
Gli ecosistemi CLASSE I^b Facciamo un riassunto La biosfera.
VALUTAZIONE ATTIVITA OSSERVATORIO sulla base di 78 questionari compilati SITO INTERNET.
Parte associativa Associazione Talassemici di Torino Onlus Assemblea generale dei soci Anno 2011.
prof.ssa ing. Teresa Sgambellone- USP di Reggio Calabria
L’organizzazione dei servizi per la salute mentale.
FONTI DI ENERGIA ALTERNATIVE
Alyaksandr Milinkevich. 1990: La Bielorussia ottiene lindipendenza dallURSS 10 luglio 1994: viene eletto Lukashenko 1995: la bandiera della Bielorussia.
Leone.
DELFINO.
I biomi terrestri: La taiga
POPOLAZIONE E STRUTTURA
RISPETTIAMO LA NATURA Durante la visita ad un Parco o nella tua escursione, ricorda ... Non sottovalutare “i pericoli della montagna”; l'abbigliamento.
Pisa - 19 gennaio 2010 Tavolo tecnico sulle problematiche negli allevamenti ovini nelle aree con presenza del LUPO in provincia di Pisa Analisi del conflitto.
SALUTE DELL’AMBIENTE E TUTELA DELLA BIODIVERSITA’
2.0 CAPITALE E INTERESSE Esci. 2.1 CAPITALE E INTERESSE La selvaggina al pari delle altre risorse naturali (come il bosco e le acque) rappresenta un vero.
LA SICUREZZA STRADALE COME PRIORITA'!
Modelli.
Struttura di Popolazione e Danni all’Agricoltura
COSA SI INTENDE PER GESTIONE VENATORIA?
PREMESSA La reintroduzione della starna è un operazione molto difficile. La ricostituzione di popolazioni selvatiche di starna è un processo lungo, laborioso.
COMPAGNI DI SPECIE.
La percezione del rischio
Il Re e il Pastore Il Villaggio di Ofelon aderisce alla licenza Creative Commons Concetti in pillole (21)
Rebecca Mc Roberts e Lucas Porte. Ci sono diversi problemi La caccia: L’ambiente: Ci sono diversi problemi La caccia: La ricerca del felino per la loro.
St. Polten, of March 2011 SpiCycles nella citta' di PLOIESTI.
LAV - Settore caccia e fauna selvatica CACCIA: un male necessario? Scarperia, 24 maggio 2013.
GHIOTTONE Il ghiottone, o volverina, è un mammifero carnivoro che vive nelle zone artiche di tundra e taiga (Russia), nelle foreste di conifere e nelle.
Interazioni Biotiche Interazioni Positive Commensalismo Cooperazione
Il panda Minacce principali: distruzione dell'habitat e delle barriere alla circolazione degli animali a causa di un aumento della popolazione. Bracconaggio.
Gestione Server & Workstation: Mantenere aggiornati i vostri sistemi IT & SERVER.
Monges de Sant Benet de Montserrat Monges de Sant Benet de Montserrat 2006 Il canto popolare catalano: “Finiscono le settimane di Daniele” (3’) ci parla.
Gestione Sicurezza: Proteggi tuoi dati e il tuo business.
Corsi di formazione sulla conservazione e gestione della fauna selvatica A cura di Maria Luisa Zanni e Sandro Nicoloso CORSO PER OPERATORI ADDETTI ALLA.
Corso di Pianificazione Territoriale Arch. Daniele Ronsivalle
Situazione presso centri abitati: abbondanza di campi a trifoglio e di allevamento bestiame situazione lontano da centri abitati: riduzione di trifoglio.
Bozza LEGGE OBIETTIVO su gestione ungulati di validità triennale.
Monitoraggio “on farm” Benessere Animale negli ovini da latte
Università degli Studi di Torino Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria, Forestale e Ambientale Aspetti economici relativi al tartufo nero IL TARTUFO.
ricerca di Luca Oliveri del Castillo
Parte IV Misure di conservazione 1. Misure di conservazione Interventi per ridurre o mitigare le perdite di biodiversità o di servizi ad essa associati.
Abbiamo organizzato un incontro con il referente della circoscrizione del nostro quartiere di Via Bologna, Andrea Battara. Abbiamo parlato di vari argomenti,
I Piani faunistico- venatori. Piani faunistici regionali Con essi si vuol assicurare che le comunità faunistiche (Mammiferi e Uccelli) siano distribuite.
"La condizionalità in agricoltura: principi, norme e applicazione” Laboratorio di consulenza partecipata Regione Puglia Assessorato alle Risorse Agroalimentari.
CENTRO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE “Val d’Arno Inferiore” Comuni di Pontedera, Bientina e Calcinaia Elaborazione a cura del 1° settore Uso e Assetto.
SINTESI DEL RAPPORTO ANNUALE DELLE ATTIVITA’ DELLA COMMISSIONE SANITA’ 2015 PREPARATA E PRESENTATA DAL DR SYLVESTRE DIARRA 17 FEBBRAIO 2016.
I Delfini!!! Il delfino fa parte del gruppo mammiferi marini appartenenti all'ordine dei cetacei e che raggruppa le famiglie Delphinae (delfini oceanici)
Il benessere animale in Calabria: stato dell’arte.
PRESENTAZIONE DELLA STRUTTURA SANITA’ ANIMALE DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE DELL’AZIENDA USL VALLE D’AOSTA a cura di Sonia Demontis.
Gestione degli habitat per la conservazione. Prescrizioni: concetti generali Interventi a scala di paesaggio Interventi a scala locale Disturbo Pascolamento.
Fondamenti di Geografia Modulo B A.a. 2015/2016 Dottoressa Lydia Postiglione.
Pianificazione È prevenzione La gestione del territorio deve essere la linea guida della pianificazione.
Nuova povertà, disoccupazione, violenza e famiglie.
IL CONTRIBUTO DELLA GENETICA NELLA GESTIONE DELLA FAUNA.
VERSO IL PIANO DI AZIONE AMBIENTALE FORUM AGENDA 21 V MUNICIPIO - IV INCONTRO Prof. Silvia Macchi Ing. Liana Ricci DICEA - Dip. di Ingegneria Civile, Edile.
Transcript della presentazione:

Prospettive per la gestione e prevenzione delle problematiche di danneggiamento Dott.ssa Claudia Russo Dipartimento di Produzioni Animali Universit à di Pisa

-Abbandono di colline e montagne per inurbamento delle popolazioni, con incremento di ungulati selvatici, cibo naturale del lupo. -Notevole adattabilit à della specie sia a nuovi territori che alle fonti trofiche disponibili: > distacco dei giovani maschi e formazione di nuovi branchi. -Creazione di Parchi ed aree protette, che sono diventate zone rifugio per i lupi. -Mancanza di predatori naturali. -Divieto assoluto di cacciare il lupo per rischio di estinzione nei nostri territori.

Conflitto con l uomo e con le attivit à zootecniche (allevamento ovino): - perdite economiche per uccisione di capi, >aumento di aborti, di animali morti per paura, cadute ecc., < produzione di latte nei giorni immediatamente successivi all attacco per stress subito dalle femmine (meno formaggio, problemi per i piccoli). Lupo: fattore che può indurre alla chiusura di molte piccole realt à, fondamentali non solo per le famiglie che le conducono per la gestione e la salvaguardia del territorio.

Gestire il lupo non è facile: la legge lo protegge e non consente azioni di contenimento numerico. In realt à anche in Europa varie leggi nazionali proteggono il lupo, ma tale sistema comincia ad incrinarsi: in Svezia hanno permesso l abbattimento di un certo numero di animali al fine di avere sul territorio una popolazione sostenibile (210 capi). Anche in Italia si comincia a parlare di abbattimenti: in un recente convegno, allevatori e rappresentati delle amministrazioni locali hanno fatto capire che sarebbero favorevoli a ridurre le popolazioni di lupo presenti, ritenute troppo invasive per la realt à locale.

Misure preventive: conoscenza approfondita del fenomeno. Non è possibile individuare la stessa soluzione per aree diverse. Fenomeni di predazione piuttosto isolati: semplici azioni preventive, come ricoverare al chiuso gli animali durante la notte o far partorire le femmine in stalla, presenza di cani da guardiania opportunamente addestrati e in numero proporzionale alle dimensioni del gregge, uso di recinzioni elettrificate da porsi a protezione delle zone di pascolo: costo di impianto e di mantenimento piuttosto elevato che non può ricadere sul singolo pastore: necessit à di fondi da parte degli organismi preposti.

Zone con predazione largamente diffusa: anche gli abitanti si sentono a rischio e gli attacchi spesso avvengono anche all interno degli ovili o dei pollai. E pertanto necessaria un azione pi ù incisiva che limiti gli attacchi, sia per la sicurezza degli animali allevati sia per quella delle persone. Ovviamente, queste sono le zone in cui gli interventi sono pi ù difficili. Sistema di risarcimento dei danni da predazione: risulta molto difficile distinguere gli attacchi del lupo da quelli dei cani abbandonati ed inselvatichiti. Regole che riguardano lo smaltimento delle carcasse predate: il costo è a carico dell allevatore che spesso non ottiene neanche il risarcimento.

Grosso lavoro da fare: necessario continuare il lavoro di monitoraggio nelle province interessate per avere un idea della reale ampiezza del fenomeno e delle eventuali problematiche strutturali degli allevamenti. Vorremmo sapere da voi quali proposte vorreste che venissero portate avanti nelle sedi opportune, per la risoluzione, almeno parziale, di questo conflitto mai risolto fra lupo ed uomo. Va proseguito il lavoro fin qui intrapreso con la vostra collaborazione, per poter pubblicizzare il fenomeno in modo da sensibilizzare l opinione pubblica, e le persone preposte alla risoluzione del problema.