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DE.CI.DI. – Democrazia e cittadinanza digitale Provincia di Genova 18 Maggio, Università Statale di Milano Dott. Michele Scarrone Responsabile progetto.

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Presentazione sul tema: "DE.CI.DI. – Democrazia e cittadinanza digitale Provincia di Genova 18 Maggio, Università Statale di Milano Dott. Michele Scarrone Responsabile progetto."— Transcript della presentazione:

1 DE.CI.DI. – Democrazia e cittadinanza digitale Provincia di Genova 18 Maggio, Università Statale di Milano Dott. Michele Scarrone Responsabile progetto

2 Perché un progetto di e-democracy fra le province? La Provincia ente di programmazione: l’esigenza di “visibilità” nei confronti della cittadinanza + Le province hanno un orientamento favorevole ai processi partecipativi + Un’esperienza positiva crea emulazione (riuso) decidi: La maggioranza degli stakeholders sono organizzati su base provinciale simboletto UPI decidi: La maggioranza degli stakeholders sono organizzati su base provinciale simboletto UPI

3 Aggregazione Savona Alessandria Piacenza Genova La Spezia Pesaro Urbino Ascoli Piceno Lecce

4 Politiche in partecipazione Bilancio Partecipativo Alessandria Ascoli Piceno (+ bilancio sociale) Genova (+ Piano regolatore sociale di Area vasta +Agenda 21) Piacenza Savona Bilancio Partecipativo Alessandria Ascoli Piceno (+ bilancio sociale) Genova (+ Piano regolatore sociale di Area vasta +Agenda 21) Piacenza Savona Progetto educativo “Educare alla partecipazione” La Spezia Progetto educativo “Educare alla partecipazione” La Spezia Scuola, Università e Formazione Professionale Pesaro e Urbino Scuola, Università e Formazione Professionale Pesaro e Urbino Sviluppo tecnologico Lecce Sviluppo tecnologico Lecce

5 Partners: criteri di scelta Favorire la partecipazione dei soggetti a rischio di esclusione sociale Utilizzare processi partecipativi già in corso (Agenda 21) Assicurare la partecipazione di soggetti portatori di specifici punti di vista e interessi di categoria e/o trasversali

6 Partners tecnici Microsoft Italia s.r.l.: per la progettazione e lo sviluppo dell’architettura tecnologica Il Dipartimento di Matematica dell’Università di Genova: per la definizione della metodologia di rilevazione statistica di accredito dei pareri Fastweb: servizio di housing

7 Scelta delle politiche: criticità Molteplicità di processi decisionali partecipativi in corso crea diffidenza nella popolazione Difficoltà di individuare ambiti decisionali che muovano l’interesse della popolazione Necessità di trovare strumenti di incentivazione alla partecipazione continuativa

8 Scelta degli ambiti decisionali  Gradualità nel coinvolgimento dei cittadini  Preferenza per ambiti già interessati da processi partecipativi  Effettiva incidenza sulle decisioni di spesa da parte dei cittadini  Prospettiva di ampliamento dell’ambito decisionale rimesso alla partecipazione

9 Costruzione del percorso partecipativo Individuazione dei soggetti abilitati a partecipare Definizione delle regole della partecipazione (di concerto con gli stakeholders) Regole di comunicazione Standard di comportamento richiesto agli attori pubblici Policy di trattamento dati personali

10 …ma non basta andare a votare? La democrazia è composta da due elementi votazione …un pregiudizio diffuso: “Sono andato a votare, ho fatto il mio dovere. Adesso tocca ad altri!” deliberazione

11 “Ignoranza razionale” Le risposte date nei sondaggi tradizionali si riducono a non attitudes (“non opinioni”) L’”ignoranza razionale”: se il mio voto conta uno su milioni, perché dovrei investire tempo e fatica per informarmi? L’idea è di passare da un’opinione grezza e disinformata a una consapevole

12 Partecipare con consapevolezza L’informazione sul tema in discussione non è istituzionale ma affidata a portatori di opposti punti di vista sull’argomento L’opportunità di confrontarsi in una piazza virtuale anche con chi la pensa in maniera diversa. L’importanza della copertura mediatica del processo partecipativo: assicurare la massima estensione nella società dei benefici dell’apprendimento deliberativo

13 Partecipare con consapevolezza nel progetto DE.CI.DI. Prima votazione del campione “disinformato”  Informazione/formazione al campione da parte degli stakeholder  Nuova votazione del campione  Parere integrato nell’iter di approvazione del provvedimento decisionale

14 Architettura del sottoportale per il singolo Ente

15 Architettura del portale

16 Il voto anonimo:come? Il cittadino, registrato al portale, avrà a disposizione un form per la votazione composto da: Dopo aver votato, questo form viene “sganciato” dal cittadino e criptato, in modo da: Sapere che il cittadino ha votato Impossibilità a modificare il voto espresso Possibilità di analizzare il voto secondo le diverse classi statistiche definite Una sezione dedicata all’analisi statistica (5 informazioni: 3 per stratificazione e 2 per descrizione) Una sezione dedicata al voto

17 Il voto anonimo: il form

18 Virtuale o Reale? Le fasi di votazione e informazione/formazione viaggiano integralmente on-line Vantaggi attesi: Superamento della difficoltà di far convergere i componenti del campione e gli stakeholder in un unico luogo Utilizzo dell’ICT come mezzo per favorire la partecipazione dei soggetti a rischio di esclusione sociale

19 Sito Web di progetto http://decidi.provincia.genova.it/

20 “ Lei è all’orizzonte. Mi avvicino di due passi. Lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta dieci passi più in là. Per quanto io cammini non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve a questo: a camminare.” (Eduardo Galeano, Parole in cammino, 1998)


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