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1 Progetto La “squadrettatura” Attività di riproduzione in scala a. s. 2010/2011 Istituto Comprensivo di Traversetolo (Pr) “L’itinerario didattico che.

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2 1 Progetto La “squadrettatura” Attività di riproduzione in scala a. s. 2010/2011 Istituto Comprensivo di Traversetolo (Pr) “L’itinerario didattico che si compie nella scuola assume pieno significato per i soggetti coinvolti nella misura in cui può venire adeguatamente rievocato, riesaminato, analizzato, ricostruito e socializzato.” C. Pontecorvo

3 2 Schema iniziale… si veda Enzo Zecchi “Progettare a scuola: istruzioni per l’uso”

4 3 La classe Il gruppo nel quale è stata presentata e svolta l’attività è composto da 23 alunni: 13 femmine 10 maschi di cui due di origine straniera. La classe coinvolta è una quarta elementare. Gli scolari frequentano un tempo scuola di 32 ore settimanali, organizzato su 5 giorni. Gli scolari frequentano un tempo scuola di 32 ore settimanali, organizzato su 5 giorni. I bambini in questione, globalmente, appaiono intuitivi e motivati; tuttavia nella classe sono presenti anche soggetti fortemente immaturi dal punto di vista strumentale e a livello affettivo relazionale, iscritti secondo la normativa sull’anticipo anche se col parere non pienamente favorevole della Scuola dell’Infanzia d’appartenenza o censiti secondo la legge 104 o comunque provenienti da contesti familiari deprivati.

5 4 Ideazione Visto il “contesto classe” si è pensato all’impostazione di un percorso che prevedesse l’acquisizione di ordine e organizzazione, rispetto al proprio modo di operare, attraverso un lavoro che fosse in grado di prevedere al suo interno vari passaggi richiedenti cura, riflessione, precisione, applicazione delle competenze pregresse e manualità, ma che lasciasse comunque liberi i soggetti di crescere a livello di autonomia esecutiva. Allo stesso tempo, era auspicabile che l’attività fosse d’incentivo per gli studenti maggiormente intuitivi; il lavoro era comunque necessario rispettasse i tempi e le modalità esecutive di ciascun alunno e fosse in grado di favorire lo scaturire del mutuo aiuto fra gli scolari. Per questo si è ritenuto di sviluppare un’attività di riproduzione in scala di semplici immagini, già riquadrate, tratte da fumetti o cartoni animati noti.

6 5 Presentazione L’insegnante presenta alla classe un “prototipo” del lavoro finito e riflette con gli alunni sulle risorse e sulle abilità e competenze necessarie al suo svolgimento: studio di fattibilità. Studio di fattibilità L’insegnante si confronta coi bambini per mettere a fuoco cosa si debba “sapere e saper fare” per poter svolgere e sviluppare l’attività: conoscenza/uso del righello, conoscenza delle tabelline e del concetto di scala, nonché calma e ordine nel proprio modo di lavorare. (L’attività può essere presentata anche con l’ausilio del SW LIM, tuttavia, in questo caso specifico, non è stato possibile per problemi di carattere tecnico strutturale legati all’edilizia scolastica, che hanno coinvolto anche lo spazio “dell’aula multimediale”).

7 6 Pianificazione Gli studenti, da ottobre a gennaio, per un totale di 33 ore in tutto, dopo aver visto un prototipo del prodotto finito, dovranno arrivare ad avere un piccolo “book”, ossia un quaderno di immagini riprodotte in scala… (1:1, 2:1, 3:1) Ad ogni studente verrà data una scheda con varie immagini semplici/stilizzate (es. Pimpa) e, via via, più complesse, ma sempre già riquadrate. Ogni alunno dovrà avere un quadernone a quadretti da un centimetro, un righello, la matita, la gomma e un astuccio munito di colori(pastelli- pennarelli). In classe, sarà a disposizione un quadernetto a righe nel quale i bambini potranno scrivere, al bisogno, commenti e pensieri sull’attività (“documento di narrazione” si veda Enzo Zecchi “Progettare a scuola: il momento dell’ideazione”).Enzo Zecchi

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9 8 Esecuzione Cosa fa il docente (prima fase) Presenta l’attività: illustra le varie fasi facendo un esempio e mostrando un “prototipo”; “prototipo”; segue gli alunni nell’esecuzione del primo disegno in scala 1:1, ripetendo più volte alla lavagna la sequenza delle azioni da svolgere.

10 9 Esecuzione Cosa fa lo studente (prima fase) È impegnato a comprendere e memorizzare i passaggi, traducendoli in azioni: misura l’immagine da riprodurre e la squadra con la matita e il righello; rifà la squadratura sul quaderno coi quadretti da un centimetro; osserva l’immagine precedentemente squadrata e la disegna sul quaderno seguendo i quadretti; ripassa con un pennarello grigio o nero il disegno fatto precedentemente a matita; una volta completato il disegno, cancella la squadratura e colora.

11 10 “ Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco…”


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