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Col termine ACCRESCIMENTO si fà riferimento a quel complesso di eventi che, dal concepimento al raggiungimento dell’età adulta, concorrono alla formazione.

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Presentazione sul tema: "Col termine ACCRESCIMENTO si fà riferimento a quel complesso di eventi che, dal concepimento al raggiungimento dell’età adulta, concorrono alla formazione."— Transcript della presentazione:

1 Col termine ACCRESCIMENTO si fà riferimento a quel complesso di eventi che, dal concepimento al raggiungimento dell’età adulta, concorrono alla formazione dell’individuo.

2 Si possono individuare quattro principali fasi di crescita:
Si possono individuare quattro principali fasi di crescita: crescita prenatale - infanzia - fanciullezza - pubertà

3 Crescita prenatale Periodo di massimo accrescimento staturo-ponderale in cui l’accrescimento ed il regolare sviluppo embrionario sono regolati da un insieme di fattori endogeni ed esogeni.  Fattori endogeni: fattori genetici, fattori ormonali (GH, IGF, insulina, ormoni tiroidei). Fattori esogeni: alterazione scambi placentari, processi infettivi, dimensioni materne.

4 Crescita post-natale Anche la crescita post-natale è regolata da fattori endogeni ed esogeni.    Fattori endogeni: - fattori genetici (statura familiare, età della pubertà) - fattori ormonali (GH, IGF-1, ormoni tiroidei, ormoni sessuali).   Fattori esogeni: - alimentazione - stato socio-economico - ambiente affettivo familiare

5 I PRINCIPALI PARAMETRI DA MISURARE SONO:
 STATURA PESO CIRCONFERENZA CRANICA

6 STATURA I primi 4 anni di vita sono caratterizzati da un rapido accrescimento. In media un bambino misura alla nascita 51 cm ed aumenta circa 24 cm nel primo anno di vita 11 cm nel secondo anno di vita  8 cm nel terzo anno di vita 7 cm nel quarto anno di vita All’età di 21 mesi per la femmina e di 24 mesi per il maschio viene raggiunta la metà della statura adulta.

7 PESO Per quanto riguarda il peso
all’età di 5 mesi viene raddoppiato il peso alla nascita all’età di 1 anno viene triplicato all’età di 2 anni viene quadruplicato

8 CIRCONFERENZA CRANICA
La circonferenza cranica presenta un incremento rapido nel primo anno e più lento successivamente: + 12 cm nel primo anno +2-3 cm nel secondo anno +1 cm nel terzo anno cm/anno successivamente

9 Dall’età di 5 anni fino alla pubertà:
- l’incremento staturale è di circa cm / anno per rallentare ulteriormente subito prima dell’inizio della pubertà - l’incremento ponderale varia tra e gr/anno Grossolanamente la statura media di un bambino può essere calcolata: [(numero di anni –4) x 6] Grossolanamente il peso medio di un bambino può essere calcolato: (età x 2) + 8

10 Durante la pubertà si verifica un rapido incremento staturale (SPURT) che mediamente è di
- 30 cm per il maschio - 20 cm per la femmina seguito da un progressivo rallentamento.

11 La misurazione va confrontata con tabelle di riferimento ottenute dalla misurazione di bambini sani:
 PERCENTILI

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17 Per conoscere la variabilità di un parametro auxologico sono necessarie numerose misurazioni di quel parametro eseguite in soggetti sani dello stesso gruppo etnico Ciascuno dei parametri auxologici considerati, assume all’interno di una gamma di valori, una distibuzione di tipo Gaussiano La maggior parte dei valori si situa nella parte centrale di questa curva (media) Ai margini della curva si localizzano i valori estremi, che sono naturalmente poco numerosi

18 Una curva gaussiana può essere divisa anche in centili
in questo caso il 50° centile rappresenta, per il parametro in esame, quel valore al di sopra e al di sotto del quale si colloca il 50% dei soggetti misurati. Gli estremi della curva sono rappresentati, nel caso dei percentili, dal 3° e dal 97° perché valori al di sotto o al di sopra sono troppo dispersi. Il 3° ed il 97° centile indicano, per il parametro in esame, quel valore al di sotto (3°) o al di sopra (97°) del quale si trovano solo 3 soggetti su 100

19 Measurement of height using stadiometer

20 Measurement of sitting height using stadiometer

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22 Analogamente il 25° ed il 75° centile indicano, per il parametro in esame, quel valore al di sotto (25°) o al di sopra (75°) del quale si trovano 25 soggetti su 100. Quando uno dei parametri esaminati si trova al di sotto del 3° centile o al di sopra del 97° centile è molto probabile che ci sia un problema. Le curve dei centili possono essere immaginate come binari, ogni bambino sceglie il proprio, in base al patrimonio genetico, e lo segue fino alla pubertà. L’allontanamento dal binario può rappresentare la spia di un problema.

23 VALUTAZIONE DEI PERCENTILI
Tra il 25° ed il 75°: Normale – Medio Tra il 10° ed il 25°: Normale – Basso Tra il 75° ed il 97°: Normale – Alto Tra il 3° ed il 10°: Normale – da sorvegliare Inferiore al 3°: A rischio – da sorvegliare

24 La crescita è un processo dinamico e pertanto una sola misurazione non rappresenta un indicazione accurata della situazione del soggetto, sono necessarie almeno 2 misurazioni distanziate nel tempo per valutare il ritmo di crescita ovvero la VELOCITÀ DI CRESCITA Anche la velocità di crescita deve essere confrontata con specifiche tabelle che riportano velocità di crescita ritenute normali per età e sesso

25 Il peso va valutato sia in riferimento ai pesi normali per l'età ma va anche in riferimento ai pesi adeguati per la statura del soggetto (rapporto Peso/Altezza) - rapporto P/A > 95° centile è indicativo di obesità - rapporto P/A < 5° centile è indicativo di malnutrizione

26 La circonferenza cranica, è un indice sensibilissimo di crescita cerebrale e quindi la sua misurazione nei primi 3 anni di vita permette di sospettare eventuali patologie (microcefalia, macrocefalia)

27 Parametro indispensabile per giudicare la normalità di un soggetto è la statura parentale
Bersaglio genetico - femmine (H padre-13 cm) + H madre / 2 ± 5 cm - maschi (H madre+13 cm) + H padre / 2 ± 5 cm

28 Altri parametri utili nella valutazione di un bambino sono:
- SPAN (apertura delle braccia) Rapporto Segmento Superiore/Segmento Inferiore (SS/SI) o Rapporto Altezza Seduta/Altezza (AS/A) La loro misurazione permette di stabilire la proporzione dei segmenti corporei e può quindi suggerire eventuali condrodistrofie (acondroplasia, ipocondroplasia) o altre patologie genetiche associate a disarmonia corporea (Klinefelter)

29 La maturazione ossea si valuta attraverso:
Nel valutare la crescita di un individuo è importante fare riferimento alla sua maturazione biologica. Un parmetro indicativo di tale maturazione è rappresentato dalla maturazione ossea. La maturazione ossea si valuta attraverso: radiografia del piede sin. nel primo anno di vita radiografia del polso e mano sin. negli anni successivi Il grado di maturazione del soggetto è individuato dal confronto della sua radiografia con standards di riferimento

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31 Un altro parametro da prendere in considerazione è l’ ETA’ STATURALE
L’età staturale è l’età anagrafica in cui l’altezza di un soggetto corrisponde al 50° centile.

32 In un soggetto normale in genere i 3 parametri età cronologica (EC)
età ossea (EO) età staturale (ES) corrispondono, cioè: età cronologica = età ossea = età staturale In altri casi invece non c’è corrispondenza, ma la relazione tra le 3 variabili può suggerire la presenza o meno di una patologia

33 Età cronologica > Età ossea = Età staturale
Velocità di crescita patologica = Problema Velocità di crescita normale = Ritardo costituzionale di crescita e pubertà

34 Età cronologica = Età ossea >Età staturale
Velocità di crescita normale = Bassa statura familiare Velocità di crescita patologica = Malattia genetica

35 Velocità di crescita normale Alta statura familiare
Età cronologica = Età ossea < Età staturale Velocità di crescita normale = Alta statura familiare

36 Velocità di crescita normale
Età cronologica < Età ossea = Età staturale Velocità di crescita normale = Obesità

37 Età cronologica < Età ossea >/= Età staturale
Velocità di crescita accelerata = Pubertà precoce / Sindrome adrenogenitale

38 Velocità di crescita ridotta
Età cronologica > Età ossea > Età staturale Velocità di crescita ridotta = Ipotiroidismo

39 PUBERTA' Periodo dello sviluppo caratterizzato dalla comparsa e dalla normale progressione dei caratteri sessuali secondari, relativi al sesso genetico, che conduce alla formazione di un individuo adulto capace di riprodursi.

40   Lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari si completa nell'arco di 3-6 anni ed è suddiviso in tappe maturative secondo vari modelli di cui il più diffuso è quello di TANNER che prevede 5 stadi maturativi dallo stadio 1 prepubere allo stadio 5 adulto

41 SVILUPPO MAMMARIO: indicato con B (Breast) o M (Mammelle) SVILUPPO PILIFERO dei genitali: indicato con P o PH (Pubic Hair) GENITALI MASCHILI: indicato con G riguarda sviluppo di scroto e pene

42 Tanner Stages of Puberty (1 – prepubertal, 5 – mature)

43 Tanner stages of pubertal genital development

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45 Height centile chart

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47 Plotting height and bone age and parents centiles

48 Plotting height and bone age and parents centiles

49 Growth curves of patients with normal and sub-normal growth velocity

50 Height velocity (Growth rate)
Calculated from difference in heights (cm) divided by interval (yrs) between measurements (in decimals) At least 4 months!

51 Puberty Height (cm) 180 160 140 120 100 80 60 40 20 Childhood Infancy 2 4 6 8 10 12 14 16 18 Age (years)

52 ETA' DI INIZIO DELLA PUBERTA' (ampio range):
anni nelle femmine anni nei maschi nel determinare questa ampia fisiologica variabilità gioca un ruolo importante l'eredità.

53 La pubertà è considerata e definita PRECOCE
se inizia prima degli 8 anni nella bambina e prima di 9 anni nel maschio  La pubertà è considerata e definita RITARDATA se  all'età di 13 anni nella femmina e di 14 anni nel maschio   non è comparso alcun segno puberale


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