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ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO Le persone Condizioni paraservili.

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Presentazione sul tema: "ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO Le persone Condizioni paraservili."— Transcript della presentazione:

1 ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO Le persone Condizioni paraservili

2 Le condizioni paraservili sono situazioni a metà tra la libertà e la schiavitù e riguardano i cittadini romani che pur rimanendo liberi sono di fatto schiavi

3 Condizioni paraservili PERSONAE IN MANCIPIO ADDICTI E IUDICATI REDEMPTUS AB HOSTIBUS AUCTORATI COLONI

4 Condizioni paraservili Personae in mancipio: figli venduti dal paterfamilias Il paterfamilias aveva sui figli un potere chiamato patria potestas in forza del quale aveva su di lui il diritto di vita e morte, il diritto di esporlo, di darlo a nossa e di venderlo

5 Condizioni paraservili Il pater poteva vendere il figlio per trarne un vantaggio economico o per liberarsi, ad esempio, dal pagamento di un’obbligazione Poteva capitare il caso di un altro pater che aveva bisogno di forza lavoro e chiedeva di acquistare il filius di un altro pater

6 Condizioni paraservili Il filius veniva venduto con la mancipatio e l’acquirente acquistava un potere chiamato MANCIPIUM Il filius rimaneva libero e cittadino romano, ma aveva una limitata capacità per il diritto privato

7 Condizioni paraservili Si trova infatti in una condizione paraservile, non può obbligarsi, gli acquisti vanno in capo a colui che lo ha in mancipio, possono essere ceduti ad altri sempre in mancipio Possono essere liberati come gli schiavi, cioè con la manomissione e in questo caso tornano sotto la patria potestas del loro pater

8 Condizioni paraservili Durante il mancipium la patria potestas è sospesa In origine il pater poteva vendere illimitatamente il figlio Una norma delle XII tavole, invece, stabilì che il figlio che fosse stato venduto per tre volte dal pater fosse libero dalla patria potestas

9 Condizioni paraservili Addicti e iudicati: secondo una norma delle XII Tavole riportata dallo scrittore Aulo Gellio e relativa all’esecuzione forzata sul debitore, coloro i quali fossero stati dichiarati debitori da una sentenza del giudice o avessero confessato di esser tali in un giudizio, venivano ADDICTI dal magistrato al creditore

10 Condizioni paraservili Il creditore poteva tenerlo in catene per 60 giorni e doveva portarlo per tre giorni al mercato dichiarando la somma per la quale il debitore era stato condannato Trascorsi 60 giorni senza che nessuno pagasse, il debitore poteva essere messo a morte o venduto come schiavo TRANS TIBERIM

11 Condizioni paraservili Durante i 60 giorni in cui il cittadino è ADDICTUS è teoricamente libero e cittadino romano, ma di fatto schiavo L’ADDICTIO può cessare solo con l’estinzione del debito, non attraverso la manomissione

12 Condizioni paraservili Redemptus ad hostibus: poteva capitare che il cittadino romano prigioniero di guerra che si trovava in stato di captivitas, venisse liberato (redemptus) da un terzo che pagava un riscatto (redemptor) ai nemici Non appena il cittadino romano varcava i confini di Roma, riacquistava, per effetto del postliminium, la libertà, la cittadinanza e i diritti

13 Condizioni paraservili Si trovava tuttavia sottoposto al redemptor fino a quando non avesse restituito il prezzo del riscatto Il redemptus è sottoposto ad un potere materiale fino a quando non paga la somma Nel 409 d.C. si stabilì che i redempti riacquistassero la libertà dopo 5 anni di lavori presso il redemptor

14 Condizioni paraservili Auctorati: sono liberi, romani o stranieri, che si sottopongono volontariamente alla dipendenza del lanista (organizzatore di giochi gladiatori) tramite un giuramento chiamato AUCTORAMENTUM con il quale si impegnavano a combattere, lasciarsi bruciare, incatenare, uccidere e qualunque altra cosa volesse il lanista

15 Condizioni paraservili Sono teoricamente liberi, ma di fatto si sono sottoposti alla volontà del lanista Perché un uomo libero avrebbe dovuto fare questa scelta?

16 Condizioni paraservili Perché i gladiatori guadagnavano cifre enormi ed erano molto famosi

17 Condizioni paraservili Coloni: l’origine del colonato è discussa Distinguiamo due epoche: classica e postclassica Durante l’epoca classica, coloni sono coloro che si fanno assegnare un pezzo di terra in un dominio dell’impero per coltivarla a proprio vantaggio pagando un canone annuo

18 Condizioni paraservili In questa fase i coloni possono andarsene quando vogliono Potevano rimanere sui fondi a condizione di coltivarli anche se mutava il proprietario e trasmettere il loro diritto ai figli

19 Condizioni paraservili In età postclassica, dal IV secolo d.C. in poi, gli imperatori vietano ai coloni di abbandonare la terra pena la schiavitù In tal modo il colono è asservito ai lavori agricoli in un determinato fondo e questo asservimento si trasmette agli eredi

20 Condizioni paraservili Gli imperatori dicono che il colono è libero ma servo della terra Il colono può sposarsi, esser titolare di diritti, essere erede e avere eredi Se il colono si allontana, il proprietario del fondo può rivendicarlo al fondo; il fondo può essere alienato solo unitamente al colono

21 Condizioni paraservili Sono coloni i nati da colono, i barbari prigionieri di guerra assegnati a proprietari terrieri, i mendicanti, coloro i quali hanno coltivato un fondo altrui per 30 anni, i liberi che scelgono di diventare coloni con dichiarazione resa in atto pubblico

22 Condizioni paraservili Il proprietario del fondo non può cambiare la condizione giuridica del colono e liberarlo I coloni smettevano di essere tali per: 1) elevazione al decurionato; 2) elezione a vita monastica; 3) destinazione al servizio militare; 4) per vendita al colono della terra a cui è asservito

23 Condizioni paraservili Dal colonato si sviluppò in epoca medioevale la servitù della gleba


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