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UN LAVORO A CURA DI: Altobelli Alessia, Scenna Noemi, Patriarca Manuel, Bronzetti Arianna, Cirelli Sara CLASSE II B ISTITUTO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE.

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Presentazione sul tema: "UN LAVORO A CURA DI: Altobelli Alessia, Scenna Noemi, Patriarca Manuel, Bronzetti Arianna, Cirelli Sara CLASSE II B ISTITUTO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE."— Transcript della presentazione:

1 UN LAVORO A CURA DI: Altobelli Alessia, Scenna Noemi, Patriarca Manuel, Bronzetti Arianna, Cirelli Sara CLASSE II B ISTITUTO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “NICOLUCCI REGGIO”

2 L’ apparato respiratorio, formato dalle vie aeree e dai polmoni, ha un ruolo indispensabile per l’organismo: senza di esso non potrebbe esserci vita. Esso ha la funzione di portare l’ossigeno dall’ambiente esterno al sangue e quindi a tutte le cellule del nostro corpo e, viceversa, di trasportare anidride carbonica dalle cellule attraverso il sangue fino all’ambiente esterno. Questo fenomeno di scambi gassosi avviene in quattro momenti distinti -la ventilazione polmonare o respirazione esterna: i gas vengono trasportati dall’ambiente esterno agli alveoli e viceversa -la diffusione: i gas passano dall’alveolo al capillare e viceversa -il trasporto dei gas: i gas sono trasportati alle cellule e dalle cellule attraverso il sangue -la respirazione cellulare o interna: l’ossigeno viene utilizzato dalle cellule che a loro volta producono anidride carbonica (CO2). PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -

3 Funzione Anatomica L’apparato respiratorio si compone di più parti,poste in successione a formare un percorso che conduce l’aria dall’esterno agli organi interni. Si fa una prima distinzione tra le vie aeree superiori, che risiedono nel cranio, e le vie aeree inferiori, che si sviluppano nel torace al di sopra del muscolo chiamato diaframma. La principale via d’accesso per l’aria nell’organismo umano è rappresentata dalle narici. L’aria inspirata da queste oltrepassa la faringe e raggiunge la successiva laringe, la prima sezione delle vie aeree inferiori. Lì, controllato dalla cartilagine chiamata epiglottide, si trova l’accesso alla trachea, un condotto di circa 10 cm adibito esclusivamente al passaggio dell’aria. Nella laringe si trovano poi altre formazioni di particolare importanza: le corde vocali, l a cui vibrazione, azionata dall’aria, produce suoni di diverse tonalità. La trachea è rivestita da ciglia vibratili che respingono eventuali impurità penetrate fino ad essa. All’esterno è, invece, irrobustita da una serie di anelli cartilaginei che ne impediscono la compressione. Dopo un breve tratto la trachea si suddivide in due ramificazioni, chiamate bronchi, che raggiungono i due polmoni. In essi i bronchi si ramificano ulteriormente nei bronchioli, le cui terminazioni presentano espansioni irregolari dette acini polmonari. Tali formazioni presentano, a loro volta, un gran numero di cavità emisferiche dette alveoli polmonari, ove si verificano gli scambi di ossigeno e anidride carbonica con il sangue. PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -

4 L’apparato respiratorio si distingue in vie aeree inferiori e vie aeree superiori. Le vie aeree superiori sono costituite da organi collocati esternamente al torace: naso, faringe, laringe; le vie aeree inferiori comprendono organi posti all’interno del torace: trachea, bronchi e polmoni. PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -

5 IL NASO, è formato dal naso esterno e dalle cavità paranasali a cui sono annessi i seni paranasali. La mucosa nasale, è formata in profondità da un epitelio di cellule mucipare a forma di calice mentre più in superficie sono presenti delle ciglia vibratili. Quando l'aria entra dal naso, viene quindi pre-riscaldata, umidificata e depurata dal momento che il muco trattiene il pulviscolo mentre il movimento ondulatorio delle ciglia ne facilita l'espulsione spingendolo verso la faringe. LA FARINGE, organo in comune anche con l'apparato digerente per quanto riguarda il passaggio del cibo, è possibile distinguerla in tre parti: la rinofaringe o parte nasale superiore, orofaringe o parte orale media, e laringofaringe inferiore. La faringe è rivestita dalla mucosa respiratoria nella quale sono presenti degli accumuli di tessuto linfoide che prendono il nome di tonsille. LA LARINGE è situata tra la faringe e la trachea ed è formata da uno scheletro cartilagineo, consente il passaggio dell'aria ed è inoltre fondamentale per la fonazione grazie alle corde vocali. PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -

6 LA TRACHEA fa seguito alla laringe e, a livello della 4° vertebra toracica, si biforca nei due bronchi principali. Anteriormente si vede la successione degli anelli cartilaginei (15-20) che formano lo scheletro dell'organo. Posteriormente gli anelli sono incompleti (parte membranacea). I BRONCHI, ramificandosi, danno origine all'albero bronchiale. Tre bronchi lobari per il polmone destro e 2 bronchi lobari per il polmone sinistro. Man mano che prosegue la ramificazione dei bronchi questi diventano sempre più piccoli. Il bronco destro è più corto e di calibro maggiore di quello sinistro. PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -

7 Man mano che ci si addentra nell'albero bronchiale, si riduce lo spessore delle pareti, sempre meno ricche di tessuto cartilagineo e sempre più ricche di tessuto muscolare. Appena penetrati nei lobi polmonari, i bronchi secondari si suddividono in rami più piccoli, i cosiddetti bronchi terziari. Dai bronchi terziari, tramite ripetute ramificazioni, si originano i cosiddetti bronchioli. A loro volta, i bronchioli si suddividono ripetutamente dando origine a condotti sempre più piccoli, i cosiddetti bronchioli terminali. Questi costituiscono la parte terminale del sistema di conduzione dell'apparato respiratorio; riforniscono infatti d'aria gli acini polmonari dove avvengono gli scambi gassosi. I bronchioli non hanno né ghiandole né cartilagine nella loro parete, mentre sono dotati di uno strato continuo di muscolo liscio che fornisce sostegno alla mucosa. I bronchioli terminali si continuano con i bronchioli respiratori, che si differenziano in quanto provvisti di alveoli che si aprono direttamente sulla loro parete; presentano quindi una duplice funzione, sia di conduzione che di scambio gassoso. PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -

8 I polmoni I polmoni sono organi posizionati dentro la gabbia toracica e protetti, quindi, dalle coste. Il polmone ha grosso modo la forma di un cono e il suo peso è molto variabile in ogni individuo e a seconda del sesso. Nei polmoni avvengono gli scambi gassosi fra aria e sangue ( ematosi ) e hanno quindi il ruolo di permettere l'ossigenazione del sangue e l'espulsione dell'anidride carbonica. Ogni polmone è rivestito da una membrana sierosa, la pleura formata da due foglietti: uno addossato al polmone stesso e l'altro alla parete toracica. Nello spazio fra i due foglietti è contenuto un velo di liquido. Sempre all'interno della gabbia toracica i due polmoni delimitano uno spazio mediano, il mediastino che contiene il sacco pericardico con il cuore, i grossi vasi, parte dell'esofago, la trachea e i bronchi. PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -

9 Funzione Fisiologica Vi sono due tipi di respirazione: - la respirazione polmonare e la respirazione cellulare. L’importanza della respirazione polmonare è solamente in funzione del fatto che essa rende possibile la respirazione cellulare cioè il continuo apporto di ossigeno alle cellule. MECCANISMO DELLA RESPIRAZIONE L’aria entra ed esce dai polmoni perché esiste un diverso gradiente di pressione tra ambiente esterno e polmoni. Quando la pressione atmosferica è maggiore della pressione che si trova all’interno dei polmoni l’aria fluisce sotto questo gradiente di pressione e perciò si muove dall’ambiente atmosferico verso l’interno dei polmoni, si verifica in altre parole un atto inspiratorio. Quando invece la pressione dei polmoni è maggiore della pressione atmosferica, l’aria si muove in direzione opposta, cioè dai polmoni verso l’ambiente atmosferico; si verifica cioè un atto espiratorio. PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -

10 Centro di controllo Il centro di controllo della respirazione si trova nel sistema nervoso, in una parte che sta tra il cervello ed il midollo spinale, chiamata BULBO o MIDOLLO ALLUNGATO. Esso è composto da cellule recettrici che misurano la quantità, di anidride carbonica nel sangue: quando questa aumenta, il centro di controllo fa aumentare il numero di inspirazioni per far entrare più ossigeno nei polmoni ed espellere più anidride carbonica. Una volta che la quantità di anidride carbonica nel sangue è ritornata normale, la frequenza delle inspirazioni diminuisce. PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -

11 La respirazione: funzione volontaria e involontaria La respirazione quando avviene in modo naturale è involontaria. Ciò significa che essa avviene automaticamente. Tuttavia può essere sottoposta al controllo della volontà. Il controllo involontario opera anche quando non pensiamo affatto alla respirazione perché non richiede nessuna attenzione. Quando modifichiamo la profondità e la durata dell’inspirazione e dell’espirazione si tratta, invece, di un controllo volontario. In questo caso, il centro respiratorio è influenzato dagli impulsi provenienti dai centri cerebrali più elevati cioè dalla corteccia cerebrale. Mediante un atto di volontà possiamo,dunque, respirare nel modo e con il ritmo che preferiamo. PROGETTO CONTRO IL TABAGISMO: IO NON FUMO … E TU? I.I.S.S. NICOLUCCI REGGIO - SEDE ITAS SORA -


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