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ESSERE UN ANALISTA per un giorno !

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Presentazione sul tema: "ESSERE UN ANALISTA per un giorno !"— Transcript della presentazione:

1 ESSERE UN ANALISTA per un giorno !
Prof. ssa Deborah Oldoni Classi V Rim - ECONOMIA AZIENDALE E GEOPOLITICA a.s 2016/17 IIS VINCENZO BENINI – MELEGNANO

2 STEP 1 DELL’ANALISTA RICLASSIFICARE LO STATO PATRIMONIALE SECONDO I CRITERI FINANZIARI

3 STEP 2 DELL’ANALISTA ANALISI PATRIMONIALE/DI STRUTTURA
cioè la composizione degli impieghi (attività) e delle fonti (passività) ANALISI FINANZIARIA cioè la correlazione temporale tra gli impieghi e le fonti

4 PREREQUISITI : STRUTTURA PATRIMONIALE AZ INDUSTRIALE
AC 40% AC 40% Db20% Dl 35% AI 60% AI 60% CP 45% AI>AC Struttura adeguata equilibrio tra attività LP /passività LP attivitàBP/passività BP

5 PREREQUISITI : STRUTTURA PATRIMONIALE AZ MERCANTILE
AC 60% AC 60% Db45% Dl 20% AI 40% AI 40% CP 35% AC>AI Struttura adeguata Equilibrio tra attività LP /passività LP Attività BP/passività BP

6 EQUILIBRIO PATRIMONIALE LA CORRELAZIONE TEMPORALE

7 motivandole anche con dati
SCRIVERE UN REPORT significa fare una valutazione critica dei risultati ottenuti e scrivere le proprie considerazioni , motivandole anche con dati

8 ANALISI PATRIMONIALE – LA COMPOSIZIONE DEGLI IMPIEGHI
Stato patrimoniale di un az industriale redatto secondo criteri finanziari e con DISTRIBUZIONE UTILE Impieghi Anno n % Fonti Disponibilità liquide Dl 83.000 Debiti a breve scadenza Db 31,9 Disponibilità finanziarie Df Debiti a m/lunga scadenza Dc 18 Rimanenze Rm Capitale di debito Cd Attivo corrente Ac 35% Capitale sociale Immobilizzazioni immateriali Riserve Immobilizzazioni materiali Capitale proprio Cp 50 Immobilizzazioni finanziarie Attivo immobilizzato Im 65% Totale impieghi Ti Totale fonti Tf Analisi patrimoniale Formula Indice N Im / Ti x 100 Rigidità degli impieghi 65,0 % Ac / Ti x 100 Elasticità degli impieghi 35,0 % Db / Ti x 100 Incidenza dei debiti a breve scadenza 31,9 % Dc / Ti x 100 Incidenza dei debiti a media e lunga scadenza 18% Cp / Ti x 100 Autonomia finanziaria 50% 33%<X<66% è ☺ Cp/C3 Grado di capitalizzazione 1,0017 >1 ☺

9 ANALISI PATRIMONIALE – LA COMPOSIZIONE DEGLI IMPIEGHI
Stato patrimoniale redatto secondo criteri finanziari e con DISTRIBUZIONE UTILE Impieghi Anno n % Fonti Disponibilità liquide Dl 83.000 Debiti a breve scadenza Db 31,9 Disponibilità finanziarie Df Debiti a m/lunga scadenza Dc 18 Rimanenze Rm Capitale di debito Cd Attivo corrente Ac 35% Capitale sociale Immobilizzazioni immateriali Riserve Immobilizzazioni materiali Capitale proprio Cp 50 Immobilizzazioni finanziarie Attivo immobilizzato Im 65% Totale impieghi Ti Totale fonti Tf RISPONDI A QUESTE DOMANDE ? Esiste una predominanza dell’attivo IM o dell’attivo Circolante Quindi ha una gestione elastica o rigida ? Si sta analizzando un’azienda mercantile o industriale ? La composizione dell’attivo è consona alla sua attività ? L’ azienda è capace di adattare le combinazioni produttive ai cambiamenti del mercato ? (Organizzazione snella )

10 ANALISI PATRIMONIALE – LA COMPOSIZIONE DELLE FONTI/PASSIVITÀ
Stato patrimoniale redatto secondo criteri finanziari e con DISTRIBUZIONE UTILE Impieghi Anno n % Fonti Disponibilità liquide Dl 83.000 Debiti a breve scadenza Db 31,9 Disponibilità finanziarie Df Debiti a m/lunga scadenza Dc 18 Rimanenze Rm Capitale di debito Cd Attivo corrente Ac 35% Capitale sociale Immobilizzazioni immateriali Riserve Immobilizzazioni materiali Capitale proprio Cp 50 Immobilizzazioni finanziarie Attivo immobilizzato Im 65% Totale impieghi Ti Totale fonti Tf RISPONDI A QUESTE DOMANDE ? L’ammontare del CP è sufficiente per affermare che l’azienda abbia un buon grado di indipendenza finanziaria ? Motiva la tua risposta Esiste una condizione di equilibrio nella composizione del patrimonio ? Motiva il tuo giudizio !

11 EQUILIBRIO FINANZIARIO LA CORRELAZIONE TEMPORALE

12 ANALISI FINANZIARIA DI LUNGO PERIODO=SOLIDITÀ
Stato patrimoniale redatto secondo criteri finanziari e con DISTRIBUZIONE UTILE Impieghi Anno n % Fonti Disponibilità liquide Dl 83.000 Debiti a breve scadenza Db 31,9 Disponibilità finanziarie Df Debiti a m/lunga scadenza Dc 18 Rimanenze Rm Capitale di debito Cd Attivo corrente Ac 35% Capitale sociale Immobilizzazioni immateriali Riserve Immobilizzazioni materiali Capitale proprio Cp 50 Immobilizzazioni finanziarie Attivo immobilizzato Im 65% Totale impieghi Ti Totale fonti Tf Ora teniamo conto solo dei valori in rosso AI CP DL Ora teniamo conto solo dei valori in rosso AI CP DL

13 Indici di copertura /solidità Indici di copertura /solidità
AI = CP= DL = Analisi finanziaria Formula Indici di copertura /solidità N Cp / Im Indice di auto copertura delle immobilizzazioni O,70 >1 ☺ esprime in che misura le Im sono coperte da Cp (Cp + Dl) / Im Copertura globale delle immobilizzazioni 0,95 >1 ☺ esprime in che misura le Im sono coperte da capitale permanente di lungo pd Margini (- e +) Cp - Im Margine di struttura primario ☺☺ SE POSITIVO (Cp + Dl ) - Im Margine di struttura secondario ☺ SE POSITIVO ALMENO UNO DEI DUE DEVE ESSERE POSITIVO Analisi finanziaria Formula Indici di copertura /solidità N Cp / Im Indice di auto copertura delle immobilizzazioni O,70 >1 ☺ esprime in che misura le Im sono coperte da Cp (Cp + Dl) / Im Copertura globale delle immobilizzazioni 1,04 >1 ☺ esprime in che misura le Im sono coperte da capitale permanente di lungo pd Margini (- e +) Cp - Im Margine di struttura primario ☺☺ SE POSITIVO (Cp + Dl ) - Im Margine di struttura secondario ☺ SE POSITIVO ALMENO UNO DEI DUE DEVE ESSERE POSITIVO RISPONDI ALLE DOMANDE : Come risulta la copertura delle immobilizzazioni ? La struttura patrimoniale è in equilibrio ? Dai un giudizio e motiva con i dati

14 SCOPO DELL’ANALISI FINANZIARIA DI BREVE
Attitudine dell’azienda a fronteggiare i fabbisogni finanziari senza compromettere l’equilibrio economico ALTA LIQUIDITA’=SOLVIBILITA’ = capacità dell’azienda di far fronte agli impegni finanziari di prossima scadenza (Bp) con le proprie risorse liquide o prontamente liquidabili L’azienda riesce a far fronte ai propri debiti di breve periodo ? Come risulta la sua liquidità ? Avrà problemi di solvibilità ?

15 EQUILIBRIO FINANZIARIO LA CORRELAZIONE TEMPORALE
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16 Stato patrimoniale redatto secondo criteri finanziari e con DISTRIBUZIONE UTILE
Impieghi Anno n % Fonti Disponibilità liquide Dl 83.000 Debiti a breve scadenza Db 31,9 Disponibilità finanziarie Df Debiti a m/lunga scadenza Dc 18 Rimanenze Rm Capitale di debito Cd Attivo corrente Ac 35% Capitale sociale Immobilizzazioni immateriali Riserve Immobilizzazioni materiali Capitale proprio Cp 50 Immobilizzazioni finanziarie Attivo immobilizzato Im 65% Totale impieghi Ti Totale fonti Tf

17 Indici di liquidità (BREVE PERIODO)
AC= DL+DL = DB = Analisi finanziaria Formula Indici di liquidità (BREVE PERIODO) n Ac / Db Indice di disponibilità (CURRENT RATIO) 1,85 Capacità dell’azienda di far fronte agli impieghi di breve periodo attraverso il realizzo dell’ attivo circolante (Df + Dl) / Db Indice di liquidità secondaria (ACID RATIO) 0,72 Senza il magazzino Dl / Db Indice di liquidità primaria (QUICK RATIO) 0,032 Solo con le DL Rv / Ac Indice di rotazione dell'attivo corrente 3,08 Indica quante volte l’AC si rinnova per effetto dei ricavi di vendita Ac - Db Patrimonio circolante netto (Df + Dl) - Db Margine di tesoreria NB : l’importante che il CURRENT RATIO e il PCN siano positivi per un’azienda industriale , mentre per una commerciale è necessario avere positivi anche il margine di tesoreria e ACID RATIO

18 ANALISI ECONOMICA – ROE
ROE = Return On Equity il ritorno del CP quindi i valori sono ROE = Re / Cp x100 = 4% evidenzia la remunerazione del capitale di rischio investito dai soci. Su ogni 100 euro investito dai soci c’è una remunerazione di 4 euro è un indice di reddittività «globale» il suo valore è influenzato da tutte le gestioni (caratteristiche e extra ) La bontà di tale indice si misura confrontando il risultato ottenuto con il rendimento di investimenti alternativi a basso rischio ( titoli di Stato, depositi bancari, etc ). Perciò il risultato del ROE si ritiene accettabile quando si verifica la relazione: ROE > TASSO REMUNERAZIONE DI INVESTIMENTI ALTERNATIVI A BASSO RISCHIO Utile quale remunerazione del CP ( 80) Capitale proprio (2000)

19 ANALISI ECONOMICA –ROI
Return On Investment = tasso di redditività del capitale investito principalmente nella gestione caratteristica , il cui risultato è il RO ( EBIT) Ro/Ti x100 esprime la redditività del capitale investito, cioè il rendimento aziendale collegato alla sola gestione caratteristica e rapportato all’intero capitale investito ( proprio e di terzi ); più elevato è il risultato di questo indice, maggiore è la capacità reddituale dell’azienda la validità di tale indice si misura anche dal confronto con il ROD, cioè l’indice che misura la capacità dell’impresa di remunerare il capitale di terzi. Capitale investito =totale impieghi Ro/ EBIT

20 ANALISI ECONOMICA - ROD
Return On Debt = misura la capacità dell’azienda di remunerare i l capitale di debito ROD= Of/Cd x100 Inevitabilmente, se l’azienda vuole effettuare nuovi investimenti finanziati con capitale di terzi, dovrà verificarsi la relazione: ROI > ROD Se ROI > ROD si ha convenienza a finanziare gli investimenti con il capitale di debito, poiché gli investimenti producono risorse sufficienti per il pagamento degli interessi passivi. Es ROI 9% ROD 6% Se ROI < ROD non si ha convenienza a finanziare gli investimenti con il capitale di debito, poiché gli investimenti non produco risorse sufficienti per il pagamento degli interessi passivi. Es ROI 4% ROD 6% se l’impresa prende in prestito 100 euro dovrà restituire ai terzi 6 ma in realtà il capitale investito produce solo 4 per cui si registra una perdita Capitale di debito ( Db e Dc) Oneri finanziari

21 ANALISI ECONOMICA - INCIDENZA DELLA GESTIONE NON CARATTERISTICA
Quali sono gli estremi della gestione extra- caratteristica ? Conto economico riclassificato con il calcolo del valore aggiunto 2012 Ricavi netti di vendita Rv lavori interni 82.000 variazione rimanenze di prodotti 81.000 altri ricavi e proventi Valore della produzione Vp costi netti per acquisti di materie costi per servizi altri costi di gestione variazione rimanenze materie 40.000 Valore aggiunto Va costi del personale Cper Margine operativo lordo (EBITDA) Mol ammortamenti svalutazione crediti Reddito operativo (EBIT) Ro proventi finanziari 16.000 oneri finanziari Of Risultato della gestione ordinaria Risultato della gestione straordinaria Risultato al lordo delle imposte Rl Imposte d'esercizio Utile netto Re 95.000 Re/Ro x 100 incidenza della gestione extra evidenzia l’influenza della gestione finanziaria, straordinaria, e fiscale sul risultato d’esercizio; se queste gestioni influiscono negativamente sulla formazione del reddito, come frequentemente succede, il risultato di questo indice risulta < 1.

22 ANALISI ECONOMICA – ROS (EBIT MARGIN )
Return On Sales quindi Ro/Rv x 100 =3% misura la redditività delle vendite, cioè il reddito operativo conseguito in relazione ai ricavi di vendita ottenuti; ogni 100 euro di ricavi delle vendite ne rimangono 3 dopo aver pagato tutti i costi della gestione caratteristica tale indice influenza direttamente il ROI e permette di esprimere un giudizio sulle politiche di vendita effettuate dall’azienda. Per poter valutare il suo risultato occorre confrontarlo con quello realizzato in anni precedenti oppure paragonarlo a quello di aziende operanti nello stesso settore Ricavi delle vendite Rv Reddito operativo Ro

23 ANALISI ECONOMICA - ALTRI INDICI DI ROTAZIONE
ROTA = Return On Total Assets RV/Ti X100 Indice di rotazione dell’AC RV/ AC x100 Indice di rotazione dei crediti commerciali RV+IVA / crediti Indici di rotazione delle rimanenze Costo del venduto / rimanenze esprimono la velocità di rigiro indicano il numero di volte in cui gli elementi del patrimonio ritornano in forma liquida attraverso le vendite tanto più sono elevati tanto migliore è la situazione aziendale Valutano le politiche di vendita

24 DA COSA DIPENDE IL ROE ? Gestione caratteristica = ROI = Ro/Ti
ROE viene influenzato direttamente da questi tre indici Gestione extra = Incidenza della gestione extra = Re/Ro x100 Grado di indebitamento = leverage =Ti/Cp

25 Altrimenti l’effetto leva diventa un
Il grado di indebitamento (leverage) influenza positivamente cioè ha un effetto moltiplicativo sul ROI che a sua volta influenza il ROE Se e SOLO SE ROI > ROD Altrimenti l’effetto leva diventa un

26 DA COSA DIPENDE IL ROI ( RO/ CI %) ?
Dalle sue politiche di vendita - dalla capacità di rendere liquido il capitale investito = Indice di rotazione impieghi ROTA =Rv/Ti Roi ROS =RO/RVx100 Effetto leva


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