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Esperienza presso un Servizio di Ingegneria Clinica Manutenzione delle apparecchiature elettromedicali   Buongiorno a tutti! Sono Elena Favaretto, sono.

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Presentazione sul tema: "Esperienza presso un Servizio di Ingegneria Clinica Manutenzione delle apparecchiature elettromedicali   Buongiorno a tutti! Sono Elena Favaretto, sono."— Transcript della presentazione:

1 Esperienza presso un Servizio di Ingegneria Clinica Manutenzione delle apparecchiature elettromedicali Buongiorno a tutti! Sono Elena Favaretto, sono un bioingegnere e sto facendo un’esperienza presso il Servizio di Ingegneria Clinica dell’Ospedale di Padova. Questo perché anche noi ingegneri rivestiamo un ruolo importante all’interno dell’ambito sanitario. Inoltre, lavorare con il Servizio di Ingegneria Clinica ti mette in contatto, oltre che con medici e infermieri, anche con personale di ditte produttrici o fornitrici di dispositivi elettromedicali. In particolare, sono stata assegnata al gruppo che si occupa della manutenzione delle apparecchiature elettromedicali.

2 NUMERO DI APPARECCHIATURE
SERVIZIO INGEGNERIA CLINICA (SCI) MISSION Il Servizio di Ingegneria Clinica, nel rispetto delle strategie aziendali e delle esigenze cliniche, assistenziali e di ricerca, e dei principi di economicità e sicurezza, contribuisce alla pianificazione ed acquisizione dei nuovi investimenti in apparecchiature elettromedicali, compresi i sistemi informatici e multimediali ad esse collegati; assicura inoltre l’ingresso di nuove tecnologie funzionanti atte a soddisfare le esigenze a cui sono destinate, garantendo la loro efficienza e sicurezza nel corso del tempo e proponendone la sostituzione allorché non siano più rispondenti ai requisiti richiesti ATTIVITA’ Supporto Tecnico Acquisti Collaudi/Accettazioni Inventariazione Supporto Tecnico ad attività di ricerca Gestione per la Qualità (ISO 9000/2008) Manutenzioni Manutenzioni Preventive Manutenzioni Correttive Acquisto di servizi di manutenzione, ricambi e accessori Controlli Funzionali Verifiche di Sicurezza Dismissione NUMERO DI APPARECCHIATURE AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA: AZIENDA ULSS N.16 DI PADOVA: 3800 ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO: 733 Il Servizio di Ingegneria Clinica dell’Ospedale di Padova gestisce una realtà molto ampia e complessa, che comprende l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’ULSS 16 e l’Istituto Oncologico Veneto. Il Servizio di Ingegneria Clinica, nel rispetto delle strategie aziendali e delle esigenze cliniche e secondo i principi di economicità e sicurezza si occupa delle gestione delle attrezzature sanitarie, si può immaginare come suddivisa in due macro gruppi: il primo che si occupa delle attività che riguardano l’introduzione di una nuova apparecchiatura elettromedicale fino al collaudo e un altro che si occupa del mantenimento dell’efficacia e della sicurezza del parco macchine fino alla dismissione. Le attività che svolge il Servizio di Ingegneria Clinica sono: il supporto tecnico agli acquisti, i collaudi e le accettazioni, l’inventariazione, il supporto tecnico ad attività di ricerca, la gestione della qualità e l’attività manutentiva: manutenzioni preventive, manutenzioni correttive, controlli funzionali e verifiche di sicurezza. Tutte queste attività possono essere eseguite da personale interno o attraverso l’acquisto di prestazioni effettuate da aziende esterne tipicamente per le apparecchiature elettromedicali di alta tecnologia o particolarmente critiche come quello a supporto della vita con la Casa madre (ditta produttrice).

3 LA GESTIONE: MANUTENZIONE PREVENTIVA
Ha lo scopo di: Prevenire l'insorgenza di guasti Verificare la corrispondenza dei parametri funzionali e la calibrazione/taratura in conformità con quanto indicato dalle ditte costruttrici e alle norme e direttive nazionali; Permettere di verificare il corretto utilizzo delle apparecchiature, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, da parte dell’operatore e del paziente; Addestrare il personale utilizzatore al corretto impiego delle stesse; Verificare il mantenimento da parte dell’utilizzatore; Verificare che l’apparecchio sia completo di tutte le sue parti/accessori. Bisogna fare attenzione ai ricambi utilizzati e alle parti consumabili che devono essere quelli originali o indicati dal costruttore nel manuale dell’apparecchio (secondo quanto dichiarato dalla Direttiva 93/42/EEC). Quando ho iniziato la mia collaborazione con il Servizio di Ingegneria Clinica, a gennaio, era il periodo in cui c’era la necessità di fare manutenzione sul parco macchine delle aziende e pertanto sono stata inserita all’interno del gruppo che si occupa di manutenzione. Fare manutenzione significa ridurre il rischio, controllare i processi, intervenire sui dispositivi sia quando c’è un guasto sia per prevenire la possibilità che si generi un guasto e lo si fa sia verificando la funzionalità entro specifiche costruttive o necessarie al funzionamento e per le quali tali apparecchiature sono state scelte con controlli funzionali, sia la sicurezza elettrica con le verifiche di sicurezza. La manutenzione preventiva si pone l’obiettivo di prevenire l’insorgenza dei guasti, verificare che i parametri funzionali siano corrispondenti a quanto indicato dalle ditte costruttrici e conformi alle norme e direttive nazionali. Inoltre, permette di verificare il corretto utilizzo delle apparecchiature, nel rispetto delle condizioni di sicurezza, da parte dell’operatore e del paziente. Consiste in verifiche sia svolte ogni giorno dal personale utilizzatore (in reparto) (es. defibrillatori) oppure da parte di personale tecnico specializzato. Deve essere verificata anche la presenza di tutti i cavi, gli accessori e del manuale dell’apparecchio. La manutenzione correttiva consiste nella manutenzione eseguita in seguito della rilevazione di un’avaria, e ha lo scopo di riportare il dispositivo nelle condizioni di eseguire correttamente e in sicurezza la funzione richiesta. LA GESTIONE: MANUTENZIONE CORRETTIVA Manutenzione eseguita a seguito della rilevazione di un’avaria e volta a riportare un’entità nello stato in cui essa possa eseguire una funzione richiesta..

4 VERIFICHE PERIODICHE VERIFICHE PERIODICHE DELLA SICUREZZA E FUNZIONALITA’ DEI DISPOSITIVI MEDICI VARIANO IN FUNZIONE DEL TIPO DI DISPOSITIVO, DELLA DESTINAZIONE D’USO, DELLA CRITICITA' DEL PROCESSO CLINICO DECISIONALE CUI SONO INSERITE E DELL'INTENSITA' DI UTILIZZO VERIFICHE DI SICUREZZA ELETTRICA: Controlli visivi dello stato di integrità delle apparecchiature e misure di uno o più parametri (correnti di dispersione, correnti funzionali, resistenza del conduttore di terra di protezione), tramite uno strumento di misura, atte a garantire un livello di sicurezza accettabile Le verifiche di manutenzione variano in funzione del tipo di dispositivo, del luogo in cui verrà utilizzato (un apparecchiatura usata in sala operatoria o in terapia intensiva subirà delle verifiche che saranno molto più restrittive rispetto a un dispositivo usato in fisioterapia), e dell’intensità di utilizzo. Per prima cosa si effettuano dei controlli visivi dello stato di integrità delle apparecchiature (ovvero si controlla che i cavi, gli allarmi e le spie luminose siano funzionanti) e poi si testa il dispositivo attraverso uno strumento di misura, che rileva uno o più parametri, come correnti di dispersione e resistenza del conduttore di terra di protezione.

5 VERIFICHE PERIODICHE MANUTENZIONE
PROVE FUNZIONALI: assicurano che un dispositivo medico (93/42/EEC, 98/79/EEC ) mantenga le proprie caratteristiche di sicurezza e prestazioni durante la sua vita, in particolare, per i “dispositivi con funzione di misura “ permettono di verificare il mantenimento di una adeguata costanza e precisione di misura. Alcune sono prescritte dalle norme particolari I controlli funzionali vengono effettuati attraverso dei macchinari che simulano le condizioni di utilizzo dell’apparecchiatura da testare, alla quale danno in ingresso dei valori noti dei parametri da testare e rilevano e controllano che i dati in uscita corrispondano agli ingressi forniti e che quindi il dispositivo elettromedicale sia ancora correttamente tarato.

6 GRAZIE PER L’ATTENZIONE!!!


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