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Il simposio Data presunta, in cui si svolse il dialogo: 416 a.C.

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Presentazione sul tema: "Il simposio Data presunta, in cui si svolse il dialogo: 416 a.C."— Transcript della presentazione:

1 Il simposio Data presunta, in cui si svolse il dialogo: 416 a.C.
Data di composizione: 380 a.C.

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4 occasione Il poeta Agatone riporta la vittoria in un agone letterario. Una tragedia La vittoria di Agatone viene celebrata nella sua casa con un simposio cui partecipano importanti personaggi dell’epoca. Il dialogo racconta le conversazioni su un tema convenuto, l’amore (eros) Altri dialoghi platonici sullo stesso tema: Fedro, Liside (sull’amicizia)

5 Struttura del dialogo È un dialogo riferito in cui il narratore Apollodoro riespone un racconto di una quindicina di anni prima di un certo Aristodemo da cui ascoltò la storia. Oratio obliqua

6 Temi principali La stretta connessione di eros con il bello
La ricerca del bello/bene Le ragioni della ricerca La filosofia come sapere che nasce dalla consapevolezza della propria ignoranza e dal desiderio della conoscenza duratura (per sempre). La ricerca del terreno giusto su cui seminare. Il prolungamento nelle generazioni a seguire.

7 Eros ordinario ! Eros filosofico
Desiderio fisico-spirituale --intellettuale Oggetto del corpi belli bellezza in sè desiderio anime belle -- Protagonisti Amante e amato—maestro e Prodotto della creazione Figli, creazioni— bei discorsi, Letterarie, virtù di II grado—vere virtù Generazione

8 Personaggi del dialogo
Fedro,Pausania,Erissimaco, Aristofane, Agatone, Socrate, Alcibiade

9 Discorso di Fedro Seguace della retorica contemporanea
Assenza di una genealogia di Eros. Eros è il più antico degli dei e non ha una genealogia Tesi di Fedro: L’amante è più divino dell’amato, perché il dio è nel primo, non nel secondo. ASIMMETRIA nella relazione amorosa.

10 Discorso di Pausania Due tipi di amore, corrispondenti a due Afroditi: Urania, celeste – Pandemia, popolare/volgare. Ci sono due Eros uno volgare rivolto al corpo e un Eros celeste, rivolto all’anima - Eros paidikòs- relazione omoerotica- Formalismo morale – un’azione è buona solo se l’intenzione è buona, grazie a un criterio esterno.

11 Discorso di Erissimaco
Possessore di una techne, la medicina. Cosmicità di Eros.. Riempimento e svuotamento- salute e malattia. Eros buono agisce come principio di armonizzazione degli elementi. Discordia-concordia. Disunione-unione. La natura carente di eros. Il bisogno a fondamento del desiderio erotico. Simile e dissimile

12 La medicina ippocratea nel discorso di Erissimaco
Amore è scindibile in due parti; Eros non esiste solo nelle anime degli uomini, ma anche nei corpi di tutti gli animali e dei vegetali. Il dio estende il suo potere su ogni cosa sia umana che divina E' dall'Eros Uranio che deriva la felicità e l'armonia tra le varie parti del corpo e l'anima; invece dall'Eros Pandemio scaturiscono il disordine e la sofferenza. La scienza, chiamata medicina, insegna che esiste un amore sano, volto al bene, ed un amore malato, volto al male: ogni qual volta un essere cade in quest'ultimo tipo di amore, si ammala; il bravo medico sa che il suo compito consiste appunto nel contrastare questa tendenza perversa innata in tutti gli esseri viventi, favorendo l'amore positivo. D'altronde non è diverso il ruolo della musica, dell'astronomia, della divinazione, discipline tutte che tendono a ristabilire la giusta inclinazione verso l'amore sano.

13 Medicina ippocratica Quattro umori base, bile nera, bile gialla, flegma ed sangue (umore rosso). La terra corrisponderebbe alla bile nera che ha sede nella milza, l'acqua corrisponderebbe alla bile gialla (detta anche collera) che ha sede nel fegato, l'aria alla flemma (o flegma) che ha sede nella testa, il fuoco al sangue la cui sede è il cuore. A questi corrispondono quattro temperamenti (flegmatico, melanconico, collerico e sanguigno), quattro qualità elementari (freddo, caldo, secco, umido), quattro stagioni (primavera, estate, autunno ed inverno) e quattro stagioni della vita (infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia). Il buon funzionamento dell'organismo dipenderebbe dall'equilibrio degli elementi, definito eucrasia, mentre il prevalere dell'uno o dell'altro causerebbe la malattia ovvero discrasia. Oltre ad essere una teoria eziologica della malattia, la teoria umorale è anche una teoria della personalità: la predisposizione all'eccesso di uno dei quattro umori definirebbe un carattere, un temperamento e insieme una costituzione fisica detta complessione:

14 Aristofane: il mito dell’androgino
All'origine del mondo, gli esseri umani erano differenti dagli attuali, formati da due degli umani attuali congiunti tramite la parte frontale (pancia e petto). Inoltre essi erano di tre generi: il maschile, il femminile e l'androgino, che partecipa del maschio e della femmina (cioè, appunto, ἀνδρόγυνος, “uomo-donna”). La forma degli uomini era inoltre circolare: quattro mani, quattro gambe, due volti su una sola testa, quattro orecchie, due organi genitali e tutto il resto come ci si può immaginare. Questa natura doppia è però stata spezzata da Zeus, il quale fu indotto a tagliare a metà questi esseri per la loro tracotanza, al fine di renderli più deboli ed evitare che attentassero al potere degli dei. Da questa divisione in parti nasce negli umani il desiderio di ricreare la primitiva unità, tanto che le “parti” non fanno altro che stringersi l’una all’altra, e così muoiono di fame e di torpore per non volersi più separare. Zeus allora, per evitare che gli uomini si estinguano, manda nel mondo Eros affinché, attraverso il ricongiungimento fisico, essi possano ricostruire “fittiziamente” l’unità perduta.

15 Il discorso di Aristofane
Il mito dell’androgino In origine i sessi erano tre: maschio, femmina, androgino. Divisioni dei sessi e ricongiungimento delle metà spezzate. Amore è desiderio di interezza, di ricostruzione dell’unità originaria, di ciò che è affine, proprio, familiare.

16 Discorso di Agatone Che cosa sia amore Amore è un rapporto fra simili
Le virtù dell’amore La bellezza di eros La giovinezza di eros

17 Discorso Socrate-Diotima
Natura carente dell’amore e dell’innamorato. Confutazione tesi di Agatone. Ignoranza condizione necessaria della ricerca Eros desiderio di bellezza, desiderio di sapienza. Natura intermedia. Tra demoniaco e divino. Madre: Penia, padre: Poros, ingegno, abbondanza, desiderio di sapienza.

18 Desiderio del bello Procreazione, desiderio di stabilità Immortalità
Fecondità dell’anima Percorso dell’uomo desideroso di onori L’ascesa nei misteri e nella vita individuale Dal bello di un solo corpo alla bellezza del genere e dell’idea. Il bello in sé. Bello e Bene.

19 Dal corporeo all’incorporeo
Dalla procreazione animale alla creazione intellettuale, fecondità dell’anima

20 Alcibiade Eros e persuasione retorica


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