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PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA

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Presentazione sul tema: "PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA"— Transcript della presentazione:

1 PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA
FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE, SOCIALI E DELLA COMUNICAZIONE A.A RELAZIONI ISTITUZIONALI E RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA Prof. CLAUDIO CIPOLLINI

2 L’IMPRESA E IL SUO AMBIENTE
PARTE II: RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA L’IMPRESA E IL SUO AMBIENTE

3 IMPRESA, UN SISTEMA APERTO E COMPLESSO
L’impresa è un sistema costituito da un insieme di risorse e di attori legati tra loro da relazioni orientate alla realizzazione di determinate attività. Tali attori sono anche connessi, attraverso altre relazioni, a vari soggetti esterni all’impresa. Impresa come sistema aperto Interazione con l’ambiente Fattore essenziale per e lo sviluppo del sistema impresa Vincoli/opportunità politici legislativi sociali culturali economici Macro-ambiente Micro-ambiente

4 MACRO-AMBIENTE IMPRESA
Scelte e vincoli derivanti dall’ordinamento giuridico-politico in relazione a determinati aspetti: grado di libertà economica, disciplina dell’economia, regolamentazione pubblica, imposizione fiscale, norme a tutela del lavoro, ecc. AMBIENTE POLITICO-ISTITUZIONALE Struttura della popolazione e tendenze demografiche, ripartizione per strati sociali e grado di mobilità sociale La tecnologia influenza l’impiego delle risorse, mentre la cultura si riflette soprattutto sul consumo di beni e servizi IMPRESA AMBIENTE CULTURALE-TECNOLOGICO AMBIENTE SOCIO-DEMOGRAFICO AMBIENTE ECONOMICO Modello di funzionamento del sistema economico prevalente nell’ambito territoriale di riferimento: economia di mercato, economia di piano, ecc.

5 MICRO-AMBIENTE AMBIENTE TRANSAZIONALE AMBIENTE COMPETITIVO
Mercato del lavoro offerta di forza-lavoro AMBIENTE TRANSAZIONALE Approvvigionamento delle risorse (input) Mercato della produzione materie prime, semilavorati, impianti, macchinari, materiali di consumo e servizi Mercato finanziario Borse, intermediari finanziari e altri prestatori di capitali Mercato di vendita AMBIENTE COMPETITIVO Scelta delle porzioni di mercato da soddisfare acquirenti dei beni/servizi prodotti Imprese concorrenti competitor

6 IMPRESA E AMBIENTE, UNA VISIONE D’INSIEME
AMBIENTE POLITICO-ISTITUZIONALE Mercato della produzione Mercato del lavoro AMBIENTE TRANSAZIONALE Mercato finanziario IMPRESA AMBIENTE SOCIO-DEMOGRAFICO AMBIENTE CULTURALE-TECNOLOGICO AMBIENTE COMPETITIVO Clienti serviti Imprese concorrenti AMBIENTE ECONOMICO : Macro-ambiente : Micro-ambiente Fonte: S. Sciarelli, Economia e gestione dell’impresa

7 COME FUNZIONA UN’IMPRESA
Imprenditore (proprietario unico o soci) Management Personale Capitale fisico Risorse intangibili BENI E SERVIZI Fornitori Clienti INPUT FRONTIERA DEL MAKE OR BUY INTERSCAMBIO SUL MERCATO

8 (La ricchezza delle nazioni)
RASSEGNA DI ALCUNE TEORIE ECONOMICHE 1776 Adam Smith Divisione del lavoro  interdipendenza sociale  necessità del mercato Fede nella “mano invisibile”  regolazione spontanea del sistema economico senza bisogno di interventi esterni Libero scambio a livello interno e internazionale  ruolo non protezionistico e “interventistico” dello Stato in economia (La ricchezza delle nazioni) 1867 Karl Marx (Il capitale) Valore, plusvalore, pluslavoro (scambio tra merci e denaro) Introduzione delle macchine impoverimento dei lavoratori + Caduta tendenziale del tasso di profitto  crisi della società capitalista Concezione marxiana come premessa alle dottrine economiche socialiste/comuniste (economie pianificate) 8

9 RASSEGNA DI ALCUNE TEORIE ECONOMICHE
Dopo il 1870 Economisti neoclassici (Walras, Marshall, Pareto, …) Equilibrio del mercato attraverso il modello domanda/offerta “Marginalismo”  massimizzazione dell’utilità per imprenditori e consumatori XX secolo Milton Friedman (scuola monetarista) John M. Keynes Studi sulla teoria quantitativa della moneta Inflazione come fenomeno monetario, non utile per risolvere la disoccupazione nel lungo periodo  Controllo della crescita della massa monetaria Libero mercato  rifiuto di qualsiasi intervento dello Stato in economia Rifiuto della teoria degli stakeholder e della responsabilità sociale d’impresa In caso di crisi (insufficiente domanda)  necessità di un intervento pubblico in economia (politiche fiscali e monetarie) per garantire la piena occupazione Ispirazione al new deal di Roosevelt per uscire dalla grande crisi del ‘29 “La responsabilità sociale di un’impresa è generare profitti” 9

10 TEORIE DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Taylorismo identificare per ogni mansione da svolgere un lavoratore adatto al raggiungimento degli obiettivi rischio di alienazione Fordismo forma di produzione basata principalmente sull'utilizzo della tecnologia (catena di montaggio) per incrementare la produttività idea della possibilità di una crescita illimitata della quantità di merci prodotte e degli insediamenti produttivi (fabbriche) sul territorio  gigantismo degli impianti diminuzione dei costi di trasporto + tecnologie a più alto rendimento  aumento della quantità di beni prodotti + diminuzione dei prezzi + miglioramenti salariali  produzione e consumo di massa  miglioramento della qualità della vita, ma anche spinta all’omologazione

11 LE FUNZIONI AZIENDALI Approvvigionamento R&S Produzione
Risorse umane e organizzazione Marketing Sistemi informativi Amministrazione Vendite Pianificazione e controllo Distribuzione (logistica)

12 Analogia con il concetto di film
LA GESTIONE AZIENDALE La gestione è l’insieme di operazioni compiute in vista del raggiungimento dei fini aziendali. Si svolge ininterrottamente durante tutta la vita dell’azienda, anno 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno 6 […] anno N Analogia con il concetto di film

13 Analogia con il concetto di fotografia
LA GESTIONE AZIENDALE E IL BILANCIO D’ESERCIZIO Per ragioni legali e fiscali, si può immaginare la vita (gestione) dell’impresa divisa in periodi amministrativi, che prendono il nome di esercizi e che coincidono, di solito, con l’anno solare. Uno dei principali adempimenti dell’impresa è il Bilancio d’esercizio, strumento contabile che “fotografa” la situazione economica e patrimoniale al termine di ogni periodo amministrativo. anno 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno 6 […] anno N Analogia con il concetto di fotografia

14 Contiene i ricavi e i costi di competenza dell’esercizio
FINALITÀ E ARTICOLAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO Finalità rispondere a norme di legge predisporre informazioni sull’andamento della gestione dell’impresa CONTO ECONOMICO STATO PATRIMONIALE NOTA INTEGRATIVA Contiene i ricavi e i costi di competenza dell’esercizio Descrive la situazione patrimoniale in termini di attività, investimenti, fonti di finanziamento, capitale netto Illustra le modalità di redazione del bilancio, allo scopo di favorirne la comprensione + Ricavi - Costi = Risultato d’esercizio Attivo Attività Investimenti Passivo Passività Patrimonio netto Se > 0  utile Se < 0  perdita

15 LA DIMENSIONE D’IMPRESA
ISTAT UNIONE EUROPEA addetti dipendenti fatturato Fino a 99 Fino a 50 Fino a 5 milioni di euro piccola Fino a 250 Fino a 20 milioni di euro media 500 e oltre Oltre 250 Oltre 20 milioni di euro grande

16 DA DOVE VENIAMO E DOVE STIAMO ANDANDO
PRIMA - LA RICERCA DELLA VERITA’ - LE RELIGIONI E IL SACRO - L’UMANESIMO - LA SCIENZA IERI E OGGI -L’OROLOGIO DI NEWTON - L’ILLUMINISMO - LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE -”TUTTO E’ POSSIBILE” - LA TEORIA DELLA RELATIVITA’ & PICASSO - MORTE DELLE IDEOLOGIE OGGI E DOMANI - FINE DEI BISOGNI IN OCCIDENTE - LA TEORIA DEI SISTEMI: CAOS E COMPLESSITA - SOSTENIBILITA’ -L’ATTIMO FUGGENTE L’UOMO PROTEIFORME -’ 16


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