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Lo standard per Wireless LAN

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Presentazione sul tema: "Lo standard per Wireless LAN"— Transcript della presentazione:

1 Lo standard per Wireless LAN
IEEE Lo standard per Wireless LAN S. Olivieri

2 Parte 3 Tecnologie e protocolli dello strato MAC Struttura dei frame
S. Olivieri

3 Parte 3.1 Tecnologie e protocolli dello strato MAC Struttura dei frame
S. Olivieri

4 Scopo dello strato MAC A differenza dei sistemi di comunicazione punto-punto, nelle reti in cui il canale è condiviso tra più utenti bisogna stabilire chi ha il diritto di comunicare in un certo istante temporale Lo strato di controllo di accesso al mezzo (Medium Access Control, MAC) implementa un metodo per la gestione dell’accesso al mezzo (il canale) condiviso tra più stazioni S. Olivieri

5 Esempi di tecniche di accesso su radio
Time Division Multiple Access (TDMA) Carrier Sense Multiple Access/Collision Avoidance (CSMA/CA) S. Olivieri

6 TDMA Il tempo di accesso al canale è suddiviso in slot temporali organizzati in trame (dette anche frame), i quali sono ripetuti su base periodica Il coordinamento tra i nodi della rete è gestito dalla base station, che assegna a ciascun nodo un certo numero di slot della trama per la trasmissione L’allocazione degli slot è specificata in un opportuno slot di gestione (beacon) Le stazioni seguono le istruzioni specificate nel beacon per sapere quando possono comunicare Generalmente tutte le comunicazioni passano per la base station, e le trame sono organizzati in slot di tipo Downlink (dalla base station al nodo) Uplink (dal nodo alla base station) Possono esistere inoltre degli slot di servizio che un nodo può utilizzare per richiedere l’allocazione di una connessione S. Olivieri

7 Esempio di frame TDMA Nota: in alcuni sistemi gli slot uplink, downlink e di servizio possono essere su canali a frequenze diverse S. Olivieri

8 Proprietà del TDMA È di tipo connection oriented
con il beacon viene stabilita una connessione logica tra il nodo e la base station prima che avvenga il trasferimento dati È adatto per applicazioni di telefonia (GSM, DECT) perché, assegnando staticamente a ciascun utente degli slot di uplink e downlink Soddisfa i requisiti sulla latenza Garantisce la banda È meno adatto per applicazioni di networking perché Usando slot di dimensione fissa, non si adatta al protocollo IP che genera traffico a burst e usa pacchetti di dimensione variabile Essendo connection oriented soffre dell’overhead che IP, connectionless, richiede per creare connessioni S. Olivieri

9 Funzionalità del MAC IEEE 802.11
Il MAC fornisce le funzionalità offerte dai servizi Consegna dei dati provenienti dagli strati superiori per la comunicazione tra stazioni remote sul mezzo radio Servizi di Data Delivery, Distribution, Integration, Association, Disassociation, Re-association Controllo degli accessi alla rete e protezione dei dati Servizi di Authentication, De-authentication, Privacy S. Olivieri

10 Modalità di accesso al mezzo per 802.11
L’accesso al mezzo radio è controllato da opportune funzioni chiamate Coordination Function La Distributed Coordination Function (DCF) fornisce il servizio di accesso al mezzo tramite contesa Si basa sul Carrier Sense Multiple Access/Collision Avoidance (CSMA/CA), che deriva dal CSMA/CD di Ethernet (IEEE 802.3) La Point Coordination Function (PCF) è una funzione opzionale che garantisce un servizio di accesso al mezzo senza contesa solo per le reti di tipo Infrastructure Le stazioni che usano la PCF hanno priorità di traffico rispetto a quelle operanti in regime DCF S. Olivieri

11 Sistemi a contesa CSMA/CD e CSMA/CA sono sistemi per l’accesso al mezzo a contesa Sono quei sistemi in cui l’accesso al mezzo da parte di più utenti che condividono un canale comune è tale da poter generare conflitti, con conseguenti collisioni dei pacchetti trasmessi e perdita dei dati In generale tali sistemi sono progettati per risolvere i conflitti, e stabilire chi può trasmettere, entro un determinato intervallo temporale, detto tempo di contesa S. Olivieri

12 Il meccanismo di accesso CSMA/CD
La stazione che ha dati da inviare ascolta prima il canale (tecnica listen before talk) per determinare se qualcun altro sta trasmettendo Se il canale è libero, la stazione trasmette Se il canale è occupato, la stazione aspetta finché non si libera, e poi trasmette il frame Se avviene una collisione, la stazione aspetta per un intervallo casuale e poi ritenta la trasmissione Le stazioni terminano prematuramente le trasmissioni non appena rilevano una collisione (Collision Detection) Si ottiene un risparmio di tempo e di banda S. Olivieri

13 Il meccanismo di accesso CSMA/CD
Va bene per Ethernet Il ricetrasmettitore per un cavo può ascoltare mentre trasmette (modalità Full Duplex) Tutte le trasmissioni hanno circa la stessa intensità di potenza e sono rilevabili da qualsiasi stazione Non va bene per una WLAN Una radio Full Duplex è molto costosa La potenza del segnale in trasmissione sarebbe comunque tale da mascherare tutti gli altri segnali in aria In un ambiente wireless non si può assumere che tutte stazioni possano ascoltarsi per via del raggio d’azione limitato, quindi non sarebbe possibile rilevare collisioni avvenute fuori l’area di copertura della stazione trasmittente S. Olivieri

14 Il meccanismo di accesso CSMA/CA
Il passaggio dallo stato occupato allo stato libero del mezzo è il momento in cui la probabilità di avere collisioni è più elevata Infatti più stazioni potrebbero aver atteso la disponibilità del mezzo e decidere quindi di trasmettere contemporaneamente, con inevitabili collisioni che, come visto, non sarebbero rilevabili Poiché trasmettere non appena il canale risulta libero per poi eventualmente rilevare le collisioni (Collision Detection) non è una buona soluzione nel caso wireless, il CSMA/CA cerca di evitarle (Collision Avoidance), o almeno di ridurne la probabilità Per far ciò, Il CSMA/CA utilizza una procedura di backoff casuale per risolvere la contesa del mezzo tra più stazioni in attesa di trasmettere S. Olivieri

15 Funzionamento del CSMA/CA (I)
Il tempo di trasmissione è suddiviso in slot temporali Il time slot vale 50 µs per Frequency Hopping 20 µs per Direct Sequence Una stazione può cominciare a trasmettere solo all’inizio di uno slot Ciascuna stazione che abbia un nuovo frame da inviare, ascolta il canale (carrier sense) prima di trasmettere Il carrier sense è eseguito con un meccanismo fisico ed uno virtuale Se il canale è libero per un certo intervallo di tempo fisso (intervallo DIFS), il frame viene trasmesso S. Olivieri

16 Funzionamento del CSMA/CA (II)
Se il canale è occupato da un pacchetto in aria destinato ad un’altra stazione, il frame potrà essere trasmesso dopo un intervallo di tempo totale (a partire dall’istante in cui il mezzo viene rilevato come occupato) pari alla somma Del tempo necessario per terminare la trasmissione del frame che occupa correntemente il mezzo Di un intervallo di tempo fisso in cui il mezzo deve essere libero, pari a DIFS Del tempo necessario per risolvere la contesa del mezzo tramite la procedura di backoff S. Olivieri

17 Funzionamento del CSMA/CA (II)
Se il canale è occupato da un pacchetto in aria destinato ad un’altra stazione, il frame potrà essere trasmesso dopo un intervallo di tempo totale (a partire dall’istante in cui il mezzo viene rilevato come occupato) pari alla somma Del tempo necessario per terminare la trasmissione del frame che occupa correntemente il mezzo Di un intervallo di tempo fisso in cui il mezzo deve essere libero, pari a DIFS, se il frame che occupava il mezzo è stato ricevuto correttamente EIFS, se il frame che occupava il mezzo non è stato ricevuto correttamente Del tempo necessario per risolvere la contesa del mezzo tramite la procedura di backoff S. Olivieri

18 Gli intervalli temporali interframe (IFS)
Short Interframe Space (SIFS) È il periodo che intercorre tra trasmissioni successive di un singolo dialogo (ad es. pacchetto dati ed ACK) È l’IFS più breve, dando così priorità al completamento dello scambio di frame in corso Le altre stazioni, che devono aspettare che il mezzo sia libero per un intervallo di tempo più lungo, sono impossibilitate ad accedere al mezzo Il suo valore (28 µs) è calcolato in modo da consentire alla stazione trasmittente di commutare in modalità di ricezione Gli spazi interframe corrispondono a diversi livelli di priorità per l’accesso al mezzo S. Olivieri

19 Gli intervalli temporali interframe (IFS)
PCF Interframe Space (PIFS) È il tempo di attesa (maggiore del SIFS) usato solo dalle stazioni che operano in regime PCF per guadagnare l’accesso al mezzo prima di ogni altra stazione Il suo valore è dato dal SIFS più uno slot temporale DCF Interframe Space (DIFS) È il tempo minimo di attesa per una stazione che vuole iniziare una nuova trasmissione Il suo valore è dato dal PIFS più uno slot temporale S. Olivieri

20 Gli intervalli temporali interframe (IFS)
Extended Interframe Space (EIFS) È usato quando il PHY segnala al MAC di non essere riuscito a ricevere correttamente un intero frame La durata dell’EIFS è tale da garantire che la stazione non collida con un futuro frame appartenente al dialogo corrente S. Olivieri

21 Esempio di funzionamento del CSMA/CA
S. Olivieri

22 La procedura di backoff
È il meccanismo usato per risolvere la contesa tra stazioni che vogliono accedere al mezzo Minimizza le collisioni durante la contesa tra più stazioni che hanno ritardato la trasmissione in corrispondenza dello stesso evento È invocata Quando la stazione rileva il canale come occupato prima della trasmissione del primo frame Dopo ogni trasmissione/ritrasmissione Pacchetti trasmessi successivamente dalla stessa stazione sono sempre separati di almeno un tempo di backoff Non è invece invocata quando una stazione decide di trasmettere il primo frame ed il mezzo è risultato libero per un intervallo di tempo pari a DIFS S. Olivieri

23 Come funziona la procedura di backoff
Come tempo di backoff, ciascuna stazione sceglie un numero casuale di slot, per un tempo totale compreso nella finestra di contesa [0, CW] (Contention Window) CW è un valore compreso tra CWmin e CWmax CW è resettato a CWmin in caso di trasmissione avvenuta con successo CW viene raddoppiato ad ogni trasmissione avvenuta senza successo (backoff esponenziale) per adattare il backoff alle condizioni di carico della rete S. Olivieri

24 Come funziona la procedura di backoff
In ciascuno slot temporale del tempo di backoff, la stazione controlla lo stato del canale facendo uso del meccanismo di carrier sense fisico Se il mezzo è rilevato occupato la procedura di backoff viene sospesa Il mezzo deve essere successivamente rilevato libero per un tempo pari a DIFS prima di poter riavviare la procedura di backoff Se non è rilevata alcuna attività nel mezzo per l’intera durata del tempo di backoff, può avvenire la trasmissione del frame La stazione con il tempo di contesa più breve vince e trasmette il proprio frame Gli altri nodi aspettano la successiva contesa S. Olivieri

25 Come funziona la procedura di backoff
S. Olivieri

26 Proprietà del CSMA/CA a slot
Aumenta il tempo di contesa Le collisioni diminuiscono in modo significativo perché si riduce l’intervallo di vulnerabilità Si può mostrare che il throughput risulta superiore rispetto al caso non a slot S. Olivieri

27 Esempio: Aloha puro ed Aloha a slot
Nell’Aloha puro la finestra di vulnerabilità è pari a 2T (T tempo di frame) Si ha che S = Ge-2G G numero medio di frame trasmessi per tempo di frame (carico offerto) S numero medio di nuovi pacchetti trasmessi per tempo di frame (produttività o throughput) Il picco di throughput si ha per G = 1/2 e vale S = 1/2e Nell’Aloha a slot la finestra di vulnerabilità si riduce a T Il throughput ora vale S = Ge-G Il picco di throughput vale S = 1/e (per G = 1) È doppio rispetto all’Aloha puro S. Olivieri

28 Il meccanismo di Carrier Sense
Lo stato del mezzo è determinato usando una funzione fisica ed una virtuale Il mezzo è considerato occupato quando una delle due funzioni di carrierr sense rileva la presenza di altri segnali su di esso Il servizio di carrier sense fisico deve essere fornito dallo strato fisico Ogni costruttore implementa la sua tecnica specifica Il carrier sense virtuale è fornito dallo strato MAC S. Olivieri

29 Limiti del carrier sense fisico
Con il carrier sense fisico il trasmettitore cerca di stimare lo stato del canale utilizzando solo l’informazione locale In un canale wireless non è possibile rilevare trasmissioni in corso da parte di stazioni oltre il raggio d’azione S. Olivieri

30 Problema del nodo nascosto
In base al meccanismo di carrier sensing fisico, stazioni non in visibilità si ignorano e possono trasmettere ad una stessa stazione collocata in posizione intermedia Rispetto a tale stazione le stazioni remote hanno livelli di potenza comparabili e quindi collidono, impedendo alla stazione di ricevere correttamente il segnale S. Olivieri

31 Il carrier sense virtuale
Si basa sulla distribuzione a tutte le stazioni dell’informazione di mezzo occupato Prima di inviare un frame dati, la stazione trasmittente manda un frame Request To Send (RTS) ed aspetta un Clear To Send (CTS) dalla stazione ricevente La ricezione da parte del trasmettitore del CTS indica che il ricevitore è in grado di ricevere l’RTS, e quindi anche un frame dati Le stazioni nel raggio di copertura del trasmettitore ascoltano l’RTS e quindi capiscono che c’è una trasmissione in corso Le stazioni nel raggio di copertura del ricevitore (ma non in quello del trasmettitore), che potenzialmente potrebbero creare collisioni al ricevitore, ascoltano il CTS (anche se non l’RTS) e quindi capiscono che c’è una trasmissione in corso I pacchetti RTS/CTS contengono un campo durata che definisce il periodo di tempo in cui il mezzo è riservato per la trasmissione del frame dati e del relativo ACK S. Olivieri

32 Il carrier sense virtuale
Ciascuna stazione che abbia ricevuto un RTS e/o un CTS usa il Network Allocation Vector (NAV) come indicatore del carrier sense virtuale Tiene traccia del traffico futuro nel mezzo sulla base dell’informazione di durata fornita dal frame RTS (o dal frame CTS, per le stazioni che ricevono solo questo frame) S. Olivieri

33 Il carrier sense virtuale
S. Olivieri

34 Proprietà del carrier sense virtuale
Diminuisce l’overhead di una collisione nel mezzo Se due nodi tentano di trasmettere nello stesso slot della finestra di contesa In uno scenario normale le stazioni perdono l’intero frame Con il carrier sense virtuale, i loro RTS collidono e non ricevono alcun CTS, quindi si ha solo la perdita di un RTS L’incremento di overhead dovuto allo scambio dei pacchetti RTS/CTS non è giustificato per pacchetti di dati piccoli o in condizioni di rete scarica È posibile settare una soglia (RTS Threshold) che stabilisce la dimensione minima del frame al di sotto della quale il meccanismo RTS/CTS non è utilizzato S. Olivieri

35 Supporto alla robustezza
La trasmissione di dati su un canale wireless è affetta da errori a causa di rumore, attenuazione da multipath ed interferenze con altre stazioni Il MAC ha due funzioni di robustezza in genere non presenti in altri protocolli di link Positive Acknowledge Packet Fragmentation S. Olivieri

36 Lo schema di Positive Acknowledge
Consiste in un meccanismo di controllo di conformità dei dati con eventuale ritrasmissione Viene eseguito direttamente al livello MAC per evitare ritardi significativi che invece si avrebbero delegando agli strati superiori Si basa sul controllo dell’integrità dei dati eseguito con un codice di tipo Cyclic Redundancy Check (CRC del campo FCS) Alla ricezione di un frame, la stazione ricevente risponde con un ACK se il controllo del CRC ha esito positivo La mancata ricezione dell’ACK indica alla stazione trasmittente che (due casi non distinguibili) Si è verificato un errore sul frame trasmesso L’ACK non è stato ricevuto correttamente la stazione trasmittente invia lo stesso frame fino alla corretta ricezione dell’ACK Il frame viene buttato via dopo un numero prefissato di tentativi S. Olivieri

37 Frammentazione dei pacchetti
La ritrasmissione al livello MAC è uno strumento per far fronte al problema dell’elevato tasso d’errore del mezzo radio Se il frame da trasmettere è lungo (la dimensione massima di un frame Ethernet è di 1518 bytes) e contiene un solo errore, la stazione deve comunque ritrasmettere per intero il frame Se il tasso di errore è molto elevato, la probabilità di avere un errore in un frame lungo può avvicinarsi ad 1 Con la frammentazione, i pacchetti lunghi sono suddivisi in frammenti prima di essere inviati nel mezzo Il meccanismo di trasmissione dei frammenti è un algoritmo di tipo “send-and-wait” La stazione trasmittente invia un nuovo frammento quando Riceve un ACK per tale frammento Decide che il frammento è stato inviato troppe volte e butta via l’intero frame S. Olivieri

38 Proprietà della frammentazione
In caso di mezzo molto rumoroso, diminuiscono le ritrasmissioni, perché la probabilità di avere un frame corrotto aumenta con la dimensione In caso di corruzione, è più veloce perché la stazione deve ritrasmettere solo un frammento Aumenta l’overhead perché bisogna duplicare l’header dei pacchetti per ciascun frammento S. Olivieri

39 La Point Coordination Function
L’obiettivo dell’accesso senza contesa della PCF è di supportare applicazioni che richiedono servizi real-time La PCF è implementata in speciali stazioni chiamate Point Coordinators che risiedono nell’AP del BSS Fungono da master del polling per determinare quale stazione attualmente ha il diritto di trasmettere S. Olivieri

40 Funzionamento della PCF
Garantisce l’accesso al mezzo prioritario senza contesa per un periodo di tempo limitato la PCF guadagna il controllo del mezzo con il carrier sense virtuale Il PIFS usato da tutti i frame trasmessi sotto il PCF è di durata inferiore rispetto al DIFS per il traffico DCF Il traffico PCF ha accesso al mezzo prioritario rispetto alle stazioni di eventuali BSS sovrapposte che operano in modalità DCF S. Olivieri

41 Parte 3.2 Tecnologie e protocolli dello strato MAC Struttura dei frame
S. Olivieri

42 Formato del frame Strato Physical Layer Convergence Protocol (PLCP) Preambolo Header Strato MAC Corpo del frame Frame Control Sequence (CRC a 32 bit) PLCP Preamble PLCP Header MAC Header FCS Frame body Strato PLCP (9, 18 o 24 byte) Strato MAC S. Olivieri

43 Formato del frame PLCP (802.11 DSSS)
S. Olivieri

44 Il preambolo PLCP È trasmesso ad 1 Mbit/s Dipende dallo strato fisico
È costituito dai seguenti campi Il campo Sync È una sequenza di 80 bit (FHSS) o 128 bit (DSSS) la cui funzione è quella di assicurare che il ricevitore possa compiere le necessarie funzioni di sincronizzazione Il campo Start Frame Delimiter (SFD) È un delimitatore di inizio frame costituito da una sequenza di 16 bit, usata per definire la temporizzazione del frame S. Olivieri

45 L’header PLCP È trasmesso ad 1 Mbit/s
Contiene informazioni logiche usate dal PHY per ricevere correttamente il frame Campo Signal Indica il rate di trasmissione Campo Service Riservato per usi futuri Non è presente nei sistemi FHSS Campo Length Rappresenta il numero di byte contenuti nel pacchetto È usato dal PHY per rilevare correttamente la fine del pacchetto Campo CRC È un CRC a 16 bit per il controllo di errori dell’header S. Olivieri

46 Il sottostrato PLCP di 802.11b
Esistono due formati per il frame PLCP, uno col preambolo lungo ed uno con il preambolo corto Tutti i sistemi b devono supportare il preambolo lungo per compatibilità con DSSS L’opzione con preambolo corto ha come obiettivo quello di migliorare l’efficienza del throughput di una rete durante la trasmissione di dati speciali come la voce, VoIP e streaming S. Olivieri

47 Tipi di frame al livello MAC
Frame dati Usati per la trasmissione di dati Frame di controllo Per controllare l’accesso al mezzo (RTS, CTS, ACK) Frame di gestione Scambiano informazioni di gestione S. Olivieri

48 Formato del frame MAC L’header MAC (30 byte) Il corpo del frame
È di lunghezza variabile È presente solo in certi tipi di frame Contiene informazioni relative al tipo di frame specifico Il Frame Control Sequence (FCS) È il CRC a 32 bit per il Positive ACK S. Olivieri

49 Header MAC – Il campo Frame Control
Protocol Version Type Subtype To DS From DS More Fragments Retry Power management More data Wired Equivalent Privacy (WEP) Order S. Olivieri

50 Il campo Frame Control (I)
Protocol Version (2 bit) Vale 0 in modo invariante Il suo valore sarà incrementato solo in eventuali nuove revisioni con incompatibilità fondamentali con la versione corrente Una unità che riceve un frame relativo ad una versione successiva a quella supportata scarterà tale frame senza alcuna segnalazione alla stazione trasmittente Type (2 bit) e Subtype (4 bit) Insieme identificano la funzione del frame (controllo, dati, gestione) To DS (1 bit) Vale 1 quando il frame è indirizzato all’AP per essere girato al Distribution System È incluso il caso in cui la stazione di destinazione è nello stesso BSS e l’AP deve semplicemente ritrasmettere il frame From DS (1 bit) Vale 1 per i frame dati che vanno fuori il DS S. Olivieri

51 Esempi di tipi e sottotipi
Type Value b3 b2 Type Description Subtype Value b7 b6 b5 b4 Subtype Description 00 Management 0100 Probe request 1000 Beacon 1011 Authentication 1100 Deauthentication 01 Control RTS CTS 10 Data 0000 S. Olivieri

52 Il campo Frame Control (II)
More fragments (1 bit) Vale 1 quando ci sono altri frammenti appartenenti allo stesso frame che seguono il frammento corrente Retry (1 bit) Indica che il frame corrente (dati o gestione) è la ritrasmissione di un frame trasmesso precedentemente È usato dalla stazione ricevente per riconoscere duplicazioni di frame trasmessi che possono capitare quando si perde un ACK Power Management (1 bit) Indica la modalità di Power Management in cui si trova la stazione Vale 1 per le stazioni in Power Save Vale 0 per le stazioni in Active Mode Vale sempre 0 per i frame trasmessi da un AP S. Olivieri

53 Power Management Esistono due modalità di funzionamento
Active Mode (AM) La stazione può ricevere frame in qualsiasi istante Power Save (PS) La stazione ascolta determinati beacon ed invia dei frame di polling all’AP se il beacon più recente indica che ci sono dei frame bufferizzati nell’AP per quella stazione L’AP trasmette alla stazione i frame bufferizzati in risposta ai frame di polling S. Olivieri

54 Il campo Frame Control (III)
More Data (1 bit) È usato per indicare ad una stazione in modalità power save che ci sono dei frame per la stazione bufferizzati nell’AP WEP (1 bit) Vale 1 se l’informazione contenuta nel Frame Body è stata criptata Order (1 bit) Indica che il frame corrente sta per essere inviato usando il servizio Strictly-Ordered, cioè l’ordine dei frame trasmessi è sempre mantenuto S. Olivieri

55 Header MAC – Campo Duration/ID
Ha due significati diversi in funzione del tipo di frame Frame di polling in modalità Power-Save Rappresenta l’identificativo della stazione che trasmette tale frame Tutti gli altri frame Dipende dal tipo di frame Esprime un tempo di durata S. Olivieri

56 Header MAC – Campi indirizzo
Un frame può contenere fino a 4 indirizzi a secondo del valore dei bit dei campi ToDS e FromDS Address-1 è sempre l’indirizzo della stazione ricevente Se ToDS vale 1, questo è l’indirizzo dell’AP, altrimenti è l’indirizzo della stazione destinazione Address-2 è sempre l’indirizzo della stazione trasmittente Se FromDS vale 1, è l’indirizzo dell’AP, altrimenti è l’indirizzo della stazione Address-3 è utilizzato per assegnare un indirizzo mancante Nei frame in cui FromDS vale 1, è l’indirizzo di sorgente Nei frame in cui ToDS vale 1, è l’indirizzo di destinazione Address-4 Usato nei casi in cui si è in presenza di un Wireless Distribution System, ed il frame è trasmesso da un AP ad un altro In questi casi, ToDS e FromDS valgono entrambi 1, quindi mancano sia l’indirizzo di sorgente che l’indirizzo di destinazione originali S. Olivieri

57 Address-2 (Transmitter)
Uso degli indirizzi To DS FromDS Address-1 (Recipient) Address-2 (Transmitter) Address-3 Address-4 DA SA BSSID N/A 1 AP-Tx AP-Rx Terza riga: il pacchetto deve essere destinato alla stazione di indirizzo DA facente parte della cella di indirizzo BSSID (l’indirizzo BSSID può essere usato anche per i broadcast) Quarta riga: il pacchetto deve essere trasmesso all’AP di indirizzo RA e girato alla stazione di indirizzo DA S. Olivieri

58 Header MAC – Campo Sequence Control
È usato per rappresentare l’ordine di frammenti appartenenti allo stesso frame e per identificare eventuali duplicazioni di pacchetti È composto da due campi Il Sequence Number definisce il frame Il Fragment Number definisce il numero del frammento nel frame S. Olivieri

59 Struttura dei frame di controllo
Esempio: trasmissione di un frame dati in seguito alla prenotazione del canale mediante RTS/CTS Le stazioni si scambiano i frame di controllo RTS, CTS, ACK che hanno il campo Frame Control dell’header MAC con caratteristiche comuni Campo Frame Control S. Olivieri

60 Il frame RTS RA è l’indirizzo della stazione destinataria del frame dati TA è l’indirizzo della stazione che trasmette il frame RTS Il campo Durata è la somma dei tempi corrispondenti a La trasmissione di un frame CTS La trasmissione del frame dati La trasmissione di un frame ACK Tre intervalli SIFS S. Olivieri

61 Il frame CTS RA (stazione destinataria) è copiato dal campo TA del frame RTS immediatamente precedente a cui il frame CTS sta rispondendo Il valore del campo Durata è ottenuto da quello del frame RTS meno il tempo in microsecondi necessario per trasmettere il frame CTS Il corrispondente intervallo SIFS S. Olivieri

62 Il frame ACK RA (stazione destinataria) è copiato dal campo Address-2 del frame dati (indirizzo stazione trasmittente) il campo Durata vale Zero, se il bit More Fragment nel campo Frame Control del frame precedente valeva zero Il valore del campo Durata del frame precedente meno il tempo in microsecondi necessario per trasmettere il frame ACK ed il relativo intervallo SIFS S. Olivieri

63 IEEE 802.11 network analysis Sincronizzazione di una stazione ad un AP
Active Scanning Autenticazione Open System Authentication Associazione stazione AP Network analyser 802.11 S. Olivieri

64 Sincronizzazione Tutte le stazioni di un BSS devono essere sincronizzate ad un clock comune La sincronizzazione si basa sullo scambio di opportuni frame di gestione L’AP invia periodicamente dei frame chiamati beacon contenenti il valore del timer Per poter acquisire la sincronizzazione, una stazione può operare in due modalità Passive Scanning: la stazione si mette in ascolto dei beacon inviati dall’AP Active Scanning: la stazione invia dei frame chiamati probe (probe request), ai quali l’AP risponde con una probe response per confermare l’avvenuta sincronizzazione S. Olivieri


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