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APPROCCIO CLINICO AL GINOCCHIO PEDIATRICO

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Presentazione sul tema: "APPROCCIO CLINICO AL GINOCCHIO PEDIATRICO"— Transcript della presentazione:

1 APPROCCIO CLINICO AL GINOCCHIO PEDIATRICO

2 PERCORSO CLINICO SINTOMI E SEGNI DIAGNOSI QUADRO CLINICO-NOSOLOGICO
TRATTAMENTO

3 FISIOLOGICO ≠ PATOLOGICO 1° PASSO
Fisiologico sviluppo del ginocchio pediatrico Quadri patologici tipici dell’età pediatrica CONOSCENZA

4 Normale conformazione del ginocchio nel bambino
Fisiologica evoluzione dell’angolo femoro-tibiale Salenius et al in J Bone Joint Surg Am 1975

5 Normale conformazione del ginocchio nel bambino
FISIOLOGICO? PATOLOGICO?

6 Normale conformazione del ginocchio nel bambino
Epifisi femorale distale la + fertile del corpo umano 0,95 cm/anno 3 gruppi sec. Caffey Epifisi tibiale prossimale centri di ossificazione secondari (tuberosità) a 8-12aa ♀, 9-14aa ♂; coalescenza ~15aa Normal Growth and Development in the Skeletally Immature Knee from Insall-Scott 2001 Churchill-Livingstone Rotula e femoro-rotulea 6-7 centri di ossificazione rotulea angolo del solco normale < 145° Nella valutazione delle fisi sempre utili Rx bilaterali comparative

7 Approccio clinico CLINICA SOSPETTO DIAGNOSTICO CONFERMA DIAGNOSTICA
IMAGING STRUMENTI CLINICA IMAGING RX ECO TC RMN… ANAMNESI ESAME OBIETTIVO

8 Anamnesi Durata Localizzazione Dolore Caratteristiche Bilateralità
Sintomi d’instabilità Relazione con l’attività fisica Anamnesi famigliare ANAMNESI

9 FONDAMENTALE RUOLO DEI GENITORI
Anamnesi FONDAMENTALE RUOLO DEI GENITORI

10 Anamnesi Scarsa collaborazione del giovane paziente
Scarsa capacità descrittiva Scarsa capacità di localizzazione (<6-7aa) UNICO SEGNO ZOPPIA DEFORMITÀ

11 GINOCCHIO PEDIATRICO PATOLOGICO
Approccio clinico CONGENITA (deformità) GINOCCHIO PEDIATRICO PATOLOGICO TRAUMATICA (anamnesi di trauma) NON TRAUMATICA (assenza di trauma)

12 Patologia congenita e dello sviluppo
Lussazione e sublussazione congenita Lussazione congenita di rotula Nail-patella syndrome Assenza congenita del LCA Rotula bipartita Menisco discoide Blount’s disease Displasia fibrocartilaginea focale Evidenti alla nascita Manifestazione tardiva

13 Assenza congenita del LCA
Rara Associata a femore ipoplasico congenito, aplasia meniscale, menisco discoide, s. trombocitopenica e ipolasia radiale 50% asintomatici Evidenza Rx di ipolasia spine tibiali Barrett et al in Orthopedics 1988 Rotula bipartita Bilaterale nel 40-50% dei casi Asintomatica Frattura (scintigrafia) Bourne et al in J Pediatr Orthop 1990 Ipermotilità frammento laterale (Rx skyline view normale e sotto stress) DD Rottura sincondrosi da microtraumi ripetuti

14 Rotula bipartita Tipo I polo inferiore 5% Tipo II margine laterale 20%
Tipo III margine supero-laterale 75%

15 Patologia traumatica Lussazione acuta di rotula
Frattura rotulea (sleeve fracture) Frattura-avulsione tuberosità tibiale Distacco epifisario femorale distale Distacco epifisario tibiale prossimale Frattura metafisaria tibia prossimale Rotture meniscali Fratture spine tibiali e rotture LCA Rotture LCP, LCM e LCL

16 Frattura avulsione tuberosità tibiale
Freq. tra 13-16aa Osgood-Schlatter pre-esistente nel 12-60% dei casi Meccanismo da sforzo in estensione (salto durante attività sportiva) Classificazione di Ogden Tipo III = Salter-Harris tipo IV Trattamento conservativo nelle composte Complicanze: genu recurvatum, tuberosità prominente, sindrome compartimentale anteriore Ogden et al in J Bone Joint Surg Am 1980

17 Frattura avulsione tuberosità tibiale

18 Distacco epifisario femore distale
Freq tra 11-15aa ♂>♀ Trauma sportivo a bassa energia Atteggiamento in flessione e impotenza funzionale Solitamente Salter-Harris tipo II Complicanze: Deformità angolari Dismetrie Trattamento: ottenere riduzione anatomica e sintesi stabile Grana WA in J Am Acad Orthp Surg 1995

19 Distacco epifisario tibia prossimale
Freq. ♂ 8-15aa Lesioni LCM, ACL o spine tibiali fino al 62% 5/31 con lesioni vascolari Tipi I e II: riduzione chiusa e app. gessato Tipi III e IV: riduzione a cielo aperto e sintesi interna Complicanze: 10% disturbi crescita 10% lesione vascolare 20% artrosi (tipi III e IV) Burkhart et al in J Bone Joint Surg Am 1979

20 Distacco spine tibiali e rottura LCA
8-15aa Freq. distacco spine tibiali > lesione LCA Classificazione di Meyers e McKeever Trauma in iperestensione rotazione Trattamento: Riduzione anatomica Complicanze: Instabilità (<2%) Meyers M, McKeever F in J Bone Joint Surg Am 1970 Stanitski CL in J Am Acad Orthop Surg 1995

21 Patologia non traumatica
Da sovraccarico Infiammatoria e sistemica Neoplastica “Meccanica e idiopatica” Osgood-Schlatter Sinding-Larsen-Johansson Plica sinoviale Hoffa’s disease Fratture da stress Condromalacia fabellae JRA Artriti settiche Osteomieliti M. di Lyme Artropatia psoriasica Rachitismo Osteosarcoma Osteoma osteoide Esostosi Fibroma non ossificante OCD “displasia femoro-rotulea”

22 Osgood-schlatter Adolescenti ♂ 13-14aa (10-15aa); ♀ 10-11aa
Dolore “sordo” correlato con l’attività sportiva e gli sforzi in sede tuberositaria Bilaterale nel 20-35% dei casi Rx: utile la comparativa Trattamento: Riposo funziomale Stretching apparato estensore Patologia con frequente remissione spontanea, ma… Krause et al in J Pediatr Orthop 1990

23 Osgood-schlatter

24 Osgood-schlatter: caso clinico
M. I. 12aa Osgood-Schlatterbilateraleda 2aa Trauma sportivo a bassa energia: (terzo tempo a basket)

25 Osgood-schlatter: caso clinico
Avulsione tendine da tuberosità tibiale. Intervento:reinserzione con ancore e rinforzo con suture tipo Krackov locking-loop

26 Esostosi Neoformazione più frequente con fibroma non ossificante
Solitamente asintomatico Diagnosi occasionale Gebhardt et al in Clin Orthop 1990 Asportazione chirurgica se compressione neuro-vascolare o borsite sovrastante

27 Osteoma osteoide Dolore notturno Remissione con assunzione di ASA
Micheli et al in Am J Sports Med 1978 Trattamento chirurgico

28 Diagnosi Differenziale
Osteosarcoma Gottsauner-Wolf et al in J Bone Joint Surg Am 1991 N.B. fondamentale la Diagnosi Differenziale

29 Displasia femoro-rotulea
Fulkerson et al in J Bone Joint Surg Am 1990 SPETTRO CONTINUO DI QUADRI CLINICI McConnel J in Aust J Physiother 1986 Instabilità femoro-rotulee LPCS

30 Displasia femoro-rotulea
SINTOMATOLOGIA Gonalgia anteriore Sliding test Dolore dopo prolungata posizione seduta Dolore salendo e scendendo le scale Dolore in posizione di Squat Non episodi di lussazione Episodi di “schiocco” femoro-rotuleo Cedimenti da insufficienza apparato estensore Episodi di franca instabilità Tilt test

31 Displasia femoro-rotulea

32 Displasia femoro-rotulea
Trattamento: Conservativo (McConnell) Chirurgico

33 Conclusione FISIOLOGICO CLINICA PATOLOGICO DIAGNOSI IMAGING


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