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LA PREPARAZIONE ATLETICA IN GENERALE E NELLO SCI ALPINO

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Presentazione sul tema: "LA PREPARAZIONE ATLETICA IN GENERALE E NELLO SCI ALPINO"— Transcript della presentazione:

1 LA PREPARAZIONE ATLETICA IN GENERALE E NELLO SCI ALPINO
ANDREA SCATTOLINI

2 OBBIETTIVO DELLA PREPARAZIONE ATLETICA
DARE LA POSSIBILITÀ ALL’ATLETA DI PRESENTARSI AGLI ALLENAMENTI TECNICI E ALLE COMPETIZIONI NELLA MIGLIORE CONDIZIONE FISICA E MENTALE POSSIBILE , AL FINE DI POTER MASSIMIZZARE I RISULTATI

3 GIUSTIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ
PRINCIPIO FONDAMENTALE GIUSTIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ LA DIFFERENZA TRA I BENEFICI OTTENIBILI DAGLI ESERCIZI PROPOSTI E I RISCHI DI INFORTUNIO DEVE ESSERE MOLTO ALTA

4 COME OTTENERE L’OBBIETTIVO?
PRESERVANDO L’INTEGRITÀ FISICA MIGLIORANDO LE CAPACITÀ CONDIZIONALI GENERALI E SPECIFICHE

5 INTEGRITÀ FISICA ANALISI E VALUTAZIONE DEL SOGGETTO
POSTURA: PREVENZIONE LOMBALGIE RIEQUILIBRIO MUSCOLARE GINNASTICA PROPRIOCETTIVA STRETCHING E MOBILITÀ ARTICOLARE CORRETTA ESECUZIONE DEGLI ESERCIZI PROPOSTI

6 PREVENZIONE LOMBALGIE
A LIVELLO SACRALE E LOMBARE SI HA LA TRASMISSIONE DELLE FORZE PROVENIENTI DAGLI ARTI INFERIORI (ATTRAVERSO IL BACINO) E DAL TRONCO . TALE ZONA NELLE SUE PARTI MOLLI E’ A RISCHIO TRAUMA IN OGNI ATTIVITÀ MOTORIA

7 UN’ECCESSIVA LORDOSI LOMBARE PUO’ FAVORIRE LOMBALGIE,DISCOPATIE, SCIATALGIE. PER QUESTO OCCORRE RIPRISTINARE E CONSERVARE UN CORRETTO ASSETTO FISIOLOGICO PIANIFICANDO DEGLI OPPORTUNI LAVORI DI TONIFICAZIONE E ALLUNGAMENTO DELLE STRUTTURE ATTIVE CHE GOVERNANO LA RETROVERSIONE E L’ANTIVERSIONE DEL BACINO

8 STRUTTURE ATTIVE ANTIVERSIONE
QL A MUSCOLI: QUADRATO DEI LOMBI QL RETTO ANTERIORE RAQ ADDUTTORI AD AD RAQ

9 STRUTTURE ATTIVE ANNULLANTI L’ANTIVERSIONE
QL RETTI DELL’ADDOME RA ISCHIOCRURALI IC A RA PER MODIFICARE L’ANTIVERSIONE OCCORRE: POTENZIARE RA, IC ALLUNGARE RAQ,AD,QL AD RAQ IC

10 POTENZIAMENTO MUSCOLI ADDOMINALI E LOMBARI
SEMPRE A COSCIE FLESSE = NO PSOAS LOMBARI E PARAVERTEBRALI SEMPRE CERCANDO L’ALLUNGAMENTO MISTI INTERESSANO QL E GRANDE OBLIQUO QUANTITATIVAMENTE IL RAPPORTO ADDOMINALI/LOMBARI E’ 2:1

11 RIEQUILIBRIO MUSCOLARE
NELLO SCI E IN TUTTE LE ATTIVITÀ DINAMICHE LE SOLLECITAZIONI A CARICO DELL’ARTO INFERIORE SONO NOTEVOLI. IN PARTICOLARE IL RAPPORTO IN TERMINI DI FORZA TRA LA MUSCOLATURA FLESSORIA E QUELLA ESTENSORIA DELL’ARTO INFERIORE HA IMPORTANZA FONDAMENTALE NELLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI AL GINOCCHIO.

12 TEST DI RILEVAZIONE R=F/E
TEST ISOCINETICO (= VELOCITA’) VARIABILE NOTA Velocità angolare INCOGNITA Forza R ≈ 0,6 TEST ISOTONICO (= TONO) VARIABILE NOTA Resistenza cioè Carico INCOGNITA Forza e Velocità 0,6 < R < 0,7

13 TEST ISOCINETICO VS ISOTONICO
VANTAGGI PRECISO MISURA DIRETTA SVANTAGGI COSTOSO POCO DIFFUSO NON DA INDICAZIONI PRATICHE SUI CARICHI ISOTONICI ISOTONICO VANTAGGI ECONOMICO DIFFUSO SVANTAGGI MISURA INDIRETTA < PRECISIONE DIPENDE DALLE MACCHINE

14 Velocità 60°/s - CONCENTRICO
TEST ISOCINETICO Velocità 60°/s - CONCENTRICO Nome Ext-dx Ext-sx Flex-dx Flex-sx Flex/Ext-dx Flex/Ext-sx Nm Ratio Ceresa Annalisa 202 182 136 94 0,67 0,52 Costazza Chiara 171 187 103 88 0,60 0,47 Gius Nicole 152 140 77 87 0,51 0,62 Morandini Claudia 207 186 119 114 0,57 0,61 Pezzedi Emmi 137 176 91 0,64 Pittin Alessia 184 168 92 89 0,50 0,53

15 TEST ISOTONICO RISCALDAMENTO ESECUZIONE DI RM (sfinimento) con Estensore e poi Flessore SI ANNOTA: N° RM e CARICO UTILIZZO TABELLA DI CONVERSIONE PER CALCOLO DEI MASSIMALI (1RM) R= MAX FLESSORI / MAX ESTENSORI

16 UTILIZZO TABELLA DI CONVERSIONE
100 94,3 90,6 88,1 85,6 83,1 80,7 78,6 76,5 74,4 72,3 70,3 68,8 67,5 66,2 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 60 56,6 54,4 52,9 51,4 49,9 48,4 47,2 45,9 44,6 43,4 42,2 41,3 40,5 39,7 61 57,5 55,3 53,7 52,2 50,7 49,2 47,9 46,7 45,4 44,1 42,9 42,0 41,2 40,4 62 58,5 56,2 54,6 53,1 51,5 50,0 48,7 47,4 46,1 44,8 43,6 42,7 41,9 41,0 63 59,4 57,1 55,5 53,9 52,4 50,8 49,5 48,2 46,9 45,5 44,3 43,3 42,5 41,7 Es. : CARICO UTILIZZATO = 50 KG NUMERO RIPETIZIONI = 7 MASSIMALE (1RM) = 62 KG IL SOGGETTO POTRÀ SOLLEVARE UNA SOLA VOLTA 62 KG

17 IL RAPPORTO VARIA IN FUNZIONE DELLE MACCHINE
ESTENSORI: LEG EXTENSION R.O.M. FLESSORI: LEG CURL PRONA STANDING LEG CURL SITTING LEG CURL UTILIZZANDO UN’UNICA MACCHINA PER GLI ESTENSORI IL RAPPORTO OTTIMALE E’ VINCOLATO PER MOTIVI BIOMECCANICI AL TIPO DI MACCHINA UTILIZZATA PER I FLESSORI: R=1/3 CON LEG CURL PRONA R=2/3 CON STANDING LEG CURL R=1/1 CON SITTING LEG CURL

18 CONSIDERAZIONI SU R=F/E
SOLITAMENTE SI ASSISTE AD UN DEFICIT DEI FLESSORI : I FLESSORI SONO IMPORTANTI PERCHE’: LIMITANO L’IPERESTENSIONE DEL GINOCCHIO SI ASSOCIANO ALL’AZIONE DEL L.C.A. LIMITANDO IL CASSETTO ANTERIORE DANNO RETROVERSIONE AL BACINO

19 GINNASTICA PROPRIOCETTIVA
A LIVELLO DI CAPSULA ARTICOLARE,NEI LEGAMENTI,NEI MUSCOLI VI SONO RECETTORI NERVOSI CHE CODIFICANO UN’INFORMAZIONE; QUESTA ATTRAVERSO LE VIE ASCENDENTI RAGGIUNGE I CENTRI SUPERIORI E TORNA AL MUSCOLO COME COMANDO (ARCHI RIFLESSI) LA GINNASTICA PROPRIOCETTIVA VUOLE OTTIMIZZARE QUESTO SISTEMA DI: RILEVAZIONE TRASMISSIONE ATTUAZIONE

20 METODICHE PROPRIOCETTIVE
LE METODICHE DI GINNASTICA PROPRIOCETTIVA METTONO L’ARTO INTERESSATO IN CONDIZIONI DI EQUILIBRIO PRECARIO PER COSÌ ALLENARE IL SOGGETTO AL CONTROLLO E ALLA LIMITAZIONE DELL’ INSTABILITÀ ATTRAVERSO LA CONTRAZIONE MUSCOLARE, SITUAZIONI CHE MOLTO SPESSO SI VERIFICANO DURANTE ALLENAMENTI E COMPETIZIONI METODICHE TAVOLETTE INSTABILI, PIANO SU CILINDRO, ROLLER PEDANA STABILOMETRICA

21 STRETCHING O ALLUNGAMENTO MUSCOLARE
MINOR PROBABILITÀ DI INFORTUNI MUSCOLARI (CONTRATTURE,….) FAVORISCE L’ESCURSIONE ARTICOLARE FACILITANDO IL MOVIMENTO METODICHE ANDERSON PNF (riflesso miotatico inverso->organi m.t. Golgi) FRANCESE (riflesso di innervazione reciproca)

22 ANALISI DELLA SPECIALITÀ
METABOLISMO ENERGETICO INTENSITÀ DURATA RECUPERO ANALISI BIOMECCANICA ANGOLI DI LAVORO MUSCOLATURA PRINCIPALE TIPO DI MOVIMENTO

23 SLALOM DURATA MANCHE CIRCA 1 MINUTO INTENSITÀ ELEVATA RECUPERO 2-3 ORE
MUSCOLATURA ARTI INFERIORI ANGOLI > 90° MOVIMENTO VELOCE

24 QUALI CAPACITÀ CONDIZIONALI
GENERALI POTENZA AEROBICA POTENZA ANAEROBICA FORZA DINAMICA FORZA IN ECCENTRICA SPECIFICHE ESPLOSIVITÀ RIUSO ELASTICO POTENZA FORZA VELOCE RESISTENTE Atletica Utilizzo di Sovraccarichi

25 ANALISI E PROGRAMMAZIONE
INIZIO PREPARAZIONE MAGGIO INIZIO TEST O GARE FINE OTTOBRE FINE STAGIONE FINE MARZO MAG. AVVIAMENTO GENERALE ALLE METODICHE GIU. FORZA E P. AEROBICA LUG. F. VELOCE RESISTENTE E P.ANAEROBICA AGO. POTENZA,VELOCITÀ,ESPLOSIVITÀ,RIUSO ELASTICO SET. RICHIAMO FORZA E P. AEROBICA OTT. POTENZA,VELOCITÀ,ESPLOSIVITÀ,RIUSO ELASTICO NOV.-MARZO: MANTENIMENTO E RICHIAMI 6 MESI

26 Atletica: SVILUPPO POTENZA AEROBICA
potenza aerobica su bike 1x10' di avvicinamento 5x3'30" 2'30" soglia ( ) +1' 80% soglia( ) 1x3' recupero livello minimo 1x30' recupero attivo al 70% della soglia ( )

27 Atletica: SVILUPPO POTENZA ANAEROBICA
navette sui 25 metri x2 (andata e ritorno) 4X 4x 10" corsa/20"recupero RECUPERO TRA SERIE 3' navette sui 20 metri x3 (andata e ritorno e andata) 15" corsa/15"recupero defaticamento 10' (stretching+corsa blanda) scatti in salita con recupero completo 8X30 metri balzi 30" con recupero sotto 120 bpm 2X usare ostacolo di 20 cm. balzi 45" con recupero sotto 120 bpm balzi 1' con recupero sotto 120 bpm 1X

28 Atletica: VELOCITÀ ESPLOSIVITÀ ELASTICITÀ
ANDATURE SUI 10 METRI PIANI SCALETTA(12 PIOLI) avanti x4 indietro laterale x4(2dx+2sx) STRETCHING polpacci x2' avanti 3-1 laterale 3-1 balzi lat. 2-1 4x 6dx+6sx quadricipiti 1x2' SKIP + SCATTO 20 m RECUPERO COMPLETO 2x3X20m RECUPERO 5' 4 BALZI SU OSTACOLO 30cm + SCATTO 10 m 2x4X10m SALTO CORDA 20" + 10 BATTIPIEDI SUL POSTO 2X3

29 Utilizzo dei sovraccarichi: INDIVIDUAZIONE DEGLI ESERCIZI

30 PRIMARI-PREVENZIONE E RIEQUILIBRIO
MUSCOLATURA ADDOMINALI LOMBARI ISCHIO CRURALI ADDUTTORI V.M.O. ARTO INFERIORE ESERCIZIO A terra o crunch machine A terra Leg curl Adductor machine Leg extension R.o.m ultimi 40/30° ext. isometria Leg press Eccentrica

31 Sovraccarichi: PRIMARI-POTENZIAMENTO PARTE BASSA
MUSCOLATURA ARTO INFERIORE SOLEO GAMBA POSTERIORE ESERCIZIO ½ Squat Libero o Leg press Concentrica Step Up Affondi Calf machine Flessione plantare a gamba distesa

32 Sovraccarichi: SECONDARI-POTENZIAMENTO PARTE ALTA
MUSCOLATURA DORSALI e bicipiti DELLA SPALLA PETTORALI e tricipiti ESERCIZIO Lat machine Pulley basso Alzate laterali Distensioni Panca piana Spinte su P.inclinata

33 CORRETTA ESECUZIONE DI ALCUNI ESERCIZI
NEL ½ SQUAT E L.P. OCCORRE CONTROLLARE: LORDOSI LOMBARE RESPIRAZIONE DISTANZA TRA PIEDI PIEDE BEN APPOGGIATO ANGOLO AL GINOCCHIO PREVENZIONE IPERESTENSIONE DEL GINOCCHIO

34 CORRETTA ESECUZIONE DI ALCUNI ESERCIZI
NEGLI AFFONDI OCCORRE CONTROLLARE: LORDOSI LOMBARE RESPIRAZIONE CARICO SU ARTO INF. ANTERIORE ARTI INF. LEGGERMENTE DIVARICATI DISTANZA A/P TRA I PIEDI

35 CONSIGLIO UTILIZZARE LA LEG EXTENSION SOLO PER UN EVENTUALE RIEQUILIBRIO MUSCOLARE SU V.M.O. IN QUANTO: SOLLECITAZIONI DI TAGLIO IPERPRESSIONE ROTULEA PROPORZIONALE ALLA FLESSIONE

36 METODICHE UTILIZZATE CON I SOVRACCARICHI
LAVORO SERIE RIPETIZIONI % CARICO RECUPERO POTENZA 3-5 6-8 50%-60% 2’ F.D.M. 3-4 6-12 70%-85% 2’-3’ F.R. 15-20 R.F.V 20-30 40%50% CONTRASTO 4+4 6+6 80%-40% 70%-50% TRASFORMAZIONE 6-8 + TRASF. BW


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