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Il Vangelo apre dimensioni insospettabili nella vita, sfonda porte, è una finestra di luce e offerta di alleanza dove tutti siamo fratelli, e nostra.

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1 Il Vangelo apre dimensioni insospettabili nella vita, sfonda porte, è una finestra di luce e offerta di alleanza dove tutti siamo fratelli, e nostra famiglia è tutta la famiglia umana. Perciò non posso chiedere al vangelo suggerimenti banali sul modo di governare una famiglia, ma idee-forza per una autentica vita che matura. Ermes Ronchi Testo; Luca 2, La Sacra Famiglia: Gesù Maria e Giuseppe. Commenti e presentazione: M. Asun Gutiérrez Cabriada. Musica: Barber. Adagio per strumenti a corda.

2 Luca 2, I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; Gerusalemme Bisogna saper cercare e lottare per ottenere quanto si vuole. Nella nostra ricerca, invece, Dio “scompare”, lo perdiamo di vista. Non sempre si trova dove pensiamo che sia o dove vorremmo che fosse. Eppure non si perde mai. Si lascia sempre trovare.

3 non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme
non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». La famiglia di Gesù, come ogni famiglia, non è libera da preoccupazioni e angustie. Maria domanda. Apre un dialogo sereno, senza rimproveri. Sa interrogare, ascoltare e accogliere anche le risposte incomprensibili. Dentro la realtà familiare c’è il rispetto della originalità e dell’azione di ogni persona. Fosse vero che le nostre relazioni famigliari e sociali sapessero attendere e ascoltare, ascoltandoci e ponendoci domande.

4 Ed egli rispose: «Perché mi cercavate
Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Non lo sapevano, ma stavano imparandolo. Sono sempre in atteggiamento di ricerca. Gesù irrompe con l’inatteso, agendo in modo libero e sconcertante. Essendo già chiaro l’orientamento fondamentale della sua vita, la sua azione non dipenderà né dai modelli famigliari né da quelli religiosi o sociali. Sento il bisogno di cercare Dio? Perché? Dove lo cerco? Dove, in chi lo incontro? Che cosa devo fare? Per Gesù, le cose che interessano il Padre sono l’uomo, le sua felicità, i suoi sogni, le sue preoccupazioni, i suoi desideri...

5 Ma essi non compresero le sue parole.
Come tutti i figli, Gesù si allontana da casa. Maria e Giuseppe, come tanti padri e madri, percepiscono che il figlio non é loro proprietà, che appartiene a Dio, agli altri, alla sua vocazione, ai suoi amori, ai suoi sogni... Non ebbero tutto chiaro fin dall’inizio. Eppure vollero credere in Gesù. La fede é una maturazione che può essere dolorosa. Come noi, incontreranno Gesù attraverso le persone, la ricerca, la gioia, la sorpresa, le inquietudini, lo stupore, il dubbio...

6 Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso.
Gesù lascia il tempio e i dottori e va con Maria e Giuseppe, maestri di vita. Essi lo aiutano a crescere, dandogli protezione, aiuto, calore affettivo, dignità, fiducia, amore.... Gesù sceglie il modo di crescere di ogni uomo mediante il dialogo e l’azione comune, anche tra le possibili incomprensioni e le reciproche obbedienze.

7 La Scrittura ricorda il cuore circa 913 volte.
Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. Maria conserva la Parola di Dio, la parola che non comprende, la risposta inattesa, i fatti che la sorprendono. Conserva tutto nel suo cuore, meditandolo, analizzandolo, proteggendolo... Dobbiamo imparare da Lei l’arte di ascoltare, di meditare, l’arte del profondo. La Scrittura ricorda il cuore circa 913 volte. Il cuore é la sede in cui si discerne, si comprende, si ama davvero, si sceglie la vita: é il luogo a cui tornare di continuo. “Tutta la vita é un pellegrinaggio verso il luogo del cuore” (O.Clèment).

8 E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
La vita cresce, avanza con il miracolo dell’amore che non si arrende e lotta per rendere la terra più abitabile e più felice. L’arte di vivere consiste nel saper accogliere con ammirazione il quotidiano, nel fare le azioni abituali come fosse la prima volta, nel trasformare l’ordinario in straordinario. La nostra vita andrà crescendo e trasformandosi, se riempiamo di luce, di tenerezza e di generosità le possibilità che ci vengono incontro ogni giorno. Come Gesú.

9 PER NON PERDERSI NELLA VITA
Figlio, sei stato dotato da me per la tua vita, ma solo per la tua vita. Hai tutto il necessario per vivere la tua personale avventura, per essere te stesso e realizzare, così, un sogno fatto su di te. Ma ricorda e ascolta quanto i tuoi cari ti suggeriscono: «Noi siamo noi, e tu sei tu. Noi non possiamo importi la nostra vita né impedirti di vivere la tua. Puoi fare quello che scegli. In ogni caso, non possiamo proteggerti dalle conseguenze delle tue scelte e ci riserviamo il diritto a proteggere noi stessi dagli effetti delle scelte tue». Figlio mio, figlia mia, non dimenticare di dire a tutti - vicino, lontano, sapiente, incapace, ricco, povero - questa dura e dolce verità: Io sono io, e tu sei tu. Io non sono in vita per sollevarti dalle tue necessità né tu vivi per sollevarmi dalle mie. Se casualmente ci incontreremo, sará bello; se no, non potremo farci niente. Figlio mio, figlia mia, scegli e percorri la tua strada con libertà, con gioia, con responsabilità, con saggezza, in pace Ulibarri Fl.


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