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CORSO ENTI LOCALI TORINO12/04/2012 ELENA BRUNETTO.

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Presentazione sul tema: "CORSO ENTI LOCALI TORINO12/04/2012 ELENA BRUNETTO."— Transcript della presentazione:

1 CORSO ENTI LOCALI TORINO12/04/2012 ELENA BRUNETTO

2 2Elena Brunetto Il Bilancio pluriennale La Relazione Previsionale e Programmatica Le modifiche al Bilancio Il Piano Esecutivo di Gestione (P.E.G.) La gestione del Bilancio: ENTRATE SPESE

3 IL BILANCIO PLURIENNALE Elena Brunetto

4 4 IL BILANCIO PLURIENNALE (art. 171 del D.Lgs. 267/00) - - DURATA Pari a quello della Regione di appartenenza e comunque non inferiore a 3 anni - - BILANCIO DI COMPETENZA - - PRINCIPI Tutti i principi di bilancio di cui allart.162 TUEL escluso il principio di annualità (Unità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità)

5 5Elena Brunetto IL BILANCIO PLURIENNALE (art. 171 del D.Lgs. 267/00) ENTRATA quadro dei mezzi finanziari che si prevede di destinare per ciascun anno: - - alla copertura di spese correnti - - al finanziamento delle spese di investimento con indicazione, per queste ultime, della capacità di ricorso alle fonti di finanziamento.

6 Accertamenti ultimo esercizio chiuso Previsioni definitive esercizio in corso PREVISIONI DEL BILANCIO PLURIENNALE ANNOTAZI ONI Risorse TOTALE TITOLO I – ENTRATE TRIBUTARIE Categoria 1 IMPOSTE …………… Tot. Cat.1 Categoria 2 TASSE ……………. Tot. Cat.2 6

7 7Elena Brunetto IL BILANCIO PLURIENNALE (art. 171 del D.Lgs. 267/00) SPESA articolata per: programmi, titoli, servizi ed interventi, e indica per ciascuno l'ammontare delle spese correnti di gestione consolidate e di sviluppo, anche derivanti dall'attuazione degli investimenti, nonché le spese di investimento ad esso destinate, distintamente per ognuno degli anni considerati.

8 Impegni ultimo esercizio chiuso Previsioni definitive esercizio in corso PREVISIONI DEL BILANCIO PLURIENNALE ANNOTAZI ONI Interventi TOTALE PROGRAMMA TITOLO I - SPESE CORRENTI PersonaleCO SV T Acquisto di beniCO SV T Prest. di serviziCO SV T 8

9 Impegni ultimo esercizio chiuso Previsioni definitive esercizio in corso PREVISIONI DEL BILANCIO PLURIENNALE ANNOTAZI ONI Interventi TOT TITOLO II – SPESE IN CONTO CAPITALE Acquisizione di beni immobiliSV Espropri e servitù oneroseSV Acquisto di beni specifici per realizzazioni in economiaSV ………………SV 9

10 10Elena Brunetto IL BILANCIO PLURIENNALE (art. 171 del D.Lgs. 267/00) Gli stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale, che per il primo anno coincidono con quelli del bilancio annuale di competenza, hanno carattere AUTORIZZATORIO costituendo limite agli impegni di spesa, e sono aggiornati annualmente in sede di approvazione del bilancio di previsione.

11 STRUTTURA DEL BILANCIO ENTRATA SPESA Parte corrente Parte Investimenti Servizi per conto di terzi (ex partite di giro) Tit.1 – Entrate tributarie Tit.1 – Spesa corrente Tit.2 – Trasferimenti correnti Tit.3 – Rimb.capitale mutui Tit.3 – Entrate extratributarie Tit.4 – Alienazioni e contr.in c/capitale Tit.2 – Spese di investimento Tit.5 – Accensione di prestiti Tit. 6 – Servizi c/terzi Tit.4– Servizi c/terzi

12 Elena Brunetto LA RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA

13 13Elena Brunetto Relazione Previsionale e Programmatica (art. 170 del D.Lgs. 267/00) - : - Illustrazione delle caratteristiche generali dellEnte: Popolazione Territorio Economia insediata e Servizi - - ENTRATA: Valutazione generale mezzi finanziari Individuazione fonti di finanziamento Analisi andamento storico e dei vincoli - : - SPESA, articolata per Programmi ed eventuali Progetti: Finalità che si intende perseguire Motivazione delle scelte Risorse umane e strumentali assegnate

14 Relazione Previsionale e Programmatica ENTRATE ENTRATE TRIBUTARIE: - Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli. - Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazioni della congruità del gettito - Individuazione Responsabile dei singoli tributi ENTRATE da TRASFERIMENTI - Valutazione dei trasferimenti erariali - Considerazioni sui trasferimenti regionali - Illustrazione altri trasferimenti correlati ad attività 14Elena Brunetto

15 Relazione Previsionale e Programmatica ENTRATE ENTRATE EXTRA-TRIBUTARIE: - Analisi quali-quantitative degli utenti destinatari dei servizi e dimostrazione dei proventi iscritti per le principali risorse in rapporto alle tariffe per i servizi stessi nel triennio - Dimostrazione dei proventi dei beni dell'ente iscritti in rapporto all'entità dei beni ed ai canoni applicati per l'uso di terzi, con particolare riguardo al patrimonio disponibile 15Elena Brunetto

16 Relazione Previsionale e Programmatica ENTRATE CONTR. E TRASF.C/CAPITALE - Illustrazione dei cespiti iscritti e dei loro vincoli, nell'arco del triennio PROVENTI E OO.UU.: - Relazioni tra proventi di oneri iscritti e l'attuabilità degli strumenti urbanistici vigenti - Opere di urbanizzazioni eseguite a scomputo nel triennio - Individuazione della quota dei proventi da destinare a manutenzione ordinaria del patrimonio e motivazioni delle scelte 16Elena Brunetto

17 Relazione Previsionale e Programmatica ENTRATE ACCENSIONE DI PRESTITI - Valutazione sull'entità di ricorso al credito e sulle forme di indebitamento a mezzo di utilizzo di risparmio pubblico o privato - Dimostrazione di rispetto del tasso di delegabilità dei cespiti di entrata e valutazioni sull'impatto degli oneri di ammortamento sulle spese correnti comprese nella programmazione triennale RISCOSSIONE DI CREDITI ED ANTICIPAZIONE DI CASSA - Dimostrazione del rispetto dei limiti del ricorso alle anticiapazioni di tesoreria - Altre considerazioni e vincoli 17Elena Brunetto

18 18Elena Brunetto Relazione Previsionale e Programmatica (art comma 7 - D. Lgs. 267/2000) SPESA Il programma è … un complesso coordinato di attività, anche normative, relative alle opere da realizzare e di interventi diretti e indiretti, non necessariamente solo finanziari, per il raggiungimento di un fine prestabilito... Il progetto è … parte applicativa di un programma che dettagli le concrete attività e iniziative da porre in essere e le opere da realizzare …

19 19 Descrizione del programma Parte I – Elenco competenze di legge ricomprese nel programma (combinazione fattori esterni e scelte politiche) Parte II– ruolo che lEnte intende svolgere rispetto a tali competenze (esplicitazione di priorità e opzioni) Motivazione delle scelte Scenari approfonditi dei bisogni da soddisfare e dei problemi da risolvere Finalità da conseguire Obiettivi generali del programma e azioni strumentali per conseguirli, sul piano degli investimenti e dei servizi correnti Risorse umane da impiegare M isure fisiche delle risorse disponibili per il programma, senza scendere in dettagli (da rinviare al PEG) Risorse strumentali da utilizzare Risorse disponibili per il programma, senza scendere in dettagli (da rinviare al PEG) Risorse correnti e in C/Capitale per la realiz. del programma e Spesa prevista Dati ricavati da bilanci, di estrema sintesi

20 LE MODIFICHE AL BILANCIO Elena Brunetto

21 Il bilancio di previsione può subire variazioni nel corso dellesercizio di competenza … Termine per ladozione: 30 NOVEMBRE Organo competente: CONSIGLIO COMUNALE CONSIGLIO COMUNALE GIUNTA COMUNALE salvo ratifica da parte del Consiglio entro 60 giorni e comunque entro il 31 dicembre dellanno in corso (art.42 TUEL) GIUNTA COMUNALE salvo ratifica da parte del Consiglio entro 60 giorni e comunque entro il 31 dicembre dellanno in corso (art.42 TUEL) Art. 175 Tuel VARIAZIONI DI BILANCIO

22 Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dallorgano consiliare entro il 30 novembre di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dallorgano consiliare entro il 30 novembre di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. Le variazioni al P.E.G. sono di competenza della Giunta e possono essere adottate entro il 15 dicembre di ciascun anno. Art. 175 VARIAZIONI DI BILANCIO

23 I prelevamenti dal fondo di riserva sono di competenza della Giunta e possono essere deliberati sino al 31 dicembre di ciascun anno. I prelevamenti dal fondo di riserva sono di competenza della Giunta e possono essere deliberati sino al 31 dicembre di ciascun anno. Art. 176 UTILIZZO FONDO DI RISERVA

24 … dunque: Variazioni bilancio Variazioni P.E.G. Prelievi F.Riserva Consiglio Giunta Giunta 30 novembre 15 dicembre 31 dicembre entro

25 ALTRI ADEMPIMENTI ANNUALI OBBLIGATORI 30 SETTEMBRE: Verifica sullo stato di attuazione dei programmi e salvaguardia equilibri generali di bilancio Art. 193

26 Il Consiglio provvede, con delibera, a: Il Consiglio provvede, con delibera, a: effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi; effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi; dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio, ovvero dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio, ovvero adottare provvedimenti necessari per: adottare provvedimenti necessari per: ripiano debiti fuori bilancio ripiano debiti fuori bilancio ripiano eventuale disavanzo di amministrazione ripiano eventuale disavanzo di amministrazione adottare le misure necessarie a ripristinare il pareggio, qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo, di amministrazione o di gestione, per squilibrio della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui. adottare le misure necessarie a ripristinare il pareggio, qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo, di amministrazione o di gestione, per squilibrio della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui. Art. 193

27 Lorgano di revisione, per lart. 239 del Tuel, esprime pareri di congruità, coerenza e attendibilità su proposte variazioni di bilancio e su programmi e progetti, Lorgano di revisione, per lart. 239 del Tuel, esprime pareri di congruità, coerenza e attendibilità su proposte variazioni di bilancio e su programmi e progetti, tenuto conto del parere espresso dal responsabile del servizio finanziario ai sensi dellart. 153 … Art. 193

28 Elena Brunetto IL PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE (P.E.G.)

29 29Elena Brunetto P.E.G.: Piano Esecutivo di Gestione Strumento attraverso il quale la Giunta, sulla base del Bilancio di Previsione e della Relazione Previsionale e Programmatica, assegna ai Dirigente le risorse (finanziarie, umane e strumentali) per il raggiungimento di obiettivi definiti. Strumento attraverso il quale la Giunta, sulla base del Bilancio di Previsione e della Relazione Previsionale e Programmatica, assegna ai Dirigente le risorse (finanziarie, umane e strumentali) per il raggiungimento di obiettivi definiti. CONCETTI FONDAMENTALI: CONCETTI FONDAMENTALI: - PROGRAMMAZIONE - PROGRAMMAZIONE - SEPARAZIONE DELLE COMPETENZE - SEPARAZIONE DELLE COMPETENZE

30 30Elena Brunetto Gli stumenti di programmazione PROGRAMMAZIONE STRATEGICA Programma di mandato del Sindaco PROGRAMMAZIONE TRIENNALE: Bilancio di previsione pluriennale Relazione Previsionale e Programmatica Piano delle Opere Pubbliche PROGRAMMAZIONE ANNUALE: Bilancio di previsione annuale Piano Esecutivo di Gestione (P.E.G.)

31 31Elena Brunetto SEPARAZIONE DELLE COMPETENZE FUNZIONI DI INDIRIZZO E CONTROLLO FUNZIONI DI INDIRIZZO E CONTROLLO Organi politici: Organi politici: Consiglio comunale Consiglio comunale Giunta Giunta FUNZIONI GESTIONALI Dirigente / Responsabili dei servizi

32 32Elena Brunetto PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE CONGIUNZIONE TRA INDIRIZZI POLITICI E PIANIFICAZIONE OPERATIVA CONSIGLIO COMUNALE GIUNTA COMUNALE DIRIGENTI BILANCIO e R.P.P. P.E.G.

33 33Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione (art. 169 del D.Lgs. 267/00) Sulla base del Bilancio di Previsione e dei Programmi/Progetti della Relazione Previsionale e Programmatica : Definizione obiettivi di gestione e responsabilità Definizione obiettivi di gestione e responsabilità - Chi è tenuto a fare che cosa - Chi è tenuto a fare che cosa Assegnazione risorse Assegnazione risorse - umane, strumentali, finanziarie - umane, strumentali, finanziarie Definizione dei centri di costo Definizione dei centri di costo

34 34Elena Brunetto PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE: SISTEMA DI VALUTAZIONE E CONTROLLO La definizione degli obiettivi del P.E.G. costituisce il presupposto per: la verifica dellefficacia, dellefficienza e delleconomicità dellattività gestionale ed amministrativa (CONTROLLO DI GESTIONE) la verifica dellefficacia, dellefficienza e delleconomicità dellattività gestionale ed amministrativa (CONTROLLO DI GESTIONE) il sistema di VALUTAZIONE della DIRIGENZA il sistema di VALUTAZIONE della DIRIGENZA

35 35Elena Brunetto PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE: COMPETENZE E PROCEDURE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE sulla base del bilancio deliberato dal Consiglio Comunale, prima dellinizio dellesercizio APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE sulla base del bilancio deliberato dal Consiglio Comunale, prima dellinizio dellesercizio FACOLTATIVO per gli Enti con meno di abitanti FACOLTATIVO per gli Enti con meno di abitanti

36 36Elena Brunetto PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE: COMPETENZE E PROCEDURE PROCEDURA di concertazione condivisa tra organi politici e Dirigenti PROCEDURA di concertazione condivisa tra organi politici e Dirigenti Proposte dei Dirigenti Proposta di PEG formulata dalla Giunta Proposta di Bilancio Presentata dalla Giunta al Consiglio Comunale Obiettivi assegnati ai Dirigenti P.E.G. approvato Dalla Giunta Bilancio approvato dal Consiglio Comunale

37 37Elena Brunetto PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE La norma non indica un modello particolare di P.E.G.: La norma non indica un modello particolare di P.E.G.: DOCUMENTO a SCHEMA LIBERO corrispondente al sistema organizzativo di responsabilità dellEnte corrispondente al sistema organizzativo di responsabilità dellEnte che deve trovare le sue basi nella struttura del Bilancio di Previsione e della Relazione Previsionale e Programmatica che deve trovare le sue basi nella struttura del Bilancio di Previsione e della Relazione Previsionale e Programmatica

38 38Elena Brunetto PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE BILANCIO DI PREVISIONE RISORSE / INTERVENTI CAPITOLI P.E.G. Relazione Previsionale e Programmatica PROGRAMMI / PROGETTI OBIETTIVI P.E.G.

39 39Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione (art. 169 del D.Lgs. 267/00) Sulla base del Bilancio di Previsione e dei Programmi/Progetti della Relazione Previsionale e Programmatica, attraverso il P.E.G. vengono : Definiti gli obiettivi di gestione e le responsabilità Definiti gli obiettivi di gestione e le responsabilità - Chi è tenuto a fare che cosa - Chi è tenuto a fare che cosa Assegnate le risorse Assegnate le risorse - umane, strumentali, finanziarie - umane, strumentali, finanziarie Definiti i centri di costo Definiti i centri di costo

40 40Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: EFFETTI Razionalizzare la struttura Razionalizzare la struttura - individuare il responsabile delle attività - individuare il responsabile delle attività - individuare i responsabili di risultato - individuare i responsabili di risultato Coordinare le attività dellente Coordinare le attività dellente Responsabilizzare i Dirigenti Responsabilizzare i Dirigenti Separare le competenze Separare le competenze

41 41Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: CENTRI DI RESPONSABILITA Piano Esecutivo di Gestione: CENTRI DI RESPONSABILITA Struttura organizzativa Struttura organizzativa - responsabile - responsabile - individui, mezzi, spazi, risorse finanziarie - individui, mezzi, spazi, risorse finanziarie Acquisisce fattori produttivi Acquisisce fattori produttivi - risorse umane - risorse umane - risorse finanziarie - risorse finanziarie - beni e servizi - beni e servizi Accerta le entrate Accerta le entrate Adotta gli impegni di spesa Adotta gli impegni di spesa

42 42Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: SERVIZI o CENTRI DI COSTO o DI SPESA Servizi definiti dal D.P.R. 194/96 Aggregazione contabile - organizzativa che misura limpiego dei fattori produttivi Finali Finali - Servizi diretti ai cittadini - Servizi diretti ai cittadini Intermedi Intermedi - Servizi erogati ad altri centri di costo - Servizi erogati ad altri centri di costo

43 43Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: INDIVIDUAZIONE CENTRI DI COSTO Dai servizi previsti dal DPR 194/96 Dai servizi previsti dal DPR 194/96 ulteriore articolazione solo se necessario ulteriore articolazione solo se necessarioesempio - Trasporti scolastici - Mensa scolastica - Particolari impianti sportivi - Presenza di più asili nido o farmacie

44 44Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: RISORSE FINANZIARIE Articolazione in capitoli di: Risorse entrata Risorse entrata Interventi della spesa Interventi della spesa - Titolo I >>Personale, acquisto di beni, prestazioni di servizi, trasferimenti, interessi passivi, imposte e tasse,ecc. - Titolo II >>Acquisto beni immobili, acquisto beni mobili, prestazioni professionali, conferimenti di capitale, ecc.

45 45Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: STRUTTURAZIONE DEI CAPITOLI - Ogni capitolo - Ogni capitolo deve essere parte di ununica risorsa deve essere parte di ununica risorsa deve essere parte di un unico intervento deve essere parte di un unico intervento deve essere imputato ad un unico centro di responsabilità deve essere imputato ad un unico centro di responsabilità deve essere imputato ad un unico centro di costo deve essere imputato ad un unico centro di costo - Deve essere limitata la frammentazione - Deve essere limitata la frammentazione

46 46Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: OBIETTIVI DEFINIZIONE DELLOBIETTIVO DESCRIZIONE MODALITA OPERATIVE TERMINI DI ATTUAZIONE RISULTATI ATTESI PESO attribuito a ciascun obiettivo INDICATORI

47 47Elena Brunetto OBIETTIVO N.14/4 – REVISIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE BENI COMUNALI Descrizione Modalità operative Termini di attuazio ne Risultati attesi PESO Revisione dei contratti di locazione relativi ai beni di proprietà comunale. Analisi dei contratti di locazione in essere. Definizione di criteri oggettivi per lapplicazione dei canoni. Predisposizione nuovi contratti, sulla base dei suddetti criteri, alle relative scadenze. Procedure per il recupero dei crediti, relativi alle morosità pregresse. 30/0431/12 Definizione criteri oggettivi per lapplicazi one dei canoni di locazione. Incremento del gettito annuo. 4 Piano Esecutivo di Gestione: esempio OBIETTIVO

48 48Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: INDICATORI Sistema di strumenti atti a misurare lattività e la produzione di servizi per disporre di un monitoraggio costante del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati e dei costi sostenuti Sistema di strumenti atti a misurare lattività e la produzione di servizi per disporre di un monitoraggio costante del grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati e dei costi sostenuti

49 49Elena Brunetto Principali tipologie di indicatori finanziari o di bilancio finanziari o di bilancio di efficienza di efficienza di efficacia di efficacia Piano Esecutivo di Gestione: CLASSIFICAZIONE degli INDICATORI

50 50Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: INDICATORI FINANZIARI o di BILANCIO ESEMPI: grado di attendibilità previsioni iniziali attendibilità previsioni iniziali realizzazione previsioni definitive realizzazione previsioni definitive realizzazione Entrate e uscite realizzazione Entrate e uscite formazione dei residui formazione dei residui smaltimento dei residui smaltimento dei residui

51 51Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: INDICATORI di EFFICIENZA PRODUTTIVITA DEI FATTORI IMPIEGATI Esempi Servizi erogati in relazione ai costi: costo verde pubblico / mq verde costo asilo nido / numero iscritti costo totale mensa scolastica / pasti erogati Servizio erogato per personale impiegati orario apertura sportello URP per personale impiegato libri consultati in biblioteca per personale impiegato certificati anagrafici rilasciati per personale impiegato Servizi erogati per altri fattori produttivi libri consultati in biblioteca su libri in dotazione Km strade mantenute su mezzi impiegati ore di pattuglia PM su automezzi in dotazione

52 52Elena Brunetto Piano Esecutivo di Gestione: INDICATORI DI EFFICACIA GRADO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI GRADO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATI Esempi Numero progettazioni LL.PP. eseguite su progettazioni programmate Numero spettacoli culturali realizzati su spettacoli programmati Numero pasti mensa scolastica erogati su utenti iscritti al servizio Tempo medio pagamento fatture su tempo programmato Numero iscritti allasilo nido su domande pervenute Numero libri biblioteca concessi in prestito su richieste di prestito che non può essere disgiunta da una verifica sulla qualità del servizio erogato

53 53Elena Brunetto Individuazione della connotazione strategica, dellaspetto più rilevante per ciascuna attività Esempi: - Aumento dellutenza del servizio - Riduzione dei costi di gestione - Riduzione liste di attesa - Maggiore tempestività nellofferte del servizio - Miglioramento della qualità del servizio Piano Esecutivo di Gestione: COME COSTRUIRE GLI INDICATORI

54 54Elena Brunetto OBIETTIVO N.14/4 – REVISIONE CONTRATTI DI LOCAZIONE BENI COMUNALI Descrizione Modalità operative Termini di attuazione Risultati attesi PESO Revisione dei contratti di locazione relativi ai beni di proprietà comunale. Analisi dei contratti di locazione in essere. Definizione di criteri oggettivi per lapplicazione dei canoni. Predisposizione nuovi contratti, sulla base dei suddetti criteri, alle relative scadenze. Procedure per il recupero dei crediti, relativi alle morosità pregresse. 30/0431/12/ Definizione criteri oggettivi per lapplicazione dei canoni di locazione. Incremento del gettito annuo. 4 Piano Esecutivo di Gestione: esempio INDICATORI per OBIETTIVO INDICATORI: Numero contratti di locazione in essere Numero contratti di locazione in scadenza Numero contratti revisionati Importo crediti recuperati Importo ricavi da contratti di locazione anno N.-1 Importo ricavi anno + 1 Rispetto dei termini di attuazione

55 55Elena Brunetto Variazioni Piano Esecutivo di Gestione (art.175 D.Lgs.267/2000) Modificazioni - Risorse assegnate - Obiettivi di gestione Negoziazione Giunta Dirigenti Adottato entro il 15 Dicembre Se richiesto dal Dirigente - motivazione della Giunta in caso di non accoglimento


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