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PRINCIPI DI PARI OPPORTUNITA’ Per aggiungere alla diapositiva il logo della società: Scegliere Immagine dal menu Inserisci Individuare il file con il logo.

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Presentazione sul tema: "PRINCIPI DI PARI OPPORTUNITA’ Per aggiungere alla diapositiva il logo della società: Scegliere Immagine dal menu Inserisci Individuare il file con il logo."— Transcript della presentazione:

1 PRINCIPI DI PARI OPPORTUNITA’ Per aggiungere alla diapositiva il logo della società: Scegliere Immagine dal menu Inserisci Individuare il file con il logo della società Scegliere OK Per ridimensionare il logo: Fare clic su un punto qualsiasi del logo. Attorno all'oggetto verranno visualizzati i quadratini di ridimensionamento. Per ridimensionare l'oggetto, utilizzare i quadratini. Per conservare le proporzioni dell'oggetto da ridimensionare, trascinare i quadratini di ridimensionamento tenendo premuto MAIUSC. Avanti A cura della Dr.ssa Cantore Gabriella

2 Principi di Pari Opportunità2 Percorso storico-legislativo del lavoro femminile  Legame tra:  Evoluzione femminile  Evoluzione legislativa AvantiIndietro

3 Principi di Pari Opportunità3 Distinzione delle fasi  Tutela – Riconoscimento del bisogno di tutelare la maternit à  Parit à – riconoscimento giuridico della parit à (formale)  Pari opportunit à – riconoscimento giuridico della parit à sostanziale come valore, del bisogno di strumenti adeguati per evitare discriminazioni sul lavoro. AvantiIndietro

4 Principi di Pari Opportunità4 Adeguare la società e il mondo del lavoro  Meno donne lavorano rispetto agli uomini  Spesso sono collocate nelle posizioni medio basse  Spesso sono discriminate dopo la nascita di un figlio AvantiIndietro

5 Principi di Pari Opportunità5 Perché? Storicamente il mondo del lavoro industrializzato è stato abitato prevalentemente dal soggetto maschile che si è dato delle regole, una organizzazione, delle modalit à e degli orari, basandosi su una realt à sociale che teneva conto del maschio lavoratore e della donna che si faceva carico di tutto il resto, della cura dei figli e della famiglia. Nella sostanza di tutto ciò che oggi viene chiamato “ lavoro di cura ”. Sappiamo che non è pi ù cos ì. Oggi molte ragazze studiano, cercano un lavoro, diventano donne e madri, ma intendono continuare a lavorare. C ’è disarmonia fra mondo sociale, famigliare e lavorativo che occorre ricomporre. AvantiIndietro

6 Principi di Pari Opportunità6 Legislazione Dopo la seconda guerra mondiale e durante il periodo fascista, furono varate una serie di leggi, che seguivano le concezioni del tempo sia nella concessione di diritti che nei divieti. Leggi che tendevano a tutelare la maternit à ma che limitavano la capacit à giuridica delle donne, discriminandole con divieti che saranno aboliti solo nel AvantiIndietro

7 Principi di Pari Opportunità7 Esempi di leggi approvate nei primi anni del – Divieto di lavoro nelle cave, nelle miniere, del lavoro notturno e insalubre. I congedi di maternit à non sono pagati e prevedono solo 4 settimane dopo il parto Interruzione del rapporto (politiche aziendali e legislazione) AvantiIndietro

8 Principi di Pari Opportunità8 Esempi di leggi approvate nei primi anni del 900  1910 – Viene istituita la Cassa di maternit à. Si tratta di un sussidio di maternit à erogato durante il congedo obbligatorio AvantiIndietro

9 Principi di Pari Opportunità9 Durante la prima guerra mondiale Molte donne vengono impiegate in attivit à produttive, per sostituire gli uomini impiegati a combattere. Vengono quindi sospese tutte le norme di tutela precedenti. Alla fine della guerra le donne vengono licenziate per far posto ai reduci di guerra. In questo periodo il salario delle donne è del 30-40% inferiore a quello maschile. AvantiIndietro

10 Principi di Pari Opportunità10 Esempi di leggi approvate nei primi anni del Una piccola conquista: il diritto ad esercitare tutte le professioni e a coprire impieghi pubblici, tranne quelli a carattere militare, giudiziario e la carriera diplomatica. Bisogner à attendere il 1963, dopo 15 anni dall ’ approvazione della Costituzione, per l ’ abolizione di queste norme discriminatorie. AvantiIndietro

11 Principi di Pari Opportunità11 Proibizioni sancite per legge durante il periodo fascista. Ø Viene proibita alle donne la direzione delle scuole medie secondarie Ø Viene proibito alle donne l ’ insegnamento della filosofia, della storia e dell ’ economia Ø Si sancisce che la pubblica amministrazione può discriminare le donne escludendole da una serie di pubblici uffici (magistratura) Viene emanato il divieto ai datori di lavoro di assumere pi ù del 10 % delle donne, ad esclusione di quei lavori ritenuti pi ù adatti a loro. AvantiIndietro

12 Principi di Pari Opportunità Primo provvedimento specifico in materia di tutela delle lavoratrici madri.  L ’ astensione obbligatoria è elevata a 10 settimane – quattro prima e sei dopo il parto  Viene affermato il divieto di licenziamento durante il periodo di astensione obbligatoria  Viene istituito il c.d. trattamento di maternit à AvantiIndietro

13 Principi di Pari Opportunità13 Dopo la seconda guerra mondiale  Le donne voteranno per la prima volta nel 1946 in occasione del Referendum istituzionale. Tutti i maschi avevano diritto al voto fin dal AvantiIndietro

14 Principi di Pari Opportunità14 La Costituzione e i principi di parità  Art. 1 “ L ’ Italia è una Repubblica fondata sul lavoro ”  Art. 3 - Tutti i cittadini hanno pari dignit à sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche …  E ’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libert à e l ’ uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l ’ effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all ’ organizzazione politica, economica e sociale del paese ”  Art. 4 – La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto….  Si riconosce, quindi il diritto al lavoro per tutti e si sancisce la necessità di promuovere condizioni che rendano effettivo questo diritto. . AvantiIndietro

15 Principi di Pari Opportunità15 La Costituzione e i principi di parità (segue)  Art. 37 – Nel titolo terzo della Costituzione dedicato ai rapporti economici, si sancisce il diritto alla parità salariale a parità di lavoro, ma viene stabilito che il diritto della donna al lavoro debba consentire l’adempimento della sua essenziale funzione famigliare assicurando alla madre e al bambino una speciale adeguate protezione” Si tratta quindi di tutela, non parità di parità effettiva, di un limite culturale al desiderio di esprimersi nel mondo del lavoro a pieno titolo.  Dopo 12 anni dall’entrata in vigore della Costituzione, ci sarà un accordo, solo per il settore industriale, sulla parità salariale uomo-donna.  Dopo 15 anni, nel 1963 sarà approvata una legge che ammette l’accesso delle donne ai pubblici uffici e alle professioni senza limitazioni. Nello stesso anno viene varata una norma che vieta il licenziamento per matrimonio. AvantiIndietro

16 Principi di Pari Opportunità16 La Costituzione e i principi di parità (segue)  Art. 51 – tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.   L’8 marzo 2003, su iniziativa della Commissione pari opportunità operante presso la Presidenza del consiglio, all’art. 51 è stato aggiunto un secondo comma: “A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini” AvantiIndietro

17 Principi di Pari Opportunità17 Legge 1204/71 per la tutela delle lavoratrici madri E’ una legge ancora oggi vigente. Prevede: 5 mesi di congedo obbligatorio retribuito divieto di licenziamento della lavoratrice fino al compimento di un anno d’ età dei figli divieto di lavoro notturno e pesante AvantiIndietro

18 Principi di Pari Opportunità18 Legge 53/2000 sui congedi parentali  Il ciclo delle leggi sulla tutela della maternità si chiude con l’approvazione della legge 53/00 sui congedi parentali. E’ la prima legge che coinvolge i padri nella condivisione della cura dei figli, nell’interesse principale di questi ultimi.   Con questa legge viene attuato un passaggio culturale significativo, sotto il profilo giuridico. AvantiIndietro

19 Principi di Pari Opportunità19 Legge 9037/ La prima legge di parità  Questa legge è stata sollecitata da alcune Direttive europee del 1975 e ’76, sulla parità di retribuzione e la possibilità di adottare Azioni positive.  Le Direttive europee entrano nel nostro ordinamento giuridico in quanto dobbiamo uniformarci ai principi che dettano. AvantiIndietro

20 Principi di Pari Opportunità20 Legge 9037/ La prima legge di parità  La legge del 1977 è la prima legge che vieta le discriminazioni nell’accesso al lavoro e sul lavoro verso le donne:  per la prima volta coinvolge i padri nella cura dei figli in quanto prevede che possano usufruire dei congedi per la malattia dei figli  le lavoratrici possono rimanere al lavoro fino al raggiungimento dei contributi necessari per ottenere la pensione  vieta il lavoro notturno (oggi per uniformarci alla direttiva europea questo divieto è caduto) AvantiIndietro

21 Principi di Pari Opportunità21 Legge 9037/ La prima legge di parità Ma:  non definisce il concetto di discriminazione indiretta  non prevede l’inversione dell’onere della prova  le sanzioni previste per chi discrimina sono irrisorie AvantiIndietro

22 Principi di Pari Opportunità22 Anni 70 - Femminismo e richiesta delle donne del riconoscimento della loro diversità come valore.  La teoria della differenza di genere elaborata dal movimento femminista, ha fatto sì che le leggi che seguirono tenessero conto della necessità di darsi degli strumenti legislativi che, seguendo il dettato costituzionale, promuovessero condizioni per rendere effettivo il diritto al lavoro per le donne. AvantiIndietro

23 Principi di Pari Opportunità23 Legge 125/1991 “Azioni positive per la parità uomo-donna nel lavoro”  Con la legge 125 si attua il passaggio dalla parità giuridica formale, alla parità sostanziale.  E’ stata chiamata la legge della differenza che viene riconosciuta prevedendo strumenti opportuni per la realizzazione della parità uomo-donna nei luoghi di lavoro.  Tali strumenti vengono definiti azioni positive: si tratta di strategie adottate per correggere lo scarto che non permette la reale uguaglianza tra i sessi. AvantiIndietro

24 Principi di Pari Opportunità24 Legge 125/1991 “Azioni positive per la parità uomo-donna nel lavoro”  Questa legge ripara i limiti della 903/77.  Definisce la discriminazione indiretta quale trattamento pregiudizievole che ha come conseguenza lo svantaggio per uno dei due sessi  Prevede azioni positive rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono la realizzazione di pari opportunità nell’accesso al lavoro, nella formazione, nella progressione di carriera, nella vita lavorativa, nell’orientamento scolastico e per favorire il lavoro autonomo  Prevede azioni positive per superare un’organizzazione e una distribuzione del lavoro, che provocano effetti diversi a seconda del sesso  Promuove l’inserimento delle donne nei settori di attività dove sono sottorappresentate AvantiIndietro

25 Principi di Pari Opportunità25 Consigliere di Parità nazionale, regionale e provinciale.  Tra gli strumenti per l’applicazione corretta della legge è stata prevista la figura delle consigliere di parità nazionale, regionale e provinciale.  Le Consigliere di Parità operano su due fronti: la promozione delle azioni positive e la lotta alle discriminazioni verso le lavoratrici. AvantiIndietro

26 Principi di Pari Opportunità26 Consigliere di Parità  Tra gli strumenti per l’applicazione corretta della legge è stata prevista la figura delle Consigliere di Parità nazionale, regionale e provinciale.  Le Consigliere di Parità operano su due fronti: la promozione delle azioni positive e la lotta alle discriminazioni verso le lavoratrici. AvantiIndietro

27 Principi di Pari Opportunità27 Norme per le Aziende  Le aziende con più di 100 dipendenti devono presentare ogni due anni una relazione sulla situazione del personale.  Sono previsti finanziamenti per l’attuazione di azioni positive nelle aziende relative alla riorganizzazione aziendale che tenga conto del riequilibrio delle mansioni, delle carriere, di una distribuzione delle fasce orarie in rapporto al bisogno di conciliare famiglia e lavoro. AvantiIndietro

28 Principi di Pari Opportunità28 Alcuni strumenti per la realizzazione di azioni positive Flessibilità oraria in entrata e uscita Riorganizzazione aziendale Formazione per favorire un miglior inserimento delle donne nel mondo del lavoro Part time Job sharing o lavoro ripartito Servizi all’infanzia, centri di aggregazione giovanile Congedi parentali per padri e madri fino all’ottavo anno di vita del figlio Consigliere di parità cui rivolgersi Banca del tempo, delle ore Tempi della città Eliminazione della burocrazia inutile, ecc. AvantiIndietro

29 Principi di Pari Opportunità29 PRINCIPI DI PARI OPPORTUNITA’ FINE Grazie per l’attenzione AvantiIndietro


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