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Architettura dei Servizi di Directory Università Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Brescia - Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso.

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Presentazione sul tema: "Architettura dei Servizi di Directory Università Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Brescia - Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso."— Transcript della presentazione:

1 Architettura dei Servizi di Directory Università Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Brescia - Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di laurea in Informatica Laureando: Uberti Federico matricola n Relatore: Dott. Daniele Tessera Correlatore: Dott. Andrea Pollini

2 Indice Definizione di directory e del servizio di directory. Servizio di directory X.500. L’avvento di LDAP. Implementazioni del protocollo LDAP. Java Naming Directory Interface. Sistema per l’autenticazione e l’autorizzazione degli utenti. 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

3 Definizione di directory e del servizio di directory Una directory è un contenitore di dati. Ne esistono due tipologie: - Le directory non in linea. - Le directory in linea. Il servizio di directory consente l'archiviazione ed il recupero di informazioni di directory per utenti ed applicazioni. 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

4 X.500 X.500 è uno standard ITU, nato verso la fine degli anni ottanta ed affiancato dal protocollo DAP. X.500 è descritto da tre modelli standard: 1.Modello informativo, descrive la struttura ed il tipo dell’informazione memorizzata. 2.Modello del directory, descrive la distribuzione delle informazioni ed i metodi d’accesso al directory. 3.Modello di sicurezza, descrive i meccanismi d’autenticazione, d’autorizzazione e verifica l’integrità dei dati. 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

5 X.500 Entry base del DIT Entry intermedia Entry foglia DNRDN 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

6 LDAP (Lightweight Directory Access Protocol) Protocollo per l’accesso a directory X.500, utilizza TCP/IP e rappresenta un’alternativa leggera al DAP. Protocol model. Data model. Security model. È un protocollo “stateless”. Le operazioni eseguibili in LDAP sono: Query, Update, Authentication. 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

7 LDAP (Lightweight Directory Access Protocol) Una query d’esempio, una ricerca LDAP: $/> search -server = “my_server” -username = “cn = Uberti Federico” -password = “xxxx” -action = “query” -start = “o = Unicatt, ou = DMF” -scope = “subtree” -filter = “& (position = students) (take_a_degree = 16/12/2005)” 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

8 Le più conosciute implementazioni di LDAP: OpenLDAP il protocollo è rilasciato come open source. ActiveDirectory prodotto dalla Microsoft, sviluppato in un contesto di supporto di rete per sistemi operativi. LDAP (Lightweight Directory Access Protocol) 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

9 JNDI (Java Naming Directory Interface) Il package JNDI comprende il service provider per gestire il principale sistema di directory attualmente disponibile, LDAP. Le operazioni previste dallo standard JNDI: Connessione. Autenticazione. Operazioni sui dati. Disconnessione. 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

10 JNDI (Java Naming Directory Interface) Connessione ed autenticazione: Un esempio di stringa di connessione per il prodotto IBM WebSphere: INITIAL_CONTEXT_FACTORY = com.ibm.websphere.naming.WsnInitialContextFactory PROVIDER_URL = iiop://localhost:900 Operazioni sui dati: Le ricerche (le operazioni più frequenti) si effettuano utilizzando: La connessione. Un punto base da cui iniziare la ricerca. Uno “scope” di ricerca ed i filtri. 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

11 Sistema per l’autenticazione e l’autorizzazione degli utenti L'autenticazione è centralizzata. Contenuto di un nodo del DIT: le credenziali ed i diritti d’accesso di un utente. Sono tre i metodi per la rappresentazione degli utenti nel DIT. 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005

12 Conclusioni L’architettura originale dei servizi di directory, l’X.500. Il protocollo LDAP, l’evoluzione di X.500. Il package JNDI. Analisi di un sistema, basato su un server LDAP, per l’autenticazione e la gestione dei diritti d’accesso degli utenti a vari tipi di servizio. 16/12/2005 Università Cattolica del Sacro Cuore – Sede di Brescia – A.A. 2004/2005


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