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I concetti fondamentali dell’economia. Oggetti, soggetti e rapporti economici.

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Presentazione sul tema: "I concetti fondamentali dell’economia. Oggetti, soggetti e rapporti economici."— Transcript della presentazione:

1 I concetti fondamentali dell’economia

2 Oggetti, soggetti e rapporti economici

3 I bisogni economici Oggetti, soggetti e rapporti economici > I bisogni economici I bisogni sono Variabili nel tempo e nello spazio Illimitati Soggettivi Saziabili ma risorgenti Complement ari Il bisogno, in senso economico, è uno stato di insoddisfazione che si avverte avendo la consapevolezza dell’esistenza di un bene in grado di soddisfarlo.

4 La classificazione dei bisogni Oggetti, soggetti e rapporti economici > La classificazione dei bisogni Secondo l’importanza PrimariSecondari Secondo l’urgenza PresentiFuturi Secondo il contesto IndividualiCollettivi Una particolare categoria di bisogni secondari è quella dei bisogni indotti, cioè creati artificialmente.

5 I beni economici Oggetti, soggetti e rapporti economici > I beni economici La gran parte dei nostri bisogni può essere soddisfatta solo da qualcosa che non esiste in natura, ma che può essere prodotto utilizzando risorse ambientali e umane. Queste risorse, però, sono limitate. Sono beni economici quelli che ci servono per soddisfare i nostri bisogni. Essi devono essere utili, scarsi ma accessibili. Il prezzo rappresenta il valore di scambio di un bene economico.

6 La classificazione dei beni Oggetti, soggetti e rapporti economici > La classificazione dei beni Secondo la tipologia MaterialiImmateriali Secondo la durata Durevoli Non durevoli Secondo la possibilità di sostituzione FungibiliInfungibili Secondo la destinazione Di consumo Di investimen to

7 I beni comuni Oggetti, soggetti e rapporti economici > I beni comuni Si considerano beni comuni le risorse condivise da tutti i membri di una collettività, cioè quelle che possono essere sfruttate da chiunque senza che ciò costituisca un limite per gli altri (acqua, parchi, foreste, fauna e flora selvatica ecc). Gli studiosi che si occupano dei beni comuni ritengono che essi non possano essere di proprietà privata e che debbano essere gestiti esclusivamente dall’ente pubblico nell’interesse della comunità.

8 I soggetti dell’economia Oggetti, soggetti e rapporti economici > I soggetti dell’economia Il soddisfacimento di un semplice bisogno ha dato origine a una serie di rapporti tra diversi soggetti dell’economia, cioè le persone e le organizzazioni che operano nel sistema economico sia come consumatori sia come produttori. Sono soggetti economici: le famiglie, le imprese, lo Stato e, in un sistema aperto come quello dei Paesi che hanno rapporti economici con l’estero, il resto del mondo.

9 Il circuito economico Oggetti, soggetti e rapporti economici > Il circuito economico In ogni sistema economico si instaura una fitta rete di rapporti: Le famiglie forniscono lavoro alle imprese e allo Stato e in cambio ricevono un reddito. Questo viene in parte risparmiato e depositato nelle banche, in parte utilizzato. Le banche, in cambio della possibilità di utilizzare il denaro dei risparmiatori, pagano loro un compenso detto interesse. La domanda di beni di consumo delle famiglie si rivolge alle imprese, le quali hanno bisogno di beni di investimento che domandano ad altre imprese; per acquistarli possono avere bisogno di denaro, che chiederanno alle banche. Lo Stato preleva dalle imprese e dalle famiglie imposte e tasse, con le quali copre i costi dei beni e del lavoro occorrenti per fornire i servizi di pubblica utilità.

10 Ricchezza, reddito e patrimonio Oggetti, soggetti e rapporti economici > Ricchezza, reddito e patrimonio Ricchezza Reddito totale delle entrate monetarie di una famiglia in un dato periodo di tempo (da lavoro dipendente, da lavoro autonomo, da proprietà, da pensione) Patrimonio Insieme dei beni che una famiglia possiede in un certo momento (case, terreni, depositi in denaro ecc.).

11 Il rapporto tra reddito, consumo e risparmio Oggetti, soggetti e rapporti economici > Il rapporto tra reddito, consumo e risparmio Le famiglie debbono decidere quanta parte del reddito percepito intendono dedicare: ♦ al consumo, cioè all’acquisto di beni e servizi utili per soddisfare i bisogni presenti; ♦ al risparmio, che consiste nel denaro messo da parte per far fronte a bisogni futuri. Indicando con Y il reddito, con C il consumo e con S il risparmio, avremo: Y = C + S dove sia C che S dipendono dal livello di Y.

12 Il rapporto tra reddito, consumo e investimenti Oggetti, soggetti e rapporti economici > Il rapporto tra reddito, consumo e risparmio Le imprese che devono fare un investimento possono decidere di: ♦ impiegare parte del denaro che sono riuscite ad accantonare nel tempo (autofinanziamento); ♦ chiedere un prestito, per esempio a una banca (finanziamento esterno). Gli investimenti dipendono dalle prospettive di guadagno e dagli interessi. Indicando con I la domanda di investimento e con S il risparmio: se I = S → Y = C + I se I > S → Y < C + I se I C + I

13 Lo Stato e l’economia

14 Bisogni e servizi pubblici Lo Stato e l’economia > Bisogni e servizi pubblici I bisogni pubblici sono le necessità avvertite dall’intera collettività e soddisfatte dallo Stato. I servizi pubblici sono quelli che lo Stato offre per soddisfare i bisogni pubblici. Per fornire i servizi pubblici, lo Stato sostiene delle spese, coperte attraverso imposte (nel caso dei servizi generali o indivisibili) e tasse (nel caso dei servizi speciali o divisibili).

15 L’intervento dello Stato nell’economia Lo Stato e l’economia > L’intervento dello Stato nell’economia In molti Paesi, tra cui l’Italia, dopo la seconda guerra mondiale il massiccio intervento dello Stato ha causato un incremento della spesa pubblica senza corrispondente aumento della produzione. Di recente ciò ha portato gli Stati a diminuire la spesa sociale e a vendere a privati molte imprese. A seguito della crisi economica scoppiata nel 2008, però, molti Stati hanno adottato con maggiore rigore le politiche neoliberiste senza riuscire a ottenere gli effetti desiderati.

16 La politica economica Lo Stato e l’economia > La politica economica L’insieme degli obiettivi che lo Stato intende perseguire in campo economico-sociale e degli interventi effettuati per raggiungerli costituisce la politica economica. Tra gli obiettivi economici che lo Stato si propone di perseguire: ♦ la stabilità dei prezzi e la lotta contro l’inflazione; ♦ il conseguimento della massima occupazione; ♦ la redistribuzione del reddito nazionale. Al raggiungimento di questi obiettivi è connessa la realizzazione dei due scopi dell’intervento dello Stato nell’economia: ♦ lo sviluppo economico ragionevole ed equilibrato; ♦ il benessere della popolazione.

17 Strumenti di politica economica Lo Stato e l’economia > Strumenti di politica economica Per perseguire gli obiettivi di politica economica, lo Stato impiega strumenti di vario tipo: Politica monetaria Politica industriale Politica degli investimenti Politica dei redditi Politica ambientale Politica sociale

18 La programmazione economica Lo Stato e l’economia > La programmazione economica “Programmare” significa scegliere uno o più obiettivi e predisporre i mezzi per raggiungerli. Lo Stato dovrà stabilire un programma economico in cui siano definiti: ♦ gli obiettivi da raggiungere; ♦ il tempo entro il quale realizzare tali obiettivi; ♦ le politiche da attuare per conseguirli; ♦ i tempi di attuazione di ciascuna di queste politiche; ♦ i mezzi finanziari che occorrono per attuarle.

19 Il bilancio dello Stato - Entrate Lo Stato e l’economia > Il bilancio dello Stato - Entrate Il bilancio è il documento in cui sono elencate le spese che lo Stato intende sostenere e le entrate che prevede di ottenere nel corso di un determinato periodo di tempo. Le principali entrate dello Stato sono rappresentate da: ♦ tributi (imposte, tasse, contributi); ♦ prestiti; ♦ emissione di carta moneta.

20 Il bilancio dello Stato - Spese Lo Stato e l’economia > Il bilancio dello Stato - Spese Le spese dello Stato sono i costi sostenuti per mantenere l’apparato statale, per fornire i servizi pubblici e realizzare investimenti utili alla collettività. Possono essere correnti o in conto capitale. Dalla differenza tra le entrate e le spese si ottiene il saldo del bilancio, che non può essere positivo: dovrebbe essere in pareggio. In realtà, spesso si hanno situazioni di disavanzo, che danno origine a un saldo negativo, il deficit pubblico.

21 La politica di bilancio Lo Stato e l’economia > La politica di bilancio La politica di bilancio è data dall’insieme delle scelte che lo Stato fa in relazione alle sue entrate e uscite. Con le manovre sulla spesa, lo Stato stabilisce quali spese correnti e quali spese in conto capitale sostenere. Le spese in conto capitale hanno un effetto positivo sull’economia, mentre le spese correnti possono non aver alcuna influenza sui livelli di occupazione e di produzione. Tra le manovre riguardanti le entrate, una grande importanza hanno le manovre fiscali, cioè quelle finalizzate all’aumento o alla diminuzione di imposte e tasse.

22 Il sistema tributario italiano 1 Lo Stato e l’economia > Il sistema tributario italiano 1 Il sistema tributario italiano si basa su alcuni principi fondamentali: ♦ i tributi possono essere imposti solo in base alla legge; ♦ tutti i cittadini sono tenuti a concorrere alla copertura delle spese pubbliche; ♦ il contributo di ciascun cittadino alla copertura delle spese dello Stato deve essere commisurato alla sua capacità contributiva; ♦ l’imposizione dei tributi deve essere informata al criterio di progressività.

23 Il sistema tributario italiano 2 Lo Stato e l’economia > Il sistema tributario italiano 2 Nel nostro sistema tributario le imposte rappresentano la principale fonte di entrate de si possono distinguere in: DiretteIndirette Proporzionali Progressive


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