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1 La ricerca bibliografica di metodi analitici www.biblioteche.unibo.it www.ambra.unibo.it/biblioteca.

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Presentazione sul tema: "1 La ricerca bibliografica di metodi analitici www.biblioteche.unibo.it www.ambra.unibo.it/biblioteca."— Transcript della presentazione:

1 1 La ricerca bibliografica di metodi analitici

2 2 FONTI DI INFORMAZIONE supporto su cui sono edite cartaceo versione a stampa elettronico digitale, accessibile web, cd-rom PRIMARIE forniscono risposte dirette e immediate ad un bisogno informativo SECONDARIE non forniscono direttamente una risposta ma rimandano ad altre fonti dove si trova l’informazione Documenti originali che riportano i risultati di una ricerca scientifica. Articoli su periodici, atti di convegno, brevetti, tesi, relazioni scientifiche… Documenti che organizzano e divulgano conoscenze acquisite. Enciclopedie, monografie, review… Strumenti che guidano alla consultazione delle fonti. Bibliografie, cataloghi..

3 3 La citazione bibliografia identifica il documento da cui è stata ricavata una certa informazione, o a cui si rimanda per ulteriori approfondimenti. Permette di risalire alle fonti e garantisce la paternità intellettuale delle informazioni. La citazione deve contenere un numero minimo di dati per identificare in modo inequivocabile il documento. La bibliografia di un’opera è l’insieme sistematico di documenti citati, ordinati secondo determinati criteri. Non esiste uno stile normato universalmente per redigere una bibliografia; ciascun editore o ambito disciplinare utilizza il proprio. Esempio: bibliografia consultata per queste dispense. Roald Hoffmann Angew Chem (I.E. English) 27 (1988) L.H.Keith, H.J.Brass, D.J.Sullivan, J.A.Biani, K.T.Alben. An Introduction to the National Environmental Methods Index. Environ.Sci.Technol. Apr. 15 (2005) 173A-176A. R.J.Lancashire. The use of Internet for Teaching Chemistry. Anal.Chim.Acta 420 (2000) Alma Mater Studiorum Università di Bologna, SINTESI DEL GLOSSARIO DELLA SECONDA UNIVERSITA’ di NAPOLI (2002)

4 4 L I B R O I libri sono pubblicazioni non periodiche, generalmente concepite come un'unità completa. Il libro può trattare delle recenti conoscenze su un unico argomento (monografia), essere un’opera completa su una particolare disciplina (trattato), avere un intento didattico (libro di testo). Il libro è individuato dall’autore/autori, dal titolo e dalle note tipografiche, informazioni riportate nel frontespizio (in genere la terza pagina). Autore (author) è colui (persona o ente) che ha creato l’opera o è responsabile del contenuto intellettuale. Curatore (editor) è colui che coordina l’opera predisponendola alla stampa. Editore (publisher) è la casa editrice; più in generale, il responsabile della pubblicazione dal punto di vista tipografico. Luogo e anno di pubblicazione. Se il libro contiene dissertazioni di autori diversi (per esempio suddivise in capitoli) vanno citati autori e titolo del capitolo, e le pagine iniziali e finali del capitolo (o solo quelle in cui si trova l’informazione). ISBN (International Standard Book Number) è un codice numerico di 10 cifre che identifica in modo univoco un’opera; assegnato a livello nazionale su incarico dell’agenzia internazionale (sede Berlino). Le cifre indicano a gruppi l’identità geografica (es.88 Italia), l’editore, l’opera, l’edizione più un carattere di controllo. Con il 2007 si passerà a un ISBN a 13 cifre.

5 5 P E R I O D I C O Il periodico (rivista, journal) è una pubblicazione edita sotto lo stesso titolo, costituita da fascicoli (issue) pubblicati ad intervalli regolari (settimanali, mensili, ecc.) caratterizzati da un numero progressivo o datazione. Il periodico scientifico contiene le informazioni aggiornate ed approfondite sugli sviluppi della ricerca in ambiti disciplinari definiti. I risultati della ricerca vengono pubblicati dai loro autori in forma di articolo scientifico (article, paper). L’articolo scientifico è identificato dal titolo della rivista, dal nome degli autori, dall’anno di pubblicazione, dal volume e dalla pagina iniziale, ed eventualmente dal titolo del lavoro e dal numero del fascicolo. Lo stile non è normato a livello internazionale, ogni rivista ha i suoi standard. E’ comune riportare il titolo abbreviato della rivista secondo la forma consigliata dall’ISI ( Journals Abbreviations Periodics) e riportata nel sito: ISSN (International Standard Serial Number). E’ un codice numerico composto da otto cifre, assegnato da appositi Enti, che identifica in modo inequivocabile il periodico a livello internazionale. DOI: digital object identifier. Per documenti elettronici. E’ una stringa di caratteri alfa-numerici associato dall’editore ad un documento, è unico e non cambia. Adatto per citare articoli in stampa (in press) per i quali non ci sono ancora le informazioni tipografiche.

6 6 Peer review. E’ un processo di validazione dei lavori scientifici prima della loro pubblicazione. Viene effettuato sottoponendo l’articolo, in modo anonimo, alla valutazione di esperti del settore disciplinare (peer cioè pari dell'autore) che ne controllano e certificano la qualità. Fattore d'Impatto (impact factor) è uno dei parametri utilizzati per definire l’influenza di una pubblicazione scientifica. Si ottiene mettendo in relazione il numero di articoli pubblicati su una rivista in un determinato periodo ed il numero di citazioni che essi hanno ottenuto nella letteratura specializzata. Una review è un articolo in cui vengono presentate e commentate le più recenti acquisizioni della ricerca in un determinato settore, costituendo così un utile documento di aggiornamento ed informazione bibliografica. Vi sono periodici dedicati (es. Trends in Analytical Chemistry), sezione dedicate (es. Fundamental Reviews in Analytical Chemistry). Alcune caratteristiche dei periodici The chemical article is an artistic creation…If one is lucky, it creates an emotional or aesthetic response in its readers. R.Hoffmann

7 7 nome rivista- volume (anno) pagine titolo dell’articolo nome degli autori ISSN: DOI: /S (03)00135-X

8 8 titolo del contributo nome degli autori pagina iniziale e finale degli Atti del Congresso pp nome del Congresso, data e luogo 14th European Biomass Conference, October, Paris, France Curatori: L.Sjunnesson, J.E.Carrasco, P.Helm, A.Grassi Eds Editori: ETA-Renewable Energies and WIP- Renewable Energies Luogo e anno di pubblicazione: Paris, 2005 Codice ISBN: ISBN

9 9 Il catalogo è una registrazione ordinata secondo norme precise dei documenti posseduti da una biblioteca, o da più biblioteche (cataloghi collettivi), utile per localizzare i documenti ed informare l’utente sul posseduto ed i suoi contenuti. Il catalogo può essere cartaceo oppure informatico (opac). L’OPAC (On-line Public Access Catalogue) è un catalogo consultabile in rete. Ha il vantaggio di potere essere consultato da casa e di consentire ricerche molto rapide, per quanto complesse. C A T A L O G O Alcuni OPAC: ACNP (Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici) è un catalogo dei periodici di tutti i settori disciplinari posseduti da oltre 2400 biblioteche del territorio nazionale. Dal 1988 l’OPAC del catalogo è gestito dal CIB dell’UniBo in collaborazione con il CNR. SBN (http://opac.sbn.it) catalogo collettivo relativo a tutte le biblioteche italiane che aderiscono al Servizio Bibliotecario Nazionale. Sebina SOL è un catalogo per la ricerca di libri, che comprende il Catalogo delle biblioteche del polo bolognese SBN OPAC del polo di Romagna

10 10 John S. Mills and Raymond White The *organic chemistry of museum objects / ed XIII, 206 p. ; 26 cm. Gale, N. H., and Stos-Gale, Z. A., 2000, Lead isotope analysis applied to provenance studies, in Modern analytical methods in art and archaeology (eds. E. Ciliberto and G. Spoto), 503– 84, John Wiley, New York Hall ME J.Archaeol.Sci. 25 (1998) 545. Klein S. Archaeometry 46 (2004) 469.

11 11 reperimento del documento Ricevere il documento e visionarlo è diventato più semplice rispetto al passato, grazie ai servizi prestati da numerose biblioteche, alle versioni elettroniche di molti periodici, e la tendenza crescente a mettere in rete le informazioni, inclusi monografie, relazioni scientifiche, ecc. Le banche dati più importanti prevedono un collegamento diretto (es. A-link per WOS) al documento elettronico selezionato (visionabile se il periodico è in abbonamento). I documenti non reperibili in rete possono essere consultati in loco o attraverso il prestito bibliotecario, consultando gli OPAC per individuare la biblioteca che lo possiede. Fornitura del documento (document delivery) Copie di articoli scientifici possono essere richiesti alle biblioteche attraverso i servizi di document delivery gratuito o a pagamento. Tra i servizi offerti dalle biblioteche in Italia attualmente il più conosciuto e diffuso è NILDE.

12 12 B A N C H E D A T I La banca dati è un archivio elettronico che raccoglie in modo organizzato informazioni (es. bibliografia, proprietà di composti chimici) su determinati settori disciplinari, consultabile su cd rom o tramite versione on-line. Chemical Abstract Service (CAS). E’ la banca dati più vasta per la chimica e scienze affini (biologia, medicina); edita dall’ACS (American Chemical Society) dal 1907 in forma cartacea (Chemical Abstracts), dal 2004 è accessibile on-line tramite SciFinder (che comprende anche Medline). Cataloga i riferimenti e i riassunti di brevetti, articoli di riviste scientifiche (ne copre oltre 9000), proceedings di alcuni congressi e altro (per un totale di documenti nel 2005). Alcune banche dati Registry Number. Attraverso il Chemical Registry, il CAS fornisce il più grande sistema di identificazione delle sostanze. Quando una nuova sostanza appare in letteratura, il CAS provvede ad inserire nel chemical registry il suo nome sistematico, la sua struttura e altre informazioni, e gli assegna un numero identificativo: il Registry Number (RN) (attualmente sono registrate oltre 29·10 6 sostanze chimiche e 57·10 6 sequenze).

13 13 Web of Knowledge (WOK). E’ una piattaforma edita dall’ISI (Institute for Scientific Information) che consente l'accesso integrato alle informazioni della conoscenza (scientifiche, artistica, ecc.). Essa comprende diverse banche dati, fra cui: Web of Science (WOS) interdisciplinare. Current Contents riferimenti bibliografici e riassunti (oltre periodici scientifici e circa monografie) a partire dal Il periodo è consultabile all'interno del Repertorio degli articoli gestito dal CIB. Journal Citation Index banche dati Science direct Servizio di informazione in linea che distribuisce su un'unica piattaforma il testo completo dell’ampia gamma di pubblicazioni periodiche e non periodiche Elsevier; a differenza delle precedenti è liberamente accessibile senza necessità di sottoscrivere un abbonamento. Analytical Abstracts. E’ una banca dati specifica per la chimica analitica, edita dal 1954 dalla RCS (Royal Society of Chemistry); dal 1980 è in versione on-line come Analytical Web Base (copertura 240 riviste).

14 14 IHS Standard Experts (ex Specs and Standards) Edito dalla IHS (Information Handling Services) è un repertorio di standard e pubblicati da numerosi di enti normatori nazionali (es. UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione), sovranazionali (es. CEN, European Committee for Standardisation), internazionali (es. ISO, International Organisation of Standardisation), di ricerca (ASTM, American Society for Testing and Materials). Sono accessibili a testo pieno (per l’ateneo di Bologna) i documenti pubblicati da ISO, CEN, CENELEC, ASTM. É comunque possibile interrogare e consultare gli abstract di tutta la normativa, anche quella per cui non è stato sottoscritto un abbonamento al testo pieno. banche dati NEMI National Environmental Methods Index Il NEMI è una banca dati, ad accesso libero in rete, di metodi analitici per il monitoraggio di acque, suoli, sedimenti e tessuti biologici. Fra gli scopi principali di NEMI, vi è quello di fornire all’utente la possibilità di confrontare le prestazioni di metodi diversi, per guidarlo nella selezione del metodo più appropriato. La ricerca del metodo può essere condotta sull’analita (nome scientifico, numero CAS), tipo di matrice (acqua, suolo), ecc. Lanciato per la prima volta nel 2002, è attualmente finanziato dalla USGS (U.S. Geological Survay) e dall’EPA, con il contributo del MDCB (Methods and Data Comparability Board). Nella sua banca dati sono compresi i metodi sviluppati dall’EPA, dalla USGS, dalla NOAA (National Oceanographic and Atmospheric Organisation), dall’ASTM, dall’AOAC e altre.

15 15 I motori di ricerca sono programmi che in breve tempo setacciano le informazioni contenute nelle banche dati, cercando i termini che sono stati inseriti come criterio della ricerca e individuano, elencandoli opportunamente, i documenti in cui tali termini sono citati. Tali termini possono essere: una parola chiave (key word) significativa per il suo uso come accesso all'informazione. Un numero identificativo. Ad esempio, il CAS RN può essere utilizzato per la ricerca di una determinata sostanza chimica. motori di ricerca I termini possono essere combinati per mezzo di operatori logici. Fra questi, gli operatori booleani più noti sono AND e NOT che restringono, e OR che amplia i risultati della ricerca. I filtri restringono i risultati della ricerca (anno, lingua, tipo di documento, ecc.). I caratteri jolly permettono di effettuare ricerche utilizzando termini troncati, cioè solo la prima parte della parola. In genere si usano: l’asterisco * per sostituire più caratteri, e il punto interrogativo ? per sostituire un solo carattere I campi selezionano la parte di documento su cui effettuare la ricerca dei termini (autore, titolo, abstract, ….)

16 16 E’ importante sottoporre ad esame critico il documento selezionato per valutarne l’affidabilità. I criteri elencati qui sotto sono stati presi dal sito del SBA (vedi pag.1). Autorevolezza: chi è l'autore (gli autori o l'editore)? Qual’è la sua professione? Cos'altro ha scritto? E' legato a qualche associazione o istituzione, ecc.? È citato in altri studi? Esistono recensioni del documento che stai consultando? È citato in bibliografie? Anche l'autorevolezza dell'editore può essere una garanzia della qualità della pubblicazione. Accuratezza: l'informazione è sufficientemente accurata? È completa? Sono citate le fonti? Vi sono dimostrazioni a sostegno delle tesi espresse? Obiettività: l'informazione è presentata in modo imparziale o vuole persuaderti di qualche punto di vista particolare? Livello di approfondimento: l'informazione è sufficientemente/troppo approfondita per gli scopi della tua ricerca? Copertura: sono trattati tutti gli aspetti dell'argomento? È coperto, cronologicamente o geograficamente, tutto l'argomento che ti interessa? L'informazione è completa oppure è un estratto, un sommario? Data di pubblicazione: l'informazione è aggiornata/datata? Quanto è importante l'aggiornamento per la tua ricerca? Contenuti speciali: il documento contiene bibliografie, indici, tavole che possono servirti? Contiene foto, carte geografiche ecc.? valutare il documento

17 17 La scelta del metodo analitico può essere una fase cruciale di uno studio che prevede la raccolta di dati chimici (es. campagna di monitoraggio). La scelta può essere obbligatoria (un metodo ufficiale definito nella legislazione), consigliata (un metodo standard validato da appositi Enti), maturata dal confronto di metodi pubblicati nella letteratura scientifica. Potrebbe essere necessario sviluppare un metodo nuovo perché quelli esistenti non sono adeguati, modificando opportunamente metodi già pubblicati. La selezione del metodo analitico può richiedere l’individuazione e il reperimento di informazioni documentali. RICERCA DI UN METODO ANALITICO Prima di eseguire la ricerca bibliografica è bene accertarsi di avere identificato in modo corretto i termini della ricerca. Questi possono essere il nome dell’analita, la natura della matrice, la tecnica analitica disponibile. L’inserimento combinato di questi termini restringe i risultati della ricerca mirandoli agli obiettivi richiesti. Analita. Mentre per gli elementi chimici la scelta della terminologia è meno problematica (però non banale), per i composti la scelta del nome giusto può essere decisiva per il successo della ricerca. Il nome può indicare un singolo composto od una classe di composti; può essere una sigla, un nome comune, scientifico (IUPAC, CAS), commerciale, ecc. Può essere utile utilizzare come identificativo, il CAS registry number; combinare più nomi con l’operatore OR, ecc. Oltre al nome, è importante conoscere le proprietà chimico-fisiche dell’analita, ei fattori di rischio anche delle sostanze chimiche il cui uso è richiesto dal metodo analitico. Il nome, il CAS RN, la struttura molecolare del composto, le proprietà bio/chimiche possono essere ricavati dalla consultazione di apposite banche dati.

18 18 accesso libero Pubchem in questa piattaforma del NIH (National Institute of Health), mirata a fornire informazioni sull’attività biologica delle sostanze, ci sono motori di ricerca che individuano la struttura chimica del composto partendo dal suo nome o sinonimi o (Pubchem Compound) e, vicerversa, il composto a partire dalla struttura (Structure search). Webbook webbook.nist.gov/chemistry; edito dalla NIST (National Institute of Science and Technology) contiene informazioni su oltre 50,000 sostanze. (> 50,000). EINECS (European Inventory of Existing Commercial Chemical Substances) nato dall’obbligo della registrazione e indicazione delle proprietà per sostanze prodotte o importate oltre un certo quantitativo (da 10 a oltre 1,000 ton), contiene informazioni su oltre 100,000 sostanze (oltre alle proprietà chimiche, produttori/importatori, frasi di rischio, valutazione del rischio, ecc.). Attualmente la normativa di riferimento a livello europeo è il REACH. ARS pesticide relativo ai pesticidi (oltre 300 strutture). Dove trovare le informazioni sulle proprietà delle sostanze chimiche: accesso a pagamento Scifinder la banca dati del CAS fornisce informazioni su terminologia e proprietà dei composti chimici inserendo il nome, il CASRN, e anche il disegno della struttura molecolare. E-book: il CHEMnetBASE contiene i dati di oltre composti.

19 19 Analisi osmio in monete antiche tramite tecniche ICP Web of science osmium coin* ICP Title: Precise and accurate Os-186/Os-188 and Os-187/Os-188 measurements by Multi-collector Plasma Ionisation Mass Spectrometry, part II: Laser ablation and its application to single-grain Pt-Os and Re-Os geochronology Author(s): Nowell GM, Pearson DG, Parman SW, et al. Source: CHEMICAL GEOLOGY Volume: 248 Issue: 3-4 Pages: Published: FEB Precise and accurate Os-186/Os-188 and Os-187/Os-188 measurements by Multi-collector Plasma Ionisation Mass Spectrometry, part II: Laser ablation and its application to single-grain Pt-Os and Re-Os geochronology Title: An assessment of osmium isotope ratios as a new tool to determine the provenance of gold with platinum-group metal inclusions Author(s): Junk SA, Pernicka E Source: ARCHAEOMETRY Volume: 45 Pages: Part: Part 2 Published: MAY 2003An assessment of osmium isotope ratios as a new tool to determine the provenance of gold with platinum-group metal inclusions Title: Ancient artefacts and modern analytical techniques - Usefulness of laser ablation ICP-MS demonstrated with ancient gold coins Author(s): Junk SA Source: NUCLEAR INSTRUMENTS & METHODS IN PHYSICS RESEARCH SECTION B-BEAM INTERACTIONS WITH MATERIALS AND ATOMS Volume: 181 Pages: Published: JUL 2001Ancient artefacts and modern analytical techniques - Usefulness of laser ablation ICP-MS demonstrated with ancient gold coins I campioni di interesse sono manufatti in oro di epoca antica (oggetti preziosi, monete, ecc.). L’obiettivo dello studio è quello di conoscere la provenienza del metallo e la tecnologia di lavorazione del manufatto. A tal fine si ritiene che le informazioni ottenute dall’analisi elementare possano essere un utile complemento ai risultati delle indagini storiografiche. A seconda delle tecniche utilizzate, l’analisi chimica fornisce la composizione del campione in elementi maggiori (oro, argento), minori (rame, ecc.) e in tracce (cobalto, antimonio, ecc.), e dei loro isotopi (es. rapporto isotopico dell’osmio, 187 Os / 188 Os). Fra le numerose tecniche analitiche a disposizione, quali la fluorescenza a raggi X, l’attivazione neutronica, ecc., la ricerca bibliografica si interesserà delle tecniche viste a lezione, fra cui GFAAS, ICP-AES (ISP-OES), ICP-MS. La conoscenza della composizione in elementi maggiori e minori può fornire indicazioni utili sulla provenienza ed il tipo di lavorazione. Possiamo avere oro nativo (natural electrum), in genere una lega naturale ricca di Ag (fino al 40%) e contenente Cu (1-5%), oppure di oro associato a minerali, quali piriti ed arseno piriti (invisible gold). A seconda della regione geologica di sfruttamento, potranno essere presenti elementi in tracce a concentrazioni caratteristiche. La composizione originale può cambiare in seguito alle operazioni di purificazione e raffinazione, per eliminare metalli come Fe e Cu (es. presenza di Pb), o separare l’Ag, o per l’aggiunta di altri metalli alla lega (es. Cu).

20 20 Metodo analitico. Se il metodo da applicare è definito dalla normativa, è stato sviluppato e validato da appositi enti e associazioni come ASTM, AOAC, EPA (U.S. Environmental Protection Agency). Il documento relativo è reperibile direttamente dalle pubblicazioni in materia (in genere a pagamento, ma anche in rete ad accesso libero (es. NEMI). In Italia si può fare riferimento all’UNICHIM, federato all’UNI (Ente Nazionale di Unificazione), che pubblica Manuali e Metodi Analitici; all’IRSA (Istituto di Ricerca sulle Acque) ha pubblicato metodi di riferimento per l’analisi chimica delle acque. Metodi ufficiali, standard, di riferimento. Esempio 1: la normativa EN14214 per il biodiesel specifica che il contenuto di esteri metilici di acidi grassi (FAME) deve essere superiore al 96.5% in peso. Il metodo di misura basato sull’analisi GC è descritto nel documento EN14103 prodotto dal CEN. Il metodo è reperibile dal repertorio Specs and Standards (vedi sopra). Esempio 2: si ricerca un metodo standard per l’analisi del rame nell’acqua tramite spettrometria atomica in fiamma. Nel sito NEMI in quick/advanced search si inseriscono i dati: copper (analyte), water (media), flame atomic absorption (instrumentation). Vengono individuati quattro metodi, fra cui quelli prodotti dall’EPA e dalla USGS sono scaricabili direttamente dal sito. Se per una certa problematica analitica non esistono metodi ufficiali, possono esistere metodi pubblicati nella letteratura scientifica e la relativa documentazione potrà essere individuata attraverso una ricerca bibliografica. La ricerca bibliografica verrà condotta sulle opportune banche dati, secondo una sequenza dettata anche dai costi dell’accesso, con una scelta adeguata dei termini della ricerca. Ai fini della ricerca, saranno utili anche i riferimenti bibliografici citati all’interno di un documento scientifico. Se non si trova nella letteratura scientifica nessun metodo che abbia i requisiti richiesti, dovrà essere sviluppato in laboratorio un metodo nuovo. Tale sviluppo potrà essere fatto apportando modifiche a metodi già esistenti per situazioni simili (es. analita strutturalmente simile, stesso analita ma diversa matrice, ecc.). Anche in questo caso, la ricerca bibliografica sarà una fase importante dello studio. Metodi non-ufficiali. Sviluppo di nuovi metodi.


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