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Nazaret è un piccolissimo villaggio della Galilea: al tempo di Gesù doveva contare circa 200 abitanti (Calenzano ne ha 16.000!) Non ha una fama molto buona:

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1 Nazaret è un piccolissimo villaggio della Galilea: al tempo di Gesù doveva contare circa 200 abitanti (Calenzano ne ha !) Non ha una fama molto buona: un proverbio chiede “da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?” (Gv 1,46) Eppure, proprio qui...

2 “In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio […] ad una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.” (Lc 1,26) Maria è giovanissima: le donne si sposavano intorno ai anni. Le case erano di fango e pietra, con il tetto a terrazza, spesso scavate nella roccia.

3 La “Fontana di Maria”. La Grotta dell'Annunciazione Il resto della Santa Casa di Maria si trova.... a Loreto, in Italia! Probabilmente venne smontata e portata qua dai crociati, nel Nazaret oggi.

4 “In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna, e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.” (Lc 3,39) I viaggi (a piedi o su un asino per i poveri, a cavallo per i ricchi) erano lunghi e disagevoli, soprattutto per una donna incinta. Si viaggiava comunque spesso, per lavoro, per visitare i parenti, o per pellegrinaggi. Oppure, per il censimento ordinato dall'imperatore Augusto.... Circa 130 km In auto: 1 ora e 45 minuti A piedi: 3-4 giorni!

5 “Salì dunque anche Giuseppe dalla Galilea, dalla città di Nazaret verso la Giudea, alla città di Davide che si chiama Betlemme […] Ora, mentre essi erano là, si compì il tempo in cui Maria doveva partorire; e diede alla luce il suo Figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose nella mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.” (Lc 1,4-7) Betlemme (“Casa del pane”) oggi. La Basilica della Natività Sotto l'altare, la stella d'argento indica il luogo dove, secondo la tradizione, fu deposto Gesù.

6 “Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il Bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore...” (Lc 2,22) 40 giorni dopo la nascita di un maschio primogenito, la legge prescriveva di presentarlo al Tempio e offrire in sacrificio una coppia di colombe. All'interno, una piccola cella, il “Santo dei Santi”, custodiva l'Arca dell'Alleanza, contenente le tavole della Legge date a Mosè. Il Tempio di Gerusalemme, costruito da Salomone, distrutto con la conquista babilonese e ricostruito da Erode con una serie di cortili che conducevano al “Santo”.

7 Gesù si recò di nuovo al Tempio a 12 anni, dove venne smarrito e ritrovato da Maria e Giuseppe mentre interrogava e parlava con sapienza ai dottori della Legge. Rimproverato, rispose: “Perché mi cercavate? Non sapete che devo occuparmi delle cose del Padre mio?” (vedi Lc 2, 41-49) Oggi, del Tempio resta solo il muro ovest (“Muro del Pianto”), presso cui gli ebrei si recano a pregare.

8 “Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. […] E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.” (Lc 2,51-52) In famiglia si pregava ogni giorno: brevi benedizioni (“Benedetto sii Tu, o Signore nostro Dio...”), e lo Shemà al mattino (“Ascolta Israele! Il Signore Dio Nostro è l'unico Dio...”). Il sabato era proibito qualsiasi lavoro, e ci si recava alla sinagoga per ascoltare la lettura della Parola di Dio e la sua spiegazione (vi ricorda nulla???) Per trent'anni, Gesù vive a Nazaret con la famiglia, facendo le stesse cose di un bambino e poi di un ragazzo di tutte le epoche: andare a scuola, giocare, pregare, lavorare.... Non è un personaggio di una favola: è vissuto in un luogo e in un tempo ben precisi, è stato bambino come voi. Fin da piccoli i ragazzi imparavano il mestiere del padre, aiutando nella bottega e in casa.

9 I giochi erano per lo più all'aperto: dadi, gare di corsa, o alla “settimana” (simile alla nostra campana), oppure burattini e bambole di legno rivestiti. La scuola si teneva presso la sinagoga, dove il rabbi (maestro) insegnava a leggere sulla Bibbia, e a scrivere con tavolette di cera e uno stilo. I libri non erano stampati su carta, ma formati da rotoli di pergamena arrotolati.


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