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ZERO IL ROBOT ALDO NOVE MARIA F. TASSI. Il vero mondo dei robot ci potete scommettere vive su una pagina che cè al confine del meraviglioso libro delluniverso.

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1 ZERO IL ROBOT ALDO NOVE MARIA F. TASSI

2 Il vero mondo dei robot ci potete scommettere vive su una pagina che cè al confine del meraviglioso libro delluniverso squadernato dal tempo. E non è né di qua né di là, non si può dire. Di là cè il nulla. In mezzo il mondo dei robot.

3 I robot lo sanno che noi non li vediamo, ma ogni tanto nei sogni dei bambini che hanno la febbre appare qualcosa di loro, e tutti quei qualcosa messi insieme ci permettono di ricostruire qualcosa del loro modo di abitare, e quello che gli piace fare….

4 Sicuramente alla periferia delluniverso è più facile giocare. Perché alla periferia delluniverso non si sa neppure che cè luniverso davvero! E tutto dubbio, lì, è così. E quindi non cè niente di serio, e tutto è libertà e può essere inventato perchènon è ancora duro come la realtà che cè sulla Terra, ad esempio.

5 Ma anche sulla Terra che è così dura Ci sono le periferie delluomo e ci sta chi non smette mai di giocare. Una di queste periferie è quella dei bambini, laltra è quella degli anziani…

6 In unaltra parte delluniverso, prima che la nostra storia cominciasse, cera Zero il robot. Zero era un robot e era più uguale a tutti gli altri robot indistintamente, e per questo di lui non si vedeva niente.

7 Zero era il primo robot di tutti e era trasparente, e sempre arrabbiato perché ogni volta che si specchiava non vedeva se stesso, ma solo tutti gli altri robot da lui inventati con tutti i nomi prestati dalluniverso ancora in formazione.

8 Perché, a quei tempi, Zero era lunico robot che esisteva, e i robot che vedeva nel suo specchio erano le invenzioni di quelli che sarebbero stati i robot quando luniverso avrebbe avuto una forma. Zero inventava un robot dietro laltro con la memoria del futuro che doveva arrivare!

9 Ad esempio Zero inventava: Radar Robot … con unantenna nellorecchio destro. Quella era lantenna di Radar Robot attraverso la quale il rumore dellinizio delluniverso veniva captato e venduto a Karlheinz Stockausen per i suoi dischi.

10 Questo si chiamava Poeta Robot Aveva la testa verde Una radio transistor in pancia e, subito sotto, il simbolo dellatomo. Sotto ancora aveva una stampante da cui ogni due ore usciva un foglio.

11 Tutte le più belle storie del mondo che ancora non esisteva volevano nascere come fiori da urlo dentro un Robot che si chiamava Libraio Robot

12 E fuori da Libraio robot Era pieno di Il piccolo Principe e era pieno di Pinocchio e Don Chisciotte come una pioggia batticuori scritti volano nel cosmo.

13 Ma tutti questi robot Zero non sapeva dove metterli e così li teneva sospesi in una nuvola di stelle…

14 …Dove anche lui viveva fra forze gravitazionali

15 Zero capiva che tutto quel mondo da lui inventato mancava di qualcosa e ne parlò con il Dalai Lama Robot, che era il più saggio di tutti i robot che aveva inventato. Zero chiese al Dalai Lama che cosa fosse la vita e il dalai Lama gli disse che era una cosa che una volta che cominciava diventava esagerata…

16 E piena di altre cose, senza mai smettere, con una fantasia infinita, e così continuava da sola a produrre forme e civiltà. Zero non capiva ma si fidava del Dalai Lama Robot

17 Disse a Zero di chiamare Poeta Robot Che in quel momento si trovava nella costellazione della Giraffa… E gli disse di iniziare a scrivere una storia…

18 Tutti i Robot applaudivano fortissimo alla storia che ormai Poeta Robot non smetteva più di scrivere. Una storia che sembrava unavventura. E che più usciva dalla pancia, che però era una stampante, di Poeta Robot, più sembrava vera.

19 Zero si guardò nello specchio ricurvo della luce riflessa di una stella e si vide coloratissimo, e invece di essere trasparente ogni volta cambiava colore, e le volte erano tantissime e infinite, le volte del cielo e le volte del tempo, e dentro lui tutto incessantemente si trasformava. E di cosa parla? – si Intromise Radar robot. -Dellinizio della vita!- -G-G-G-Gli disse Dalai Lama Robot con un sorriso.

20 Allora gli altri robot cominciarono a ballare…

21 …e il mondo dei robot Era lontano, ma così infinitamente vicino se un bambino lo riesce a sognare o lo sogna chiunque è capace di immaginare linfinita danza delluniverso…


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