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Il Pianeta Blu.

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Presentazione sul tema: "Il Pianeta Blu."— Transcript della presentazione:

1 Il Pianeta Blu

2 Il Pianeta Blu: TERRA 29% La Terra è l’unico pianeta del sistema solare ad avere una così grande distesa di acqua. Vista dallo spazio infatti la nostra Terra appare come un PIANETA BLU Gli OCEANI occupano il 71% dalla superficie terrestre costituendo il 97% della riserva d’acqua disponibile sul nostro pianeta 4.26% Dolci 66.74% Salate ACQUA 71%

3 Il Pianeta Blu: 1. Tutti i numeri degli oceani 2. Origine dell’acqua
3. Identikit degli oceani 4. Circolazione oceanica 5. Il Mediterraneo 6. Esplorazione degli oceani

4 Tutti I numeri gli oceani:
Volume totale di acqua contenuta negli oceani, 1332 miliari di km3 Profondità massima m (la Fossa delle Marianne) Minima Temperatura 0°C (nelle aree polari) Massima Temperatura 35°C (nelle aree tropicali) 5 Oceani: Atlantico, Pacifico, Indiano,Artico e Antartico… … svariati mari … … …

5 Tutti I numeri gli oceani:
Volume totale di acqua contenuta negli oceani, 1332 miliari di km3 Profondità massima m (la Fossa delle Marianne) Minima Temperatura 0°C (nelle aree polari) Massima Temperatura 35°C (nelle aree tropicali) 5 Oceani: Atlantico, Pacifico, Indiano,Artico e Antartico… … svariati mari … … …

6 Da dove arriva l’acqua degli oceani??
4.5 miliardi di anni fa quando la Terra si è formata, le elevate temperature facevano della terra un pianeta troppo caldo, una massa arida priva di acqua allo stato liquido. Per molto tempo si è pensato che l’acqua potesse essere stata portata sulla Terra dalle comete che venendo dalla parte più lontana e fredda del sistema solare contenevano acqua sotto forma di ghiaccio. Si suppone che durante i suoi primi 600 milioni di anni di vita, la Terra sarebbe stata bombardata da milioni di comete e di asteroidi che avrebbero rilasciato la quantità di acqua in esse contenuta

7 Da dove arriva l’acqua degli oceani??
ORIGINE TERRESTRE: Le rocce più antiche trovate sulla Terra, testimoniano già la presenza di acqua sul nostro pianeta. L’oceano primordiale potrebbe derivare dal mantello terrestre. Durante le eruzioni vulcaniche oltre alla lava fuoriescono anche un’ampia varietà di gas e di vapore acqueo che condensando precipita poi sotto forma liquida. ORIGINE ATMOSFERICA: L’acqua esiste probabilmente già nell’atmosfera primordiale, ma a causa delle temperature troppo elevate si presenta sotto forma di GAS. Quando le temperature cominciano ad abbassarsi, il vapore acqueo contenuto nell’atmosfera primordiale può finalmente condensarsi in nuvole e cadere sulla Terra sotto forma di pioggia.

8 Identikit degli oceani:
L’acqua del mare può essere descritta attraverso almeno tre principali parametri: TEMPERATURA  dipendendo direttamente dall’irraggiamento solare varia in funzione della latitudine, delle stagioni e della profondità. SALINITA’  La salinità viene definita come la quantità di sali (gr) disciolta in un kg di acqua e viene espressa in parti per mille (ppt). Sebbene in modo più complicato della temperatura, anche la salinità mostra a livello globale una certa dipendenza dalla latitudine. 3. DENSITA’  definita come la massa per unità di volume (g/cm3), dipende dalla temperatura, dalla salinità e dalla pressione.

9 Il ciclo dell’acqua: L’acqua che oggi troviamo sulla nostra terra è la stessa che esiste da milioni di anni sul nostro pianeta. L’acqua ha un comportamento estremamente dinamico e si trasforma continuamente passando attraverso diversi stati: liquido, gassoso e solido. Precipitazioni Deflusso superficiale e infiltrazioni Evaporazione

10 TEMPERATURA Tutti gli oceani presentano una stratificazione termica. Le acque calde superficiali scorrono sopra masse più fredde e profonde, separate dal termoclino La distribuzione delle isoterme è il rispecchia le dinamiche della circolazione globale

11 SALINITA’: Costituenti principali degli oceani sono:
Cloro, Sodio, Solfato, Magnesio, Calcio e Potassio. Nella stratificazione verticale lo strato di transizione con forte gradiente di salinità si chiama aloclino La salinità varia negli oceani da 34 a 37‰ fino a punte massime di 38 ‰ nel Mediterraneo. ALTE LATITUDINI Tale variabilità è principalmente dovuta alle differenze di precipitazione e evaporazione che si manifestano in modo locale, così come agli input di acqua dolce provenienti dai grandi fiumi. MEDIE LATITUDINI

12 DENSITA’: dipendendo fortemente dalle variazioni di temperatura e salinità anche la densità presenta un gradiente verticale, meglio noto come picnoclino. In base alla densità gli oceani possono essere suddivisi in: Strato Superficiale Strato del Picnoclino Stato Profondo

13 Esistono 2 principali motori:
CIRCOLAZIONE OCEANICA: Esistono 2 principali motori: 1. Spinta dei venti dovuta all’interazione con l’atmosfera, influenza il primo km di profondità 2. La differenza di densità (correnti termoaline), agisce su tutte le profondità Acque calde salate e superficiali, muovendosi verso Nord si raffreddano e diventano più dense e scorrono sul fondo Nelle aree polari gli strati superficiali ghiacciano aumentando la concentrazione delle acque sottostanti che divenute più dense sprofondano

14 La Niña: El Niño: VENTO DA EST evaporazione VENTO DA EST evaporazione
UPWELLING El Niño: UPWELLING VENTO DA EST evaporazione

15 Il MEDITERRANEO: Il Mar Mediterraneo costituisce un mare semichiuso il cui unico ricambio d’acqua avviene attraverso lo stretto di Gibilterra. Millot-Taupier, 2005 Elevati tassi di evaporazione rendono le acque che entrano da Gibilterra, progressivamente sempre più dense e salate. Nel Mediterraneo si possono distinguere 3 masse d’acqua differenti: SUPERFICIALI INTERMEDIE PROFONDE

16 CIRCOLAZIONE del MEDITERRANEO:
Circolazione principale Ovest-Est  Est-Ovest Circolazione secondaria Nord-Sud, indotta da processi meteoreologici e stagionali Millot-Taupier, 2005 La formazione di vortici locali a varia profondità e le barriere topografiche influenzano ulteriormente la circolazione

17 “raffreddamento” dello stesso versante che viene chiamato “La Niña”
Il fenomeno del “El Niño”: Ogni circa 5 anni si verifica un aumento della temperatura superficiale nel versante orientale dell’OCEANO PACIFICO. Questo si alterna alla fase di “raffreddamento” dello stesso versante che viene chiamato “La Niña”

18 Esplorazione degli oceani:
Zavorra Sensore Boe di spinta Boa di superficie


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