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Part A - Internetworking: routing IP. Sommario Introduzione Tecniche di instradamento Indirizzi L'instradamento Neighbor greetings L'internetworking multiprotocollo.

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1 Part A - Internetworking: routing IP

2 Sommario Introduzione Tecniche di instradamento Indirizzi L'instradamento Neighbor greetings L'internetworking multiprotocollo Il livello Network Algoritmi di instradamento Algoritmi statici Algoritmi adattativi Algoritmi di routing distance vector Algoritmi di routing Link State Packet Routing gerarchico IP: Autonomous System IP: protocolli di Routing Glossario termini Bibliografia-Sitografia

3 Architettura di un Router LANWAN Processo/i di Routing Tabella di Routing Processo di Forwarding

4 Tabella di routing /24 [170/304793] :03:50D / /24 [110/9936] :03:50O :00:20 R C [120/3] Ethernet0 Network # Interface Next HopMetricAge Source /16Ethernet [110/8506]01:03:50O /24Ethernet [120/2]00:00:15R / 0Serial [1]S

5 Algoritmi di routing Le tabelle possono essere costruite con algoritmi: –Statico tabelle definite dal gestore il gestore ha un totale controllo dei flussi di traffico deve intervenire manualmente per riconfigurare la rete utilizzato ad es. nella parte non magliata di reti TCP/IP –Dinamico tabelle calcolate con appositi algoritmi di routing ed aggiornate automaticamente ad ogni modifica della configurazione della rete

6 Routing statico e dinamico Zona della rete in cui è utilizzato routing dinamico

7 Protocolli di Routing I protocolli di routing stabiliscono le regole per la comunicazione tra i vari router allinterno di una rete. I protocolli di routing distribuiscono dinamicamente le informazioni sulla topologia della rete necessarie per la scelta dei percorsi e le modificano quando avviene qualche cambiamento. Ogni protocollo di routing applica un algoritmo di routing per la scelta del percorso più breve sulla base delle informazioni sulla topologia della rete possedute

8 Mappa dei Protocolli di Routing IP Routing Protocols Interior Gateway Protocol ( intra - Autonomous System) Interior Gateway Protocol ( intra - Autonomous System) Exterior Gateway Protocol ( inter - Autonomous Systems) Exterior Gateway Protocol ( inter - Autonomous Systems) BGP Distance Vector Protocol RIP OSPF IS-IS Link State Protocol

9 IGP ed EGP Autonomous system 3 Autonomous system (AS) 1 IGP EGP Autonomous system 2 Internal Router AS Border Router

10 INTERNET SUBNETS Router Host Struttura di Internet

11 Gli Autonomous Systems o Sistemi Autonomi AS 1 AS 2 AS 3 BGP-4 OSPF RIP IGRP AS 4 RIP BGP-4

12 OSPF è un protocollo di tipo link state Utilizza lalgoritmo di Dijkstra Ogni router conosce lo stato di tutta la rete I cambiamenti sul routing vengono propagati istantaneamente (nel momento in cui avvengono) attraverso la tecnica del flooding Migliore convergenza rispetto al RIP OSPF utilizza una struttura gerarchica OSPF si adatta bene a reti di grandi dimensioni OSPF è un protocollo di tipo link state Utilizza lalgoritmo di Dijkstra Ogni router conosce lo stato di tutta la rete I cambiamenti sul routing vengono propagati istantaneamente (nel momento in cui avvengono) attraverso la tecnica del flooding Migliore convergenza rispetto al RIP OSPF utilizza una struttura gerarchica OSPF si adatta bene a reti di grandi dimensioni IGP: RIP o OSPF? Rip è un protocollo di tipo Distance Vector Utilizza lalgoritmo di Bellmann- Ford Ogni router informa solamente i suoi vicini sulla propria tabella di routing I cambiamenti sul routing vengono propagati periodicamente causando unoccupazione di banda (circa ogni 30 sec.) Lenta convergenza RIP viene utilizzato in reti di piccole dimensioni Rip è un protocollo di tipo Distance Vector Utilizza lalgoritmo di Bellmann- Ford Ogni router informa solamente i suoi vicini sulla propria tabella di routing I cambiamenti sul routing vengono propagati periodicamente causando unoccupazione di banda (circa ogni 30 sec.) Lenta convergenza RIP viene utilizzato in reti di piccole dimensioni

13 Altri protocolli di routing IGRP (Interior Gateway Routing Protocol) è stato sviluppato da CISCO per risolvere alcune limitazioni di RIP. Come RIP, è un protocollo distance-vector. IS-IS è molto simile ad OSFP (è un protocollo link state) EGP (Exterior Gateway Protocol) è stato il primo protocollo di routing inter-dominio utilizzato. Presenta molte limitazioni ed è stato quindi sostituito dal BGP BGP (Border Gateway Protocol) è il protocollo di routing inter-dominio attualmente utilizzato (nella versione BGP-4)

14 + Ogni nodo mantiene un database con le distanze minime tra sé stesso e tutte le possibili destinazioni + Noto anche come algoritmo di Bellman-Ford + Ogni nodo, quando modifica le proprie tabelle di instradamento, invia ai nodi adiacenti un distance vector + Il distance vector è un insieme di coppie [indirizzo - distanza] + La distanza è espressa tramite metriche classiche quali numero di hop e costo + Un router ricalcola le sue tabelle se: cade una linea attiva riceve un distance vector da un nodo adiacente diverso da quello memorizzato (più recente) + Il calcolo consiste nella fusione di tutti i distance vector delle linee attive + Se le tabelle risultano diverse da quelle precedenti, invia ai nodi adiacenti un nuovo distance vector Distance Vector

15 DC R Ra Rb Rc Rd DC R Ra Rb Rc Rd DC R Ra Rb Rc DC Rd R R2 R1 R4 R R2 R4 R1 R2 costo = 10 costo = 15 costo = 5 460Rb R1 R2 R3 R4 Distance Vector

16 Vantaggi: Molto semplice da implementare Svantaggi: Possono innescarsi dei loop a causa di particolari variazioni della topologia Converge alla velocità del link più lento e del router più lento Difficile capirne e prevederne il comportamento su reti grandi: nessun nodo ha una mappa della rete! Limplementazione di meccanismi migliorativi appesantisce notevolmente il protocollo Distance Vector: caratteristiche

17 Routing Information Protocol (RIP) Distance Vector Routing Protocols RIP appartiene alla categoria dei Distance Vector Routing Protocols Applica lalgoritmo di Bellman-Ford per la determinazione delle tabelle di instradamento E richiesto che ogni nodo scambi informazioni con i nodi vicini –due nodi sono vicini se sono direttamente connessi mediante la stessa rete RIP è utilizzato in reti di piccole dimensioni E molto semplice, tuttavia –la convergenza è lenta –lo stato di equilibrio può essere un sub-ottimo

18 RIP: tabelle di stato Ogni router ha una tabella di stato in cui compare una riga (colonna) per ciascuna rete di cui il router sia a conoscenza Ogni riga (colonna) contiene le seguenti informazioni: –indirizzo identificativo della rete –indirizzo del primo router del percorso (next hop) –distanza dalla rete (numero minimo di reti da attraversare se metriche unitarie)

19 Esempio RIP: Inizializzazione (1) Condizione iniziale – Routing table vuote Metrica –Distanza ABC DE A Destinazione Distanza ABCDE 0???? Linklocal???? B Destinazione Distanza ABCDE ?0??? Link?local??? C Destinazione Distanza ABCDE ??0?? Link??local?? D Destinazione Distanza ABCDE ???0? Link???local? E Destinazione Distanza ABCDE ????0 Link????local Routing Table

20 Esempio RIP: Inizializzazione (2) Step 2: –A emette un messaggio verso B e D ABC DE A Address Metric A--- 0 A Destinazione Distanza ABCDE 0???? Linklocal???? B Destinazione Distanza ABCDE 10??? Link1local??? C Destinazione Distanza ABCDE ??0?? Link??local?? D Destinazione Distanza ABCDE 1??0? Link3??local? E Destinazione Distanza ABCDE ????0 Link????local Routing Table

21 Esempio RIP: Inizializzazione (3) Step 3: –B emette un messaggio verso A, C e E ABC DE B Address Metric AB A Destinazione Distanza ABCDE 01??? Linklocal1??? B Destinazione Distanza ABCDE 10??? Link1local??? C Destinazione Distanza ABCDE 210?? Link22local?? D Destinazione Distanza ABCDE 1??0? Link3??local? E Destinazione Distanza ABCDE 21??0 Link44??local Routing Table

22 Esempio RIP : Inizializzazione (4) Step 4: –D emette un messaggio verso A e E ABC DE D Address Metric A--- D 1 0 A Destinazione Distanza ABCDE 01?1? Linklocal1?3? B Destinazione Distanza ABCDE 10??? Link1local??? C Destinazione Distanza ABCDE 210?? Link22local?? D Destinazione Distanza ABCDE 1??0? Link3??local? E Destinazione Distanza ABCDE 21?10 Link44?6local Routing Table

23 Esempio RIP : Inizializzazione (5) Step 5: –A emette un messaggio verso B e D ABC DE A Address Metric AB---D 01 1 A Destinazione Distanza ABCDE 01?1? Linklocal1?3? B Destinazione Distanza ABCDE 10?2? Link1local?1? C Destinazione Distanza ABCDE 210?? Link22local?? D Destinazione Distanza ABCDE 12?0? Link33?local? E Destinazione Distanza ABCDE 21?10 Link44?6local Routing Table

24 Esempio RIP : Inizializzazione (6) Step 6: –C emette un messaggio verso B e E ABC DE C Address Metric ABC A Destinazione Distanza ABCDE 01?1? Linklocal1?3? B Destinazione Distanza ABCDE 1012? Link1local21? C Destinazione Distanza ABCDE 210?? Link22local?? D Destinazione Distanza ABCDE 12?0? Link33?local? E Destinazione Distanza ABCDE Link4456local Routing Table

25 Esempio RIP : Inizializzazione (7) Step 7: –E emette un messaggio verso B, C e D ABC DE E Address Metric ABCDE A Destinazione Distanza ABCDE 01?1? Linklocal1?3? B Destinazione Distanza ABCDE Link1local214 C Destinazione Distanza ABCDE Link22local55 D Destinazione Distanza ABCDE Link336local6 E Destinazione Distanza ABCDE Link4456local Routing Table

26 Esempio RIP : Inizializzazione (8) Step 8: –B emette un messaggio verso A, C e E ABC DE B Address Metric ABCDE A Destinazione Distanza ABCDE Linklocal1131 B Destinazione Distanza ABCDE Link1local214 C Destinazione Distanza ABCDE Link22local55 D Destinazione Distanza ABCDE Link336local6 E Destinazione Distanza ABCDE Link4456local Routing Table

27 Esempio RIP : Guasto di un ramo (1) Condizione iniziale –rete a regime –guasto del ramo AB Metrica –Distanza ABC DE xxxx 6 4 A Destinazione Distanza ABCDE 0inf 1 Linklocal1131 B Destinazione Distanza ABCDE inf01 1 Link1local214 C Destinazione Distanza ABCDE Link22local55 D Destinazione Distanza ABCDE Link336local6 E Destinazione Distanza ABCDE Link4456local Routing Table

28 Esempio RIP : Guasto di un ramo (2) Step 1 –Messaggio di A verso D –Messaggio di B verso C ed E ABC DE xxxx 6 4 A Destinazione Distanza ABCDE 0inf 1 Linklocal1131 B Destinazione Distanza ABCDE inf01 1 Link1local214 C Destinazione Distanza ABCDE inf1021 Link22local55 D Destinazione Distanza ABCDE 1inf201 Link336local6 E Destinazione Distanza ABCDE inf1110 Link4456local Routing Table A Address Metric ABCDE 0inf 1 B Address Metric ABCDE inf01 1

29 Esempio RIP : Guasto di un ramo (3) Step 2 –Messaggio di C verso B, E –Messaggio di D verso A, E –Messaggio di E verso B, D, E ABC DE xxxx 6 4 A Destinazione Distanza ABCDE 0inf312 Linklocal1333 B Destinazione Distanza ABCDE inf0121 Link1local244 C Destinazione Distanza ABCDE inf1021 Link22local55 D Destinazione Distanza ABCDE Link366local6 E Destinazione Distanza ABCDE Link6456local Routing Table C Address Metric ABCDE inf102 D Address Metric ABCDE 1inf201 E Address Metric ABCDE inf1110

30 Esempio RIP : Guasto di un ramo (4) Step 3 –Messaggio di A verso D –Messaggio di B verso E, C –Messaggio di D verso A, E –Messaggio di E verso B, C, D A Destinazione Distanza ABCDE Linklocal3333 B Destinazione Distanza ABCDE Link4local244 C Destinazione Distanza ABCDE Link52local55 D Destinazione Distanza ABCDE Link366local6 E Destinazione Distanza ABCDE Link6456local Routing Table A Address Metric ABCDE 0inf312 D Address Metric ABCDE E Address Metric ABCDE B Address Metric ABCDE inf0121

31 Esempio RIP : Conteggio allinfinito (1) Uno dei problemi di RIP è il cosiddetto conteggio allinfinito che accade quando –una rete diviene irrangiugibile (guasto di un link) –le metriche non sono unitarie AB C D Rete Destinazione1 Metriche per la rete di destinazione –Nodo D Metrica 1Diretto –Nodo B Metrica 2Router D –Nodo C Metrica 3Router B –Nodo A Metrica 3Router B

32 Esempio RIP : Conteggio allinfinito (2) Se il link BD si guasta (metrica infinita): –tutte i cammini transiteranno attraverso il nodo C –la convergenza sarà molto lenta –il tempo di convergenza dipende dal valore della metrica del ramo CD Il meccanismo è il seguente: –Il nodo B si accorge immediatamente del guasto –I nodi A e C mandano messaggi RIP di aggiornamento della via verso D indicando implicitamente il transito da B –Il nodo B crede erroneamente che esista una via verso D attraverso A o C –Linstradamento converge solo dopo che il conteggio ha raggiunto il valore del peso del link CD RIP usa la metrica massima uguale a 16

33 Esempio RIP : Conteggio allinfinito (3) DDiretto1 NodoNext hopMetr. B---- CB3 AB3 Step 1 DDiretto1 NodoNext hopMetr. BC4 CA4 AC4 Step 2 DDiretto1 NodoNext hopMetr. BC5 CA5 AC5 Step 3 DDiretto1 NodoNext hopMetr. BC6 CA6 AC6 Step 4 DDiretto1 NodoNext hopMetr. BC12 CD11 AC12 Step 10

34 RIP: Split Horizon Ha lo scopo di evitare gli effetti del conteggio allinfinito Nella seguente situazione di routing non ha senso che –B tenti di raggiungere X attraverso A –A annunci a B la propria distanza da X Un nodo emette verso i nodi adiacenti messaggi differenziati secondo una delle seguenti regole –omettendo le informazioni sui cammini che passano sul link su cui si emette il messaggio (simple split horizon) –ponendo a la metrica dei cammini che passano sul link su cui si emette il messaggio (split horizon with poisonous reverse) ABX

35 RIP: Triggered Updates La tecnica Split horizon with poisonous reverse interrompe i loop che coinvolgono due router –Sono tuttavia possibili loop con tre o più nodi A crede di avere un cammino attraverso B B crede di avere un cammino attraverso C C crede di avere un cammino attraverso A Rimedio –Ogni volta che una tabella di routing viene modificata, il nodo emette verso i nodi adiacenti messaggi di aggiornamento –Si riduce il tempo di convergenza, poiché elimina lattesa dello scadimento del time-out di emissione

36 RIP (Versione 1) Formato compatibile con i messaggi Berkeley Software Distribution (BSD) UNIX Un messaggio RIP è incapsulato in una unità dati UDP Pacchetto Request –è emesso da un router per chiedere ad un nodo vicino linvio della distance vector table o di una parte di essa Pacchetto Response –è emesso per inviare tutta o una parte della distance vector table –è emesso ogni 30 secondi in risposta ad un pacchetto Request quando la routing table cambia (Triggered updates)

37 RIP (Versione 1) Il formato massimo di un messaggio RIP è di 512 bytes –massimo 25 blocchi per messaggio –in caso di un numero maggiore di 25 indirizzi da aggiornare si utilizzano messaggi RIP multipli Non supporta la tecnica della subnet mask –un router deve conoscere la struttura degli indirizzi La metrica usata è la distanza (intero compreso da 1 a 16) –il valore 16 indica infinito Se per 180 s un indirizzo di rete non è rinfrescato viene rimosso dalla routing table del router In caso di variazioni consecutive dello stato dei link i messaggi RIP sono emessi con intervallo da 1 a 5 s

38 Formato pacchetto RIP (Versione 1) Header –Command request response –Version Block –IP address rete, sottorete o host –Metric distanza dalla rete indicata nellIP address Address Identifier0 IP Address N 0 0 Metric for address N CommandVersion0 Address Identifier0 IP Address Metric for address 1 Address Identifier0 IP Address Metric for address 2 Address 1 distance Address 2 distance Fino a 25 addresses

39 RIP (Versione 2) Estende le funzionalità di RIP-1 –può essere utilizzato in reti di media dimensione –supporta la tecnica di subnetting variabile o supernetting (CIDR) –è compatibile con RIP-1 –router di diverso tipo possono coesistere in una stessa rete Le metrica utilizzata è identica a quella di RIP-1 –distanza (intero da 1 a 16) –il valore 16 indica infinito RIP-2 utilizza i byte inutilizzati nel formato dei pacchetti RIP-1

40 Formato pacchetto RIP (Versione 2) –Route Tag gestisce linteroperabilità con altri protocolli di routing (es. EGP) –IP address rete, sottorete o host –Subnet Mask specifica come interpretare i bit dellindirizzo –Next Hop indica quale è il next hop router a cui il router emittente il messaggio RIP invierà i pacchetti diretti allindirizzo specificato –Metric distanza della rete indicata nellIP address dal router emittente Address IdentifierRoute Tag IP Address N Subnet Mask Next Hop Metric for address N CommandVersionRouting Domain Address IdentifierRoute Tag IP Address 1 Subnet Mask Next Hop Metric for address 1 Address IdentifierRoute Tag IP Address 2 Subnet Mask Next Hop Metric for address 2 Address 1 distance Address 2 distance Fino a 25 addresses

41 Link State Routing I protocolli Link State sono adatti a reti di grandi dimensioni Principi base: –i router hanno la responsabilità di contattare i router vicini e acquisire la loro identità (pacchetti Hello) –i router emettono i link state packets (LSP) che contengono la lista delle reti connesse al router (vicini) ed i loro costi associati –gli LSP sono trasmessi a tutti gli altri router (flooding) database topologico –tutti i router hanno lo stesso insieme di dati e quindi possono costruire la stessa mappa della rete (database topologico) –le mappe di rete sono utilizzate per determinare i cammini migliori e quindi linstradamento

42 Link State Routing Gli LSP sono emessi –quando un router contatta un nuovo router vicino –quando un link si guasta –quando il costo di un link varia –periodicamente ogni fissato intervallo di tempo La rete trasporta gli LSP mediante la tecnica del flooding –un LSP è rilanciato da un router su tutte le sue interfacce tranne quella da cui è stato ricevuto –gli LSP trasportano dei riferimenti temporali (time stamp) o numeri di sequenza per evitare il rilancio di pacchetti già rilanciati consentire un corretto riscontro dal ricevente

43 Tecnica del Flooding Assicura che tutti i router di una rete –riescano a costruire un database contenente lo stato della rete –abbiano le stesse informazioni sullo stato dei link Alla ricezione di un LSP: –un router esamina i campi di un LSP: link identifier, metrica, time stamp o numero di sequenza –se il dato non è contenuto nel database, viene memorizzato e lLSP è rilanciato su tutte le interfacce del router tranne quella di ricezione –se il dato ricevuto è più recente di quello contenuto nel database, il suo valore è memorizzato e lLSP è rilanciato su tutte le interfacce del router tranne quella di ricezione –se il dato ricevuto è più vecchio di quello contenuto nel database, viene rilanciato un LSP con il valore contenuto nel database esclusivamente sullinterfaccia di arrivo dellLSP –se i due dati sono della stessa età non viene eseguita alcuna operazione

44 Tecnica del Flooding La tecnica del flooding ha i seguenti vantaggi –esplora tutti i possibili cammini tra origine e destinazione –è estremamente affidabile e robusta –almeno una copia di ogni LSP seguirà la via a minor costo Dallaltro lato, il traffico generato dipende dalle dimensioni della rete e può essere molto elevato

45 (replicato su ogni router) AB/2 D/5 a/1 BA/2 C/2 b/1 C B/2 D/4 E/3 DA/5 F/6 G/7 C/4 EC/3 G/2 FD/6 c/1 GD/7 E/2 d/1 e/1 AB/2 D/5 a/1 BA/2 C/2 b/1 C B/2 D/4 E/3 DA/5 F/6 G/7 C/4 EC/3 G/2 FD/6 c/1 GD/7 E/2 d/1 e/1 LSP Database Costo A D F C E B G a b c d e LSP database

46 Ogni router calcola indipendentemente le sue tabelle di routing applicando alla mappa della rete l'algoritmo di Dijkstra o SPF (Shortest Path First) Tabella di routing di A a A D F C E B G b c d e Dest viacosto a diretto1 bB3 cD12 dB10 eB10 Bdiretto2 CB4 Ddiretto5 EB7 FD11 GB9 Dest viacosto a diretto1 bB3 cD12 dB10 eB10 Bdiretto2 CB4 Ddiretto5 EB7 FD11 GB9 Tabella di routing

47 + Vantaggi: Può gestire reti di grandi dimensioni Ha una convergenza rapida Difficilmente genera loop, e comunque è in grado di identificarli e interromperli facilmente Facile da capire: ogni nodo ha la mappa della rete + Svantaggi: Molto complesso da realizzare (la prima implementazione ha richiesto a Digital 5 anni) Link State: caratteristiche

48 Open Shorthest Path First (OSPF) link-state E un protocollo di tipo link-state che supera le limitazioni del protocollo RIP Consente una maggiore velocità di convergenza Algoritmo: –inizialmente ogni router determina il costo dei rami uscenti –invia questi dati a tutti i router della rete (tecnica flooding) –continua a monitorare il costo dei propri rami –in caso di variazione –in caso di variazione del costo di un ramo, il router invia il nuovo valore del costo di quel ramo a tutti i router Ogni nodo conosce quindi lo stato dellintera rete e può usare localmente lalgoritmo di Dijkstra

49 OSPF : Topologia della Rete (1/2) Link State Database o Database topologico Ogni router mantiene un database che riflette i dati aggiornati sulla topologia della rete (Link State Database o Database topologico) La topologia di rete è rappresentata come un grafo orientato –I nodi rappresentano router network reti di transito: non contengono host (sorgenti e/o destinazioni) reti stub: reti non di transito –I rami rappresentano collegamenti diretti tra nodi di tipo router collegamenti tra nodi di tipo router e nodi di tipo network

50 OSPF: Topologia della Rete (2/2)

51 OSPF: Costruzione del Grafo Nel grafo rappresentativo della rete: –due router collegati da una linea punto-punto sono connessi da due rami orientati (uno per ogni verso) –più router connessi alla stessa rete sono rappresentati da nodi (router node) connessi ciascuno da due rami orientati (uno per ogni verso) al nodo rappresentativo della rete (network node) –una rete connessa ad un singolo router è rappresentata da un nodo di tipo stub –un host direttamente connesso ad un router è rappresentato con un ramo –sistemi autonomi esterni sono rappresentati da nodi stub ed il costo dei rami è determinato dal protocollo EGP

52 Spanning Tree e Tabelle di Routing Ogni router calcola lo spanning tree a partire dal grafo rappresentativo della rete mediante lalgoritmo di Dijkstra R1 R2 R4 R3 R6 R5 R7 R10 R8 R11 R9 R12 N1 N2 N3 N4 N6 N7 N8 N11 N9 N N12 N13 N14 N12 N15 H1 Destin.N. H.Dist. N1R310 N2R310 N3R37 N4R38 R1R37 N6R108 N7R1012 N8R1010 Destin.N.H.Dist. N9R1011 N10R1013 R5 6 R7R108 N12R1010 N13R514 N14R514 N15R1017 N11R1014 H1R1021 Spanning Tree e Routing Table in R6

53 OSPF: Costruzione delle Tabelle di Routing Nodi vicini si riconoscono attraverso messaggi di Hello Una volta riconosciutisi, instaurano rapporti di adiacenza Nodi adiacenti si scambiano le informazioni sulla topologia dellintera rete in loro possesso Database Topologico A regime tutti i nodi hanno una visione completa (ed uguale) della topologia di tutta la rete (Database Topologico) A partire dal database topologico ogni router costruisce la propria tabella di routing

54 OSPF: Costruzione delle Tabelle di Routing Ogni router calcola i percorsi a costo più basso Algoritmo SPF (Dijkstra) C D A B 1(15) 2(25) 3(15) 4(5) 5(10) Link ID (Metrica) Database Topologico Routing Table for A

55 Esempio OSPF (1/3) ABC DE A Destinazione Distanza ABCDE Linklocal1131 B Destinazione Distanza ABCDE Link1local214 C Destinazione Distanza ABCDE Link22local55 D Destinazione Distanza ABCDE Link336local6 E Destinazione Distanza ABCDE Link4456local Routing Table Database Topologico (link bidirezionali) DaAlink AB1 AD3 BC2 BE4 DE6 EC5 Dist

56 Esempio OSPF (2/3) Guasto del ramo AB ABC DE xxxx 6 4 A Destinazione Distanza ABCDE 0inf 1 Linklocal1131 B Destinazione Distanza ABCDE inf01 1 Link1local214 C Destinazione Distanza ABCDE Link22local55 D Destinazione Distanza ABCDE Link336local6 E Destinazione Distanza ABCDE Link4456local Routing Table

57 Esempio OSPF (3/3) ABC DE xxxx 6 4 A Link Metric 1 Inf B Link Metric 1 Inf Database Topologico DaAlink AB1 AD3 BC2 BE4 DE6 EC5 Dist Inf A Destinazione Distanza ABCDE Linklocal3333 B Destinazione Distanza ABCDE Link4local244 C Destinazione Distanza ABCDE Link52local55 D Destinazione Distanza ABCDE Link366local6 E Destinazione Distanza ABCDE Link6456local Routing Table


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