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1 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a. 2013-2014 Strumenti finanziari dimpresa Università degli studi di Pavia Facoltà di Economia.

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1 1 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Università degli studi di Pavia Facoltà di Economia a.a Strumenti finanziari dimpresa Bruno Verona

2 2 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Programma Introduzione agli strumenti finanziari dimpresa Mercato degli strumenti finanziari Introduzione agli strumenti finanziari derivati Iscrizione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari in bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS)

3 3 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 1. Introduzione agli strumenti finanziari dimpresa Definizione degli strumenti finanziari e dei mercati finanziari Descrizione delle forme tradizionali degli strumenti finanziari

4 4 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione degli strumenti finanziari e dei mercati finanziari Fabbisogno finanziario/ di capitali Il fabbisogno finanziario e la sua copertura Azienda Crescita/ investimenti/ sviluppo dimensionale

5 5 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione degli strumenti finanziari e dei mercati finanziari Il fabbisogno finanziario e la sua copertura La crescita dellazienda genera due tipologie di investimenti: Investimenti in capitale fisso (impianti, immobili, attrezzature ecc.) Investimenti in capitale circolante operativo (scorte di magazzino e crediti alla clientela) Fabbisogno finanziario: complesso di risorse monetarie e finanziare indispensabili per assicurare il corretto esercizio dellattività dimpresa.

6 6 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione degli strumenti finanziari e dei mercati finanziari Il fabbisogno finanziario e la sua copertura Il fabbisogno finanziario dipende inoltre da: dilazioni di pagamento concesse ai clienti dilazioni ottenute dai fornitori diversa distribuzione temporale del flusso dei costi e dei ricavi ……….

7 7 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione degli strumenti finanziari e dei mercati finanziari Il fabbisogno finanziario e la sua copertura Le fonti di finanziamento vengono classificate in: fonti di finanziamento interno autofinanziamento: rappresentato dagli utili conseguiti nel corso dellattività aziendale, non distribuiti agli azionisti ma reinvestiti nel ciclo produttivo. fonti di finanziamento esterno capitale proprio: rappresenta lapporto finanziario conferito dai soci dellimpresa, ossia da quei soggetti legati alla stessa da rapporti di proprietà e/o controllo capitale di terzi: costituisce una fonte di finanziamento concessa allimpresa da soggetti esterni alla compagine sociale.

8 8 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione degli strumenti finanziari e dei mercati finanziari Lazienda ottiene capitale di terzi/finanziamenti mediante: lintermediazione creditizia: allinterno di tale categoria rientrano le banche e le società finanziarie iscritti allalbo unico previsto dallart. 106 del Testo Unico Bancario, specializzate nella concessione di strumenti di finanziamento diretti a soddisfare sia il fabbisogno finanziario di breve termine che di medio-lungo termine) lintermediazione finanziaria: allinterno della quale rientrano le imprese specializzate nellacquisto e nella vendita di attività finanziarie sui diversi segmenti di mercato (mobiliare, creditizio, monetario, valutario).

9 9 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione degli strumenti finanziari e dei mercati finanziari Forme di finanziamento per finanziare il fabbisogno finanziario di breve termine: Operazioni di smobilizzo (sconto cambiario, anticipi sbf su ricevute bancarie e fatture) Operazioni di prestito (finanziamenti a scadenza fissa o in conto corrente) Factoring …………. Forme di finanziamento per finanziare il fabbisogno finanziario di medio-lungo termine: Mutui Leasing ………..

10 10 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 1. Introduzione agli strumenti finanziari dimpresa Definizione degli strumenti finanziari e dei mercati finanziari Descrizione delle forme tradizionali degli strumenti finanziari

11 11 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Descrizione delle forme tradizionali di finanziamento Forme di finanziamento a breve termine Apertura di credito in conto corrente Sconto cambiario Anticipi salvo buon fine Factoring Forme di finanziamento a medio lungo termine Mutuo Finanziamenti in pool Leasing Crediti di firma Altre forme di finanziamento Cartolarizzazione dei crediti Strumenti di finanziamento basati su valori mobiliari

12 12 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Apertura di credito Definizione: Lapertura di credito bancario è il contratto con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dellaltra parte una somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato (art c.c.). Limpresa potrà utilizzare a sua discrezione lammontare dei fondi concesso dalla banca anche in più soluzioni e, con versamenti successivi, ricostituire lammontare della somma a sua disposizione (artt e 1852 c.c.). Limpresa potrà utilizzare tali somme solo dopo il preventivo affidamento della banca deciso sulla base di unanalisi delle caratteristiche economiche, patrimoniali e finanziarie dellimpresa condotta per valutarne la capacità di rimborso futura.

13 13 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Apertura di credito Caratteristiche: a tempo determinato o indeterminato; forma di finanziamento flessibile; costituisce una forma di finanziamento onerosa nei limiti del solo utilizzo effettivo delle somme messe a disposizione da parte della banca; costituisce una forma contrattuale in genere non assistita da garanzia (anche se negli ultimi anni, in considerazione della rischiosità delloperazione, alcuni istituti bancari tendono a richiedere garanzie di tipo personale o reali).

14 14 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Apertura di credito Aspetti tecnici: La registrazione delle operazioni: operazioni a debito: comporta una riduzione di disponibilità monetarie dellimpresa presso la banca o laumento della sua esposizione verso la banca stessa; operazioni a credito: comporta un aumento di disponibilità monetarie dellimpresa presso la banca o una riduzione dellesposizione nei confronti della banca stessa. (Esempi: i prelevamenti del correntista; i pagamenti tramite bonifico o giroconto; pagamento di effetti, ecc.). (Esempi: i versamenti del correntista – contante o assegni; i versamenti disposti da terzi a favore del correntista tramite bonifico o giroconto; incasso di effetti o di ricevute bancarie, ecc.).

15 15 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Apertura di credito - segue - Estratto conto e staffa (o scalare): estratto conto: riepiloga con varia periodicità (mensile o trimestrale) le operazioni contabilizzate dalla banca in ordine cronologico. Contiene, per ciascuna operazione, la data di esecuzione, una breve descrizione delloperazione, il segno delloperazione (addebito o accredito) e la valuta delloperazione stessa; staffa (o scalare): è il prospetto nel quale le operazioni registrate cronologicamente nellestratto conto vengono riclassificate in ordine di valuta. Tale operazione si rende necessaria al fine del calcolo degli interessi. Il TUB riformato dal D.L. 342/99 prevede che nelle operazioni di conto corrente sia assicurata nei confronti della clientela la stessa periodicità nel conteggio degli interessi sia debitori che creditori.

16 16 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Apertura di credito - segue - Data contabile e data valuta: ogni operazione ordinata dallimpresa viene registrata cronologicamente dalla banca sul conto corrente. Ogni operazione è quindi contrassegnata dalla data di effettiva esecuzione (data contabile) e dalla data valuta, data che segna linizio della maturazione degli interessi attivi o passivi. Data contabile e data valuta possono non coincidere.

17 17 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Apertura di credito - segue - I costi sullapertura di credito: interessi; commissione di massimo scoperto e commissione sullaccordato; rimborsi spese. Il legislatore italiano nellanno 2009 ha rivisitato le regole della commissione di massimo scoperto per l'ipotesi di utilizzi inferiori ai 30 giorni continuativi di tempo o in assenza di fido, lasciandola, a certe condizioni e nella misura massima dello 0,5% per trimestre, come remunerazione della messa a disposizione del fido (commissione sullaccordato).

18 18 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Lo sconto cambiario Definizione: Lo sconto cambiario è un contratto col quale la banca, previa deduzione dellinteresse, anticipa al cliente limporto di un credito verso terzi non ancora scaduto, mediante la cessione, salvo buon fine, del credito stesso (art c.c.). Tale cessione rappresenta un mezzo a disposizione dei fornitori, purché concordino con la propria clientela il regolamento tramite cambiali, per rientrare in possesso di somme liquide prima della loro naturale scadenza. Gli effetti utilizzati nellambito dei regolamenti commerciali due: - il pagherò - la tratta.

19 19 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Lo sconto cambiario - segue - Il pagherò rappresenta una promessa incondizionata da parte dellemittente di pagare a una scadenza futura al beneficiario indicato sulleffetto una specifica somma di denaro. La tratta è lordine emesso da un soggetto detto traente, a un secondo soggetto detto trattario, di pagare una data somma a una certa scadenza ad un terzo soggetto detto beneficiario. Molte tratte in circolazione sono emesse dal traente allordine proprio, nel caso in cui la figura del traente e la figura del beneficiario coincidono.

20 20 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Lo sconto cambiario - segue - Sia la tratta che il pagherò possono essere garantiti da una terza persona che ne assicura il regolamento. Tali effetti possono essere trasferiti mediante il meccanismo della girata, apposta sul retro delleffetto. La girata può essere in pieno con lindicazione del nome del giratario o in bianco con la semplice firma del girante. La cessione degli effetti allo sconto presso le banche avviene tramite la girata con la clausola pro solvendo, cioè salvo buon fine. Nel caso in cui lobbligato cambiario non onori limpegno a scadenza, la banca ha quindi diritto di riaddebitare al cliente limporto anticipato, più le spese di protesto delleffetto.

21 21 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Lo sconto cambiario Aspetti tecnici: Tipologie di sconto: può avere per oggetto singole cambiali o essere un rapporto continuativo in cui limpresa cede sistematicamente alla banca gli effetti entro il limite massimo di fido concesso sotto forma di sconto cambiario (castelletto commerciale o di sconto). Il castelletto presenta carattere di rotatività, prevede cioè il reintegro del fido utilizzabile ogni volta che un effetto in precedenza scontato e giunto a scadenza sia andato a buon fine.

22 22 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Lo sconto cambiario - segue - I costi delloperazione di sconto: una commissione di incasso per ogni singolo effetto; le competenze di sconto (nella forma di interessi); la commissione di disponibilità fondi. Nel caso di ritorno di un effetto insoluto, protestato o richiamato, la banca provvede a recuperare in capo al cliente, oltre allimporto delleffetto, le commissioni e le spese reclamate dalla banca, ed una commissione di insoluto.

23 23 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Anticipi salvo buon fine Definizione Lanticipo di effetti salvo buon fine consente al cedente di incassare i propri effetti commerciali, emessi a carico dei propri debitori, cedendoli ad una banca che provvede ad anticipare lintero importo, o solo una quota parte, del credito vantato verso terzi e non ancora scaduto, a condizione che venga rispettata la clausola di salvo buon fine delloperazione

24 24 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Anticipi salvo buon fine - segue - Le banche offrono forme di anticipo salvo buon fine del credito di fornitura sia su ricevute sia su fatture accanto a quella più tradizionale su cambiali (normalmente cambiali allincasso perché a scadenza molto prossima, ovvero cambiali non accettate allo sconto per la mancanza di uno o più requisiti di bancabilità). Nellanticipo s.b.f., il cliente che richiede il servizio presenta, presso la banca, gli effetti in scadenza, la quale può procedere alloperazione attraverso due modalità: accredito Salvo Buon Fine su conto ordinario; accredito Salvo Buon Fine su conto anticipi.

25 25 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Anticipi salvo buon fine Aspetti tecnici: Accredito Salvo Buon Fine su conto ordinario : la banca provvede ad anticipare sul conto corrente del richiedente lintero importo, o anche solo una quota parte, degli effetti/titoli presentati (cambiali, tratte, Ri-Ba, Rid ), creando un corrispondente fido salvo buon fine sul conto corrente stesso, al tasso concordato con limpresa. Accredito Salvo Buon Fine su conto anticipi : la banca provvede ad anticipare in conto corrente lintero importo, o anche solo una quota parte, degli effetti/titoli presentati creando un corrispondente fido salvo buon fine su un conto corrente transitorio, detto conto anticipi, al tasso appositamente concordato con il cedente.

26 26 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Anticipi salvo buon fine - segue - Il conto transitorio fruttifero salvo buon fine: è una concessione di credito allimpresa cedente e prevede la tenuta di un conto aggiuntivo (conto anticipo fruttifero). Tale conto supplementare richiede che ogni operazione subisca un particolare trattamento così sintetizzabile: accredito del conto anticipo con valuta successiva alla data di presentazione degli effetti; storno dal conto anticipi e contestuale accredito nel conto corrente di corrispondenza (entrambe le operazioni vengono contabilizzate con valuta in giornata). Dalla dinamica degli addebiti e accrediti del conto anticipo è facile osservare che la valuta dei primi anticipa quella dei secondi e che, dunque, nel conto anticipo fruttifero si formano scoperti.

27 27 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Anticipi salvo buon fine - segue - Differenze: mentre nella prima forma tecnica gli scoperti si formano solo in caso di effettivo utilizzo delle somme accreditate, nella seconda gli scoperti sono predeterminati e non commisurano il costo alleffettivo utilizzo da parte dellimpresa cedente. Pertanto, a parità di tasso praticato, lapertura di credito in conto corrente con accredito salvo buon fine su conto corrente ordinario è meno onerosa per limpresa rispetto alla tenuta di un apposito conto transitorio fruttifero.

28 28 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Factoring Definizione: Il factoring è un contratto con il quale una parte, definita cedente, simpegna a cedere in tutto o in parte i crediti di cui è o sarà titolare in futuro, vantati nei confronti di terzi, ad unaltra parte, denominata cessionario o factor, a fronte di un corrispettivo predeterminato. Si tratta di una tecnica finanziaria in base al quale unimpresa effettua la cessione di una parte significativa dei propri crediti commerciali a una banca o a un operatore specializzato, la società di factoring (factor), la quale finanzia limpresa, attraverso il pagamento dei crediti stessi prima della relativa scadenza.

29 29 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Factoring - segue - Il Factoring è anche un servizio gestionale, poiché con la cessione dei crediti limpresa delega allesterno la gestione dei crediti e dei debiti di fornitura. La riduzione del rischio consegue dalle modalità di gestione del credito: nel factoring pro soluto il factor assume completamente il rischio connesso allinsolvenza del debitore, mentre nel factoring pro solvendo il cedente risulta coinvolto nella sorte delloperazione potendo il factor rivalersi sul medesimo in caso di insolvenza del debitore.

30 30 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Factoring Tipologie: Maturity factoring: rappresenta una tipologia contrattuale, strutturabile sia nella forma del pro soluto che del pro solvendo, con cui la società di factoring garantisce allimpresa cedente il versamento del corrispettivo derivante dalloperazione di cessione ad una data convenzionalmente pattuita e, generalmente coincidente con la scadenza del credito ceduto maggiorata di alcuni giorni, offrendo contestualmente al debitore ceduto la possibilità di ottenere unulteriore dilazione sui termini di pagamento contrattualmente previsti e senza alcun onere finanziario aggiuntivo.

31 31 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Factoring - segue - International factoring: contratti nei quali creditore cedente e debitore ceduto appartengono a paesi diversi. Tale forma tecnica ha trovato un notevole impulso grazie all'utilizzo del two factor system: si tratta di un meccanismo in base al quale il factor (Export factor), che stipula loperazione di cessione del credito con limpresa esportatrice, utilizza i servizi offerti dalle società di factoring (Import factor) operanti nel paese del debitore ceduto/importatore, con cui ha in essere un accordo di collaborazione, ai fini dell'incasso dei crediti ceduti. Reverse factoring: si configura come una particolare tipologia contrattuale, in quanto è il debitore a proporre ai propri creditori il ricorso allutilizzo dei servizi offerti dal factoring. Tale prodotto è, infatti, indirizzato alle grandi realtà aziendali, con un portafoglio fornitori particolarmente frazionato, che intendono delegare ad una società di factoring il regolamento di tutti i propri debiti di fornitura, attraverso la stipula di una convenzione.

32 32 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Factoring Struttura tecnica di unoperazione di factoring: valutazione iniziale del cedente; valutazione portafoglio crediti; erogazione dellanticipo e prestazione dei servizi; monitoraggio costante dellesposizione creditoria; incasso dei crediti; tempestivo intervento in caso di insoluti ed eventuale espletamento dellattività di recupero del credito.

33 33 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Factoring I costi di unoperazione di factoring: interessi passivi, che costituiscono il corrispettivo finanziario corrisposto al factor a titolo di remunerazione del capitale anticipato; commissione di factoring, che rappresentano la remunerazione corrisposta al factor per il servizio fornito; oneri gestionali, ossia le spese di vario tipo addebitate dal factor allimpresa cedente a fronte dei servizi accessori forniti nellambito del rapporto di factoring.

34 34 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo Definizione Art c.c.: il mutuo è un contratto col quale una parte consegna allaltra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e laltra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. Il mutuo può essere definito come una forma di prestito a medio-lungo termine, erogato dalla banca in ununica soluzione, a fronte del quale il mutuatario è obbligato a corrispondere in successione una serie di versamenti periodici. Le somme periodiche, definite rate, versate dal mutuatario sono destinate al pagamento degli interessi ed al rimborso del capitale prestato dalla banca secondo un piano di ammortamento definito al momento della stipulazione del contratto.

35 35 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo Tipologie Tale forma di finanziamento può articolarsi in due diverse tipologie, a seconda che sia gravata o meno da unipoteca a favore della banca (mutuo ipotecario) oppure da garanzie personali, quali fideiussioni, cambiali e/o cessione di crediti (mutuo chirografario).

36 36 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo Struttura tecnica di unoperazione di mutuo: importo della somma corrisposta dalla banca al cliente; costo delloperazione (tasso al quale vengono calcolati gli interessi dovuti); estensione temporale del finanziamento (durata del prestito); configurazione del piano di rimborso.

37 37 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo - segue - In base alla tipologia del piano di rimborso, il versamento effettuato dal mutuatario ad ogni scadenza periodica stabilita dal contratto (t) si articolerà nella forma di una rata posticipata o anticipata (Rt) composta da una quota capitale(Ct) e da una quota interessi (It). Rt = Ct + It

38 38 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo - segue - La quota capitale è rappresentata dal singolo versamento effettuato in ogni periodo dal debitore. La sommatoria delle singole quote capitale corrisponde allimporto della somma erogata a titolo di prestito. La quota interessi rappresenta linteresse maturato secondo il tasso i convenuto nel piano di rimborso nellintervallo di tempo che intercorre fra il pagamento di due rate successive. Il rimborso del capitale mutuato può avvenire sulla base di un piano di ammortamento a rata costante (ammortamento francese) o di un piano di rimborso a capitale costante (ammortamento italiano). E, inoltre, possibile anche il ricorso ad un periodo di preammortamento.

39 39 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo - segue - Ammortamento francese Rappresenta la forma di piano di rimborso maggiormente utilizzata dalle banche nella concessione di prestiti a medio- lungo termine. E costituito dal versamento da parte del debitore di rate posticipate periodiche, costanti per tutta la durata del finanziamento. E caratterizzato da quote capitali crescenti e quote di interessi decrescenti. Le rate iniziali vedono il prevalere della quota interessi, che poi si riduce progressivamente nel corso del piano di ammortamento a vantaggio della quota capitale.

40 40 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo - segue - Ammortamento francese dove: C = ammontare del prestito erogato t = periodo n = numero delle rate R = ammontare della rata costante i = tasso di interesse La rata è data dalla seguente formula: (1) (2)

41 41 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo - segue - Esempio ammortamento francese: Si consideri un mutuo decennale di , rate annue e tasso dinteresse annuo fisso del 7%, con piano dammortamento alla francese: La rata periodica costante (Rt) è stata calcolata ponendo C= , n=10 e i=7%. La quota capitale è stata calcolata ponendo Rt uguale alla rata periodica costante calcolata applicando nella formula n=10 e i=7%. La quota interessi è data dalla differenza tra la rata periodica (Rt) e la quota capitale (Ct) mentre il debito residuo calcolato in ciascun periodo t è ottenuto sottraendo al debito residuo in t-1 limporto della rata periodica Rt (in t=0 il debito residuo è posto pari allammontare iniziale del prestito).

42 42 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo - segue - Ammortamento italiano E caratterizzato da quote capitale (Ct) costanti per tutta la durata del prestito. Le quote interessi (It ) e la rata periodica (Rt) decrescono. Le quote capitali C(n) rappresentano dunque un n-esimo del prestito erogato C. Il debito estinto DE(t) cresce e il debito residuo DR(t) diminuisce dello stesso importo in ogni periodo:

43 43 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo - segue - Ammortamento italiano La quota interessi I(t) e la rata periodica R(t) presentano un andamento decrescente:

44 44 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo - segue - Esempio ammortamento italiano: Si consideri ora il caso di un mutuo decennale di , rate annue e tasso di interesse annuo fisso del 7%, con piano di ammortamento italiano: La quota capitale C(t) è stata calcolata è stata ricavata ponendo C= e n=10. Il debito estinto e il debito residuo in ciascun periodo DE(t) e DR(t) sono stati calcolati utilizzando le relative formule.Il valore degli interessi in ciascun periodo I(t) è stato ottenuto applicando il tasso di interesse annuo i al debito residuo in t-1.

45 45 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mutuo - segue - Preammortamento E costituito dallintervallo di tempo iniziale in cui il mutuatario non effettua rimborsi di capitale e non intacca il debito residuo ma corrisponde la quota interessi. Nella prassi corrisponde allarco di tempo compreso fra il giorno di erogazione del prestito e lultimo giorno del semestre solare in corso.

46 46 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Finanziamenti in pool Definizione E una forma di finanziamento accordata congiuntamente da due o più banche a un debitore, nellambito di un unico contratto. Si tratta di un prestito che viene accordato a soggetti economici appartenenti generalmente al settore industriale e commerciale, che intendono indebitarsi più di quanto un singolo intermediario creditizio sia disposto a concedere su un singolo debitore. In tal caso, più banche riunite in un "sindacato" (detto anche pool bancario) si accordano per mettere a disposizione pro-quota il capitale richiesto, in modo che ogni partecipante si assuma una porzione del rischio complessivo insito nelloperazione.

47 47 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Finanziamenti in pool Tipologie Loperazione di prestito in pool, in relazione alla tipologia del piano di utilizzo e di rimborso del finanziamento erogato, può essere classificata allinterno di due macrocategorie: term loans (assimilabili al mutuo, in quanto limpresa ottiene lerogazione dellintero ammontare del finanziamento concesso in ununica soluzione); revolving credits (assimilabili allapertura di credito).

48 48 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing È un contratto atipico, in quanto non espressamente disciplinato dal c.c.. Definizione economica generale: Si tratta di un accordo, contrattualmente vincolante, in base al quale la parte locatrice simpegna ad acquistare e cedere in locazione alla parte locataria un bene, mobile o immobile, acquisito o appositamente realizzato su richiesta di questultima presso un fornitore, a fronte del pagamento di un canone periodico e per un periodo di tempo prefissato, al termine del quale può essere prevista la facoltà di riscattarlo ad un prezzo prestabilito.

49 49 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing - segue - Sul piano finanziario si caratterizza per una serie di flussi finanziari periodici (mensili, trimestrali, semestrali) in uscita per il locatario connessi al pagamento dei canoni. Al termine del contratto, infine, si ha un ulteriore possibile flusso finanziario in uscita, connesso alleventuale esercizio del diritto di opzione/riscatto.

50 50 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing Tipologie : Leasing operativo Leasing finanziario Lease back Leasing pubblico

51 51 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing - segue - Leasing operativo: Un soggetto (locatore) concede ad un altro (utilizzatore) il diritto di utilizzare un determinato bene a fronte del pagamento di un canone periodico. Alla scadenza del contratto è prevista la facoltà di acquistare il bene stesso, previo l'esercizio dell'opzione di acquisto (riscatto) dietro pagamento di un prezzo.

52 52 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing - segue - Caratteristiche: loggetto della locazione è un bene standardizzato; la durata contrattuale delloperazione è inferiore alla vita economica del bene; il contratto può essere bilaterale (il locatore può essere controllato o collegato al fornitore) oppure coincidere con il fornitore; la titolarità giuridica del bene, i costi dinstallazione e manutenzione e gli altri rischi e oneri rimangono a carico della società locatrice; il prezzo di riscatto è in linea con quello di mercato del bene al momento dellopzione concessa al locatario.

53 53 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing - segue - Leasing finanziario E un contratto strutturato in una forma molto simile a quella di unoperazione di finanziamento, in quanto, contrariamente a quanto accade nella fattispecie del leasing operativo, consente al soggetto a cui il bene è fornito in locazione di acquisirne, alla scadenza del rapporto, la proprietà a fronte di un corrispettivo stabilito contrattualmente.

54 54 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing - segue - Caratteristiche: il bene è strumentale allattività del locatario (spesso dotato di elevato contenuto tecnologico e spesso viene costruito su specifico progetto del locatario); la durata contrattuale si estende nel medio-lungo termine, e può coincide con la vita economica del bene; al termine del contratto il locatario può riscattare il bene pagando una somma ampiamente inferiore al suo valore di mercato; tutti gli oneri e gli altri rischi vengono assunti dal locatario; loperazione ha struttura tipicamente trilaterale, in quanto coinvolge tre soggetti distinti: il fornitore, il locatore e il locatario.

55 55 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing - segue - Lease back Trattasi della vendita di un bene da parte del proprietario alla società di leasing. Questa si impegna a concederlo in leasing al proprietario originario. Rispetto al leasing finanziario, non si è in presenza della trilateralità del rapporto, essendovi alla base del contratto solo due soggetti: il proprietario del bene e il locatore. Il bene, inoltre, rimane sempre nella disponibilità del locatario. Al termine del contratto, viene comunque concessa la facoltà di riacquistare il bene.

56 56 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing - segue - Leasing pubblico Ci si riferisce ad una particolare fattispecie contrattuale, il cui elemento caratterizzante è identificabile nella natura pubblica del soggetto locatario: possono beneficiare, infatti, di questa tipologia di leasing tutti gli enti della Pubblica Amministrazione, inclusi gli Enti Locali (Regioni, Province, Comuni), le società municipalizzate e quelle controllate da enti pubblici.

57 57 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing - segue - Ulteriori tipologie di leasing Leasing immobiliare Leasing strumentale Leasing targato Energy leasing Leasing aeronavale

58 58 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing Canoni di leasing Il canone di leasing che il locatore riceve dal locatario quale compenso incorpora quattro variabili: lammortamento del bene; i costi di gestione del locatore; il costo della raccolta finanziaria da parte del locatore; il profitto che il locatore intende realizzare.

59 59 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Leasing Maxicanone E prassi che il locatore faccia pagare al locatario un maxicanone iniziale al momento della stipula del contratto. Tale maxicanone è tipicamente imposto al locatario al fine di ridurre la differenza tra il valore del bene locato e il debito residuo complessivo che il locatario ha verso il locatore per il pagamento dei canoni. Mediante il maxicanone il locatore può diminuire il rischio complessivo di insolvenza derivante dalloperazione. Infatti, in caso di inadempimento del locatario, la società di leasing rientra in possesso del bene, il cui valore sul mercato dovrebbe risultare superiore a quanto non ancora corrisposto da parte del locatario.

60 60 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma Definizione: Il credito di firma è unoperazione tramite la quale lintermediario bancario pone a disposizione della clientela la propria firma, assumendosi personalmente unobbligazione verso terzi I prestiti di firma, operativamente, si sostanziano nellimpegno da parte della banca a garantire, per conto di un soggetto richiedente, ladempimento di unobbligazione vantata verso terzi, senza che vi sia un contestuale trasferimento monetario, che può, tuttavia, verificarsi nel caso in cui il cliente garantito risulti inadempiente.

61 61 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma Criteri per la classificazione dei crediti di firma: tipologia dellobbligazione sottostante; finalità dellimpiego della banca; ambito di riferimento; caratteristiche contrattuali.

62 62 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma - segue - Tipologia dellobbligazione sottostante: Fa riferimento alle caratteristiche economiche e giuridiche dellobbligazione del cliente Monetaria Non monetaria obbligazioni di fare o di non fare qualcosa in relazione a uno specifico impegno contrattuale impegno contrattuale a versare somme di denaro da parte del cliente

63 63 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma - segue - Finalità dellimpegno della banca: Sono le ragioni che giustificano la richiesta di credito di firma da parte dellimpresa. È possibile identificare 3 finalità principali: agevolare lo sviluppo di transazioni commerciali sotto il profilo degli incassi e dei pagamenti; facilitare laccesso a particolari segmenti del mercato dei capitali; garanzia per la partecipazione a gare, ad appalti e ad aste, nonché durante la realizzazione di impianti e infrastrutture aggiudicati di norma attraverso un appalto.

64 64 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma - segue - Lambito di riferimento: Tale aspetto consente di distinguere i crediti di firma in: DOMESTICI ed INTERNAZIONALI. La diversità territoriale implica lassunzione di rischi fortemente differenziati per limpresa finanziatrice: la complessità della transazione commerciale sottostante; leventuale instabilità dellambiente economico e politico del paese straniero (rischio paese); la difficoltà di conoscere le caratteristiche della controparte commerciale; rischi di cambio.

65 65 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma - segue - Le caratteristiche contrattuali: Si distinguono 3 forme contrattuali definite dalla legge: Credito di accettazione; Credito di avallo; Credito di fidejussione.

66 66 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma - segue - a. Credito di accettazione: Consiste nellemissione di accettazioni bancarie da parte dellimpresa affidata. Laccettazione bancaria è una cambiale tratta con la quale unimpresa (traente), ordina a una banca (accettante), di pagare una somma definita a una scadenza prestabilita. La banca, apponendo sul titolo, in forza della concessione di fido, la propria firma di accettazione, viene ad assumere il ruolo di obbligato principale. Il traente si impegna a fornire alla banca i fondi con valuta utile per lestinzione dellaccettazione.

67 67 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma - segue - b. Credito di avallo: È una forma di credito poco utilizzata e in genere riguarda: operazioni di importi elevati; imprese di grandi dimensioni e di diffuso prestigio; transazioni commerciali soprattutto internazionali. Lavallo della banca svolge la funzione di garantire il buon fine dellobbligazione contratta dallacquirente accettante, il quale costituisce di conseguenza il beneficiario del prestito di firma.

68 68 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma - segue - c. Credito di fidejussione: La fideiussione è un contratto attraverso il quale la banca concedente il credito di firma costituisce, a favore del cliente affidato, la propria garanzia in merito alla tempestiva e regolare esecuzione delle obbligazioni da questo contratte. Nel caso di mancato adempimento dellobbligazione da parte dellobbligato, il creditore può rivolgersi indifferentemente o al fideiussore o allobbligato stesso secondo un principio di solidarietà degli obbligati (art c.c.).

69 69 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma Crediti di firma a supporto di operazioni finanziarie La polizza di credito commerciale è un documento che contiene una dichiarazione di riconoscimento di un debito a breve termine da parte di unimpresa nei confronti di unaltra impresa. Non è un titolo di credito, ma un semplice documento che accerta lesistenza del debito di un soggetto. Infatti, la banca rilascia una fideiussione con la quale si impegna per il buon fine del credito a favore del creditore originario.

70 70 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma - segue - La cambiale finanziaria è il primo strumento introdotto nel nostro ordinamento giuridico dedicato allimpresa per la raccolta diretta di risorse finanziarie a breve termine. Le sue caratteristiche sono: è un titolo di credito allordine, emesso in serie con una scadenza compresa fra i 3 e i 12 mesi; è equiparata alla cambiale ordinaria; non può essere di importo inferiore ai euro; nel caso di emissione da parte di società non quotate alla Borsa Valori, la cambiale finanziaria deve indicare il nome della banca garante e limporto garantito; la girata della cambiale avviene senza garanzia.

71 71 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Crediti di firma - segue - Il certificato di investimento assume larga parte delle caratteristiche della cambiale finanziaria. Gli elementi che lo differenziano dalla cambiale finanziaria sono: ha durata superiore a un anno; non ha natura cambiaria, è un valore mobiliare ed è un titolo di credito che si trasferisce con girata; può essere emesso «non in serie».

72 72 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Le operazioni di finanziamento in valori mobiliari (securities lending) hanno come finalità: ottenere un prestito titoli o utilizzare i titoli in portafoglio per ottenere un prestito Si tratta di operazioni di Pronti contro termine Prestito titoli Riporto

73 73 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Pronti contro termine I pronti contro termine sono contratti nei quali un venditore (generalmente una banca) cede un certo numero di titoli a un acquirente e si impegna, nello stesso momento, a riacquistarli dallo stesso acquirente a un prezzo (in genere più alto) e ad una data (termine) predeterminati. L'operazione consiste, quindi, in un prestito di denaro da parte dell'acquirente e un prestito di titoli da parte del venditore. Sono strumenti finanziari a breve termine e non è raro nella pratica ritrovare dei contratti a scadenza giornaliera, utilizzati per condurre operazioni speculative e di copertura.

74 74 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Finalità economiche: Linvestimento di risorse finanziarie nel breve periodo: lintermediario finanziario realizza unoperazione di investimento di breve durata. Lacquisizione della disponibilità temporanea di titoli, che può derivare da: concludere unoperazione sul mercato dei valori mobiliari (es: vendita allo scoperto); esercitare i diritti connessi al titolo; ottenere i titoli necessari a far fronte a un impegno di liquidazione assunto.

75 75 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Prestito titoli è un contratto attraverso il quale il prestatore (lender) consegna al prestatario (borrower) titoli di credito fungibili dietro corrispettivo; alla scadenza saranno restituiti al prestatore, titoli della stessa quantità e specie di quelli ricevuti. Il borrower, per lintera durata del prestito, diventa proprietario a tutti gli effetti dei titoli ricevuti e può disporne in base a quanto stabiliscono i diritti relativi al titolo stesso. I frutti (dividendi, interessi) maturati sui titoli oggetto del prestito spettano però al prestatore e devono quindi essere restituiti dal borrower al lender.

76 76 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Finalità economiche: Per i borrowers (brokers, dealers, market makers, trader, gestori di hedge funds) loperazione di prestito titoli è finalizzata a ottenere la disponibilità temporanea di specifici titoli. Per i lenders (investitori istituzionali, aziende) loperazione di prestito titoli costituisce un modo per ottenere una remunerazione aggiuntiva sul proprio portafoglio titoli.

77 77 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Riporto Il riporto è il contratto, disciplinato dagli artt e seguenti del c. c., mediante il quale un soggetto (riportato) trasferisce in proprietà a un altro soggetto (riportatore) titoli di credito di una data specie a un prezzo determinato, a fronte dellimpegno assunto dal riportatore di trasferire al riportato, a una scadenza prefissata, la proprietà di altrettanti titoli della stessa specie, dietro rimborso del prezzo, aumentato o diminuito rispetto al prezzo a pronti di una misura convenuta.

78 78 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Il prezzo a termine può essere superiore o inferiore al prezzo a pronti. Si parla di: riporto con riporto quando il prezzo a termine è superiore al prezzo a pronti e lonere delloperazione è quindi a carico del riportato; la finalità è quella di consentire al riportato di ottenere la disponibilità temporanea di denaro; riporto con deporto quando il prezzo a termine è inferiore al prezzo a pronti e lonere delloperazione è quindi a carico del riportatore; la finalità è quella di consentire al riportatore di ottenere la disponibilità temporanea di titoli; riporto alla pari quando il prezzo a termine e il prezzo a pronti coincidono.

79 79 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Finalità economiche: Loperazione di riporto con deporto equivale di fatto a un prestito di titoli: il riportatore ottiene la disponibilità temporanea di titoli a un costo dato dalla differenza, positiva, tra prezzo a pronti e prezzo a termine. Loperazione di riporto con riporto è un prestito di denaro: il riportato ottiene la disponibilità temporanea di risorse finanziarie, a fronte della quale corrisponde a termine al riportatore limporto del prestito maggiorato degli interessi e degli altri oneri previsti dal contratto.

80 80 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari La finalità delloperazione è poi diversa a seconda che si faccia riferimento al riporto finanziario o di banca oppure al riporto di borsa. Nel riporto finanziario, il riportatore è tipicamente un ente creditizio, e il contratto è stipulato per consentire al riportatore di ottenere la disponibilità temporanea di risorse finanziarie. Poiché il contratto è stipulato nellinteresse del riportato, il prezzo a pronti è inferiore al prezzo a termine.

81 81 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Il riporto di borsa, svolto da banche e intermediari mobiliari nei confronti di operatori di Borsa, è caratterizzato dal fatto di essere strettamente legato a unoperazione di Borsa. Il riporto è stato uno strumento ampiamente utilizzato dagli operatori per prolungare le posizioni ribassiste o rialziste nel sistema della liquidazione a termine dei contratti. Possono formare oggetto del riporto di borsa esclusivamente le azioni, le obbligazioni convertibili e i warrant quotati in Borsa o negoziati in mercati regolamentati.

82 82 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gli strumenti di finanziamento imperniati su valori mobiliari Confronto tra le diverse forme tecniche FORMA TECNICA FINALITA PERFEZIONAM ENTO CONTRATTO DURATA PcT- Prestito di denaro garantito da titoli - Prestito titoli Prevede la contemporanea firma di due contratti Da 30 giorni a 6 mesi RIPORTOSi perfezionano con un solo contratto valido sia per la transazione a pronti sia per quella a termine PRESTITO TITOLI - Prestito titoli Alla scadenza, anche indeterminata

83 83 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - Definizione: La cartolarizzazione (o securitisation) si configura come una cessione in pool di crediti o di altre attività finanziarie iscritte nel bilancio del cedente, che producono flussi di cassa pluriennali e presentano caratteristiche dilliquidità, ad una società appositamente costituita e che prende il nome di società veicolo (Special Purpose Vehicle o SPV). Lacquisizione di tali asset da parte del veicolo appositamente costituito viene finanziata mediante lemissione di titoli di debito, destinati al collocamento e alla circolazione sul mercato finanziario. La cartolarizzazione è regolamentata con la legge n.130 del 1999.

84 84 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione -schema - segue -

85 85 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - Lo schema base di unoperazione di cartolarizzazione si articola in tre fasi: la selezione di un portafoglio di attività idonee a produrre flussi di cassa periodici, individuate sulla base di requisiti di omogeneità tali da renderne possibile laggregazione; la cessione del portafoglio di attività da parte del titolare originario (originator) a una società appositamente costituita (lo Special Purpose Vehicle, o SPV); lemissione da parte dello SPV e il collocamento di titoli (Asset Backed Securities ABS) a fronte delle attività acquistate.

86 86 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - Finalità per loriginator: eliminazione dallo stato patrimoniale delle attività cedute al fine di ottenere liquidità e di ricomporre la struttura di bilancio; nel caso di originator di natura non finanziaria, si rivela particolarmente utile quando laccesso ai finanziatori è difficoltoso, come accade per le imprese cosiddette «marginali» (sprovviste di rating, in situazione di difficoltà nota agli investitori, fortemente indebitate, ecc.).

87 87 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - La liquidità liberata mediante la securitisation può essere destinata a: finanziare nuovi investimenti contraddistinti da un profilo di redditività maggiore o rischio minore rispetto a quanto dismesso; ridurre le passività; ristrutturare lattivo e il passivo; riposizionarsi sul mercato cedendo attività non strategiche per concentrarsi sul core business.

88 88 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - Esempi di costi fissi per una operazione di cartolarizzazione: commissioni pagate allinvestment bank, alla società di rating e ai soggetti garanti; spese legali e contabili; costo di eventuali garanzie interne; costi amministrativi legati al processo di selezione e di vendita delle attività. Loperazione non è conveniente per portafogli di piccolo importo.

89 89 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - Le attività sottostanti Le operazioni più frequenti sono quelle costruite intorno alla cessione di portafogli di: mutui, soprattutto ipotecari; crediti al consumo (derivanti dallutilizzo di carte di credito, concessi per lacquisto di automobili ecc.); crediti originati da contratti di leasing; crediti commerciali; crediti fiscali, previdenziali, governativi.

90 90 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - La fase di selezione delle attività da cartolarizzare è particolarmente delicata, poiché da essa dipende buona parte del successo delloperazione. La scelta delle attività da cartolarizzare dovrebbe ricadere tra operazioni: omogenee e standardizzate dal punto di vista giuridico (forma tecnica) e finanziario (ammortamento, durata, rendimento), in modo da generare flussi di cassa regolari e predeterminabili; diversificate dal punto di vista economico-tecnico (settori di attività economica, collocazione geografica e tipologia dei debitori ecc.), in modo da determinare un grado di rischio stabile e quantificabile.

91 91 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - Tipologie di rischi del portafoglio cartolarizzato TIPOLOGIA DI RISCHIOMODALITA DI MANIFESTAZIONE Rischio di creditoInsolvenza del debitore principale Rischio di liquiditàMancata coincidenza tra flussi in entrata (relativi al portafoglio sottostante) e flussi in uscita Rischio di reinvestimentoRimborso anticipato da parte dei debitori ceduti Rischio di interesse/di cambioMismatching tra flussi riscossi dai debitori e flussi pagati agli investitori in termini di tasso di interesse (per esempio fisso anziché variabile) o di valuta di denominazione

92 92 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazioni - Titoli ABS -segue - I titoli emessi nellambito di unoperazione di securitisation sono noti con la denominazione di Asset Backed Securities (di seguito ABS). Gli ABS sono strumenti finanziari emessi a fronte di unoperazione di cartolarizzazione, la cui struttura è molto simile a quella di un titolo obbligazionario, in quanto attribuiscono al loro possessore il diritto a ricevere un flusso cedolare periodico, il cui ammontare viene determinato sulla base di un tasso di interesse fisso o variabile, e al rimborso a scadenza del capitale sottoscritto.

93 93 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - Al fine di: ridurre i rischi per linvestitore, di aumentare il rating dellemissione, e di ridurre il tasso di rendimento richiesto dal mercato GARANZIE INTERNE GARANZIE ESTERNE (prestate dal creditore originario) (prestate da terzi) Tale tecnica viene definita Credit Enhancement

94 94 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - Garanzie interne: (loriginator non trasferisce interamente il rischio di credito al cessionario, ma se ne accolla una parte) overcollateralisation; costituzione di un deposito in garanzia; excess spread; pay out events; emissione di tranche caratterizzate da un diverso livello di subordinazione (credit tranching).

95 95 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione - segue - Credit tranching: in genere, prevede il ricorso a tre diverse classi di seniority overcollateralisation: la tranche senior, caratterizzata dal massimo livello di rating e indirizzata agli investitori che presentano un profilo di rischio contenuto; la tranche mezzanine; la tranche junior, generalmente sprovvista di un rating, in quanto totalmente esposta al rischio dinsolvenza. Questa tranche è di norma interamente sottoscritta dalla società originator, al fine di inviare al mercato un segnale di bontà del merito creditizio delle altre classi di titoli oggetto di emissione.

96 96 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione Garanzie esterne: (verso banche o compagnie di assicurazione) Assunzione da parte dellintermediario di un rischio di insolvenza pari a una percentuale multipla rispetto a quella degli attivi ceduti. Per coprirsi dal rischio di interesse o di cambio, è invece possibile effettuare un contratto di swap stipulato con una controparte di elevata reputazione (in genere una banca), in modo da poter ricomporre eventuali disallineamenti tra i flussi finanziari delle attività sottostanti e i flussi delle ABS. Contro il rischio di reinvestimento (ipotesi di rimborso anticipato) è possibile acquistare unopzione call su titoli che assicurino interessi sufficienti a pagare il servizio del debito sulle ABS.

97 97 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Introduzione agli strumenti finanziari dimpresa Mercato degli strumenti finanziari Introduzione agli strumenti finanziari derivati Iscrizione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari in bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) Programma

98 98 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 2. Mercato degli strumenti finanziari Definizione degli strumenti finanziari: titoli azionari, titoli di stato, titoli obbligazionari, titoli obbligazionari struttuturati, covered warrant Mercati finanziari: definizioni, tipologie e caratteristiche sistemi di sottoscrizione-collocamento

99 99 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli azionari - segue - Definizione Le azioni sono strumenti finanziari che rappresentano una quota parte del capitale sociale di imprese costituite in forma di società per azioni, di società in accomandita per azioni o di società cooperativa per azioni. Lemissione di azioni ha lo scopo di raccogliere disponibilità finanziarie sotto forma di capitale di rischio. I fondi così ottenuti sono (di norma) rimborsati ai soggetti che li hanno conferiti solo allo scioglimento della società.

100 100 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli azionari - segue - I diritti dei soci sono stabiliti in parte dalla legge e in parte dallo statuto dellemittente: diritti amministrativi: consentono al socio di tutelare la propria posizione, perché lo mettono in grado di partecipare alle vicende della società; diritti patrimoniali: consistono nel diritto al rimborso del capitale conferito allatto dello scioglimento della società e nel diritto al dividendo; diritti di natura mista: comprendono una componente amministrativa e una economico/patrimoniale.

101 101 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli azionari - segue - Diritti misti I diritti misti spettanti agli azionisti ordinari sono due: diritto di recesso consiste nella possibilità per il socio di vedersi rimborsato anticipatamente il capitale conferito. diritto di opzione consiste nella possibilità di sottoscrivere le azioni di nuova emissione in occasione di aumenti di capitale a pagamento. Poiché le azioni di nuova emissione offerte in opzione al socio sono proporzionali al numero di azioni «vecchie» da lui possedute, lesercizio del diritto consente di mantenere una quota costante di partecipazione al capitale.

102 102 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli azionari - segue - Azioni ordinarie Rappresentano la tipologia tradizionale di titolo societario, in quanto incorporano al loro interno tutti i diritti di natura amministrativa e patrimoniale previsti dalla legge. I possessori di azioni ordinarie godono, in particolare, di un pieno diritto di voto sia nelle assemblee ordinarie che straordinarie. A fronte di ciò, si riscontra, tuttavia, un maggior rischio di natura patrimoniale, in quanto il diritto al dividendo è condizionato dalle politiche distributive, così come il diritto al rimborso del capitale in caso di scioglimento della società, risulta subordinato al soddisfacimento degli azionisti speciali.

103 103 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli azionari - segue - Azioni privilegiate Il codice civile, allart. 2348, consente alle società per azioni di emettere categorie speciali di titoli azionari, privilegiate nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale allatto dello scioglimento della società. Tali titoli sono perciò detti azioni privilegiate. Il privilegio patrimoniale consiste nel diritto a una determinata quota dellutile, assegnata prima che abbia luogo la remunerazione delle azioni ordinarie. In contropartita del privilegio patrimoniale, la legge prevede una limitazione dei diritti amministrativi spettanti ai possessori di tali azioni (per esempio lesercizio del diritto di voto).

104 104 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli azionari - segue - Il privilegio può riguardare anche il rimborso del capitale allatto dello scioglimento della società. In questo caso, esso può essere costituito dal: diritto allattribuzione di una somma pari al valore nominale delle azioni, da rimborsarsi in via prioritaria rispetto al rimborso delle altre categorie di azioni emesse (e segnatamente rispetto al rimborso delle azioni ordinarie); diritto al rimborso di una somma maggiorata rispetto a quella spettante alle azioni ordinarie.

105 105 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli azionari - segue - Azioni di risparmio Sono state istituite con la legge n. 216/74 e sono azioni privilegiate emesse da società le cui azioni sono quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dellUnione Europea. La valorizzazione della componente patrimoniale implica una limitazione nellesercizio dei diritti amministrativi: gli azionisti di risparmio, infatti, non possono mai intervenire e votare nelle assemblee della società, sia ordinarie sia straordinarie.

106 106 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli azionari - segue - Lemissione di azioni privilegiate e di risparmio è giustificata dalla volontà di rendere appetibile la partecipazione al capitale della società anche ai piccoli risparmiatori, poco interessati allutilizzo dei diritti amministrativi, ma attratti dalla prospettiva di ottenere un soddisfacente rendimento. Pur restando condizionata alla presenza di utile residuo dopo il soddisfacimento dei vincoli legali di destinazione del risultato conseguito dalla società, la remunerazione delle azioni privilegiate e di risparmio è meno aleatoria di quella delle azioni ordinarie, perché non è legata alle decisioni dellassemblea dei soci.

107 107 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli azionari Rendimento di un titolo azionario: I titoli azionari possono generare flussi di cassa sotto forma sia di dividendo periodico sia di guadagno o perdita in conto capitale (se vi è una differenza fra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto del titolo). Il rendimento dellinvestimento in un titolo azionario, ipotizzando un periodo di detenzione annuale, può essere espresso come: r = (Div1 + P1 – P0)/P0 r= tasso di rendimento dellinvestimento su base annua Div1= dividendo ricevuto nel periodo di detenzione del titolo P1= prezzo di vendita P0= prezzo di acquisto.

108 108 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli di stato - segue - Definizione I titoli di Stato sono obbligazioni che vengono emesse direttamente dai governi, al fine di reperire le risorse finanziarie necessarie per la copertura del fabbisogno fisso e di liquidità, generato dallesercizio dellattività pubblica. I diritti di credito incorporati nel titolo possono essere corrisposti al sottoscrittore del prestito sia mediante lo scarto di emissione (differenza tra il valore nominale e il prezzo di emissione o di acquisto), sia mediante il pagamento di cedole (fisse o variabili) durante la vita del titolo. Alla scadenza dell'obbligazione lo Stato rimborsa il capitale.

109 109 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli di Stato - segue - Titoli a rendimento prefissato (a tasso fisso) Sono titoli per i quali sia il livello delle cedole sia il prezzo di rimborso alla scadenza sono predeterminati e non mutano al variare delle condizioni di mercato. Titoli indicizzati (a tasso variabile) Prevedono che il livello delle cedole e/o lammontare del capitale rimborsato a scadenza siano calcolati in corrispondenza della loro data di maturazione in funzione dellandamento di parametri esterni.

110 110 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli di Stato - segue - Titoli di stato a rendimento prefissato: Zero coupon («senza cedola»): in assenza di un pagamento periodico di interessi, il rendimento ottenuto dallinvestitore è riconducibile alla differenza fra il prezzo di sottoscrizione o di acquisto (che è stabilito «sotto la pari») e il prezzo di rimborso alla scadenza. Esempi: i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) e i CTZ (Certificati del Tesoro Zero coupon).

111 111 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli di Stato - segue - Titoli con cedola: linvestitore riceve una cedola periodica fissa e predeterminata nel suo importo, indipendente dallandamento dei tassi di interesse sul mercato o di altre variabili di scenario. Esempi: BTP (Buoni del Tesoro Poliennali)

112 112 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli di Stato - segue - Titoli di stato indicizzati: La creazione di titoli indicizzati risponde allesigenza di offrire agli investitori opportunità di investimento con un rendimento costantemente allineato alle condizioni di mercato, attraverso uno strumento che mantiene le caratteristiche proprie di un titolo obbligazionario, e in particolare la natura creditizia del rapporto tra emittente e investitore.

113 113 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli di Stato - segue - Oggetto dellindicizzazione: E possibile ancorare a un parametro di riferimento sia il flusso di rimborso del capitale sia gli interessi (cedole) prodotti dal titolo, oppure una soltanto delle due componenti. La prassi più diffusa è quella dell indicizzazione degli interessi. E rara lindicizzazione del capitale rimborsato a scadenza.

114 114 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli di Stato - segue - Parametro dellindicizzazione: indicizzazione finanziaria: il rendimento del titolo è legato a un parametro di natura finanziaria (es: il tasso dei BOT, il tasso interbancario Euribor); indicizzazione valutaria: il parametro è rappresentato da un tasso di cambio fra la valuta nazionale e una valuta estera adottata come riferimento; indicizzazione reale: i flussi del titolo sono ancorati a un indicatore del livello dei prezzi (es: indice Istat).

115 115 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli di Stato - segue - Certificati di Credito del Tesoro (CCT): sono la tipologia più rilevante di titoli di Stato a tasso variabile. Sono titoli a indicizzazione finanziaria dei soli interessi: le loro cedole sono infatti determinate periodicamente sulla base del rendimento dei BOT semestrali. I CCT offrono agli investitori una cedola semestrale pari al tasso di rendimento semplice dei BOT semestrali, maggiorato di una componente fissa (spread), uguale per tutte le cedole e nota sin dallemissione.

116 116 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Titoli di Stato BOTCTZBTPCCT SCADENZA 3,6,12 mesi18, 24 mesi3,5,10,30 anni5,7 anni CEDOLA Assente (zero coupon) Fissa Indicizzata al tasso dei BOT semestrali maggiorato di uno spread prefissato PERIODICIT A CEDOLA N/A Semestrale RIMBORSO Valore nominale (alla pari) in ununica soluzione alla scadenza

117 117 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni (corporate bond) –segue- Definizione I Corporate Bond sono titolo, di norma a medio lungo termine, emessi da società che attribuiscono al possessore il diritto al rimborso del capitale prestato, alla scadenza naturale del contratto, più un interesse periodico, a titolo di remunerazione del capitale prestato. Lo scopo dellemissione obbligazionaria (o prestito obbligazionario) è il reperimento di liquidità.

118 118 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni (corporate bond) –segue- Modalità di rimborso Rimborso anticipato: lemittente si può riservare il diritto di rimborsare in ogni momento il titolo in circolazione, con preavviso, al valore nominale o più raramente ad un prezzo superiore e predefinito. Rimborso progressivo: il valore nominale del titolo è rimborsato in tranche, in genere annualmente. La riduzione nel valore della duration implica minori oscillazioni del prezzo del titolo durante la sua vita utile, rendendo il titolo meno «speculativo» rispetto allandamento dei tassi di mercato.

119 119 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni (corporate bond) –segue- Rischio di insolvenza dellemittente: rischio che il debitore non sia in grado di adempiere ai propri obblighi contrattuali, pagando in ritardo (o addirittura non pagando) gli interessi dovuti sul capitale investito e/o lo stesso capitale. Gli investitori, per avere sintetiche informazioni in materia di rischi di insolvenza degli emittenti di titoli a reddito fisso, possono avvalersi del processo di analisi e valutazione detto rating.

120 120 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni (corporate bond) –segue- Lattività di rating viene svolta da apposite entità, definite agenzie di rating. A livello internazionale, le più note sono: Standard&Poors Moodys Fitch

121 121 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni (corporate bond) –segue- Il rating ha come obiettivo di assistere linvestitore nella scelta dellemissione più confacente al suo profilo di rischio e ai suoi obiettivi di rendimento: a parità di condizioni, infatti, la remunerazione spettante allobbligazionista risulta proporzionale al rating espresso. Rating alto rischio di insolvenza basso Rating basso rischio di insolvenza alto

122 122 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni (corporate bond) –segue- Obbligazioni convertibili Sono obbligazioni il cui rimborso può avvenire attraverso la consegna di titoli di altra specie e di uguale valore. Il sottoscrittore ha lopportunità di trasformare, secondo tempi e modi predefiniti, la natura dellinvestimento, i relativi diritti e il proprio status grazie alla presenza di unopzione di conversione del titolo obbligazionario in titolo azionario. Se lopzione non è esercitata, lobbligazione convertibile giunge a scadenza come unobbligazione tradizionale.

123 123 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni (corporate bond) –segue- Valore del rapporto di conversione: indica il numero di obbligazioni necessario per ottenere, se convertite, unazione di compendio. Durata del periodo di conversione: determina quando, nel corso della vita utile dellobbligazione, può essere esercitata lopzione di conversione.

124 124 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni (corporate bond) –segue- Obbligazioni con warrant hanno uno schema contrattuale molto simile a quello delle obbligazioni convertibili, differenziandosi da queste per il fatto che l'investitore sottoscrive due strumenti: l'obbligazione tradizionale (il titolo principale) e il warrant. Il warrant incorpora un diritto di opzione, in quanto offre allobbligazionista la possibilità di effettuare un investimento aggiuntivo, sottoscrivendo titoli azionari con tempi, modi, quantità e prezzi predefiniti. In Italia i warrant hanno durate medie intorno ai 4-5 anni e danno diritto all'acquisto di azioni ordinarie della società emittente le obbligazioni.

125 125 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni (corporate bond) –segue- Lobbligazione convertibile, se spogliata dellopzione, presenta un valore intrinseco (bond value) misurato dal valore dei flussi futuri pagati dal titolo, attualizzati a un tasso espressivo del rischio dellinvestimento. In ogni momento, tale tasso è pari al rendimento corrente di investimenti alternativi giudicati omologhi per grado di rischio. Lobbligazione convertibile risulta appetibile per linvestitore se il suo prezzo di mercato è inferiore al bond value.

126 126 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni subordinate –segue- Obbligazioni subordinate Sono titoli obbligazionari che presentano un profilo di rischio più alto rispetto alle tradizionali obbligazioni, dato che, in caso di liquidazione o insolvenza della società emittente, i loro possessori vedranno il loro capitale rimborsato solo successivamente agli obbligazionisti ordinari. In considerazione, del maggior rischio sostenuto, linvestitore che sottoscrive unobbligazione subordinata gode di un maggior rendimento in termini di cedole percepite.

127 127 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni subordinate –segue- Obbligazioni subordinate La subordinazione può essere totale o parziale e diretta a tutelare la posizione di altri creditori, sia di natura finanziaria (quali ad esempio le banche finanziatrici) o natura commerciale (come ad esempio specifici fornitori). Le obbligazioni subordinate rappresentano una fattispecie particolarmente utilizzata nel settore bancario e finanziario. Le principali tipologie sono: obbligazioni Tier I obbligazioni Upper Tier II obbligazioni Lower Tier II obbligazioni Tier III

128 128 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni indicizzate –segue- Obbligazioni indicizzate Le obbligazioni indicizzate costituiscono una particolare tipologia di strumento sancita con la riforma del Lart. 2411, comma 2, riconosce, infatti, la validità dei contratti obbligazionari in cui i tempi e l'entità del pagamento degli interessi possono variare in dipendenza di parametri oggettivi anche relativi all'andamento economico della società. La scelta del parametro di riferimento può basarsi su variabili che riflettono landamento economico della società emittente (si pensi agli indici di redditività, dindebitamento o all utile netto di bilancio), o rintracciabili (a titolo di esempio azioni, valute e merci).

129 129 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni strutturate –segue- Obbligazioni strutturate Si tratta di strumenti di finanziamento il cui rimborso e/o la cui remunerazione viene indicizzata allandamento di unattività sottostante Sono titoli costituiti da un normale titolo obbligazionario, a tasso fisso o variabile, e uno o più strumenti derivati. Categorie: titoli strutturati equity linked; titoli strutturati su tassi di interesse; titoli strutturati forex (o currency) linked; titoli strutturati commodity linked; titoli strutturati credit linked.

130 130 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni strutturate - segue - Equity linked: sono titoli strutturati in cui lo strumento derivato incorporato nel titolo è legato allandamento del mercato azionario; il valore di tali titoli risente, oltre che dellandamento dei tassi di interesse, anche dellandamento del mercato azionario. equity linked reverse convertible a capitale garantito combinando un titolo obbligazionario con lacquisto di unopzione call combinando un titolo obbligazionario con la vendita di unopzione put

131 131 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni strutturate - segue - Titoli strutturati su tassi di interesse: sono titoli strutturati ottenuti combinando con un normale titolo uno strumento derivato sensibile ai tassi di interesse. Currency e commodity linked: sono titoli in cui il derivato incorporato nel titolo è legato allandamento di uno o più tassi di cambio e di uno o più prezzi di materie prime. Titoli credit linked: sono titoli il cui rendimento è influenzato anche dellaffidabilità creditizia di un soggetto diverso dallemittente. Hanno cedole più alte dei titoli obbligazionari normali ma prevedono la facoltà di interrompere il pagamento delle cedole se si verifica un determinato credit event (es.insolvenza) di un ben definito soggetto diverso dallemittente.

132 132 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni strutturate –segue- Reverse floater: è un titolo a tasso variabile (floater) che però presenta un meccanismo di indicizzazione inverso rispetto al solito. Mentre per i comuni titoli a tasso variabile la cedola pagata dal titolo è direttamente proporzionale al livello dei tassi di interesse, nei reverse floater la cedola pagata è tanto più alta quanto più basso è il livello dei tassi. La cedola di un reverse floater è pari alla differenza fra un tasso fisso e un tasso variabile, con il risultato che la cedola aumenta al diminuire del tasso variabile. In genere, allinvestitore dellobbligazione viene venduta anche una opzione di tipo cap che consente – a fronte del pagamento di un premio – di ricevere la differenza fra il tasso variabile e un tasso fisso ogni volta che il primo supera il secondo. In questo modo linvestitore elimina il rischio di trovarsi di fronte a cedole negative.

133 133 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni strutturate –segue- Titoli equity linked a capitale garantito: sono titoli indicizzati allandamento del mercato azionario e che in ogni caso consentono al sottoscrittore di ricevere a scadenza un importo almeno pari al valore nominale del titolo. Si distinguono: Index linked: il rendimento del titolo dipende da uno o più indici azionari; Basket linked: il rendimento del titolo è agganciato allandamento di un paniere di singoli titoli azionari; Fund linked: il parametro di riferimento che incide sul rendimento del titolo è invece il rendimento di un fondo comune.

134 134 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni strutturate –segue- Reverse convertible: è una obbligazione convertibile, ed è pertanto possibile che a certe condizioni il reverse convertible sia convertito in titoli azionari. A differenza però delle normali obbligazioni convertibili, in cui la facoltà di conversione in azioni spetta al sottoscrittore ed è quindi esercitata solo quando è conveniente per questultimo, nelle reverse convertible la facoltà di emissione spetta allemittente, e quindi sarà esercitata quando sarà sfavorevole per il sottoscrittore.

135 135 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni strutturate - segue - Esempio di titolo reverse convertible DENOMINAZIONEREVERSE CONVERTIBLE ALFA Durata3 MESI Taglio del titolo5.000 euro Valore nominale100 Cedola periodicaNon prevista Cedola unica a scadenza15% su base annua Valore di rimborso alla scadenza Se alla scadenza del titolo lazione Alfa ha una quotazione pari o superiore a 5 euro, il titolo rimborsa alla pari (5.000 euro per ogni titolo) Se alla scadenza del titolo lazione Alfa ha una quotazione inferiore a 5 euro, il titolo viene rimborsato con la consegna di azioni Alfa

136 136 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni strutturate - segue - Le peculiarità del titolo sono: ha una cedola più alta rispetto ai tassi di mercato; può prevedere il rimborso mediante azioni della società emittente proprio quando ciò non è favorevole per linvestitore. Il titolo (che ha di norma una durata di 3 o 6 mesi) può essere scomposto come la somma di un titolo zero coupon e unopzione. Mentre però il titolo index linked poteva essere scomposto nella somma di un titolo zero coupon e di unopzione call comprata dal sottoscrittore, il reverse convertible può essere scomposto come un titolo zero coupon e unopzione di tipo put che in questo caso è venduta dal sottoscrittore allemittente.

137 137 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Obbligazioni strutturate - segue - Nellesempio precedente il sottoscrittore vende di fatto allemittente unopzione put sul titolo Alfa con prezzo di esercizio pari a 5 euro e per un lotto di azioni. Vendere questa put significa infatti accollarsi tutti i ribassi del titolo Alfa al di sotto del prezzo di esercizio pattuito. A fronte della vendita della put il sottoscrittore riceve però un premio; nel titolo reverse convertible, ciò si concretizza nella cedola, ampiamente maggiorata rispetto ai tassi di mercato, che linvestitore riceve.

138 138 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Covered warrant –segue- Definizione I covered warrants (CW) sono gli strumenti finanziari che conferiscono allinvestitore la facoltà di acquistare (CW call) o di vendere (CW put) unattività sottostante a un prezzo prestabilito a una data prefissata (CW di tipo europeo) o entro una data prefissata (CW di tipo americano). Il CW ricalca la struttura di una opzione: il CW nasce come un sostituto delle opzioni tradizionali creato da investitori istituzionali operanti in paesi in cui il mercato degli strumenti derivati tradizionali risultava inesistente o fortemente limitato.

139 139 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Covered warrant –segue- Differenze rispetto alle opzioni: 1.Controparti coinvolte nelloperazione: nelle opzioni tradizionali ogni specifico contratto call o put viene quotato su iniziativa del mercato il quale, aprendo le contrattazioni, si dichiara disponibile a ricevere ordini di acquisto o vendita sullo specifico strumento. Invece, nei CW lo specifico contratto viene quotato su iniziativa di una istituzione finanziaria che si rivolge al mercato regolamentato chiedendone lammissione alla quotazione.

140 140 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Covered warrant - segue - 2.Natura giuridica dello strumento: lopzione tradizionale nasce quando un soggetto incontra un altro soggetto che dietro il pagamento di un premio è disposto a fungere da controparte in questa operazione. I due soggetti, dopo essersi accordati sul prezzo, stipulano un contratto in cui riportano tutte le obbligazioni derivanti dallaccordo preso. Un CW nasce invece per volontà di una istituzione finanziaria che emette un determinato ammontare di titoli. Ogni titolo conferisce allacquirente la facoltà di esercitare un diritto di acquisto o di vendita relativamente a un certo strumento sottostante. il diritto di opzione non nasce da un contratto stipulato tra due parti ma è incorporato in un titolo negoziabile.

141 141 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Covered warrant - segue - 3.Le specifiche contrattuali: Attività sottostante: il regolamento di Borsa italiana prevede che siano ammissibili alla quotazione CW su: azioni di emittenti diversi dallemittente covered warrant, quotate in Italia o in un altro Stato, che presentino requisiti di elevata liquidità; titoli di Stato negoziati su mercati regolamentati con requisiti di elevata liquidità; tassi di interesse ufficiali o generalmente utilizzati sul mercato dei capitali; valute la cui parità di cambio sia rilevata con continuità dalle autorità o dagli organismi competenti, e che comunque siano convertibili; indici o panieri di indici relativi alle attività precedenti a condizione che siano notori e caratterizzati da trasparenza nei metodi di calcolo e diffusione.

142 142 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Covered warrant - segue - Scadenza e modalità di esercizio: i CW hanno una durata compresa tra 1 anno e 5 anni. La modalità di esercizio può avvenire alternativamente mediante consegna fisica dellattività sottostante o tramite liquidazione monetaria se lattività sottostante è costituita da azioni o titoli di Stato negoziati sui mercati italiani, mentre per tutte le altre categorie di attività sottostanti è consentita esclusivamente la modalità di liquidazione monetaria.

143 143 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Covered warrant - segue - Il multiplo: a ogni CW è associato un multiplo, cioè una quantità di sottostante su cui il portatore di CW vanta il diritto. Il regolamento di Borsa Italiana ha stabilito che il multiplo debba essere pari a 0,1 qualora lattività sottostante sia costituita da azioni italiane quotate in borsa, e pari a 0,0001 qualora il sottostante sia costituito da indici gestiti da Borsa Italiana. Un multiplo pari a 0,1 significa che il titolare di un CW call ha il diritto di acquistare un decimo di azione della società sottostante a un prezzo di esercizio prefissato.

144 144 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Covered warrant - segue - 4. Meccanismo di contrattazione: i CW sono quotati, in Italia, su un apposito mercato telematico denominato Mercato dei Covered Warrant (MCW). Come per le opzioni tradizionali, è inoltre obbligatoria per ogni serie di covered warrant quotata la presenza di operatori market maker, la cui funzione è quella di fornire liquidità al mercato; tuttavia nel caso dei CW il ruolo di market maker è solitamente svolto dagli stessi intermediari emittenti o da soggetti da essi incaricati.

145 145 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Covered warrant –segue- Caratteristiche degli emittenti: sono ammessi a quotazione solo i CW emessi da società o enti nazionali ed esteri sottoposti a vigilanza prudenziale (banche, assicurazioni e altre istituzioni finanziarie),oppure da Stati o enti sovranazionali; gli emittenti devono avere un patrimonio di vigilanza minimo di 25 milioni di euro; obblighi informativi: lente emittente deve aver pubblicato e depositato i bilanci degli ultimi tre esercizi annuali, di cui almeno lultimo sottoposto a revisione contabile.

146 146 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Covered warrant Una possibile fonte di profitto per lemittente dei CW consiste nelleffetto che lavvicinarsi della scadenza esercita sul valore del titolo. Come per le opzioni, anche il valore di un CW può essere idealmente scomposto in due componenti: il valore intrinseco (profitto che si otterrebbe esercitando subito il diritto dopzione) e il valore temporale (ulteriore profitto derivante dai possibili movimenti futuri del sottostante). Quando la scadenza è relativamente lontana nel tempo profitto potenziale elevato Allapprossimarsi della scadenza il valore temporale si azzera

147 147 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 2. Mercato degli strumenti finanziari Definizione degli strumenti finanziari: titoli azionari, titoli di stato, titoli obbligazionari, titoli obbligazionari struttuturati, covered warrant Mercati finanziari: definizioni, tipologie e caratteristiche sistemi di sottoscrizione-collocamento

148 148 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: definizione Il mercato finanziario può essere inteso come un luogo ideale, formato da diverse strutture (giuridiche, operative, fisiche, tecniche) allinterno del quale avvengono gli scambi di prodotti e attività finanziarie. Esso rappresenta il punto di incontro: tra chi offre un bene e chi domanda un bene (o un loro intermediario); in cui si formano i prezzi dei beni; si concludono contratti di scambio; si definiscono le condizioni per la consegna ed il pagamento dei beni.

149 149 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: funzioni Le attività svolte allinterno di un mercato finanziario, sono: lesercizio dellattività di intermediazione nellambito degli scambi di risorse finanziarie tra unità in avanzo e unità in disavanzo; la possibilità di convertire gli strumenti finanziari sottoscritti in risorse liquide, smobilizzando linvestimento prima della scadenza contrattuale; la gestione dei rischi finanziari, attraverso il ricorso agli strumenti offerti dal mercato dei derivati (che saranno trattati nei capitoli seguenti). lattività di price discovery. Sui mercati finanziari, infatti, lincontro fra domanda e offerta comporta la formazione di un prezzo per le attività finanziarie scambiate.

150 150 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: classificazione -segue Nazionali o internazionali : A seconda dellampiezza territoriale delle contrattazioni si distingue tra mercati domestici (o nazionali), quando esiste una stretta correlazione tra il mercato ed il contesto del paese di riferimento (il sistema normativo e regolamentare è quello nazionale), e mercati internazionali, quando le transazioni sono effettuate tra soggetti residenti e non (un tipico esempio è rappresentato dagli euromercati e dal Mercato interbancario internazionale dei cambi). Primari o secondari : In base al momento di emissione degli strumenti finanziari si parla di mercato primario, relativo allo scambio di titoli di nuova emissione, e mercato secondario, in cui si scambiano titoli già emessi precedentemente.

151 151 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: classificazione Diretti o organizzati: In base alla tipologia di operatori che possono accedere al mercato si individuano i mercati al dettaglio, in cui operano le persone fisiche, e i mercati allingrosso (ad esempio, lMTS per i Titoli di Stato) in cui sono presenti operatori specializzati. Regolamentati o non regolamentati : si definisce regolamentato quel mercato basato su una specifica regolamentazione relativa allorganizzazione e al funzionamento del mercato stesso. I mercati regolamentati si contrappongono ai mercati over the counter, per i quali non esiste una specifica regolamentazione.

152 152 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: tipologie Mercato monetario. Mercato valutario. Mercato mobiliare. Mercato dei prodotti derivati.

153 153 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: mercato monetario In esso vengono negoziati strumenti di finanziamento a breve termine, ossia con una scadenza convenzionalmente non superiore ai diciotto mesi. Gli strumenti tipici del mercato monetario sono: i titoli di stato a breve termine (BOT); i depositi interbancari; i pronto contro termine; i certificati di deposito; le commercial paper; le cambiali finanziarie.

154 154 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: mercato valutario E il luogo in cui avvengono le negoziazioni di titoli finanziari rappresentativi delle diverse valute estere. Su tale segmento vengono, prevalentemente, negoziati strumenti finanziari derivati in valuta, quali forward, futures, swap, opzioni. Altri strumenti tipici del mercato valutario sono: Biglietti di banca Titoli di credito in valuta (commercial paper, P/T in valuta, ecc.) Obbligazioni estere con scadenza < 6 mesi Depositi in valuta

155 155 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: mercato mobiliare E il luogo in cui avvengono le negoziazioni di mezzi finanziari a medio e lungo termine, sia a titolo di capitale proprio, sia a titolo di capitale di terzi. Gli strumenti tipici del mercato mobiliare sono: Obbligazioni Azioni Titoli di Stato Fondi comuni (gestione collettiva del risparmio)

156 156 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: mercato dei prodotti derivati Mercato in cui loggetto dello scambio non sono prodotti finanziari, ma contratti riguardanti lo scambio di prodotti finanziari o di flussi finanziari ad essi correlati: Options; Futures; Swaps; Forwards;...

157 157 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati regolamentati Si caratterizzano per la presenza di regole che stabiliscono chi è autorizzato a operarvi, chi ne esercita il controllo, quali beni si scambiano, la struttura dei contratti, le modalità di formazione dei prezzi, di scambio dei beni e di pagamento. Lorganizzazione si fonda su una Clearing House che ha funzione di: 1interfaccia di tutte le contrattazioni; 2compensazione in sede di regolamento; 3garanzia, con limposizione di margini iniziali; 4regolamento su base giornaliera dei margini di variazione dei prezzi di mercato (mark to market).

158 158 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Caratteristiche dei mercati regolamentati Liquidità:certezza di poter acquistare e vendere ciò che si vuole trattare. Trasparenza: il prezzo corrisponda alle reali condizioni del mercato (domanda e offerta). Garanzia:qualità, quantità e tempestività delle consegne e dei relativi pagamenti. Efficienza: rapidità, precisione e costi di transazione contenuti.

159 159 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati regolamentati Principali indici di borsa - segue Dal 1 giugno 2009 Borsa Italiana (ora appartennete al London Stock Exchange Group) ha sostituito i vecchi indici Mibtel, S&P/MIB, All Stars, … con i nuovi indici FTSE (Financial Time Stock Exchange) Italia: FTSE Mib ha sostituito S&P/MIB e si riferisce alle quotazioni di 40 azioni di società ad elevata capitalizzazione (Large Cap/Blue Chip); FTSE Italia Mid Cap comprende 60 azioni di società a media capitalizzazione; FTSE Italia Small Cap comprende 150 azioni di società a bassa capitalizzazione;

160 160 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati regolamentati Principali indici di borsa FTSE Italia All-Share comprende tutte le azioni quotate e sostituisce il Mibtel; FTSE Italia Star ha sostituito lindice All Stars. Indici relativi ai mercati esteri: Dow Jones e Nasdaq relativi rispettivamente ai titoli industriali e ai titoli tecnologici trattati presso la Borsa di New York; Dax principale indicatore della Borsa di Francoforte; Cac indicatore della Borsa di Parigi; FT-Se 100 indicatore della Borsa di Londra; Nikkei 225 indicatore della Borsa di Tokyo.

161 161 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati regolamentati I mercati italiani sugli strumenti derivati IDEM: Italian Derivatives Market E il mercato regolamentato gestito dalla Borsa Italiana S.p.A., in cui si negoziano contratti futures e contratti d opzione aventi come attività sottostante lindice FTSE Mib

162 162 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati over the counter (O.T.C.) -segue Mercato finanziario su cui avvengono transazioni "fuori Borsa, ossia fuori dai mercati ufficialmente riconosciuti. I mercati over the counter sono caratterizzati dallassenza di un luogo fisico di svolgimento e accentramento delle negoziazioni, dalla mancanza di una specifica regolamentazione, dallassenza di quotazioni ufficiali, dalla presenza di contrattazioni non standardizzate relativamente agli importi unitari ed alle scadenze, dalla mancanza di organismi centrali di compensazione. I contratti negoziati vengono perfezionati su base bilaterale e personalizzati in relazione alle esigenze dei contraenti che ne concordano liberamente tutte le caratteristiche

163 163 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati regolamentati e O.T.C. Le due tipologie di mercato presentano pertanto aspetti contrapposti relativamente a:

164 164 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: operatori -segue I soggetti operanti sui mercati finanziari si possono distinguere in due categorie: gli emittenti (prenditori di fondi) ed i sottoscrittori (datori di fondi). I primi sono tipicamente: le imprese, le banche e lo Stato. I sottoscrittori sono: le famiglie, le imprese, gli investitori istituzionali, gli intermediari finanziari, la Banca Centrale. Gli operatori si distinguono a seconda che possano assumere posizioni in proprio (dealers) o solo per conto terzi (brokers); alcuni dealers si impegnano a quotare comunque un determinato numero di prodotti (market makers).

165 165 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: operatori -segue A differenza del broker, che opera solo per conto terzi, ricevendo in cambio una commissione (in genere proporzionale agli ordini eseguiti), il dealer puro si assume il rischio delle operazioni effettuate sul mercato e percepisce per queste una remunerazione pari alla differenza (spread) tra prezzo di acquisto (prezzo denaro) e prezzo di vendita (prezzo lettera). In effetti, il dealer acquista strumenti finanziari per rivenderli con lobiettivo di realizzare un profitto. Si definisce primary dealer il dealer principale in relazione allo spessore delle negoziazioni effettuate sul mercato. Tale intermediario si impegna ad immettere, continuativamente sul mercato, proposte di acquisto e vendita per un fissato quantitativo di titoli.

166 166 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: operatori Investitori istituzionali, imprese, operatori pubblici, istituzioni sopranazionali, persone fisiche Offerta Intermediari Domanda Banche e società di intermediazione mobiliare Ministero del Tesoro Banche e società di intermediazione mobiliare Utilizzatori finali Secondary dealers Primary dealers Organismi dinvestimento Collettivo

167 167 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Mercati finanziari: modalità di quotazione BID (denaro) = prezzo di vendita o tasso di impiego. ASK (lettera) = prezzo di acquisto o tasso di finanziamento. Esempio: Un operatore vuole impiegare una certa somma sul mercato interbancario per una settimana. In quel momento le quotazioni sono (tassi del 29/03/20XX): bid = 4,7700% ask = 4,7900% Loperatore potrà concordare limpiego al tasso bid (4,7700%). Viceversa, se volesse finanziarsi loperatore dovrebbe pagare il tasso ask (4,7900%).

168 168 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione-collocamento –segue- Collocamenti in forma pubblica : Si tratta dellofferta pubblica di vendita, rivolta al pubblico indistinto degli investitori, retail e professionali, mediante la quale lemittente colloca sul mercato i propri titoli, al fine di assicurarsi un sufficiente flottante, ossia un ammontare di azioni in circolazione, tali da permettere unagevole scambio delle stesse tra gli investitori ed un adeguato grado di liquidità sul mercato. Lofferta consente allemittente di raggiungere un numero maggiore di investitori e migliora la liquidità del titolo sul mercato secondario.

169 169 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- Collocamenti in forma privata (Private Placement): Lofferta è indirizzata ad una ristretta e selezionata cerchia di investitori professionali, configurandosi come una forma di collocamento privato particolarmente snella e poco costosa.

170 170 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- Le Offerte Pubbliche di Vendita (OPV) di azioni sono finalizzate a consentire la quotazione di una società in un mercato regolamentato. Possono, infatti, essere quotate solo le società le cui azioni sono a proprietà diffusa, cioè possedute da un numero elevato di risparmiatori, singolarmente non in grado di esercitare uninfluenza rilevante sul governo dellimpresa. Per lammissione al listino principale della Borsa Italiana, questo requisito è soddisfatto se almeno il 25% delle azioni di una società è diffuso presso il pubblico, ossia presso soggetti che non partecipino al controllo della società, che non siano vincolati da patti parasociali nel disporre delle proprie azioni e la cui quota azionaria non superi il 2%.

171 171 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- LOfferta Pubblica di Sottoscrizione (OPS) è un particolare tipo di offerta pubblica iniziale caratterizzata dal fatto che le azioni emesse vengono create ex novo e fatte sottoscrivere a nuovi azionisti. LOfferta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione (OPVS) è caratterizzata da collocamenti che hanno per oggetto in parte azioni di nuova emissione e in parte azioni già emesse. UnOfferta Pubblica Iniziale (Initial Public Offering - IPO) è un'offerta al pubblico dei titoli di una società che intende quotarsi per la prima volta su un mercato regolamentato. I collocamenti di azioni di società già quotate sono, invece, seasoned offerings (sotto forma di OPS).

172 172 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- La scelta di come finanziarsi comporta per limpresa lassunzione di decisioni riguardanti: la natura dei finanziatori (banche, investitori istituzionali, risparmiatori privati); il tipo di finanziamento (capitale di debito, azionario o forme ibride); la valuta di denominazione del finanziamento; il piano di servizio del debito (struttura temporale del pagamento degli interessi e del rimborso del capitale).

173 173 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- Progettazione dellemissione Prima di procedere agli adempimenti richiesti dalla procedura, è fondamentale svolgere unanalisi approfondita della convenienza economica, finanziaria e strategica delloperazione, identificando gli impatti che loperazione avrà sulla struttura finanziaria e organizzativa della società e definendo gli interventi di adeguamento che dovranno essere preventivamente posti in essere, in particolare attraverso lausilio di consulenti finanziari.

174 174 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- Organizzazione e gestione del collocamento: 1.Predisposizione dei documenti informativi: nei private placement non vi sono vincoli normativi per la struttura e per il contenuto di questo documento. Nelle offerte pubbliche, invece, norme primarie (leggi) e secondarie (regolamenti dellautorità di vigilanza) dettano il contenuto minimale del documento, la cui preventiva approvazione da parte dallautorità è necessaria per dar corso allemissione. Lapprovazione è subordinata a una verifica formale, ma non sostanziale, del documento (prospetto informativo).

175 175 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- 2.Organizzazione del sindacato di collocamento: si procede alla costituzione di un sindacato (consorzio) di collocamento al quale sono invitati a partecipare altre banche o broker-dealer, in numero crescente allaumentare della dimensione e della complessità delloperazione. Linvito si sostanzia nella spedizione di una lettera che descrive le caratteristiche essenziali delloperazione, propone la quota approssimativa di titoli della cui vendita la banca invitata sarà responsabile, specifica il compenso previsto per la partecipazione e le eventuali clausole da rispettare nel proporre i titoli agli investitori.

176 176 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- La soluzione consortile è preferita in quanto: amplia il mercato dei potenziali acquirenti permettendo un prezzo di collocamento più elevato; abbrevia i tempi delloperazione minimizzando il rischio che mutamenti repentini nelle condizioni di mercato ne compromettano il successo; promuove (nel caso di azioni) una più ampia coverage del titolo da emettere, poiché le banche che partecipano al sindacato di collocamento in posizione di responsabilità sono tenute a produrre e diffondere analisi e ricerche in merito;

177 177 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- aumenta, presso le istituzioni finanziarie e il pubblico, la visibilità del mutuatario che vedrà così agevolate eventuali ulteriori operazioni di reperimento di capitali sui mercati mobiliari o creditizi; rende meno competitivo, e quindi più redditizio per gli intermediari, il mercato dei servizi di collocamento, data la prassi di reciprocarsi gli inviti a partecipare alle operazioni gestite ora dagli uni, ora dagli altri; offre agli intermediari la possibilità di diversificare i rischi finanziari e commerciali dei collocamenti grazie al frazionamento dei rischi che la prassi di reciprocare gli inviti comporta.

178 178 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- 3. Il Pricing: la fissazione del prezzo di offerta al pubblico determina il rendimento atteso dallinvestimento per i sottoscrittori e il costo complessivo della raccolta per lemittente. Sia la fissazione di un prezzo troppo basso, sia quella di uno troppo elevato sono causa di insuccesso. Prezzo basso: è danneggiato lemittente, costretto a pagare un costo della raccolta inutilmente troppo elevato. Prezzo alto: una quantità domandata insufficiente a coprire lofferta danneggia i collocatori e, in alcuni casi, anche lemittente. Gli intermediari sono costretti o a sottoscrivere linvenduto, con conseguente impegno inatteso di liquidità.

179 179 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- Fase successiva al collocamento: Con la conclusione dellemissione, il sindacato trasferisce allofferente le risorse raccolte dagli investitori. Ciò avviene tramite il deposito delle somme raccolte, al netto delle commissioni per i servizi di intermediazione resi, sul conto corrente detenuto dallofferente presso la banca agente. Esaurito il suo compito, il consorzio di collocamento si scioglie. Ma, poiché è interesse dellemittente che i suoi titoli siano facilmente negoziabili sul mercato secondario, alle banche che dirigono il collocamento è richiesto di intervenire anche nei mesi immediatamente successivi alloperazione (attività di stabilizzazione dei corsi).

180 180 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- La negoziabilità di un titolo può essere assicurata in 2 modi: Over the counter (OTC) Le banche che dirigevano il consorzio si propongono come market makers sul titolo, quotando con continuità prezzi bid e ask. Mercato regolamentato Le banche che dirigevano il consorzio assistono lemittente nellespletamento della procedura di quotazione del titolo sul mercato regolamentato prescelto, rendendosi, se necessario, controparte acquirente di eventuali ordini di vendita per limitare una caduta repentina di prezzo subito dopo lemissione.

181 181 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- Tipologie di consorzio: 1.Collocamento 2.Collocamento e garanzia 3.Assunzione a fermo

182 182 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- I consorzi di solo collocamento si impegnano nei confronti dellemittente a promuovere e curare la vendita dei titoli offerti agli investitori con la massima diligenza (clausola del best effort), senza assumere, però, alcun impegno sulla piena riuscita delloperazione. Solo una volta chiuso il periodo dofferta lemittente conosce lammontare dei fondi raccolti col collocamento. Il compenso complessivo pagato dallemittente viene ripartito in due componenti: la management fee, che remunera lattività di origination delloperazione e di organizzazione del sindacato, e la selling concession, che remunera la vendita dei titoli agli investitori.

183 183 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- Il consorzio di collocamento e garanzia assicura allofferente, oltre al servizio di distribuzione, anche quello di garanzia della vendita di tutti i titoli offerti: lofferente può così essere certo dei proventi sin dal lancio dellofferta. La garanzia di accollo dellinvenduto può essere prestata in due modi: Responsabilità individuale Responsabilità solidale ciascun membro del consorzio è tenuto ad acquistare i titoli ricevuti in assegnazione per la distribuzione e rimasti invenduti si cumula linvenduto e si ripartisce lobbligo di accollo del totale in base alle quote di cui ciascun membro del consorzio si era impegnato a garantire lacquisto in via residuale

184 184 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Sistemi di sottoscrizione collocamento – segue- Anche il consorzio con assunzione a fermo (firm commitment) consente allemittente di ottenere sia un servizio distributivo, sia uno di garanzia di collocamento integrale dei titoli offerti. In particolare, lunderwriting group, o purchase group, compra lintero ammontare dei titoli offerti prima che la fase distributiva inizi. Lofferente è certo dei proventi netti dellemissione ed entra subito in possesso delle relative risorse finanziarie. La sottoscrizione dei titoli avviene in via preventiva e riguarda lintera emissione. Da un punto di vista giuridico, lofferta al pubblico è sempre di vendita. Anche se i titoli sono di nuova emissione, al momento dellacquisto, essi risultano già sottoscritti dai componenti il purchase group.

185 185 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Introduzione agli strumenti finanziari dimpresa Mercato degli strumenti finanziari Introduzione agli strumenti finanziari derivati Iscrizione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari in bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) Programma

186 186 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 3. Introduzione agli strumenti finanziari derivati Definizione delle caratteristiche degli strumenti finanziari derivati Il ruolo dei derivati nel sistema finanziario e nelleconomia reale Introduzione ai mercati futures, IRS, options, warrants e covered warrants Introduzione alla gestione del rischio finanziario

187 187 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione delle caratteristiche degli strumenti finanziari derivati I derivati sono strumenti finanziari il cui valore deriva dai prezzi di attività scambiate sui mercati, quali attività finanziarie (ad esempio, azioni, indici finanziari, valute, tassi d'interesse) ovvero attività reali (ad esempio, merci, materie prime); queste variabili sono chiamate "sottostante" del derivato. In particolare, gli elementi principali che compongono un contratto derivato sono: lattività sottostante (underlying asset); il prezzo della transazione, detto delivery price o strike price; la scadenza entro cui esercitare lobbligo o il diritto, denominata delivery date o exercise date.

188 188 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione delle caratteristiche degli strumenti finanziari derivati Un derivato è quindi uno strumento finanziario, o un contratto fra due controparti, che stabilisce termini e condizioni di una transazione in unattività sottostante che avverrà o, nel caso di unopzione, potrà avvenire in futuro.

189 189 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Classificazione degli strumenti derivati

190 190 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione delle caratteristiche degli strumenti finanziari derivati Un contratto derivato è generalmente caratterizzato da: un prezzo per la transazione (delivery price/strike price); una scadenza (delivery date/exercise date); una attività sottostante (underlying asset); quantità e qualità del sottostante definite a priori; due controparti partecipanti ad un gioco a somma zero.

191 191 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Tiopologie di strumenti derivati: Derivati finanziari Derivati creditizi i derivati finanziari il cui valore dipende dal prezzo di unattività finanziaria sottostante, ovvero dal valore di un parametro finanziario di riferimento quali indici di borsa, tassi di interesse e di cambio i derivati creditizi nei quali la prestazione principale dipende da un credit event, quale il default del debitore, la variazione della qualità di un credito o del rischio economico di un determinato asset.

192 192 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Strumenti finanziari derivati: principali esempi Derivati finanziari ForwardFuturesSwapOpzioni – Cambi a termine. – Forward su commodities. – – Interest rate futures. – Currency futures. – Stock index futures. – Futures su commodities. – – Cross currency swap. – Interest rate swap. – Equity swap. – – Interest rate options. – Currency options. – Opzioni su financial futures. – Opzioni su titoli di stato. – Opzioni su titoli azionari. –

193 193 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Strumenti finanziari derivati: principali esempi Derivati Creditizi Total Rate of return Swap (TROR) Credit Default Swap (CDS) Altri derivati Creditizi Credit Spread Swap; Basket Linked Credit Default Swap; Credit Linked Structure Note.

194 194 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward (rinvio) Contratto forward: accordo tra due controparti di acquisto/vendita di una attività: ad una specifica data futura; ad un prezzo stabilito oggi Caratteristiche: contratti ad hoc, trattati su mercati non regolamentati; nessuna rivalutazione e/o liquidazione prima della scadenza; chiusura del contratto con la consegna dellattività negoziata e liquidazione per contanti alla scadenza; rischio di credito e di liquidità.

195 195 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Futures (rinvio) Contratto futures: accordo tra due controparti di acquisto/vendita di una attività: ad una specifica data futura; ad un prezzo stabilito oggi. Caratteristiche: contratti standardizzati, trattati su mercati regolamentati; margini di garanzia rivalutati e liquidati giornalmente sulla base del mark to market del future; chiusura del contratto generalmente con operazioni di segno opposto (off setting), a data antecendente alla scadenza; la Clearing House agisce come controparte legale del contratto per entrambe le controparti finali.

196 196 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Swap (rinvio) Interest rate swap accordo tra due controparti per lo scambio periodico dei flussi di pagamenti (interessi), riferiti ad un dato capitale (notional amount), per un dato periodo di tempo. Currency swap contratto dove lo scambio di flussi di pagamento avviene sulla base di due differenti divise. In particolare il contratto si articola attraverso uno scambio iniziale di capitali espressi in due divise, lo scambio di un flusso di pagamento periodico ancorato ad un tasso fisso o variabile e la restituzione alla scadenza, dei capitali scambiati.

197 197 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Option (rinvio) Contratto che attribuisce ad una delle parti (buyer), dietro pagamento di un corrispettivo (premium), la facoltà di acquistare o vendere una certa attività finanziaria allaltra controparte (seller) ad un prezzo predeterminato (strike price). Caratteristiche: la facoltà di esercitare lopzione può essere esercitata lungo tutto il periodo di tempo antecedente la data di scadenza (american option) oppure essere esercitata nella sola data di scadenza (european option); le opzioni possono essere di tipo call (danno allacquirente la facoltà di acquisto) o di tipo put (danno allacquirente la facoltà di vendita).

198 198 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 3. Introduzione agli strumenti finanziari derivati Definizione delle caratteristiche degli strumenti finanziari derivati Il ruolo dei derivati nel sistema finanziario e nelleconomia reale Introduzione ai mercati futures, IRS, options, warrants e covered warrants Introduzione alla gestione del rischio finanziario

199 199 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Il ruolo dei derivati nel sistema finanziario e nelleconomia reale La funzione dei derivati nel sistema finanziario: completezza dei possibili profili di rischio e di rendimento; leverage; trasferimento e ripartizione dei rischi finanziari allinterno del sistema economico.

200 200 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Il ruolo dei derivati nel sistema finanziario e nelleconomia reale Il ruolo e le finalità di utilizzo dei prodotti derivati: copertura (hedging): per trasferire il rischio legato alla possibilità di eventi sfavorevoli per lazienda; arbitraggio (arbitrage) ed intermediazione: per sfruttare anomalie di mercato ed asimmetrie informative favorevoli per listituzione finanziaria; speculazione (trading): per aumentare lesposizione al rischio al fine di aumentare il rendimento atteso dal capitale investito.

201 201 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 3. Introduzione agli strumenti finanziari derivati Definizione delle caratteristiche degli strumenti finanziari derivati Il ruolo dei derivati nel sistema finanziario e nelleconomia reale Introduzione ai mercati futures, IRS, options, warrants e covered warrants Introduzione alla gestione del rischio finanziario

202 202 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Futures: definizione Un future viene definito come un contratto a termine in cui la controparte assume lobbligo di comprare (posizione lunga) o vendere (posizione corta) un dato quantitativo di una specifica attività sottostante (underlying) ad una certa data futura e ad un prezzo prestabilito (prezzo a termine o prezzo future).

203 203 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Futures: elementi caratteristici Si elencano di seguito i principali elementi che caratterizzano un contratto future: lattività sottostante ossia il bene di riferimento che rappresenta loggetto del contratto; lunità di contrattazione, o meglio limporto nominale del lotto minimo negoziabile; le date di scadenze del contratto, in relazione alla quale solitamente si osserva un calendario prefissato con un numero limitato di scadenze, in genere quattro volte per anno; il giorno di consegna; lultimo giorno di contrattazione; gli orari di contrattazione;

204 204 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Futures: elementi caratteristici il movimento minimo di prezzo ossia lunità minima di variazione della quotazione (tick); il margine iniziale di garanzia, il deposito da versare a garanzia delloperazione; il prezzo di regolamento alla consegna, che rappresenta il valore di regolamento delle posizioni ancora aperte alla chiusura delle contrattazioni.

205 205 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Futures: descrizione del funzionamento Ogni attività di negoziazione in contratti future transita tramite una particolare Cassa di compensazione (Clearing House). Sia il compratore sia il venditore di questo strumento finanziario sono pertanto vincolati a regolare la propria posizione con la Cassa di compensazione (sistema di margini e di depositi di garanzia).

206 206 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Futures: la stanza di compensazione Stanza o Cassa di compensazione Compratore del future o buyer o long Venditore del future o seller o short

207 207 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Esempio Futures: Si consideri un contratto future avente: sottostante un indice di borsa; scadenza il terzo venerdì del mese di settembre, cioè venerdì 20 settembre 2013; moltiplicatore pari a 5; il prezzo dato dalla quotazione di mercato il giorno dellacquisto è pari punti indice; il valore del contratto (cioè il suo valore nominale), costituito dal prezzo del future per il moltiplicatore è pari a x 5 = ; il margine iniziale è pari al 11,25% del valore nominale del contratto; il prezzo del future alla scadenza è pari a punti indice. Nel momento in cui avviene la compravendita dello strumento, le due parti, acquirente e venditore, devono versare alla Cassa di Compensazione e Garanzia i margini iniziali, pari a x 11,25% = 9.793,125 che verranno restituiti alla scadenza.

208 208 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Esempio Futures: Durante la vita del contratto, la CC&G calcola la differenza fra il valore del contratto nel giorno in essere e di quello precedente richiedendo il versamento di questa differenza, chiamata margine di variazione, alla parte che rispetto al giorno precedente ha maturato la perdita. Detto margine verrà accreditato alla parte che ha invece conseguito il profitto. Se, ad esempio, il giorno successivo allacquisto il future quota punti indice e di conseguenza il valore del contratto è pari a x 5 = , verranno addebitati = 150 al venditore e accreditati al compratore. Questo meccanismo si sussegue giornalmente fino alla scadenza, in occasione della quale verrà liquidato lultimo margine di variazione e restituito il margine iniziale versato dalle parti.

209 209 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Futures: diverse tipologie di prodotto Future su titoli obbligazionari. Future su indici azionari. Future su euro depositi. Future su cambi. Future su metalli preziosi. Future su commodities. Il London International Financial Futures and Options Exchange (LIFFE) è diventato il principale mercato europeo di futures finanziari ed opzioni, ed il terzo nel mondo.

210 210 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Interest Rate Swap (IRS) Contratto mediante il quale due controparti si scambiano periodicamente dei flussi di pagamenti (interessi) riferiti ad un dato capitale (nozionale), per un dato periodo di tempo: non è previsto scambio di capitale; gli interessi sono liquidati in via posticipata.

211 211 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Interest Rate Swap: componenti fondamentali Si elencano di seguito i principali elementi che caratterizzano un contratto IRS: notional amount: capitale nozionale di riferimento per il calcolo dei flussi di interessi a tasso fisso e a tasso variabile; trade date: data di stipula del contratto; effective date: data di decorrenza effettiva del contratto; maturity date: data di scadenza del contratto; payment date: date intermedie in cui vengono liquidati i flussi di interessi maturati; calculation period: periodo di riferimento per il calcolo dei flussi di interesse che intercorre tra due payment date;

212 212 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Interest Rate Swap: componenti fondamentali (segue) fixing date: data in cui viene rilevato il tasso da utilizzare per il calcolo del flusso di interesse a tasso variabile. Solitamente coincide con il secondo giorno lavorativo antecedente linizio o la fine del calculation period; frequency: frequenza con cui viene rilevato il tasso variabile; fixed rate: tasso fisso stabilito allaccensione del contratto; floating rate: tasso variabile agganciato a un parametro di mercato; cash flow: importo liquidato a ogni payment date.

213 213 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Interest Rate Swap (IRS) Impresa acquirente di un Interest Rate Swap Impresa venditrice di un Interest Rate Swap

214 214 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Interest Rate Swap (IRS) Il flusso dei pagamenti a tasso fisso è detto gamba fissa; il controvalore di ciascun pagamento è dato dal prodotto del capitale nozionale per il tasso fisso contrattualmente stabilito e riferito alla frazione danno di pertinenza. Il flusso dei pagamenti a tasso variabile è detto gamba variabile; il relativo controvalore unitario è il risultato del prodotto del capitale nozionale per il tasso variabile fissato alla data di rilevazione indicata nel contratto (fixing date) e riferito alla frazione danno di pertinenza.

215 215 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Interest Rate Swap (IRS) Il calcolo di ciascun pagamento periodico avviene con le seguenti formule: GAMBA VARIABILE: S * TV% *(ACT/360) GAMBA FISSA: S * TF% *(ACT/360) dove: S=Capitale nozionale sottostante TF=tasso fisso percentuale TV=tasso variabile percentuale Act/360=indica il numero effettivo di giorni nel periodo di calcolo considerato diviso per 360

216 216 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cross Currency Swap: descrizione del prodotto Contratto nel quale due parti si accordano per scambiarsi flussi di pagamenti futuri sulla base di due capitali in divisa che vengono anchessi scambiati ad un cambio prefissato. Laccordo si articola, nella forma più classica, in tre fasi distinte: lo scambio iniziale dei capitali espressi in due diverse divise, da effettuarsi a pronti; lo scambio intermedio di un flusso periodico di pagamenti sulla base di tassi di interesse sui due capitali di riferimento calcolati in base ai tassi stabiliti nel contratto; lo scambio finale dei due capitali originari in senso inverso a scadenza.

217 217 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cross Currency Swap: componenti fondamentali Sotto il profilo tecnico, il currency swap è in pratica composto da: un pronti contro termine in cambi, che consiste nella contestuale compravendita in valuta a pronti e riacquisto a termine; un interest rate swap in quanto nel corso della vita dello strumento è altresì prevista la liquidazione dei flussi dinteressi maturati sui due capitali di riferimento. Nella prassi un soggetto viene definito acquirente di un currency swap quando incassa il flusso di interessi a tasso fisso e paga il flusso di interessi a tasso variabile; viceversa viene definito venditore dello strumento quando paga il flusso di interessi a tasso fisso e incassa il flusso di interessi a tasso variabile.

218 218 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cross Currency Swap: componenti fondamentali Il calcolo di ciascun pagamento periodico dei flussi di interesse espressi nelle due diverse divise avviene sulla base delle seguenti formule: GAMBA VARIABILE: Sval 1 * TV% *(ACT/360) GAMBA FISSA: Sval 1 * TF% *(ACT/360) dove: Sval 1 =Capitale nozionale sottostante espresso nella valuta 1 Sval 2 =Capitale nozionale sottostante espresso nella valuta 2 TF=tasso fisso percentuale TV=tasso variabile percentuale Act/360=indica il numero effettivo di giorni nel periodo di calcolo considerato diviso per 360

219 219 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cross Currency Swap: impieghi operativi Gli elementi del contratto di currency swap sono gli stessi che caratterizzano gli Interest Rate Swap. Lo scopo principale perseguito con un contratto di currency swap è quello di trasformare le attività e passività finanziarie da tasso fisso a tasso variabile (o viceversa) convogliando le stesse verso i tassi di mercato più favorevoli. Rispetto a un contratto di interest rate swap, il currency swap risulta infatti più flessibile in quanto permette di scegliere la valuta e il mercato in cui indebitarsi.

220 220 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni Definizione: Le opzioni sono contratti finanziari che danno al compratore, dietro il pagamento di un importo iniziale chiamato premio, il diritto ma non lobbligo di acquistare (call) o vendere (put) una data quantità di unattività finanziaria sottostante ad un determinato prezzo desercizio (strike price) ad una data specifica o entro tale data.

221 221 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: principali finalità Lofferta di opzioni si è sviluppata in risposta alle condizioni di forte volatilità e di incertezza dei mercati finanziari internazionali. Nel contratto di opzione lacquirente si garantisce una perdita limitata allimporto del premio e un guadagno illimitato; il venditore, specularmente, si vincola a un guadagno limitato allimporto del premio e a una perdita illimitata. 221

222 222 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: principali finalità Gestione del rischio di portafoglio. Creazione di titoli sintetici. Copertura di entrate/uscite future incerte. Copertura di posizioni. Trading. 222

223 223 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: mercati regolamentati e non regolamentati Le opzioni possono essere negoziate sia nei mercati regolamentati che sui mercati over the counter. Le opzioni negoziate sui mercati regolamentati si caratterizzano per la standardizzazione del sottostante, dello stile, dello strike e della scadenza. Le opzioni sono trattate sul mercato dei derivati IDEM della Borsa Italiana e hanno come sottostante lindice FTSE Mib (dal 1 giugno 2009)

224 224 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: elementi caratteristici Tipologie: Call o Put. Sottostante: titolo, tasso di cambio, tasso di interesse, azione, indice, future. Nozionale: valore nominale o contratti. Stile: europeo, americano. Prezzo di esercizio: strike price. Premio o margine iniziale. Data stipulazione contratto. Data esercizio. Data scadenza.

225 225 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: opzioni call e opzioni put In base alla facoltà che lopzione attribuisce al sottoscrittore, si definiscono: Opzioni call: sono contratti che conferiscono allacquirente la facoltà di acquistare una determinata quantità di una attività finanziaria ad un prezzo prefissato (strike price). Opzioni put: sono contratti che conferiscono allacquirente la facoltà di vendere una determinata quantità di unattività finanziaria ad un prezzo prefissato (strike price).

226 226 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: facoltà di esercizio del diritto In relazione alla possibile data di esercizio o di rinuncia del diritto, le opzioni si dividono in: opzioni europee, se lesercizio del diritto è previsto alla sola data di scadenza; opzioni americane, se lesercizio è consentito in qualsiasi momento compreso tra la stipulazione del contratto e la data di scadenza dello stesso;

227 227 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: possibili status In base al valore del sottostante rispetto allo strike price ad un certo istante, le opzioni possono essere: Out of the money: se prezzo spot < prezzo strike per opzioni call (viceversa per opzioni put). At the money: se prezzo spot ~ prezzo strike. In the money: se prezzo spot > prezzo strike per opzioni call (viceversa per opzioni put).

228 228 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: valore intrinseco e valore temporale Premio = valore intrinseco+valore temporale. Il valore intrinseco indica quanto unopzione è in the money. Solo unopzione in the money ha valore intrinseco positivo. Viceversa, le opzioni at the money e out of the money hanno valore intrinseco pari a zero. valore intrinseco call: S-X; valore intrinseco put: X-S. Il valore temporale rappresenta quanto un investitore è disposto a pagare, oltre al valore intrinseco, nella speranza che lopzione aumenti il suo valore.

229 229 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: fattori determinanti il valore di unopzione In ogni istante prima della scadenza, il valore di unopzione sarà funzione di almeno sei variabili fondamentali: (S) Il prezzo dellattività sottostante (es. stock/bond price). (K) Il prezzo di esercizio (strike price). (T) La durata residua dellopzione (time to maturity). ( ) La volatilità dellattività (ad es. stock/bond volatility). (r) Il livello dei tassi di interesse (interest rates). (q) Il costo opportunità (holding cost).

230 230 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: fattori determinanti il valore di unopzione (S) Il prezzo dellattività sottostante (K)Il prezzo di esercizio Se aumenta il prezzo del titolo sottostante, aumenterà il valore di una opzione call (al contrario diminuirà il valore della put). Allo stesso modo, più è elevato il prezzo di esercizio rispetto al prezzo del titolo sottostante, più basso risulterà il valore della call (viceversa per la put), in quanto lopzione potrà più facilmente essere sempre out of money al momento dellesercizio.

231 231 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: fattori determinanti il valore di unopzione (T) La durata residua dellopzione Maggiore è la durata di unopzione, maggiore sarà la probabilità di accadimento di eventi che possono provocare un incremento della volatilità od uno scostamento del prezzo. Quindi, il valore di unopzione aumenta con laumentare della durata.

232 232 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: fattori determinanti il valore di unopzione ( )La volatilità dellattività sottostante La volatilità del titolo sottostante misura la probabile distribuzione dei prezzi del titolo sottostante nel futuro. Più è elevata la volatilità, maggiori saranno le probabilità che il titolo si apprezzi o deprezzi in modo significativo. Quindi, per il possessore dellopzione, maggiore è la volatilità, maggiore sarà la probabilità di guadagno, mentre le perdite rimarranno sempre circoscritte al premio pagato.

233 233 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: fattori determinanti il valore di unopzione (r)Il livello dei tassi di interesse Il livello dei tassi di interesse determina il prezzo a termine del titolo sottostante. Allaumentare dei tassi esso sarà sempre più alto, il che si traduce in un aumento di valore della call e in una diminuzione del valore della put. (q)Il livello del costo opportunità Anche il livello costo opportunità determina il prezzo a termine del titolo sottostante. Allaumentare di esso avremo dei prezzi a termine sempre più bassi, il che si traduce in un aumento di valore della pur e in una diminuzione del valore della call.

234 234 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: profilo di redditività di un contratto di opzione Pay off: profilo di redditività relativo ad un contratto di opzione. Il grafico dei pay off evidenzia i cambiamenti di valore della posizione relativa dellinvestitore al variare del prezzo del titolo. Opzione call: max (ST - K, 0). Opzione put: max (K - ST, 0). ST = prezzo di mercato dellattività sottostante alla data di esercizio. K = strike price.

235 235 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: profilo di redditività di un contratto di opzione Le due parti del contratto di opzione sono chiamate compratore e venditore. Lacquirente (long position), dietro pagamento di una somma di denaro, detta premio, acquista il diritto di vendere (long put) o comprare (long call) lattività sottostante. Il venditore (short position) percepisce il premio e, in cambio, è obbligato alla vendita (short put) o allacquisto (short call) del bene sottostante su richiesta del compratore. Possiamo evidenziare le seguenti quattro strategie di base: acquisto di una call (long call); acquisto di una put (long put); vendita di una call (short call); vendita di una put (short put).

236 236 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: strategie operative di base Long call payoff

237 237 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: strategie operative di base Long call payoff A seconda del livello dei prezzi sul mercato al momento dellesercizio, si possono riconoscere tre differenti scenari: per prezzi del sottostante inferiori a A, lopzione verrà abbandonata poiché il compratore potrà acquistare il sottostante direttamente sul mercato a condizioni migliori rispetto allesercizio dellopzione (opzione out of the money); per prezzi compresi tra A e B si realizzerà un recupero parziale del prezzo della call. In quel caso al compratore converrà esercitare lopzione ma il vantaggio economico dellesercizio sarà negativo a causa del costo iniziale di acquisto dellopzione (opzione at the money); per prezzi superiori a B il compratore eserciterà lopzione e registrerà un utile pari alla differenza tra il prezzo di mercato e lo strike price meno il costo della call cioè il premio pagato (opzione in the money).

238 238 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: strategie operative di base Short call payoff

239 239 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: strategie operative di base Short call payoff A seconda del livello dei prezzi sul mercato al momento dellesercizio: se il prezzo di mercato dellattività sottostante è inferiore allo strike price, il venditore realizzerà un utile pari allammontare del premio incassato in quanto lacquirente non eserciterà il proprio diritto allacquisto (opzione out of the money); se il prezzo dellattività sottostante è maggiore di A, il venditore subirà una perdita direttamente correlata allevoluzione del prezzo di mercato dellattività sottostante, poiché, in questo caso, lacquirente del contratto tenderà a esercitare il proprio diritto (opzione in the money).

240 240 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: strategie operative di base Long put payoff

241 241 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: strategie operative di base Long put payoff A seconda del livello dei prezzi sul mercato al momento dellesercizio: per prezzi del sottostante superiori a B lopzione verrà abbandonata poiché il compratore potrà vendere il sottostante direttamente sul mercato a condizioni migliori rispetto allesercizio dellopzione (opzione out of the money); per prezzi compresi tra A e B si realizzerà un recupero parziale del prezzo della put; in quel caso al compratore converrà esercitare lopzione ma il vantaggio economico dellesercizio sarà negativo a causa del costo iniziale di acquisizione dellopzione (opzione at the money); per prezzi inferiori a A il compratore eserciterà la facoltà e registrerà un utile pari alla differenza tra lo strike price e il prezzo di mercato, meno il costo della put (opzione in the money).

242 242 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: strategie operative di base Short put payoff

243 243 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: strategie operative di base Short put payoff A seconda del livello dei prezzi sul mercato al momento dellesercizio: se il prezzo di mercato dellattività sottostante è superiore al prezzo desercizio, loperatore conseguirà un utile pari allammontare del premio incassato in quanto, in tal caso, lacquirente dellopzione non avrà convenienza ad esercitarla (opzione out of the money); se il prezzo di mercato del sottostante è inferiore al prezzo desercizio, il venditore subirà una perdita negativamente correlata allevoluzione del prezzo di mercato dellattività sottostante (opzione in the money).

244 244 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: principali tipologie In funzione dellattività sottostante si distinguono le seguenti tipologie di contratti dopzione: opzioni su valute (currency option); opzioni su tassi dinteresse (cap, floor, collar); opzioni su titoli (bond option, equity option); opzioni su swap (swaption); opzioni su indici (stock index option); opzioni su merci (commodity option).

245 245 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Opzioni: pricing Per quanto attiene al pricing delle opzioni, esistono numerosi modelli variamente complessi, che tengono in considerazione i principali fattori che influenzano il prezzo di unopzione, tra i quali in particolare: il prezzo corrente dellattività sottostante o underlying (S); il prezzo di esercizio o strike price (K); la vita residua (T-t); la volatilità del prezzo dellattività sottostante ( σ ); il tasso dinteresse privo di rischio (r); i dividendi attesi durante la vita dellopzione (d). Il modello fondamentale di option pricing è il modello di Black e Scholes.

246 246 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward Rate Agreement (FRA) Il Forward Rate Agreement (di seguito FRA) è un contratto derivato su tassi di interesse, in base al quale due controparti si impegnano a pagare o incassare, alla data prevista dal contratto, un ammontare calcolato applicando a un capitale di riferimento il differenziale attualizzato tra il tasso fisso stabilito dal contratto e il tasso di mercato rilevato alla data definita, rapportato alla durata dello stesso. Laccordo prevede che, in fase di definizione dello stesso, le controparti concordino sia il tasso di interesse fisso, sia i parametri per rilevare, alla data di liquidazione, il tasso di interesse variabile. Il differenziale tra i due tassi costituisce la base che, applicata al capitale di riferimento per il periodo concordato, determina lammontare del flusso monetario del contratto.

247 247 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione dei tassi forward I forward rate sono utilizzati per calcolare il valore di un flusso di cassa che inizia e scade in date future. I tassi forward sono impliciti nella curva dei tassi a termine e sono definiti univocamente. Oggi3 mesi6 mesi Attualizzato al tasso forward

248 248 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward rate agreement: componenti fondamentali Si elencano di seguito i principali elementi che caratterizzano un contratto forward: notional amount: capitale nozionale di riferimento; trade date: data di stipula del contratto; settlement date: data a partire dalla quale iniziano a maturare gli interessi sul capitale nozionale e data di regolamento del differenziale; maturity date: data di scadenza del contratto; calculation period: periodo di riferimento per il calcolo degli interessi (da settlement date a maturity date); fixed rate: tasso fisso stabilito alla data di stipula del contratto; floating rate: tasso variabile rilevato sul mercato alla fixing date;

249 249 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward rate agreement: componenti fondamentali fixing date: data in cui viene rilevato il floating rate. Solitamente coincide con il secondo giorno lavorativo antecedente la settlement date; settlement amount: importo di liquidazione scambiato tra le parti alla settlement date derivante dallapplicazione del differenziale dei tassi al capitale nozionale per il periodo del contratto, generalmente scontato al tasso variabile di mercato.

250 250 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward Rate Agreement: impieghi operativi Intermediazione Nella sua forma più elementare lintermediario può fornire un servizio di brokeraggio alla propria clientela, vendendo i contratti e quindi coprendo le posizioni sul mercato interbancario. In questo caso lintermediario ha solo un rischio di credito rispetto al cliente e alla controparte, fino alla settlement date. Esempio Un cliente si rivolge alla banca accettando di acquistare un FRA 3 * 6 del 4,5% su $ sul tasso EURIBOR. Un altro cliente o controparte è invece disposto a vendere lo stesso contratto al tasso del 4%. La Banca, ponendosi come venditore del primo contratto ed acquirente del secondo, si avvantaggia della differenza tra i tassi fissi, pari allo 0,5%, per tutto il periodo di durata del deposito nozionale.

251 251 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward Rate Agreement: impieghi operativi Lo scopo principale perseguito con il contratto di forward rate agreement è quello di fissare con un certo anticipo il tasso di interesse che caratterizzerà unoperazione di investimento o di finanziamento a tasso variabile, ovvero di collegare unoperazione a tasso fisso alleffettivo andamento dei tassi di mercato. Limporto di liquidazione oggetto di scambio tra le parti si determina sulla base della seguente formula: Dove: D: Differenziale

252 252 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward Rate Agreement: impieghi operativi S: Capitale nozionale sottostante TF: tasso fisso percentuale TV: tasso variabile percentuale Act/360: indica il numero effettivo di giorni nel periodo di calcolo considerato diviso per 360 Se: differenziale > 0 sarà pagato dal venditore allacquirente del forward rate agreement, ovvero colui che paga il tasso fisso e incassa il tasso variabile; differenziale < 0 sarà pagato dallacquirente al venditore dello strumento, ovvero colui che paga il tasso variabile e incassa il tasso fisso.

253 253 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward Rate Agreement: esempio Limpresa Gamma ha in essere un finanziamento di sul quale paga interessi passivi semestrali al tasso Euribor a 6 mesi. In data , temendo un rialzo dei tassi, decide di coprire il rischio tasso sul proprio finanziamento negoziando con una banca un contratto forward rate agreement avente: decorrenza a 3 mesi e durata per i successivi 6 mesi; nozionale pari a ; settlement date il con conseguente liquidazione del differenziale in via anticipata; maturity date il 31 dicembre 2013; fixing date il ; tasso fisso corrisposto dallimpresa Gamma pari al 2,50%; tasso variabile corrisposto dalla banca pari allEuribor a 6 mesi.

254 254 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward Rate Agreement: esempio Con la stipula del contratto di forward rate agreement, limpresa Gamma trasforma le proprie passività a tasso variabile (Euribor a 6 mesi) in passività a tasso fisso (2,50%) limitatamente al periodo – Se in data (fixing date), il tasso Euribor a 6 mesi sarà maggiore di 2,50%, ad esempio pari a 2,80%, limpresa Gamma incasserà dalla banca un differenziale positivo pari a: In questa ipotesi, limpresa Gamma vede premiata la propria strategia di copertura del rischio, in quanto è riuscita a ridurre di 755,85 gli oneri finanziari che deve sostenere sul proprio indebitamento.

255 255 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Forward Rate Agreement: differenze con gli Interest Rate Future DifferenzeFRA Future Luogo contrattazione Tasso di riferimento Liquidazione differenziale Scadenze OTC EURIBOR mesi (30/360) Alla settlement date Concordate ad hoc Mercato organizzato EURIBOR 3 mesi 30/360 giorni Giornaliera 4 per anno

256 256 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa I derivati creditizi Noti con il termine anglosassone di credit derivatives, vengono impiegati sia ai fini di hedging che di trading, per mitigare o assumere specifiche posizioni sul rischio di credito di determinate controparti. Si tratta di prodotti che consentono di limitare il rischio connesso ad una specifica esposizione, senza necessariamente trasferire il credito e senza ricorrere ad una garanzia di tipo personale o reale. Tecnicamente, un derivato creditizio si struttura come un contratto derivato di tipo tradizionale, il cui regolamento è condizionato al verificarsi di un certo evento creditizio (credit event).

257 257 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa I derivati creditizi Nella definizione di un contratto derivato del credito sidentificano, dunque, tre diverse controparti il soggetto che trasferisce il rischio di credito e che si assicura dallo stesso, definito protection buyer; il soggetto che si assume il rischio di credito, denominato protection seller il debitore finanziato, definito reference entity. Il protection buyer è il soggetto che a fronte di un pagamento up-front o tramite flussi periodici, riceve una somma prestabilita nel caso si verifichi un determinato credit event. Il protection seller è, viceversa, il soggetto che riceve un pagamento up-front o tramite flussi periodici e paga una somma prestabilita nel caso si verifichi un determinato credit event.

258 258 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa I derivati creditizi: elementi rilevanti Gli elementi rilevanti ai fini della definizione del contratto risultano essere: il credito sottostante: si riferisce al rapporto di credito a cui è correlato levento creditizio che condiziona leventuale esborso da parte del protection seller; levento creditizio: si intende levento in relazione al quale è correlato il potenziale pay off del titolo derivato. Gli eventi creditizi possono includere, oltre al fallimento della controparte debitrice, anche casistiche di mancato pagamento su specifiche obbligazioni o deterioramento del rating creditizio al di sotto di un livello ben preciso; il regolamento della posizione in caso di default: si tratta del pagamento che deve essere effettuato qualora levento creditizio si manifesti.

259 259 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Total Rate of Return Swap (TROR) Un contratto di Total Rate of Return Swap prevede, che il venditore della protezione (detto total return receiver) riceva i pagamenti generati da unattività di riferimento (reference obligation), solitamente titoli obbligazionari o prestiti bancari, senza procedere allacquisto di tali attività sottostanti, versando alla controparte, acquirente della protezione (definita total return payer), un cash flow determinato, applicando ad un valore nozionale di riferimento, un indice di mercato, quali i tassi Euribor o Libor, maggiorati o diminuiti di un determinato spread (reference rate). Funzionamento di un contratto TROR

260 260 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Alla scadenza del contratto avviene il cosiddetto re-pricing dellattività sottostante: qualora si sia verificato un deprezzamento dellunderlying, linvestitore è tenuto a versare alla controparte un importo pari alla differenza tra il valore iniziale dellasset e quello di mercato a scadenza; in caso contrario, se alla conclusione del contratto lattività sottostante si è apprezzata, il venditore della protezione ha il diritto a ricevere dallacquirente un importo pari allapprezzamento verificatosi. Total Rate of Return Swap (TROR)

261 261 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Credit Default Swap (CDS) Il Credit Default Swap rappresenta la forma tradizionale di derivato creditizio ed anche quella più diffusa sul mercato, in quanto consente agli operatori economici di tutelarsi contro un evento dannoso, quale linsolvenza di una controparte in relazione ad una qualsiasi transazione economica. Si configura come un contratto bilaterale in base al quale una parte, il protection seller, riceve un premio che può essere corrisposto periodicamente o versato totalmente alla data di inizio del contratto (up-front) dalla parte acquirente, il protection buyer, in cambio del quale simpegna a garantire a questultima un determinato pagamento contingente al verificarsi di un determinato evento di credito (credit event) che interessa il sottostante di riferimento, per un periodo di tempo prestabilito.

262 262 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Credit Default Swap (CDS) Funzionamento di un Credit Default Swap

263 263 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Credit Default Swap (CDS): elementi essenziali Gli elementi essenziali del contratto di Credit Default Swap riguardano: il sottostante, che può essere rappresentato da unobbligazione, un finanziamento a medio lungo termine o un paniere di crediti; il pagamento periodico, da versare al venditore della protezione, che viene determinato in misura percentuale su uno specifico nozionale ed erogato fino alla scadenza del contratto o al verificarsi dellevento creditizio su base trimestrale o semestrale; levento creditizio, coincidente con linsolvenza, la bancarotta o ogni altra circostanza analoga che interessa il debitore terzo; la liquidazione del contratto, che solitamente avviene per contanti oppure, in casi più rari, mediante la consegna del sottostante; le modalità di determinazione del pagamento al verificarsi dellevento creditizio, che possono prevedere.

264 264 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Ulteriori tipologie di derivati creditizi Credit Spread Swap: sono derivati di credito basati sullo spread, ossia il differenziale tra il rendimento di unattività finanziaria soggetta a rischio di credito (obbligazione o prestito) e unaltra priva di tale rischio, che serve a tutelare un investitore dalleventualità che la propria controparte non sia in grado di adempiere alle obbligazioni contratte, e quindi al potenziale rischio di default relativo allattività sottostante. Basket Linked Credit Default Swap: sono basati su un paniere diversificato di attività finanziarie sottostanti, ciascuna delle quali emessa da società diverse. Tali strumenti possono essere, quindi, concepiti come un portafoglio di Credit Default Swap, che permette di aumentare in modo considerevole la qualità complessiva del portafoglio creditizio detenuto. Credit Linked Structure Note: si configurano come strumenti composti che derivano dalla combinazione di unobbligazione e un derivato creditizio, tipicamente un credit default swap o un basket linked credit default swap.

265 265 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 3. Introduzione agli strumenti finanziari derivati Definizione delle caratteristiche degli strumenti finanziari derivati Il ruolo dei derivati nel sistema finanziario e nelleconomia reale Introduzione ai mercati futures, IRS, options, warrants e covered warrants Introduzione alla gestione del rischio finanziario (cenni)

266 266 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione di rischio In generale, per unazienda esistono 3 tipologie di rischio Accanto a queste tipologie di rischio una fattispecie che coinvolge tutte le aree dellazienda sono i rischi operativi Rischio: Volatilità di una perdita inattesa Rischio di Business Rischio che unazienda si assume al fine di creare un vantaggio competitivo e valore aggiunto per gli azionisti Si tratta di rischi risultanti da modificazioni sostanziali nellambiente economico e politico Rischio derivante da modificazione di variabili finanziare e/o creditizie Rischio Strategico Rischio Finanziario

267 267 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Il rischio finanziario Tipologie Nellambito del rischio finanziario, è possibile individuare tre fonti di rischio: mercato, credito e liquidità Rischio di Mercato Il rischio di mercato deriva dalle variazioni del valore delle posizioni detenute in portafoglio, causate da movimenti avversi delle variabili di mercato (tassi dinteresse, prezzi, volatilità, ecc) Rischio di Credito Il rischio di credito deriva dalle variazioni del valore di mercato delle posizioni detenute in portafoglio, causate da movimenti avversi delle variabili creditizie rappresentate tipicamente dai default delle controparti e dal cambiamento della classe di rating. Rischio di Liquidità Rischio derivante dallimpossibilità di effettuare una transazione ai prezzi di mercato a causa dellinefficienza dello stesso

268 268 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Il rischio finanziario - Risk Management Il Risk Management è il processo continuo di identificazione, monitoraggio e misurazione delle fonti di rischio finanziario

269 269 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Fattori determinanti per lo sviluppo del Risk Management - Motivazioni interne Straordinario sviluppo del trading su strumenti derivati con elevato leverage e valutazioni complesse. Incentivi allassunzione di maggiori rischi di mercato creati dalla caduta delle tradizionali fonti di profitto. Necessità di monitoraggio integrato delle esposizioni ai rischi del portafoglio della Banca. Valutazione delle performance aggiustate per il rischio per ogni singolo centro di profitto. Protezione dellistituto da disastri finanziari (Extreme Value Theory).

270 270 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Fattori determinanti per lo sviluppo del Risk Management - Motivazioni esterne Maggior competitività richiesta allazienda sul mercato dei capitali. Allocazione ottimale del capitale e massimizzazione del rendimento. Crescente pressione esercitata dagli organi di vigilanza. Richieste provenienti dalla comunità finanziaria (Es. agenzie di rating).

271 271 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Come misurare il rischio Il Value at Risk Lacronimo VaR sta per Valore a Rischio. Esso è un indicatore che consente di misurare i rischi a cui un soggetto è esposto Il VAR è la stima della massima perdita potenziale attesa in un dato periodo (holding period), con un certo grado di probabilità (livello di confidenza), sotto condizioni normali di mercato. Il VaR esprime un importo (facile ed intuitivo da capire). E una stima non è la perdita effettiva. Il VaR risulta essere un dato di benchmark da utilizzare per analisi comparative.

272 272 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Introduzione agli strumenti finanziari dimpresa Mercato degli strumenti finanziari Introduzione agli strumenti finanziari derivati Iscrizione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari in bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) Programma

273 273 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 4. Iscrizione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari in bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) IAS 39 IAS 32 IFRS 7 IFRS 13 Cenni IAS 17 (leasing) Cenni su factoring

274 274 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 39, IAS 32,IFRS 7 e IFRS 13 Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e successiva Fair Value measurement (IFRS 13) Impairment Derecognition Hedge accounting Temi particolari Presentazione (IAS 32) Disclosure (IFRS 7 e IFRS 13)

275 275 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione di strumento finanziario Uno strumento finanziario è un contratto in grado di originare: - unattività finanziaria per una delle parti - una passività finanziaria o uno strumento di capitale per laltra Attività finanziaria Disponibilità liquide Strumento rappresentativo del capitale di unaltra entità Diritto contrattuale a ricevere disponibilità liquide o unaltra attività finanziaria o a scambiare attività o passività finanziarie con unaltra entità a condizioni potenzialmente favorevoli Alcuni contratti regolati con strumenti di capitale dellentità stessa Passività finanziaria Strumento di capitale Contratto che rappresenta una quota ideale di partecipazione residua nellattività dellentità, dopo aver estinto tutte le passività. Obbligazione contrattuale a consegnare disponibilità liquide o altre attività finanziarie a unaltra entità o a scambiare attività o passività finanziarie con unaltra entità a condizioni potenzialmente sfavorevoli allentità Alcuni contratti regolati con strumenti di capitale dellentità stessa

276 276 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione di derivato I derivati presentano tre caratteristiche: Non richiedono un investimento netto iniziale o richiedono un investimento netto iniziale che sia minore di quanto sarebbe richiesto per altri tipi di contratto da cui ci si aspetterebbe una risposta simile a cambiamenti di fattori di mercato. Il valore cambia in relazione al cambiamento di un tasso di interesse, prezzo di uno strumento finanziario, prezzo di una merce, tasso di cambio in valuta estera, indice di prezzi o di tassi, merito di credito (rating) o indici di credito o altra variabile Sono regolati a data futura.

277 277 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 39, IAS 32,IFRS 7 e IFRS 13 Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e successiva Fair Value measurement (IFRS 13) Impairment Derecognition Hedge accounting Temi particolari Presentazione (IAS 32) Disclosure (IFRS 7 e IFRS 13)

278 278 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Rilevazione iniziale degli strumenti finanziari I costi di transazione sono costi marginali che sono direttamente attribuiti allacquisizione, allemissione o alla dismissione di unattività o di una passività finanziaria. Tutte le attività e le passività finanziarie, inclusi i derivati, devono essere rilevate nello stato patrimoniale quando lentità diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento. Attività fair value del corrispettivo pagato Passività fair value del corrispettivo ricevuto

279 279 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Classificazione iniziale degli strumenti finanziari (1) Categoria Definizione Attività finanziarie al fair value con contropartita Conto Economico Attività finanziarie acquisite a scopo di trading Derivati Attività finanziarie iscritte inizialmente in questa categoria Finanziamenti e crediti Attività finanziarie (diverse da strumenti derivati) caratterizzate da pagamenti fissi o determinabili che non siano quotate in mercati attivi Investimenti posseduti sino a scadenza Attività finanziarie con scadenza fissa e con pagamenti fissi o determinabili che unentità ha intenzione e la capacità di mantenere sino alla scadenza Attività finanziarie disponibili per la vendita Tutte le attività finanziarie che non sono state classificate in unaltra categoria

280 280 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Classificazione iniziale degli strumenti finanziari (2) Categoria Definizione Passività finanziarie al fair value con contropartita Conto Economico Passività finanziarie per trading Derivati Passività finanziarie classificate al fair value con imputazione al Conto Economico Altre passività finanziarie – al costo ammortizzato Tutte le passività finanziarie che non sono classificate al fair value con imputazione al Conto Economico

281 281 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Contabilizzazione iniziale Misurazione iniziale al fair value - Nel caso di attività o passività finanziarie non al fair value rilevato a conto economico, la rilevazione iniziale include i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all'acquisizione o all'emissione. - Il prezzo di transazione si presume essere la miglior evidenza del fair value per la rilevazione iniziale, a meno che il valore sia determinato con riferimento a transazioni avvenute sul mercato attivo o usando tecniche di valutazione che impiegano dati di mercato osservabili.

282 282 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Valutazione degli strumenti finanziari StrumentiValutazione Cambiamenti di valore P&L Non rilevante (eccetto impairment) P&L Investimenti detenuti fino a scadenza Costo ammortizzato (tasso di interesse effettivo) Non rilevante (eccetto impairment) Amortised cost (effective interest rate) Finanziamenti e crediti Attività disponibili per la vendita Fair value Attività finanziarie al fair value con contropartita al Conto Economico Fair value Derivati Fair value Passività finanziarie al fair value con contropartita al Conto Economico Fair value Altre passività Non rilevanteCosto ammortizzato Patrimonio netto (eccetto impairment)

283 283 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Definizione di fair value IFRS13 Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di unattività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

284 284 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Guida al fair value Mercato attivo: se cè un mercato attivo per lo strumento finanziario il prezzo di mercato rappresenta la best evidence del suo fair value Mercato non attivo: tecniche di valutazione utilizzando al massimo fattori di mercato e si affidandosi il meno possibile a fattori specifici dellentità Fair value degli strumenti di capitale: in assenza di una quotazione di mercato le valutazioni sono basate su stime o sul costo al netto delle perdite di valore (come ultima possibilità e solo se non è possibile fare una stima attendibile)

285 285 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Costo ammortizzato e metodo dell interesse effettivo Il costo ammortizzato è calcolato usando il metodo del tasso di interesse effettivo Ammontare iscritto allorigine - Costo ammortizzato = Rimborsi di capitale -/+ Interessi accumulati - Perdite durevoli di valore Ad ogni reporting date si applica il tasso di interesse effettivo al valore di carico al fine di determinare gli interessi attivi e passivi.

286 286 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 39, IAS 32,IFRS 7 e IFRS 13 Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e successiva Fair Value measurement (IFRS 13) Impairment Derecognition Hedge accounting Temi particolari Presentazione (IAS 32) Disclosure (IFRS 7 e IFRS 13)

287 287 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Fair Value measurement (IFRS 13) Con il Regolamento n del 29 dicembre 2012 la Commissione Europea ha omologato lIFRS 13: Misurazione del Fair Value (Fair Value Measurement). Il nuovo standard non estende lambito di applicazione della misurazione al fair value, ma fornisce indicazioni su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie quando già previsto o consentito dagli altri principi contabili. La data di prima applicazione dellIFRS 13 è il 1° gennaio 2013, con adozione prospettica dallinizio dellesercizio in cui è applicato per la prima volta.

288 288 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Fair Value measurement (IFRS 13): valutazione dei derivati Il principio riunisce la definizione di fair value stabilendo che è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di unattività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. LIFRS 13 stabilisce la necessità di considerare nel fair value dei contratti derivati il rischio di non performance (rischio che una delle due parti del contratto non adempia alle proprie obbligazioni), sia allatto della rilevazione iniziale che nelle valutazioni successive.

289 289 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Fair Value measurement (IFRS 13): valutazione dei derivati Il Fair Value di uno strumento derivato è scomponibile in tre componenti: la componente collateralizzata del fair value è calcolata come se il contratto fosse oggetto di un accordo di marginazione perfetto, tale da ridurre il rischio di controparte ad un livello trascurabile. Tale componente del fair value include il rischio di mercato ed il rischio di finanziamento implicito nei flussi che dovranno essere regolati a seguito dellaccordo di marginazione; la componente Funding Value Adjustment (FVA) considera, per le operazioni non oggetto di accordi di marginazione, i costi/benefici di finanziamento ulteriori rispetto a quelli già inclusi nella componente collateralizzata;

290 290 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Fair Value measurement (IFRS 13): valutazione dei derivati La componente, detta bilateral Credit Value Adjustment (bCVA), tiene in considerazione la possibilità di fallimento delle controparti (Controparte e Investitore) ed è a sua volta data da due addendi, detti Credit Value Adjustment (CVA) e Debt Value Adjustment (DVA), che rappresentano i seguenti scenari: - il CVA (negativo) tiene in considerazione gli scenari in cui la Controparte fallisce prima dellInvestitore, e questultimo presenta unesposizione positiva nei confronti della Controparte. In tali scenari lInvestitore subisce una perdita di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso; - il DVA (positivo) tiene in considerazione gli scenari in cui lInvestitore fallisce prima della Controparte e il primo presenta unesposizione negativa nei confronti della Controparte. In tali scenari lInvestitore beneficia di un guadagno di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso.

291 291 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Fair Value measurement (IFRS 13): valutazione dei derivati La componente, detta bilateral Credit Value Adjustment (bCVA), tiene in considerazione la possibilità di fallimento delle controparti (Controparte e Investitore) ed è a sua volta data da due addendi, detti Credit Value Adjustment (CVA) e Debt Value Adjustment (DVA), che rappresentano i seguenti scenari: - il CVA (negativo) tiene in considerazione gli scenari in cui la Controparte fallisce prima dellInvestitore, e questultimo presenta unesposizione positiva nei confronti della Controparte. In tali scenari lInvestitore subisce una perdita di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso; - il DVA (positivo) tiene in considerazione gli scenari in cui lInvestitore fallisce prima della Controparte e il primo presenta unesposizione negativa nei confronti della Controparte. In tali scenari lInvestitore beneficia di un guadagno di ammontare pari al costo di sostituzione del derivato stesso.

292 292 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 39, IAS 32,IFRS 7 e IFRS 13 Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e successiva Fair Value measurement (IFRS 13) Impairment Derecognition Hedge accounting Temi particolari Presentazione (IAS 32) Disclosure (IFRS 7 e IFRS 13)

293 293 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Impairment – requisiti per limpairment Unattività o un gruppo di attività finanziarie ha subito una perdita di valore se, e solo se, vi è lobiettiva evidenza di una riduzione di valore in seguito ad uno o più eventi che si sono verificati dopo la rilevazione iniziale, e tale evento di perdita ha un impatto sui futuri flussi finanziari stimati Una perdita di valore è misurata come differenza tra: il valore contabile dellattività e il valore attuale dei futuri flussi di cassa stimati – per L&R o attività HTM, e i costi di acquisto (al netto dei rimborsi e dellammortamento) e il valore corrente, al netto delle perdite di valore precedentemente rilevate - per le attività AFS

294 294 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Evidenze oggettive di impairment per gli strumenti finanziari misurati allamortized cost Significative difficoltà finanziarie dellemittente/debitore Violazione del contratto, quale un inadempimento o un mancato pagamento degli interessi o del capitale Concessione di un agevolazione al creditore (dilazioni, ristrutturazioni del debito) Fallimento o procedure di ristrutturazione finanziaria del debitore Scomparsa del mercato attivo di quellattività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie Diminuzione sensibile nei futuri flussi di cassa stimati Ad ogni data di bilancio lentità deve valutare se esiste una evidenza obiettiva che unattività o un gruppo di attività possa aver subito una perdita durevole di valore

295 295 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Valutazione dell impairment per gli strumenti finanziari misurati allamortized cost Attività finanziaria Sia attività singolarmente significative che non singolarmente significative Valutazione analitica Attività non singolarmente significativa Mancanza di una obiettiva evidenza di impairment (no loss event) Attività singolarmente significativa Obiettiva evidenza di impairment (loss event) Valutazione per classi omogenee di rischio oppure Solamente sulla base di Incurred Loss e non anche di Expected Loss

296 296 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Finanziamenti e crediti: valutazione dellimpairment su base collettiva Flussi di cassa futuri Stima dei flussi di cassa Esperienza di perdite storiche Cambiamenti nei dati osservabili ad essi collegati Perdite effettive ma non riportate Ad ogni fine anno il valore attuale dei flussi di cassa stimati è ricalcolato e la perdita di valore è riconosciuta per la differenza tra questo ammontare e il valore di carico del portafoglio I cash flows stimati prendono in considerazione le perdite incurred, non le perdite future attese Quando i crediti sono identificati come individualmente impaired, vengono esclusi dalla valutazione collettiva Tasso di sconto Tasso di interesse originario effettivo

297 297 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa La Perdita effettiva definisce la perdita durevole di valore Il Tasso di perdita storico è determinato usando dati storici modificati in relazione alle condizioni economiche esistenti alla data del bilancio Il Periodo di conferma della perdita è il periodo medio intercorrente tra linsorgere della perdita e la data di conferma della stessa La data in cui insorge la perdita è la data nella quale si verifica una obiettiva evidenza di perdita su una singola attività (anche se non è ancora nota alla società) La data di conferma della perdita è la data nella quale viene identificata dalla società una obiettiva evidenza di perdita su base individuale Perdita effettiva = Tasso di perdita X storico Periodo di conferma X della perdita Valore di carico del portafoglio di crediti Finanziamenti e crediti: valutazione delle perdite effettive su base portfolio

298 298 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Impairment di investimenti azionari disponibili per la vendita Indicatori di impairment aggiuntivi per gli investimenti azionari Cambiamenti (con effetto avverso) che si sono verificati nellambiente tecnologico, di mercato, economico o legale in cui lemittente opera Riduzione significativa o prolungata di fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale. Nel caso in cui vengano meno i motivi dellimpairment, la perdita durevole di valore contabilizzata non può essere riversata a Conto Economico finchè lattività continua ad essere iscritta in bilancio Strumenti di capitale

299 299 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Impairment di strumenti di debito disponibili per la vendita Indicatori di impairment per strumenti di debito (simili a quelli per i finanziamenti e crediti) Significative difficoltà finanziarie dellemittente o debitore Fallimento o procedure di ristrutturazione finanziaria del debitore Scomparsa di un mercato attivo Diminuzione misurabile nei flussi di cassa futuri stimati Nel caso in cui vengano meno i motivi dellimpairment, la perdita durevole di valore può essere riversata a Conto Economico se lincremento può essere oggettivamente correlato a un evento che si verifica dopo che la perdita è stata rilevata Strumenti di debito

300 300 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 39, IAS 32,IFRS 7 e IFRS 13 Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e successiva Fair Value measurement (IFRS 13) Impairment Derecognition Hedge accounting Temi particolari Presentazione (IAS 32) Disclosure (IFRS 7 e IFRS 13)

301 301 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Derecognition di attività finanziarie Prima, consolidare tutte le controllate (incluse tutte le SPE) Le norme per la Derecognition sono applicate a livello consolidato Quindi, identificare gli strumenti finanziari oggetto delle norme sulla derecognition: attività finanziarie, gruppi di attività simili o parti di strumenti finanziari o gruppi di strumenti finanziari simili Infine, applicare le regole di derecognition : Cancellare lattività quando i diritti contrattuali ai cash flow cessano oppure Cè un trasferimento di attività finanziarie e quel trasferimento si qualifica per la derecognition

302 302 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Derecognition di attività finanziarie Il Trasferimento di attività finanziarie richiede: Il trasferimento dei diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari Il mantenimento dei diritti contrattuali a ricevere i flussi finanziari con lassunzione di unobbligazione a pagare tali flussi finanziari a uno o più beneficiari (IAS 39.19) Quando unentità trasferisce unattività finanziaria, deve determinare se il trasferimento si qualifica per la cancellazione Se nella sostanza trasferisce tutti i rischi e i benefici: occorre eliminare lattività finanziaria e rilevare separatamente diritti e obbligazioni originati o mantenuti con il trasferimento Se nella sostanza mantiene tutti i rischi e i benefici: occorre continuare a rilevare lattività finanziaria Se alcuni ma non tutti i rischi e benefici sono stati trasferiti: occorre determinare se lentità ha mantenuto il controllo dellattività finanziaria

303 303 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Derecognition di attività finanziarie I diritti a ricevere i flussi finanziari derivanti dallattività sono scaduti? La società ha trasferito i propri diritti a ricevere i flussi finanziari derivanti dallattività ? La società ha assunto unobbligazione a pagare i flussi finanziari derivanti dallattività che soddisfa le condizioni del paragrafo 19? Lentità ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e i benefici? Continuare a rilevare lattività Eliminare lattività Lentità ha mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e i benefici? Continuare a rilevare lattività La società ha mantenuto il controllodellattiv ità? / Lacquirente può vendere lasset? Eliminare lattività Continuare a rilevare lattività nella misura del coinvolgimento residuo della società Sì No Sì No Sì No Sì No Eliminare lattività Sì

304 304 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Derecognition di una passività finanziaria Una passività finanziaria (o parte di essa) viene eliminata dallo stato patrimoniale quando viene estinta, ovvero quando lobbligazione specificata nel contratto è adempiuta o cancellata oppure scaduta.

305 305 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa La derecognition può avere grande impatto su… Cartolarizzazioni Prestito titoli Pronti contro termine Parziale trasferimento di attività/passività Trasferimento a special purpose entities Derecognition abbinata a nuove attività o passività Le regole della derecognition sono molto rigide!

306 306 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cartolarizzazione (securitisation) La cartolarizzazione è una transazione che trasforma unattività finanziaria in titoli Lintento è spesso quello di realizzare la derecognition dellattività finanziaria cartolarizzata Le attività cartolarizzate sono spesso trasferite a special purpose entity (SPE)

307 307 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Pronti contro termine Caratteristiche tipiche Traferimento di titoli Simultaneo accordo di riacquisto Prezzo e data fissati per il riacquisto Lacquirente è libero di vendere o impegnare i titoli Sostituzione di attività similari di solito concessa Titoli Liquidità + Interessi Acquirente (cessionario) Titoli Liquidità PCT di impiego Venditore (cedente) PCT di raccolta

308 308 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Prestito titoli Caratteristiche tipiche Trasferimento di titoli Obbligo alla restituzione Commissione prefissata pagata al creditore Il debitore di solito è libero di vendere o impegnare i titoli Sostituzione di attività similari di solito concessa Debitore (cessionario) Titoli Titoli presi a prestito Garanzia Creditore (cedente) Titoli prestati Titoli + commissioni Garanzia

309 309 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 39, IAS 32,IFRS 7 e IFRS 13 Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e successiva Fair Value measurement (IFRS 13) Impairment Derecognition Hedge accounting Temi particolari Presentazione (IAS 32) Disclosure (IFRS 7 e IFRS 13)

310 310 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa La necessità di copertura Rischi delle attività/passività finanziarie che possono essere coperti: Rischio di tasso di interesse Rischio di tasso di cambio Rischio di credito Rischio di prezzo di mercato Rischi delle attività/passività non finanziarie che possono essere coperti: Linsieme dei rischi Rischio di tasso di cambio

311 311 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa La necessità dell hedge accounting 0 12Cum elementi coperti 0-20 strumenti di copertura A A Anticipazione dellimputazione degli utili o perdite sui elementi coperti B B Differimento dellimputazione degli utili o perdite sugli strumenti di copertura

312 312 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Nozioni di base: Economic Hedge Vs Hedge Accounting La questione non è: esiste o non esiste la copertura? Il problema è: quando si può applicare lhedge accounting? Ad esempio: copertura di posizioni nette; copertura di titoli immobilizzati; copertura senza derivati; derivato coperto; copertura non documentata. Hedge Accounting Economic hedges

313 313 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Tipi di copertura Copertura di Fair Value Copertura dellesposizione alle variazioni di fair value di: Una attività o passività rilevata in bilancio; un impegno irrevocabile non iscritto; una parte identificata di tale attività, passività o impegno irrevocabile che è attribuibile a uno specifico rischio con impatto a Conto Economico Copertura di flussi finanziari Copertura allesposizione di variazioni di cash flow che: 1. è attribuibile ad uno specifico rischio associato a una attività o passività rilevata, o a una operazione futura altamente probabile (anche infragruppo); 2. e con impatto a Conto Economico. Copertura di un investimento netto Copertura di un investimento netto in una gestione estera (inclusa la copertura di un elemento monetario che è contabilizzato come parte dellinvestimento netto), come definito nello IAS 21.

314 314 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Modello contabile Copertura di Fair Value Fair value Valutazione degli strumenti di copertura Valutazione degli elementi coperti Fair value con riferimento al rischio oggetto di copertura (*) Conto economico (*) questo si applica anche se un elemento coperto è valutato al costo Variazioni nel fair value

315 315 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Modello contabile - copertura di Cash Flow Variazioni nel fair value Patrimonio netto efficace Conto economico (*) (*) basato sul momento in cui si verifica limpatto a Conto Economico degli elementi coperti (es. costi di vendita, ammortamento, interessi) inefficace Valutazione degli strumenti di copertura Fair value

316 316 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Strumenti di copertura e elementi coperti I seguenti possono essere classificati come strumenti di copertura: Tutti i derivati con terze parti Contratti non derivati (solo per copertura di rischio di cambio) Combinazione di due o più derivati o non derivati ad eccezione delle opzioni vendute nette Possono essere usate anche porzioni di strumenti di copertura (ad esempio 50% del nozionale) Lo strumento di copertura non può essere designato solo per una porzione della sua durata Per qualificarsi come oggetto di copertura, un elemento coperto deve creare unesposizione al rischio che incide in ultima analisi il conto economico Possono essere classificati come elementi coperti: Attività/passività singole o in gruppo Impegni irrevocabili o operazioni future altamente probabili Attività/passività non finanziarie per la copertura del rischio di cambio o del rischio nel suo complesso Parte del portafoglio di attività o passività finanziarie che condividono il rischio coperto Investimento netto in gestioni estere Posizioni nette non possono essere considerate come elementi coperti

317 317 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Contabilizzazione delle operazioni di copertura Lesposizione deve derivare da uno specifico rischio che in ultima istanza influenza il conto economico Inizialmente, la copertura deve essere altamente efficace e lefficacia deve poter essere valutata in modo attendibile La copertura deve rimanere altamente efficace durante lintero periodo di copertura La relazione di copertura deve essere designata formalmente La documentazione formale è richiesta allinizio del periodo di copertura e deve includere : Lidentificazione degli strumenti di copertura e degli elementi o delle transazioni coperti La natura del rischio coperto Lobiettivo del risk management e la strategia per intraprendere la copertura Come lefficacia sarà valutata Le norme sono severe, per cui devono essere presi in considerazione i costi e i benefici derivanti dalla qualificazione delle operazioni come di copertura

318 318 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Valutazione dellefficacia della copertura Valutazione prospettica Allinizio e durante tutto il periodo di copertura Elevata efficacia nel realizzare una compensazione nelle variazioni di fair value Metodi di test (es. regression analysis, risk-reduction test, etc.) Valutazione retrospettiva Ad ogni data di reporting lungo la durata della copertura Metodi di test (es. monetary unit offset, regression analysis, etc.) I risultati della copertura entro il range % Hedge accounting; ineffectiveness to profit or loss 125% 100% 80% Copertura parzialmente efficace; linefficacia va imputata a Conto Economico Copertura inefficace; hedge accounting non permesso Copertura parzialmente efficace; linefficacia va imputata a Conto Economico Copertura inefficace; hedge accounting non permesso

319 319 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Cessazione dellhedge accounting Coperture di Fair ValueCoperture di Cash Flow Cambiamenti futuri nel fair value degli strumenti di copertura Continuano ad essere rilevati nel conto economico Imputati immediatamente nel conto economico Cambiamenti nel fair value degli elementi coperti Vengono trattati come non coperti Per la copertura delle attività generatrici di interessi, gli aggiustamenti di FV già iscritti vengono ammortizzati al conto economico lungo la durata fino alla scadenza. N/A Importi rilevati nel Patrimonio Netto: a) Lelemento coperto esiste ancora o ci si aspetta ancora che accada b) Lelemento coperto è venduto o non ci si aspetta più che avvenga la transazione N/A a)Sono trasferiti al conto economico contestualmente alliscrizione delle variazioni dei cash flows coperti nel conto economico. b)Sono trasferiti immediatamente al Conto Ecoomico

320 320 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 39, IAS 32,IFRS 7 e IFRS 13 Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e successiva Fair Value measurement (IFRS 13) Impairment Derecognition Hedge accounting Temi particolari Presentazione (IAS 32) Disclosure (IFRS 7 e IFRS 13)

321 321 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Strumenti con caratteristich e di conversione Embedded derivatives - derivati incorporati Come identificarli? un elemento implicito o esplicito in un contratto ne rende il comportamento simile a quello di un derivato Quando separarli? Le caratteristiche economiche e i rischi del derivato incorporato non sono strettamente correlati alle caratteristiche economiche e ai rischi del contratto ospite Uno strumento separato con le stesse caratteristiche del derivato incorporato soddisferebbe la definizione di derivato Lo strumento ospite non è valutato al fair value con le variazioni nel fair value rilevate nel Conto Economico Strumenti con lopzione per estendere il termine del debito Pagamenti Index linked Transazione in terza valuta

322 322 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Embedded derivatives Contabilizzazione nel caso di separazione: IAS 32/39 per il contratto ospite (o altro IAS applicabili se il contratto ospite non è uno strumento finanziario) Il derivato separato è valutato al fair value con imputazione al Conto Economico Contabilizzazione quando è difficile identificare precisamente le caratteristiche del contratto incorporato: Se è difficile separare il derivato incorporato, si può scegliere di valutare lintero contratto combinato al fair value con imputazione al Conto Economico Contabilizzazione quando è impossibile la separazione: Se il derivato incorporato non può essere identificato e valutato in maniera affidabile, lintero strumento combinato è contabilizzato come uno strumento finanziario al fair value

323 323 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Strumenti finanziari vs. Contratti assicurativi Un contratto di garanzia finanziaria prevede che lemittente effettui dei pagamenti prestabiliti per risarcire lassicurato di una perdita subita per inadempienza di un debitore al pagamento dovuto, sulla base dei termini originali o modificati di uno strumento di debito Tuttavia, un contratto che richiede un pagamento al verificarsi di un DETERMINATO EVENTO non è un contratto di garanzia finanziaria, ma un derivato che rientra nel campo di applicazione dello IAS 39 (ad esempio nel caso in cui si verifichi una variazione del rating di credito)

324 324 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 39, IAS 32,IFRS 7 e IFRS 13 Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e successiva Fair Value measurement (IFRS 13) Impairment Derecognition Hedge accounting Temi particolari Presentazione (IAS 32) Disclosure (IFRS 7 e IFRS 13)

325 325 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Passività o capitale? Valutazione iniziale La classificazione prosegue fino alla cessione Determinare le componenti della passività: fair value includere i derivati impliciti Il capitale è residuale Nessun guadagno o perdita deve essere registrato al momento delliscrizione iniziale Si Passività No Capitale In parte Strumento composto Esiste unobbligazione contrattuale che lemittente non può evitare?

326 326 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Derivati sul proprio equity Il regolamento prevede lo scambio di un numero fisso di azioni per ammontare determinato? Lemittente ha potenzialmente un obbligo di regolare lobbligazione un ammontare in denaro o in un numero variabile di azioni proprie? Capitale Passività Derivati (notare che ogni clausola di regolamento per cassa o per azioni se a discrezione dellemittente comporta il trattamento come derivato) NoNo Si NoNo

327 327 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 39, IAS 32,IFRS 7 e IFRS 13 Strumenti finanziari Iscrizione iniziale e successiva Fair Value measurement (IFRS 13) Impairment Derecognition Hedge accounting Temi particolari Presentazione (IAS 32) Disclosure (IFRS 7 e IFRS 13)

328 328 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Quadro generale Rilevanza degli strumenti finanziari per la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico Classi di strumenti finanziari Natura e portata dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari Appendici Stato patrimoniale Informazioni qualitative Modifiche apportate ad altri IFRS (e all'IFRS 7 quando l'opzione del fair value dello IAS 39 non è applicata) Altro Conto economico e patrimonio netto Informazioni quantitative Definizioni Guida operativa IFRS 7

329 329 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Quadro generale (segue) Deve essere applicato dal 1° gennaio 2007, ma è incoraggiata una applicazione anticipata. Sostituisce lo IAS 30 e le disposizioni sull'informativa da fornire dello IAS 32 (i requisiti di classificazione sono invariati) Deve essere applicato da tutte le entità a tutti i rischi derivanti da tutti i tipi di strumenti finanziari (fatte salve alcune eccezioni) Si applica a tutti gli strumenti finanziari rilevati e non rilevati che rientrano nell'ambito di applicazione dello IFRS 7, anche quando sono al di fuori dell'ambito dello IAS 39 (come alcuni impegni all'erogazione di finanziamenti). Linformativa relativa alla gerarchia del FV è stata spostata dallIFRS 7 allIFRS 13

330 330 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Ambito di applicazione Linformativa prevista deve essere applicato da tutte le entità a tutti i tipi di strumenti finanziari fatta eccezione per: le partecipazioni in controllate, collegate e joint venture contabilizzate in conformità alle disposizioni dello IAS 27, IAS 28 o IAS 31. i diritti e le obbligazioni dei datori di lavoro derivanti dai programmi relativi ai benefici per i dipendenti, ai quali si applica lo IAS 19. i contratti assicurativi secondo la definizione dell'IFRS 4. le contingent consideration (IFRS 3.32). gli strumenti finanziari, i contratti e le obbligazioni a cui si applica l'IFRS 2.

331 331 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Classi di strumenti finanziari e livello delle informazioni integrative L'entità deve raggruppare gli strumenti finanziari in classi. Le classi devono essere pertinenti alla natura delle informazioni integrative fornite. Le classi devono tenere in considerazione le caratteristiche degli strumenti finanziari. Deve essere possibile la riconciliazione delle disclosures con le voci esposte nello stato patrimoniale.

332 332 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gerarchia del FV – segue- Livello 1 Prezzi quotati in mercati attivi per attività e passività identiche a cui limpresa può accedere alla data di valutazione. Un mercato è attivo se le transazioni hanno luogo con sufficiente frequenza ed in volumi sufficienti per fornire informazioni continue ed aggiornate sui prezzi. Se esiste un prezzo di Livello 1, quel prezzo deve essere utilizzato senza rettifiche nella valutazione.

333 333 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gerarchia del FV – segue- Livello 2 Include: prezzi quotati per attività o passività similari in mercati attivi prezzi quotati per attività o passività identiche o similari in mercati non attivi inputs diversi dai prezzi quotati osservabili per attività o passività (ad es: tassi di interesse e curve di rendimento, volatilità, spread creditizi e probabilità di default inputs corroborati dal mercato attraverso elaborazione di correlazioni o altri mezzi Una rettifica di input di Livello 2 che si basa su inputs non osservabili e che risulta significativa per lintera valutazione fa risultare la valutazione del FV nel Livello 3 della gerarchia del FV.

334 334 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Gerarchia del FV – segue- Livello 3 Lobiettivo della valutazione al FV non cambia quando il FV è valutato usando input non osservabili. Gli input non osservabili devono riflettere le assunzioni che un partecipante al mercato farebbe nel cercare di attribuire un prezzo ad una attività o passività, ivi incluse le assunzioni circa il rischio. Unimpresa è tenuta ad elaborare gli input non osservabili utilizzando le migliori informazioni disponibili nelle circostanze specifiche, che potrebbero anche includere i dati propri dellimpresa stessa, ma deve rettificarli se informazioni ragionevolmente disponibili indicano che altri operatori di mercato utilizzerebbero dati diversi o se sono presenti elementi specifici dellimpresa non disponibili ad altri operatori di mercato (ad es: delle sinergie).

335 335 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Rilevanza degli strumenti finanziari per la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico Stato patrimoniale Il valore contabile delle quattro categorie di attività e passività finanziarie (definite dallo IAS 39). Finanziamenti o crediti designati al fair value rilevato a conto economico, indicando la massima esposizione al rischio di credito e l'ammontare della variazione del fair value attribuibile al rischio di credito. Passività finanziaria designata al fair value rilevato a conto economico, indicando il fair value della passività finanziaria attribuibile al rischio di credito e la differenza tra il valore contabile della passività finanziaria e l'importo da pagare alla scadenza. L'ammontare riclassificato dal fair value al costo ammortizzato o viceversa.

336 336 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Rilevanza degli strumenti finanziari per la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico Stato patrimoniale (segue) Informazioni sul trasferimento di attività finanziarie che non possono essere qualificate per leliminazione contabile. I dettagli relativi a garanzie date e ricevute. La riconciliazione delle variazioni rilevate nella voce perdite su crediti per ogni classe di attività finanziaria. Le caratteristiche degli strumenti finanziari composti che presentano derivati incorporati multipli. I dettagli di qualsiasi inadempienza e violazioni contrattuali di finanziamenti passivi.

337 337 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Rilevanza degli strumenti finanziari per la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico Rilevanza degli strumenti finanziari per la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico Conto economico e patrimonio netto Utili o perdite netti generati dalle quattro categorie di attività o passività finanziarie. Gli interessi attivi e passivi complessivi per le attività e passività finanziarie che non sono designate al fair value rilevato a conto economico. Commissioni attive e passive derivanti da attività o passività finanziarie non designate al fair value rilevato a conto economico e derivanti da gestione fiduciaria (trust) o altre attività fiduciarie. Gli interessi attivi su attività finanziarie che hanno subito una riduzione di valore. L'importo delle perdite per riduzione di valore per ciascuna classe di attività finanziaria.

338 338 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Rilevanza degli strumenti finanziari per la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico Altre informazioni integrative: Principi contabili Requisiti di presentazione dei principi contabili previsti dallo IAS 1 Presentazione del bilancio. L'entità deve indicare: - i criteri di base di valutazione utilizzati nella preparazione del bilancio; - gli altri principi contabili utilizzati.

339 339 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Rilevanza degli strumenti finanziari per la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico Altre informazioni integrative (segue) Contabilizzazione delle operazioni di copertura Descrizione di ogni tipo di copertura, degli strumenti finanziari designati come strumenti di copertura e la natura dei rischi coperti. Per le coperture di flussi finanziari, l'entità deve indicare: i periodi in cui si prevede che i flussi finanziari si debbano verificare; la descrizione di operazioni previste (forecasted transactions) che si presume non si verificheranno più in futuro; l'importo che è stato rilevato nel patrimonio netto; l'importo che è stato girato dal patrimonio netto; e l'importo che è stato girato dal patrimonio netto e incluso nel costo iniziale di un'attività non finanziaria. Nelle coperture di fair value, l'entità deve indicare: gli utili o le perdite sullo strumento di copertura; e gli utili o le perdite sull'elemento coperto. L'inefficacia rilevata a conto economico derivante da coperture di flussi finanziari e di investimenti netti in gestioni estere.

340 340 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Rilevanza degli strumenti finanziari per la situazione patrimoniale-finanziaria e il risultato economico Altre informazioni integrative (segue) Fair value Per ogni classe di attività e passività finanziaria, l'entità deve indicare il fair value in modo che sia possibile confrontarlo con il suo valore contabile. I metodi e le tecniche di valutazione adottati nella determinazione del fair value di ciascuna classe. Il principio contabile utilizzato per rilevare il day-one profit e lammortare del day-one profit non ancora rilevato nel conto economico. L'esenzione è limitata per alcuni titoli non quotati e contratti che contengono un elemento di partecipazione discrezionale.

341 341 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Natura e portata dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari Informazioni qualitative Per ogni tipo di rischio (come, ad esempio, rischio di credito, di liquidità e di mercato) derivante da strumenti finanziari: Le esposizioni al rischio e in che modo sono generate. Gli obiettivi, le procedure e i processi di gestione dei rischi e i metodi utilizzati per valutarli. Qualsiasi variazione di quanto sopra rispetto all'esercizio precedente.

342 342 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Natura e portata dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari Informazioni quantitative Per ogni tipo di rischio derivante dagli strumenti finanziari, l'entità deve indicare: Dati quantitativi sull'esposizione al rischio così come sono fornite ai dirigenti con responsabilità strategiche. Informazioni dettagliate se non già fornite in conformità al punto sopra. Concentrazione dei rischi se non evidenti dalle informazioni fornite nei punti precedenti.

343 343 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Natura e portata dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari Informazioni quantitative (segue) Rischio di credito per classe di strumenti finanziari: Massima esposizione al rischio di credito (senza considerare eventuali garanzie detenute o altri strumenti di attenuazione del rischio di credito). Con riferimento al punto sopra, descrizione delle garanzie detenute e degli altri strumenti di attenuazione del rischio di credito. Informazioni sulla qualità creditizia (per le attività finanziarie non scadute o che non hanno subito una riduzione di valore). Il valore contabile delle attività finanziarie le cui condizioni sono state rinegoziate. Analisi delle attività finanziarie scadute e che hanno subito una riduzione di valore. Descrizione delle garanzie detenute dall'entità e degli altri strumenti di attenuazione del rischio di credito.

344 344 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Natura e portata dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari Informazioni quantitative (segue) Rischio di liquidità Analisi delle scadenze per le passività finanziarie, che mostri le rimanenti scadenze contrattuali. Descrizione di come l'entità gestisce il rischio di liquidità. E' possibile includere le scadenze previste anche quando sono diverse dalle scadenze contrattuali (come i depositi a vista).

345 345 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Natura e portata dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari Informazioni quantitative (segue) Rischio di mercato (compreso il rischio sui tassi di interesse, sui tassi di cambio e altri rischi sui prezzi) Analisi di sensitività per ogni tipo di rischio di mercato. Effetto sul conto economico e sul patrimonio netto. Spiegazione dei metodi e delle ipotesi utilizzati per la preparazione dell'analisi. Modifiche ai metodi e alle ipotesi utilizzati rispetto agli esercizi precedenti. Analisi di sensitività che riflette le interdipendenze (come il value at risk) che può sostituire l'analisi prevista sopra. Spiegazione del metodo e delle ipotesi utilizzate per la preparazione dell'analisi. Obiettivi del metodo e limitazioni nella determinazione del fair value.

346 346 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa 4. Iscrizione, valutazione e presentazione degli strumenti finanziari in bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) IAS 39 IAS 32 IFRS 7 IFRS 13 Cenni IAS 17 (leasing) Cenni su factoring

347 347 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Normativa civilistica Il Codice Civile non disciplina il contratto di locazione finanziaria (leasing finanziario) come contratto tipico Non è prevista, quindi, alcuna distinzione normativa tra il leasing finanziario e il leasing operativo Unica norma di riferimento è lart c.c. che disciplina il contratto di locazione Provvedimento della Banca dItalia n. 103 del 31 luglio 1992, relativo agli enti finanziari, in applicazione del D.Lgs. 87/92

348 348 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Normativa civilistica Modifiche introdotte dal D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 art bis: introduce il concetto di funzione economica riferibile al postulato della prevalenza della sostanza sulla forma art. 2424: prevede per le società locatrici (diverse dagli enti finanziari che redigono in bilancio secondo D.lgs.87/92) che redigono il bilancio secondo il Codice Civile, la specifica evidenza in stato patrimoniale, delle immobilizzazioni concesse in locazione finanziaria art. 2427, n. 22: richiede per le società locatarie lintegrazione di informativa da fornire nella nota integrativa sulla rappresentazione dei contratti di leasing secondo il metodo finanziario Le nuove norme confermano lapplicazione della teoria del diritto patrimoniale che prevede liscrizione in bilancio solo dei beni di cui la società è proprietaria

349 349 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Principi contabili italiani OIC 1 Gli effetti della riforma del diritto societario sulla redazione del bilancio desercizio PC 11 OIC Bilancio desercizio finalità e postulati prevalenza degli aspetti sostanziali su quelli formali PC 17 OIC Il bilancio consolidato trattamento contabile nel bilancio consolidato dei beni in locazione finanziaria

350 350 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Principi contabili italiani - PC OIC 17 par. 9.6 Definizione di locazione finanziaria (leasing) per locazione finanziaria si intende un contratto con cui un concedente mette a disposizione di un utilizzatore un bene a questultimo strumentale, per un tempo determinato e contro un corrispettivo periodico. Tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà del bene vengono trasferiti in capo allutilizzatore ed è prevista la possibilità che al termine del periodo di locazione la proprietà del bene stesso venga trasferita in capo allutilizzatore Dal punto di vista sostanziale il leasing finanziario realizza una forma di finanziamento garantito del mantenimento in capo al concedente della proprietà del bene sino al momento del suo eventuale riscatto da parte del locatario

351 351 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Principi contabili italiani - PC OIC 17 Lutilizzatore dei beni in leasing finanziario, per i quali esista la ragionevole certezza che al termine del contratto verrà esercitata la facoltà di riscatto, deve rilevare nel bilancio consolidato tali operazioni nel modo disciplinato del principio contabile internazionale IAS 17 Per stabilire la corretta rilevazione nel bilancio consolidato delle operazioni derivanti dal contratto di locazione finanziaria occorre distinguere la generica nozione di leasing nelle fattispecie del leasing operativo e del leasing finanziario (rinvio allo IAS 17 Leases)

352 352 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 17 - Leases Definizione: Il leasing è un contratto per mezzo del quale il locatore trasferisce al locatario, in cambio di un pagamento o di una serie di pagamenti, il diritto allutilizzo di un bene per un periodo di tempo stabilito.

353 353 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 17 - Leases Prevalenza della sostanza economica delloperazione di leasing sulla forma Si distinguono quindi: leasing finanziario: tutti i rischi e benefici relativi alla proprietà del bene sono trasferiti al locatario (utilizzatore) e pertanto loperazione deve essere equiparata allacquisto di una immobilizzazione finanziaria del locatore leasing operativo: i rischi e i benefici relativi alla proprietà del bene non sono trasferiti al locatario (utilizzatore) e pertanto loperazione deve essere equiparata ad una locazione Principio cardine

354 354 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 17 - Leases Lo IAS 17 identifica le cinque situazioni che, individualmente o congiuntamente, possono condurre a classificare un leasing come finanziario: 1. al termine del contratto di leasing la proprietà del bene è trasferita al locatario; 2. il locatario ha lopzione di acquisto del bene a un prezzo che ci si attende sia sufficientemente inferiore rispetto al fair value alla data alla quale si può esercitare lopzione ed è pertanto ragionevolmente certo, allinizio del leasing, che lopzione verrà esercitata; 3. la durata del leasing copre la maggior parte della vita economica del bene anche se la proprietà non è trasferita;

355 355 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa IAS 17 - Leases 4. allinizio del leasing il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti equivale almeno al fair value del bene locato, ove per pagamenti minimi sintendono i versamenti corrisposti o che possono essere richiesti al locatario nel corso della durata del contratto, esclusi i canoni di locazione potenziali, i costi per servizi e le imposte pagate dal locatore e che gli devono essere rimborsate; 5. i beni locati presentano una natura talmente personalizzata e peculiare che solo il locatario può utilizzarli senza dover apportare loro importanti modifiche. Il valore di mercato di questi beni al termine del leasing è modesto, ad esempio nel caso in cui essi siano stati prodotti dietro specifiche esigenze del locatario.

356 356 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa No Trasferimento della proprietà del bene alla fine del contratto di leasing Lesistenza di unopzione dacquisto alla scadenza del contratto per la quale si prevede ragionevolmente certa la probabilità desercizio La durata del contratto si estende per la maggior parte della vita economica del bene Alla stipula del contratto il valore attuale dei pagamenti minimi previsti dal contratto è pari o superiore al valore di mercato (fair value) del bene locato La natura del bene in leasing è tale da ritenere che solo il locatario lo possa utilizzare senza sostanziali modifiche Ulteriori domande Leasing finanziario No Sì IAS 17 - Leases Indicatori di un leasing finanziario

357 357 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa I costi legati ad eventuali interruzioni del contratto sono a carico del locatario Utili o perdite derivanti da variazioni nel fair value del bene sono di competenza del locatario Il locatario ha la possibilità di prolungare il contratto a prezzi sostanzialmente inferiori a quelli di mercato Leasing operativo Leasing finanziario No Sì IAS 17 – Leases Indicatori di un leasing finanziario

358 358 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Trattamento contabile PPCC 11 e 17 - OIC 1 Al momento della stipula del contratto, il locatario non deve iscrivere nellattivo il valore del bene locato, ma tenere memoria nei conti dordine dellimpegno verso il locatore per i canoni a scadere Il locatario deve iscrivere i canoni previsti contrattualmente per competenza economica Nel caso in cui sia previsto un maxicanone iniziale, esso deve essere ripartito in base al periodo di godimento della locazione. La quota di maxicanone rinviata agli esercizi successivi è iscritta tra i risconti attivi IAS 17 Alla stipula del contratto, il locatario deve registrare il bene nellattivo immobilizzato e nel passivo il relativo debito. Il valore di iscrizione è pari al fair value del bene alla stipula del contratto, o al valore attuale dei pagamenti minimi previsti dal contratto, se inferiore. Se è prevista lopzione di riscatto, il valore di riscatto deve essere incluso nel calcolo del valore attuale Il tasso di attualizzazione è il tasso di interesse implicito nel contratto o, ove non determinabile, il tasso di interesse marginale di indebitamento Il lasso temporale di attualizzazione è quello previsto dal contratto Leasing finanziario

359 359 Università degli Studi di Pavia Facoltà di Economia - a.a Strumenti finanziari dimpresa Trattamento contabile PPCC 11 e 17 Al termine della locazione, se il locatario acquisisce la proprietà del bene, iscriverà tale bene tra le immobilizzazioni materiali per il valore di riscatto. Lammortamento deve essere basato sulla vita utile residua NB: Le considerazioni precedenti fanno riferimento al bilancio civilistico. Per quanto riguarda il bilancio consolidato, il PC 17 suggerisce di adottare le modalità di contabilizzazione previste dallo IAS 17 Leasing finanziario