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IL PRESIDENTE DI COMMISSIONE nuovo ruolo di coordinamento (la gestione delle relazioni)

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Presentazione sul tema: "IL PRESIDENTE DI COMMISSIONE nuovo ruolo di coordinamento (la gestione delle relazioni)"— Transcript della presentazione:

1 IL PRESIDENTE DI COMMISSIONE nuovo ruolo di coordinamento (la gestione delle relazioni)

2 LA COMMISSIONE Presidente esterno e Docenti della classe ( scuole statali e paritarie) oppure 50% docenti della classe +50% della classe statale di abbinamento ( scuole legalmente riconosciute e pareggiate) V.D.M.n.9 del e D.M.n.21 del , art.1 Prof. Roberto DOMENICUCCI:

3 Ruolo del presidente N commissioni Art. 13, c.1: Il presidente assicura la sua presenza nella sede di esame, con il compito di organizzare e coordinare tutte le operazioni di esame e di vigilare sui lavori delle commissioni. N.2 commissioni Art. 13, c.1: ESAME DI STATO 2002 (O.M.n.43 dell11/04/02) ESAME DI STATO 2001 (O.M.n.29 del ) )

4 Ruolo del presidente Art.13, c.1(segue): Per garantire la funzionalità delle commissioni stesse, delega, per ciascuna commissione, un proprio sostituto, scelto tra i commissari, al quale, tra laltro, può affidare, il giorno della prima prova scritta, il plico contenente le tracce dei temi per la dettatura ai candidati e la successiva riproduzione dei testi. Il presidente deve, in ogni caso, essere presente in commissione durante le operazioni che richiedono decisioni che vanno assunte dallintera commissione. Art.13, c.1(segue): Il presidente, per garantire la funzionalità della commissione in tutto larco dei lavori, può delegare un proprio sostituto scelto tra i commissari sia esterni che interni. ESAME DI STATO 2002 (O.M.n.43 dell11/04/02) ESAME DI STATO 2001 (O.M.n.29 del )

5 Ruolo del presidente Art.16, c.1 : Il colloquio deve svolgersi in ununica soluzione temporale, alla presenza della (………..) commissione. Non possono sostenere il colloquio più candidati contemporaneamente. Art.16, c.1 : Il colloquio deve svolgersi in ununica soluzione temporale alla presenza dellintera commissione. Non possono sostenere il colloquio più candidati contemporaneamente. ESAME DI STATO 2002 (O.M.n.43 dell11/04/02) ESAME DI STATO 2001 (O.M.n.29 del )

6 Ruolo del presidente Art.12, c.4 (1° e 2° capoverso) : Il presidente, sentiti nella riunione plenaria i componenti di ciascuna commissione, individua e definisce gli aspetti organizzativi delle attività delle commissioni determinando, in particolare, ove necessario, lordine di successione tra le commissioni per linizio della terza prova, per le operazioni da realizzarsi distintamente di valutazione degli elaborati, conduzione dei colloqui e valutazione finale. Il presidente medesimo provvede altresì a fissare le date di svolgimento degli scrutini finali e di pubblicazione dei risultati. Per la pubblicazione medesima viene valutata, altresì, lopportunità di procedere in modo congiunto o disgiunto per le diverse commissioni. Art.12, c.4 (1° e 2° capoverso) : Il presidente, sentiti nella riunione plenaria i componenti di ciascuna commissione, individua e definisce gli aspetti organizzativi delle attività delle commissioni determinando, in particolare, lordine di successione, tra le due commissioni per linizio della terza prova, per le operazioni da realizzarsi distintamente di valutazione degli elaborati, conduzione dei colloqui e valutazione finale. …………………………………………………… …………………………………………… Nel caso di commissioni articolate su diversi indirizzi…… ESAME DI STATO 2002 (O.M.n.43 dell11/04/02) ESAME DI STATO 2001 (O.M.n.29 del )

7 IL COLLOQUIO Art.16, c.2 : Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante lanno scolastico, anche con lausilio degli insegnanti della classe. Preponderante rilievo deve essere riservato alla prosecuzione del colloquio che, in conformità dellart.4, comma 5, del Regolamento, deve vertere su argomenti proposti al candidato attinenti le diverse discipline…..E dobbligo, inoltre, provvedere alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte. Art.16, c.2 : Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Rientra tra le esperienze di ricerca e di progetto la presentazione da parte dei candidati di lavori preparati, durante lanno scolastico, con lausilio degli insegnanti della classe. Il colloquio prosegue, in confomità dellart.4, comma 5, del Regolamento, su argomenti proposti al candidato attinenti le diverse discipline……. Nel corso del colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relativi alle prove scritte. ESAME DI STATO 2002 (O.M.n.43 dell11/04/02) ESAME DI STATO 2001 (O.M.n.29 del )

8 IL COLLOQUIO ESAME DI STATO 2002 (O.M.n.43 dell ) ESAME DI STATO 2001 (O.M.n.29 del ) Art. 16, c.7 : La commissione procede alla formula_ zione di una proposta di punteggio in numeri interi relativa alla prova di ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato. I punteggi sono successivamente attribuiti dallintera commissione a maggioranza, compreso il presidente, ai sensi dellart.13, comma 1, secondo i criteri di valutazione stabiliti come previsto dallart.13, comma 10 e con losservanza della procedura di cui allart.15, comma 7. Art.16, c. 7 : La commissione-classe procede alla assegnazione del punteggio al collo_ quio sostenuto da ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il collo_ quio è espletato, secondo i criteri di valutazione stabiliti secondo lart.13, c.10 e con losservanza della procedura di cui allart.15, comma 7.

9 REQUISITI TAB. 1 commissaripresidente conoscenze disciplinari si psico-pedagogiche si generali della normativa si delle norme sui vari aspetti e momenti dellesame si competenze didattiche si psico-pedagogiche si comunicative si capacità di gestione e decisione si di riconoscimento e di analisi di situazioni problematiche si comunicative si collaborative e relazionali si

10 Carenze sul piano delle : conoscenze e/o competenze e/o capacità Intervento : utilizzazione di forme di compensazione rese possibili dalla impostazione collegiale e pluridisciplinare del processo I area di criticità

11 Tab. 2 – Funzioni dei componenti delle commissioni commiss. presid. commiss. presid. Organizzazione e coordinamentosi Vigilanza sui lavori delle commiss.si Verifica della composizione delle commissioni si Determinazioni di tempi e modalità delle riunioni preliminari delle commissioni si Calendario delle operazionisi Delega dei sostitutisi Scelta dei segretari delle commiss.si Esame delle documentazionisi Segnalazione di irregolaritàsi Determinazione criteri attribuzio_ ne credito scolast. a candidati est. si Determinazione criteri correzione e valutazione delle prove scritte si Decisione eventuale correzione per aree disciplinari si Correzione e valutazione delle prove scritte si Individuazione delle modalità di svolgimento, dei criteri di condu_ zione e valutaz. dei colloqui si Conduzione dei colloquisi Determinazione dei criteri per leventuale attribuzione del punteggio integrativo si Controllo sulla correttezza delle verbalizzazioni si Attribuzione del voto finale a ogni candidato si Certificazione e adempimenti conclusivi si

12 II area di criticità Il presidente deve saper assumere le decisioni di propria esclusiva competenza, mantenendole sotto la propria responsabilità e senza coinvolgere, soprattutto quando sono delicate e rischiose, il resto della commissione. Il presidente deve saper mantenere un atteggiamento equilibrato e rispettoso degli spazi di autonomia dei singoli commissari, evitando di prevaricarli o di sostituirsi ad essi nello svolgimento dei compiti se non assolutamente necessario. Correzione e valutazione delle prove scritte, con particolare riguardo alla prima: sono di estrema importanza lindividuazione e lutilizzazione di una griglia di correzione articolata e precisa, che lasci poco spazio alla discrezionalità. Conduzione pluridisciplinare del colloquio : questa fase può essere facilmente sottovalutata e considerata tra le più semplici, perché legata alloralità, ad una modalità di verifica tradizionalmente utilizzata, e perché ritenuta vicina al vecchio esame e poco documentabile ; al contrario è quella in cui maggiormente si richiedono capacità collaborative e competenze tecniche condivise, in mancan_ za delle quali si generano dannosi disturbi nella comunicazione e, quindi, nelle relazioni tra i commissari.

13 II area di criticità (segue) Valutazione dei risultati del colloquio, con le avvertenze sulla utilizzazione di strumenti di valutazione già fornite per le prove scritte; si deve considerare che la valutazione del colloquio può contenere in sé, anche se impropriamente, gli aspetti di uno scrutinio finale, qualora al momento della proposta di punteggio sia presente anche il presidente, poiché in tale fase verrebbe a determinarsi lesito dellesame e nella maggioranza dei casi la votazione finale. Un momento di particolare rilievo, con la normativa più recente, è determinato dalla necessità di stabilire ( chi e come ? ) tempi e modalità della fase successiva alla proposta di punteggio della commissione, quando appunto i punteggi sono successivamente attribuiti dallintera commissione a maggioranza.

14 MODALITA DI CONDUZIONE E VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO ConduzioneRilevazioneValutazione Compiti del conduttore Che cosa fare A cura di tutti Che cosa fare A cura di tutti Che cosa considerare - Avviare il colloquio - Animare e moderare gli interventi - Mediare in caso di difficoltà (aiutare il candidato se non com_ prende il significato e lo scopo dellintervento di un commiss.) - Rilanciare in caso di difficoltà - Intervenire ma senza interrompere - Chiedere chiarimenti - Stimolare approfondimenti - Garantire lorganicità dello sviluppo del colloq. ed evitare che si scada nell interrogazione - Appuntare e/o verbalizzare i punti nodali della espos. - Non affidarsi alla memoria orale - Le capacità di esposizione e di argomentazione - Le capacità di problematizza_ zione e di approfondimento - Le capacità di elaborazione personale e di originalità - Le capacità di operare raccordi pluridisciplinari - Le capacità di fluidità ( avere idee originali ), di flessibilità (saper operare raccordi, dedu_ zioni, inferenze)

15 MODALITA DI CONDUZIONE E VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO (SEGUE) ConduzioneRilevazioneValutazione Compiti del conduttore Che cosa fare A cura di tutti Che cosa fare A cura di tutti Che cosa considerare - introdurre la discussione delle prove scritte - Estrapolare e descrivere col_ legialmente le conoscenze e le competenze accertate: trasversali disciplinari preprofessionalizzanti professionali e i livelli della prestazione


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