Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Outline Fase 1: obiettivi.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
EUCIP IT Administrator Modulo 4 - Uso Esperto della Rete Reti informatiche: Introduzione AICA © 2005.
Advertisements

PIANO FORMAZIONE RIFORMA
Dist - Università degli Studi di Genova UnApplicazione di E-government per la Gestione di Gare dAppalto nella Pubblica Amministrazione A. Boccalatte -
Informatica e Telecomunicazioni
Seminario LEND A.Barbieri F.Maggi Milano, 5 maggio 2003 I CORSI ALI-CLIL ONLINE: COMUNITÀ DI PRATICA E APPROCCIO COLLABORATIVO.
Il progetto MICHAEL The MICHAEL Project is funded under the European Commission eTEN Programme Marzia Piccininno - MiBAC.
Web Services.
Società dell’informazione
una interfaccia internet per il sistema Momis
Progetto e realizzazione di un wrapper XML Schema per il sistema MOMIS
WebProfessional Web Content Management System
a mediatore MOMIS nell’integrazione di
Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
1 Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria – Sede di Modena Corso di Laurea in Ingegneria Informatica – Nuovo Ordinamento.
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria – Sede di Modena Corso di Laurea in Ingegneria Informatica – Nuovo Ordinamento Protocolli.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria – Sede di Modena Corso di Laurea in Ingegneria Informatica – Nuovo Ordinamento Analisi.
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Facoltà di Ingegneria – Sede di Modena Corso di Laurea in Ingegneria Informatica Progetto e sviluppo di.
Re-engineering del wrapper XML Schema per il sistema MOMIS
1 Integrazione di Sorgenti HTML in MOMIS: Analisi Comparativa degli Strumenti Esistenti Integrazione di Sorgenti HTML in MOMIS: Analisi Comparativa degli.
Il mio nome è Alain Fergnani e nel corso della tesi mi sono occupato della dinamica delle ontologie per il Web Semantico, e in particolare dell’approccio.
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Facoltà di Ingegneria – Sede di Modena Corso di Laurea in Ingegneria Informatica MOMIS: servizi di wrapping.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA
Consorzio per la Formazione e la Ricerca in Ingegneria dellInformazione – Politecnico di Milano © Cristiano Mossa Portale dei progetti e servizi.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTÀ DI INGEGNERIA.
Metodologie per la gestione di conoscenza ontologica Prof. M.T. PAZIENZA a.a
William Faeti 15 Maggio Corso di Information Literacy - CIL Corso di base per l'acquisizione di competenze informative a cura William Faeti Responsabile.
Ricerche applicate sul controllo e la gestione del workflow produttivo
Tema 1: Integrazione di dati provenienti da sorgenti eterogenee
Università degli Studi di Parma
Integrazione di una piattaforma IPTV in un’architettura SOA
1 LA SPERIMENTAZIONE – VALIDITA DEL MODELLO: SVILUPPO E SUPPORTI PER LA VERIFICA DI ASPETTI TECNICI, ARCHITETTURALI E PROCEDURALI RELATORE – Giuseppe Torricelli.
Componenti: interoperabilità. Tecnologia per componenti Sono necessari Un linguaggio (con annessi e connessi) per esprimere le interfacce (IDL) Un ambiente.
Il futuro delle tecnologie nelleParticipation. Il punto di vista di DEMO-net Claudia Soria Istituto di Linguistica Computazionale del CNR.
Virtual Learning Environments (i. e
Modello Relazionale Definisce tipi attraverso il costruttore relazione, che organizza i dati secondo record a struttura fissa, rappresentabili attraverso.
WOA 2003 Una piattaforma per lo sviluppo di applicazioni multi-agente Boccalatte - Gozzi - Grosso 10/09/2003.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INFORMATICA Relatore: Chiar.mo Prof. Paolo Tiberio.
Università di Roma La Sapienza Dipartimento di Informatica e Sistemistica Progetto IS-MANET WP3: Algoritmi e modelli Milano
M.A.E.A.I. Mobile Agent and Enterprise Architecture Integration Il gestore delle politiche Valerio Siri Reti di Calcolatori LS Docente: Antonio Corradi.
1 Workshop Conclusione Azione Formativa Torino 11 Maggio 2011 Organizzazione dellazione formativa - Il percorso formativo - il calendario - Aspetti organizzativi.
Presentazione Campus Club
Sistema Integrato Sicurezza Stradale On – Line Progetto
Cosa sono i sistemi distribuiti Prof. Andrea Omicini Corso di Sistemi Distribuiti A.A. 2001/2002 Parte I.
© GISIG, 2006 GI-INDEED Workshop "GI training: experience and needs in the new European dimension" 2nd-3rd October 2006, Genoa (Italy) 1 Emanuele Roccatagliata.
Puntoedu ForTIC a.s. 2006/2008 Accesso alla piattaforma:
PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE PON 2007 – 2013 AVVISO MIUR Prot. n. AOODGAI/4462 DEL 31/03/2011 AUTORIZZAZIONE MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE Prot. n. AOODGAI/10716.
Come costruire un corso sulla piattaforma e-lastic.
Risultati complessivi Diego Ragazzi
Dati e DBMS DBMS relazionali SQL Progettazione di una base di dati Programma del Corso.
1/15 Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Un approccio per sviluppare applicazioni di E-Democracy basato su ruoli per agenti mobili Correlatori:
Progetto di formazione in servizio finalizzato al sostegno dei processi innovativi (DM 61 del 22/07/03) Seminario di formazione sui processi innovativi.
Laboratorio S.A.C. COSTITUZIONE DI UNA DI UNA PIATTAFORMA TELEMATICA TELEMATICA INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEGLI OBIETTIVI PROGETTAZIONE AMBIENTE UMANO.
Il progetto MICHAEL The MICHAEL Project is funded under the European Commission eTEN Programme Rossella Caffo - MiBAC coordinatore.
20-21 Marzo 2006ESTEEM Kickoff Tiziana Catarci DIS-UniRoma1.
Procedure I processi La scansione temporale Le risorse finanziarie.
Presentazione Living Lab di Genova
Capitolo 1 Il middleware
Lucia Melotti 1/14 Bologna, 7 luglio 2004 Aspetti di sicurezza nello scambio di messaggi XML tra un partner ebXML ed un Web Service di Lucia Melotti Relatore:
INTRODUZIONE A INTERNET
Progetto AMBIT: Ottimizzazione e Valutazione Sperimentale del Motore di Ricerca Semantico Basato sul Contesto Università degli studi di Modena e Reggio.
© ACEF Associazione Culturale Economia e Finanza Riproduzione vietata - Tutti i diritti riservati Associazione Culturale Economia e Finanza Tour Organizzazione.
Sistemi distribuiti Sistema distribuito indica una tipologia di sistema informatico costituito da un insieme di processi interconnessi tra loro in cui.
Piattaforma ICT E DESIGN Emilia Romagna Prof Rita Cucchiara Referente scientifico Piattaforma ICT e Design Tecnologie ICT per le Imprese Centro Interdipartimentale.
Il progetto ARTISAN Angelo Frascella – ENEA (8 Luglio 2011)
1 DB unimo The MOMIS approach for Information Integration FARE RETE TRA LE IMPRESE Modena, 20/11/2007 Sonia Bergamaschi Dipartimento.
A.A CORSO INTEGRATO DI INFORMATICA E BIOINFORMATICA per il CLT in BIOLOGIA MOLECOLARE Scuola di Scienze, Università di Padova Docenti: Proff.
Attività e idee progettuali Politecnico di Torino Istituto Zooprofilattico 02/aprile/2014 Istituzione: Politecnico di Torino Dipartimento: Dipartimento.
Transcript della presentazione:

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Outline Fase 1: obiettivi e risultati conseguiti Fase 2: obiettivi e risultati conseguiti Fase 3: obiettivi e risultati attesi

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Fase 1 - Obiettivi Durata 4 mesi: dal 12 Novembre 2001 al 12 Marzo 2002 Obiettivi: rapporto tecnico dal titolo Sistemi ad agenti mediatori per il commercio elettronico: studio comparato, che fornisca (vedi modello B presentato): –una analisi dei sistemi multi-agente che intervengono nei processi del commercio elettronico secondo il modello Consumer Buying Behaviour; –una panoramica su Infrastrutture, linguaggi e protocolli sviluppati nellambito delle iniziative KSE (KQML e KIF) e FIPA (FIPA ACL)

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Fase 1 – Risultati sezione Contributi Modena Rapporto Tecnico: 1.Studio.pdf: analisi dei sistemi multi-agente nei processi del commercio elettronico 2.CommercioElettronico.pdf: definizione di commercio elettronico e traiettorie tecnologiche emergenti 3.Linguaggi.pdf: linguaggi e protocolli sviluppati da KSE e FIPA

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Fase 2 Obiettivi Durata 8 mesi: dal 12 Marzo al 12 Novembre2002 Obiettivi: rapporto tecnico Specifica della architettura funzionale di un sistema ad agenti per il commercio elettronico: –quadro metodologico per lintegrazione di dati nellambito del commercio elettronico sfruttando la tecnologia dei sistemi ad agenti mediatori –specifica funzionale/architetturale di un prototipo che implementa tale metodologia

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Fase 2 - Risultati (1) sezione Contributi Modena D. Beneventano, S. Bergamaschi, G. Gelati, F. Guerra, e M. Vincini, MIKS: an agent framework supporting information access and integration in (ed.) Klusch, Bergamaschi, Edwards, Petta, Intelligent Information Agents Research and Development in Europe: An AgentLink Perspective, Springer S. Bergamaschi, F. Guerra, M. Vincini, "Product Classification Integration for E-Commerce", Second International Workshop on Electronic Business Hubs - WEBH 2002 in conjunction with DEXA 2002, September , Aix En Provence, France S. Bergamaschi, F. Guerra, M. Vincini, A Data Integration Framework for E-commerce product classification, 1st International Semantic Web Conference (ISWC2002), Sardegna, Italy, 9-12 June 2002

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Fase 2 – Risultati (2) sezione Contributi Modena I. Benetti, S. Bergamaschi, E. Scarso, "Managing knowledge through electronic commerce applications: a framework for integrating information coming from heterogeneous web sources", International Journal of Electronic Business - in corso di pubblicazione I. Benetti, D. Beneventano, S. Bergamaschi, F. Guerra, M. Vincini, "An Information Integration Framework for E-Commerce", IEEE Intelligent Systems Magazine, January/February Beneventano, Bergamaschi, Gelati, Guerra, Vincini, An agent framework for supporting the MIKS integration process, Proceedings of WOA 2002, in corso di pubblicazione

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Fase 3 - Obiettivi Durata 8 mesi: dal 12 Novembre 2002 al 12 Agosto 2003 Obiettivi: –completamento della metodologia definita durante la FASE 2 con l'introduzione di regole giuridiche nei sistemi ad agenti mediatori per il commercio elettronico –sviluppo del prototipo che realizzi le funzioni enucleate dai risultati scientifici prodotti nella fase precedente. Particolare cura deve essere dedicata alla realizzazione modulare del prototipo, al fine di preservare la coerenza e l'integrabilità complessiva.

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Fase 3 - Risultati attesi Prodotti: –Metodologia per l'introduzione di regole giuridiche nei sistemi ad agenti mediatori per il commercio elettronico –Un'infrastruttura ad agenti mediatori per il commercio elettronico.

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 CE e interoperabilità Mondo virtuale popolato da sistemi-multi agente Sistemi multi-agente sviluppati/ mantenuti/ finanziati da diverse organizzazioni Eterogeneità

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Knowledge Sharing Effort Quattro working group: –Interlingua: linguaggio Knowledge Interchange Format (KIF) –Knowledge Representation System Specification –Shared Reusable Knowledge Base –External Interfaces: linguaggio Knowledge Query and Manipulation Language

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 KQML linguaggio e insieme di protocolli che permettono agli agenti di identificare il programma con il quale si vuole interlocuire, chiamare o connettersi con tale programma e attivare uno scambio dati tra le due parti linguaggio indipendente dall'architettura particolare di un determinato sistema multi- agente

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 Nucleo di KQML L'insieme dei performative costituisce il nucleo del linguaggio L'insieme determina i tipi di interazione che si possono verificare comunicando con un agente che si esprima in KQML La funzione primaria dei performative e quella di identificare il protocollo da usare per consegnare il messaggio

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 KQML Esempio (ask-one :content (PRICE Zeta?price) :receiver market-server :language LPROLOG :ontology DAX-Price)

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 KIF KIF, un particolare linguaggio logico, e stato proposto come standard da essere utilizzato per descrivere gli oggetti in applicazioni informatiche (sistemi esperti, basi di dati, agenti intelligenti). stato inoltre espressamente progettato per servire da lingua mediatrice per la traduzione tra linguaggi diversi.

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 KIF - Esempi { (salary k34 widgets 36000) { (> (* (width chip1) (lenght chip1)) (* (width chip2) (length chip2) ) ) >= (and (real-number ?x) (even-number ?n)) (> (expt ?x ?n) 0)) (interested Alpha '(salary, ?x, ?y, ?z)) (progn (fresh-line t) (print "Hello!") (fresh-line t))

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 FIPA Il consorzio FIPA e stato fondato nel 1996 con il ne di definire e promuovere gli standard per gli agenti software e i sistemi multi- agente. Struttura: –un consiglio direttivo; –un consiglio tecnico: valuta i piani di lavoro e monitora lo sviluppo delle specifiche; –comitati tecnici: responsabili dello sviluppo di parti delle specifiche; –gruppi di lavori: dedicati alla progettazione di applicazioni in campi specifici.

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 FIPA SPECIFICHE applicativo: utilizzo sistemi multi-agente; architettura astratta: aspetti progettuali; comunicazione: linguaggi, protocolli di interazione, atti linguistici e rappresentazione dei contenuti; gestione: controllo degli agenti in ambienti multi-piattaforma; trasporto: rappresentazione dei messaggi in sistemi distribuiti in rete, incluse le reti wireless.

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 ATTI COMUNICATIVI I tipi di messaggio possibili tra i quali l'agente deve operare la scelta sono chiamati atti comunicativi. FIPA ACL definisce molteplici atti comunicativi.

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 FIPA - ESEMPIO (inform :sender (agent-identifier :name i) :receiver (set (agent-identifier :name j)) :content "weather (today, raining)" :language Prolog)

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 FIPA - ESEMPIO Seguendo la caratterizzazione di inform, il mittente: –deve ritenere che la proposizione in oggetto sia vera; –ha l'intenzione di fare in modo che il destinatario arrivi a credere che la proposizione sia vera; –non crede che la verita della proposizione faccia gia parte dei credi del destinatario. Dall'altre parte, il destinatario assume che: –il mittente creda nella verita della proposizione; –il mittente voglia portare il destinatario a credere tale verita.

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia Terzo Incontro MIUR Agenti Software e commercio elettronico – Bologna 31/10/2002 FIPA - PROTOCOLLI protocollo di richiesta protocollo di query protocollo contract-net protocollo d'asta inglese protocollo d'asta olandese protocollo di brokering protocollo di assunzione protocollo di proposta