Rita Mascialino Cultura, democrazia e significato dei testi letterari: Chi è l’amico in Franz Kafka La passeggiata improvvisa
Opere principali di riferimento Franz Kafka, Der plötzliche Spaziergang. Frankfurt am Main: (1969) S. Fischer Verlag GmbH: 7 Bde, Bd. 1 Erzählungen, 26: Franz Kafka, Der plötzliche Spaziergang. Frankfurt am Main: (1969) S. Fischer Verlag GmbH: 7 Bde, Bd. 1 Erzählungen, 26: Rita Mascialino, (1996)Traduzione conformistica e non conformistica (Franz Kafka, Der plötzliche Spaziergang - La passeggiata improvvisa). In ‘Quaderni sulla Traduzione Letteraria’ (coord. R. Mascialino). Udine: LaNuovaBase Editrice: Suppl. Panarie (dir. Silvano Bertossi). Rita Mascialino, (1996)Traduzione conformistica e non conformistica (Franz Kafka, Der plötzliche Spaziergang - La passeggiata improvvisa). In ‘Quaderni sulla Traduzione Letteraria’ (coord. R. Mascialino). Udine: LaNuovaBase Editrice: Suppl. Panarie (dir. Silvano Bertossi). Rita Mascialino, (2011) Il cavallo nero o l’altra metamorfosi di Franz Kafka (La passeggiata improvvisa). Cleup Editrice Università di Padova: saggio. Rita Mascialino, (2011) Il cavallo nero o l’altra metamorfosi di Franz Kafka (La passeggiata improvvisa). Cleup Editrice Università di Padova: saggio.
Premessa 1: Un contrassegno delle democrazie forti -la meritocrazia, grazie alla quale nelle democrazie forti si eliminano le clientele e si garantisce una sufficiente efficienza nella distribuzione e gestione dei ruoli e delle competenze, nello specifico dell’interpretazione del significato dei testi letterari si ha sufficiente competenza nella gestione del ruolo;
Premessa 2: Un contrassegno delle democrazie deboli -la carenza di meritocrazia, grazie alla quale persistono le clientele e non si può garantire una sufficiente efficienza nella gestione e distribuzione dei ruoli e delle competenze, nello specifico dell’interpretazione del significato dei testi letterari si ha insufficiente competenza nella gestione del ruolo;
Esemplificazione 1: Chi è e dove sta l’amico in Franz Kafka (Der plötzliche Spaziergang, La passeggiata improvvisa) secondo la libera interpretazione soggettiva: -nella libera interpretazione soggettiva del significato del racconto l’amico cui il protagonista uomo ritiene buona cosa fare visita nella notte dopo essersi autosculacciato è un uomo della sua cerchia di conoscenti che sta verosimilmente in una concreta casa;
Esemplificazione 2: Chi è e dove sta l’amico in Franz Kafka (Der plötzliche Spaziergang, La passeggiata improvvisa) secondo l’interpretazione oggettiva: -nell’interpretazione oggettiva del significato (Mascialino 1996 e segg.) l’amico, cui il cavallo nero ritiene buona cosa fare visita per controllare come stia, è colui che ha dato vita alla metamorfosi e al metaforico parto tanto straordinario, ossia il narratore Franz Kafka proiettato e sdoppiato nel protagonista del racconto e nel cavallo nero, amico che come tale sta nel racconto essendo il narratore;
Giustificazione dell’identificazione dell’amico in Franz Kafka (Der plötzliche Spaziergang, La passeggiata improvvisa) I verbi che esprimono l’identità e l’ubicazione dell’amico del cavallo nero sono in particolare: I verbi che esprimono l’identità e l’ubicazione dell’amico del cavallo nero sono in particolare: -aufsuchen, tra gli ulteriori significati: andare a trovare all’improvviso, senza avvertire, cercare un’informazione in un libro; -nachsehen, tra gli ulteriori significati: dare un’occhiata, verificare, controllare un’informazione in un libro;
1.Significato della visita improvvisa come cavallo nero al se stesso narratore in Franz Kafka La Passeggiata improvvisa Dall’analisi della Spazialità Dinamica (Mascialino) del contesto risulta che il narratore in cui si proietta Franz Kafa ha scritto il racconto solo per sé: -ottenuta la trasformazione da uomo in cavallo nero, il narratore pensa improvvisamente che sia ancora meglio se in qualità di cavallo va a trovare se stesso uomo narratore per controllare se stia bene dopo lo straordinario parto, ossia non si reca da un amico qualsiasi, ma all’amico che ha nel narratore, in se stesso;
Dal testo alla personalità dell’Autore -la visita improvvisa che conclude la passeggiata improvvisa fatta al se stesso narratore implica che Franz Kafka – come per altro tutti i grandi autori – scrivesse in primo luogo esclusivamente per sé, per conoscere i propri mondi interiori, nella fattispecie per l’unica persona che sapeva certamente amica e di fatto Kafka non voleva pubblicare i suoi scritti, dare se stesso in mano ad altri, così che pregò l’amico Max Brod di distruggere le sue opere dopo la sua morte; -la visita all’amico nel racconto implica che Kafka sapesse che solo egli stesso poteva accettare e comprendere da amico i suoi racconti, i prodotti straordinari della sua fantasia, la sua creatività, la sua personalità di narratore e di uomo;
Motivi della non comprensione del signifcato dei verbi aufsuchen e nachsehen nel contesto -persistenza della facile libera interpretazione soggettiva e pragmatistica che legittima la non comprensione, l’errore, l’incompetenza, la contraffazione; -complessità dell’analisi del significato del testo che pretende applicazione e studio per individuare la Spazialità Dinamica e gli Schemi Spaziali (Metodo MeQRiMa Mascialino) in cui si concretizza e si esprime il significato a livello conscio e inconscio, esplicito e implicito convogliato dai termini linguistici;
Conclusione -Se la letteratura ha un senso nella civiltà e cultura dell’uomo, essa lo ha per il significato oggettivo delle opere degli autori grazie ai quali si ha una produzione letteraria, una cultura in senso stretto; -Non riconoscere tale significato oggettivo equivale a rendere le opere degli autori insensate e prive di proprio significato, ciò che non può essere a nessun livello essendo ogni parola sempre dotata di proprio significato, di propria polisemia; -Una cultura che si dica democratica deve riconoscere l’esistenza del significato oggettivo delle opere letterarie superando lo stadio della libera interpretazione soggettiva del significato delle opere stesse;
Conclusione -Auspicio conclusivo: L’Italia, patria dell’Umanesimo, la più grande rivoluzione di pensiero per una cultura nella democrazia, può a buon diritto e per eccellenza essere portatrice di un Secondo Umanesimo Italiano® (Mascialino) collegato al primo e aggiornato sul piano scientifico attuale quanto a metodologia dell’esegesi (Mascialino Metodo MeQRiMa), ciò sia per sollevare gli studi umanistici dallo stato in cui si trovano grazie al Pragmatismo, regno della libera interpretazione soggettiva del significato, sia per stimolare una ricerca scientifica relativa all’arte, sia per dare alla debole democrazia italiana come pure alle altre democrazie un punto di maggiore forza.