L’innovazione sociale nelle aree rurali Torino 3 aprile 2017

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L’innovazione sociale nelle aree rurali Torino 3 aprile 2017

Contesto di riferimento Superficie territoriale del Piemonte 26,9% aree urbane, 17,8% territori intermedi e 55,4% aree rurali. Sistema economico aree rurali maggiore incidenza del settore agricolo in termini di valore aggiunto Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo (PSR) interessano il 43% della superficie regionale,ospitano 466.113 abitanti per una densità media di 43 abitanti/km2 Sviluppo rurale 2014-2020 (PSR) Tema dell’inclusione sociale in Piemonte (PSR): rivitalizzazione delle aree rurali montane e di quella parte delle zone collinari oggetto di processi di abbandono (servizi, ICT, occupazione)

economica, ambientale, sociale CRISI: economica, ambientale, sociale E nella aree rurali... Bassa densità popolazione/insediamenti sparsi Invecchiamento sociale Riduzione delle disponibilità di servizi alla persona Segmentazione delle strutture familiari (esodi) Frammentazione comunità e difficoltà di controllo risorse Indebolimento delle reti di mutuo aiuto Difficoltà nella viabilità e nei trasporti Indebolimento del tessuto economico produttivo Senza servizi non c’è economia ne comunità

1318 141 1/3 Spostiamo il punto di vista Paradossi del cibo - 800 ML denutriti -1/3 cibo spreco alimentare (7% in agricoltura, 54% tavola, resto trasformazione e vendita) Spostiamo il punto di vista 1318 Landgrabbing 60% del reddito Assenza di servizi nelle aree rurali 141 Mancanza di legami sociali nelle comunità 40% del reddito nazionale 1/3 Cambiamento climatico la ricchezza nei paradisi fiscali Perdita della biodiversità

Sfide 2050 Geografia economica e distribuzione ricchezza: Popolazione: sempre più Asia e meno Europa (tasso medio crescita E7 oltre doppio di G7) Popolazione: 9MLD persone (7 oggi), 70% vivrà aree urbane 3MLD poveri, Clima: Mondo più caldo di 2 gradi 200 MLN di rifugiati climatici COP 21 Parigi Cibo: oggi 70% del cibo viene da agricoltura familiare, terre arabili cresceranno solo 5% Scarsità H2O minaccerà 52% persone agricoltura sostenibile, legare chi produce a chi consuma Risorse

I diritti costituzionali, salute, ambiente e cibo Come assicurarli? Ricostruendo sentieri comuni basati su una logica diversa dalla classica divisione di ruoli tra Stato e Mercato Superando le logiche di una globalizzazione basata sulla mercificazione del cibo, ad una globalizzazione basata su una condivisione di regole che garantiscano sostenibilità ambientale e sociale delle persone

Nuova creazione di valori Creazione di valore economico e sociale su scala locale La produzione del benessere: Creare valore economico in attesa di una redistribuzione che non sarà capacità di produrre, contemporaneamente, su scala locale, valore economico, ambientale e sociale per le popolazioni rurali e urbane Sostenibilità sociale ambientale ed economica dei processi

OPPORTUNITA’ Punto 1: promuovere la prosperità rurale Dichiarazione di Cork settembre 2016 Punto 1: promuovere la prosperità rurale “Per fornire soluzioni innovative, inclusive e sostenibili per le sfide sociali attuali e future quali la prosperità economica, la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici, la gestione delle risorse, l’inclusione sociale e l’integrazione dei migranti, Il potenziale rurale dovrebbe essere maggiormente riconosciuto.” Agricoltura multifunzionale Comunità Mobilizzazione delle risorse Welfare ecologico

COSA POSSIAMO FARE NOI? Pensare al benessere della collettività Coinvolgere le imprese e i territori in una logica nuova Ripensare i ruoli degli enti pubblici e privati e il sistema di governance Cooperare e non competere Misurare i risultati Non aver paura di sbagliare: il cambiamento ha bisogno di errori

COME ? Creando spazi collettivi di analisi dei bisogni e di proposta Analizzando i bisogni Analizzando le risorse economiche, materiali e immateriali disponibili Coinvolgendo tutti gli attori locali pubblici e privati su un piano di parità Proponendo e sperimentando soluzioni possibili Valutando e ricominciando

CON QUALI STRUMENTI ? Agricoltura Sociale Innovazione sociale nelle aree rurali

diversi bisogni per soggetti a bassa contrattualità COS’E’ L’AGRICOLTURA SOCIALE attività che fa uso delle risorse agricole, piante ed animali, per promuovere (o generare) co-terapia, riabilitazione, inclusione sociale e lavorativa, educazione e servizi sociali nelle aree rurali e peri-urbane E’ legata a luoghi ed attività dove piccoli gruppi di persone possono stare e lavorare insieme con agricoltori e operatori sociali diversi bisogni per soggetti a bassa contrattualità (bambini, minori in difficoltà, anziani, burn out, disabilità fisica, mentale e psichiatrica, legati a dipendenze, detenuti (ex), disoccupati di lunga durata)

CHI LA PRATICA imprese agricole professionali (anche in forma cooperativa o a gestione familiare) che decidono di praticare agricoltura sociale In rete con: strutture sociali: associazioni, fondazioni privato sociale: cooperative sociali pubblici/sociali: enti socio sanitari, istituti di cura, penali, di educazione. Es: asl, carceri, ospedali, residenze per anziani etc; pubblici/istituzionali:unioni dei comuni, comuni, Città Metropolitane Utenti Consumatori critici motivazione, capacità di collaborare tra persone con competenze differenti

L’AGRICOLTURA SOCIALE NELLA LEGGE 141/2015 inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale; prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità per lo sviluppo di abilità e di capacità, di inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana; prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative progetti finalizzati all'educazione ambientale e alimentare, attraverso l'organizzazione di fattorie sociali e didattiche

AS PRATICHE VINCENTI PER TUTTI Per beneficiari benessere inclusione sociale terapia/riabilitazione lavoro – reddito riduzione dello svantaggio Per la comunità locale ampliamento dei servizi alla persona e flessibilità qualità della vita capitale sociale sviluppo locale e attrattività Per il settore pubblico efficacia delle politiche sociali o del lavoro efficacia e efficienza dei servizi adeguatezza spesa Per l’impresa agricola diversificazione radicamento locale del reddito reputazione marketing etico/sociale Per i consumatori disponibilità di prodotti etici su scala locale

Individualismo competitivo Reti di responsabilità Cambio di paradigma Individualismo competitivo Reti di responsabilità Imprese Produzione reddito privato Responsabilità sociale Reti Distretti specializzati Reti ibride Logica Specializzazione di funzione e scala Valorizzazione risorse non specialistiche e scopo Atteggiamento Competizione Win-win Località Attrarre risorse Attrarre e Mobilizzare risorse Enti pubblici Uso dei trasferimenti pubblici Collaborare con il mondo delle imprese Abitanti Consumo edonistico Sobrietà ed attenzione Riposizionamento attori locali

Obiettivi progetto di Coldiretti Torino politica/strumento Obiettivi generali INCLUSIONE SOCIALE CO-PRODUZIONE VALORE ECONOMICO E SOCIALE WELFARE GENERATIVO E DI COMUNITA’ Politica AGRICOLTURA SOCIALE >CIBO CIVILE Strumenti MOBILIZZAZIONE INNOVATIVA RISORSE + RETE MULTIATTORIALE E IBRIDA + POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO INIZIO PROCESSO: COLDIRETTI + UNIPISA 2004 = OGGI RETE MULTIATTORIALE

Attori coinvolti e forme di governance innovative COLDIRETTI TORINO UNIPISA DIACONIA VALDESE IMPRESE AGRICOLE COOPERATIVE SOCIALI, COMUNI E CONSORZI PUBBLICI DEI SERVIZI, GAL CITTA’ METROPOLITANA REGIONE PIEMONTE BOTTOM UP + COPROGETTAZIONE PUBBLICO/PRIVATO

LA RETE DI AS COLDIRETTI TORINO 2010 2011 2013

Risultati e impatti sul territorio agricolo e sull’economia locale NUOVI POSTI DI LAVORO PER PERSONE A BASSA CONTRATTUALITA’ (PERSONE CON DISABILITA’ MENTALE, DONNE VITTIME DI TRATTA, PERSONE IN USCITA DA PERCORSI DI DIPENDENZA) NUOVI SERVIZI PER PERSONE (BAMBINI, ADULTI, ANZIANI) SHOP PRODOTTI AS NUOVE AZIENDE

Ma anche… Cibo civile Creazione di valore economico e sociale Reti collaborative Ibridazione Co-progettazione Mobilizzazione risorse Win-win

Insegnamenti e riflessioni per il futuro LIVING LAB CO-COSTRUIRE CONOSCENZE (FORMAZIONE) MARKETING CIBO CIVILE CRISI E COMPLESSITA’ = ETICA DELLA RESPONSABILITA’ E DELLA RELAZIONE PER NUOVO SVILUPPO

Stefania Fumagalli stefania.fumagalli@coldiretti.it GRAZIE a voi per attenzione agli organizzatori per invito a Francesco Di Iacovo per i dati, gli insegnamenti e il lavoro svolto Stefania Fumagalli stefania.fumagalli@coldiretti.it