XXxi DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C

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LUCA 19:2 AL 10 Ed ecco un uomo, chiamato Zaccheo il quale era il capo dei pubblicani ed era ricco. Egli cercava di vedere chi fosse Gesù, ma non poteva.
Persone che incontrano Gesù durante la sua vita
Oggi arriva il Signore a Gerico e la folla è già nelle piazze.
CHE PORTA ALLA SALVEZZA
FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO
13.00 Papa Francesco ha introdotto la preghiera mariana dell’ Angelus in Piazza San Pietro nella XXXI Domenica del Tempo Ordinario /c.
8.00 Benedetto XVI ha introdotto la preghiera mariana dell’ Angelus dal Palazzo Apostolico di Piazza San Pietro nella XXXI c Domenica del Tempo.
XXXI /C Lc 19,1-10 Chiamati a sperimentare e ad essere protagonisti , con Gesù , di … salvezze impossibili”
Cercare la bellezza *.
Capitolo 19 1 Entrato in Gèrico, attraversava la città. 2 Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3 cercava di vedere quale fosse.
Nella città di Gerico viveva un uomo chiamato Zaccheo.
4. Zaccheo, il pubblicano curioso
XXxi DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C Lc 19,1-10.
IL REGNO È IN MEZZO A NOI FIGLIO, QUELLO CHE È MIO È TUO IL REGNO È IN MEZZO A NOI Galilea Confessiamo Gesù, ascoltando il “Domine Jesu Christe” di T.L.
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Transcript della presentazione:

XXxi DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C Lc 19,1-10

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando,

quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù,

ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura.

Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là.

Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse:

«Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».

Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia.

Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!».

Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».

Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo.

Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

XXxi DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C Lc 19,1-10

IL FIGLIO DELL’UOMO ERA VENUTO A CERCARE E A SALVARE CIÒ CHE ERA PERDUTO

La voglia di vedere Gesù

Zaccheo cerca di vedere Gesù, ma la folla gli è di ostacolo Zaccheo cerca di vedere Gesù, ma la folla gli è di ostacolo. Per incontrare Gesù occorre uscire dalla folla, osare la propria singolarità, assumere i propri limiti per trovare il proprio personale cammino, occorre il coraggio di «cantare fuori dal coro».

Il testo afferma che Zaccheo «cercava di vedere chi era Gesù (tís estin)» (Lc 19,3), insinuando forse il desiderio di una conoscenza profonda di Gesù.  

Zaccheo cerca di vedere Gesù, di riconoscerlo, ma scopre di essere visto e conosciuto da Gesù stesso («Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo..."»: Lc 19,5), che addirittura gli manifesta l'intenzione di fermarsi a casa sua, quasi fosse una sua vecchia conoscenza.

Il cammino che Zaccheo percorre per incontrare Gesù (correre avanti per evitare la folla, salire su un albero situato là dove Gesù sarebbe passato) sfocia nella scoperta che Gesù era già in cammino per incontrarlo: «Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto» (Lc 19,10).  

Tardi ti ho amato

Bellezza tanto antica e tanto nuova; tardi ti ho amato! Tu eri dentro di me, e io stavo fuori, ti cercavo qui, gettandomi, deforme, sulle belle forme delle tue creature. Tu eri con me, ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te le creature che, pure, se non esistessero in te, non esisterebbero per niente.

e il tuo grido ha vinto la mia sordità; hai brillato, Tu mi hai chiamato e il tuo grido ha vinto la mia sordità; hai brillato, e la tua luce ha vinto la mia cecità; hai diffuso il tuo profumo, e io l'ho respirato, e ora anelo a te; ti ho gustato, e ora ho fame e sete di te; mi hai toccato, e ora ardo dal desiderio della tua pace. (Agostino d'Ippona, Le Confessioni, 10,27).

IL FIGLIO DELL’UOMO ERA VENUTO A CERCARE E A SALVARE CIÒ CHE ERA PERDUTO