... Prese il Pane....

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Capitolo 26/A 1 Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli: 2 "Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell'uomo.
Advertisements

PRESENTA. LA RISPOSTA DELL'UOMO A DIO LA FEDE Dio invisibile ha voluto comunicare con gli uomini per ammetterli alla comunione con sé.
2. Dono: è un forte richiamo alla vita di Gesù, corpo spezzato e donato all’umanità. Così, mentre il sacerdote spezza il pane, lo sguardo dei presenti.
I DOMENICA DI AVVENTO ANNO A
Atti degli apostoli I parte –
PADRE NOSTRO PER RAGAZZI Preghiamo insieme come Gesù ci ha insegnato
A MESSA: GRAZIE E BUON APPETITO!!!
PARTE QUARTA LA PREGHIERA CRISTIANA
9.00.
Qualche pensiero intorno ai Misteri della luce Clik per continuare.
8.00.
Eucarestia Il Pane che da la Vita.
L’offertorio di Marcel Olm evoca un atteggiamento di servizio
11.00.
9.00.
Sei Tu, Signore, il pane.
Battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco si aprirono i cieli
10.00.
SANTI i TESTIMONI di DIO.
Musica: “Notte di veglia” popolare catalana
11.00.
18 TEMPO ORDINARIO Anno B DOMENICA Regina
Solennità del Corpus Domini
I Nomi della messa.
9.00.
DOMENICA 2 quaresima B 2018 Il tenore che canta “L’Agnello di Dio” del Requiem di Britten, ci fa pensare alla tenerezza di Gesù davanti alla morte-risurrezione.
Costruiamo il nostro Presepe
Questo è il mio corpo VANGELO di MARCO Corpus Domini - B.
I Nomi della messa.
La Messa.
SAN FRANCESCO E LA SANTA MESSA
Regina Anno A DOMENICA 1 AVVENTO.
Il cero pasquale.
Il meraviglioso clarinetto di Mozart sembra invitarci a seguire Gesù
18 TEMPO ORDINARIO DOMENICA Anno B
22 luglio 2018 Domenica XVI Musica: Salmo 22 in lingua ebrea
I SACRAMENTI 26/12/2018.
il dono del Signore Risorto
Parrocchie di S. Andrea e S. Agnese
DOMENICA CORPUS aB 2018 Monges de Sant Benet de Montserrat.
9.00.
2. MISTERI LUMINOSI giovedì transizione manuale.
Calice e patena di Tarraco XIII sec.
Immagini di Cesarea di Filippo (Banias)
I I DOMENICA DI AVVENTO ANNO A
IL SANTO ROSARIO. IL SANTO ROSARIO Per sua natura la recita del Rosario esige un ritmo tranquillo e quasi un indugio pensoso, che favoriscano nell'orante.
«Vergine, se Tu non riappari / anche Dio sarà triste» (Turoldo)
III DOMENICA DI QUARESIMA
Chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.
Avvento, attesa del Signore
SOLENNITÀ DEL NATALE DEL SIGNORE
Comunità cristiana di Asseggiano NATALE 2011
Corpus Domini.
DOMENICA 18 tempo ordinario anno B Regina
INNO AKATHISTOS INNO AKATHISTOS A INNO AKATHISTOS INNO AKATHISTOS
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO
DOMENICA 3 Anno B
Dal vangelo secondo Luca 9, 11b-17
DOMENICA 16 tempo ordinario anno B
«DIVENTA CIO’ CHE SEI» Traccia di riflessione per la catechesi dei fanciulli Parrocchia S. Maria Maggiore CSPT.
Eucarestia: “Dono ricevuto e riconsegnato”
MARIA la mariologia di Rahner Karl.
SOLENNITÀ DEL NATALE DEL SIGNORE
DOMENICA DELLE PALME ANNO C
credo nello spirito santo
Rispondere a Messa.
La passione di Gesù Cristo nostro Signore Prima parte Vangelo
IL CORPO E SANGUE DI CRISTO
Questo è il mio corpo VANGELO di MARCO.
Ascoltare “Abbiamo mangiato il tuo Corpo” (7’35) della Passione di Marco, di Bach, ci rende consapevoli dell’impegno che richiede accostarsi all’Eucaristia.
Transcript della presentazione:

... Prese il Pane...

"Prendete, questo è il mio corpo" "Prendete, questo è il mio corpo". Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: "Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti" (Mc 14, 22-24).

Tutta la storia di Dio con gli uomini è riassunta in queste parole Tutta la storia di Dio con gli uomini è riassunta in queste parole. Non è soltanto raccolto ed interpretato il passato, ma anticipato anche il futuro - la venuta del Regno di Dio nel mondo. Ciò che Gesù dice, non sono semplicemente parole. Ciò che Egli dice, è avvenimento, l'avvenimento centrale della storia del mondo e della nostra vita personale.

Queste parole sono inesauribili Queste parole sono inesauribili. Gesù, come segno della sua presenza, ha scelto pane e vino. Con ognuno dei due segni si dona interamente, non solo una parte di sé. Il Risorto non è diviso. Egli è una persona che, mediante i segni, si avvicina a noi e si unisce a noi.

I segni però rappresentano, a modo loro, ciascuno un aspetto particolare del mistero di Lui e, con il loro tipico manifestarsi, vogliono parlare a noi, affinché noi impariamo a comprendere un po' di più del mistero di Gesù Cristo. Durante la processione e nell'adorazione noi guardiamo l'Ostia consacrata - il tipo più semplice di pane e di nutrimento, fatto soltanto di un po' di farina e acqua.

Così esso appare come il cibo dei poveri, ai quali in primo luogo il Signore ha destinato la sua vicinanza.

La preghiera con la quale la Chiesa durante la Liturgia della Messa consegna questo pane al Signore, lo qualifica come frutto della terra e del lavoro dell'uomo. In esso è racchiusa la fatica umana, il lavoro quotidiano di chi coltiva la terra, semina e raccoglie e finalmente prepara il pane.

Tuttavia il pane non è semplicemente e soltanto il prodotto nostro, una cosa fatta da noi; è frutto della terra e quindi anche dono. Perché il fatto che la terra porti frutto, non è un merito nostro; solo il Creatore poteva conferirle la fertilità. E ora possiamo anche allargare ancora un po' questa preghiera della Chiesa, dicendo: il pane è frutto della terra e insieme del cielo.

Presuppone la sinergia delle forze della terra e dei doni dall'alto, cioè del sole e della pioggia. E anche l'acqua, di cui abbiamo bisogno per preparare il pane, non possiamo produrla da noi. In un periodo, in cui si parla della desertificazione e sentiamo sempre di nuovo denunciare il pericolo che uomini e bestie muoiano di sete in queste regioni senz'acqua - in un tale periodo ci rendiamo nuovamente conto della grandezza del dono anche dell'acqua e quanto siamo incapaci di procurarcelo da soli.

Allora, guardando più da vicino, questo piccolo pezzo di Ostia bianca, questo pane dei poveri, ci appare come una sintesi della Creazione. Cielo e terra come anche attività e spirito dell'uomo concorrono. La sinergia delle forze che rende possibile sul nostro povero pianeta il mistero della vita e l'esistenza dell'uomo, ci viene incontro in tutta la sua meravigliosa grandezza.

Così cominciamo a capire perché il Signore sceglie questo pezzo di pane come suo segno. La creazione con tutti i suoi doni aspira al di là di se stessa ad un qualcosa di ancora più grande. Al di là della sintesi delle proprie forze, al di là della sintesi anche di natura e di spirito che in qualche modo avvertiamo nel pezzo di pane, la creazione è protesa verso la divinizzazione, verso le sante nozze, verso l'unificazione con il Creatore stesso.

SOLENNITÀ DEL SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO OMELIA DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI Sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano Giovedì, 15 giugno 2006 Sr. Alba Vernazza fma