La dimensione sovracomunale della pianificazione

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La dimensione sovracomunale della pianificazione I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 IL PGT DEL COMUNE DI MILANO Dalle procedure di adozione alla nuova urbanistica La dimensione sovracomunale della pianificazione Isabella Susi Botto Responsabile Servizio Programmazione politiche territoriali Provincia di Milano Professore a contratto di Urbanistica Politecnico di Milano I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

La dimensione sovracomunale della pianificazione Dalla gerarchia alla cooperazione. I nuovi rapporti tra livelli di pianificazione nel governo del territorio L’evoluzione del ruolo della Provincia Le relazioni tra pianificazione provinciale e PGT La promozione e la valutazione della sostenibilità territoriale e ambientale I contenuti sovracomunali degli atti del PGT I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Dalla gerarchia alla cooperazione Dalla gerarchia alla cooperazione. I nuovi rapporti tra livelli di pianificazione nel governo del territorio Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12 Art. 2. (Correlazione tra gli strumenti di pianificazione territoriale) 1. Il governo del territorio si attua mediante una pluralità di piani, fra loro coordinati e differenziati, i quali, nel loro insieme, costituiscono la pianificazione del territorio stesso. 2. I piani si caratterizzano ed articolano sia in ragione del diverso ambito territoriale cui si riferiscono sia in virtù del contenuto e della funzione svolta dagli stessi. 3. I piani si uniformano al criterio della sostenibilità, intesa come la garanzia di uguale possibilità di crescita del benessere dei cittadini e di salvaguardia dei diritti delle future generazioni. 4. I piani territoriali regionale e provinciali hanno efficacia di orientamento, indirizzo e coordinamento, fatte salve le previsioni che, ai sensi della presente legge, abbiano efficacia prevalente e vincolante. I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Dalla gerarchia alla cooperazione Dalla gerarchia alla cooperazione. I nuovi rapporti tra livelli di pianificazione nel governo del territorio Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12 Art. 3. (Strumenti per il coordinamento e l’integrazione delle informazioni) 1. La Regione, in coordinamento con gli enti locali, cura la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale integrato, di seguito denominato SIT, al fine di disporre di elementi conoscitivi necessari alla definizione delle scelte di programmazione generale, settoriale e di pianificazione del territorio e all’attività progettuale. Il SIT è fondato su basi di riferimento geografico condivise tra gli enti medesimi e aggiornato in modo continuo. Gli elaborati dei piani e dei progetti approvati dagli enti locali, inseriti sulle basi geografiche fornite dal SIT, vengono ad esso conferiti in forma digitale per ulteriori utilizzazioni ai fini informativi. 2. Gli strumenti di pianificazione e programmazione territoriale a diverso livello ed i relativi studi conoscitivi territoriali sono riferiti a basi geografiche e cartografiche congruenti, per potersi tra loro confrontare e permettere analisi ed elaborazioni a supporto della gestione del territorio, nonché per consentire le attività di valutazione di cui all’articolo 4. I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

L’evoluzione del ruolo della Provincia La riforma degli anni 90 e il rinnovato ruolo della Provincia nella pianificazione territoriale E' dal 1990, con la riforma delle Autonomie Locali varata dalla legge 142, che le Province hanno assunto funzioni di pianificazione territoriale, insieme ai Comuni e alle Regioni. Il Testo Unico sugli Enti Locali (D. lgs. 267/2000) ha confermato il ruolo e i compiti della Provincia in questo campo e ha definito le finalità e i contenuti del Piano Territoriale di Coordinamento. In Lombardia i contenuti del PTCP sono stati specificati prima dalla legge regionale 1/2000 e poi dalla legge regionale di governo del territorio n. 12/2005. I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

L’evoluzione del ruolo della Provincia La riforma degli anni 90 e il rinnovato ruolo della Provincia nella pianificazione territoriale Il piano territoriale di coordinamento provinciale è lo strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi di assetto e tutela del territorio provinciale, indirizza la programmazione socio-economica della Provincia ed ha valore di piano paesaggistico-ambientale. Il Piano inoltre raccorda le politiche settoriali di competenza provinciale e indirizza e coordina la pianificazione urbanistica dei Comuni. Il PTCP della Provincia di Milano è stato approvato nell'ottobre del 2003. Il Piano è stato elaborato e approvato ai sensi della L.R.1/2000 ed è pertanto in corso il suo adeguamento alla legge regionale di governo del territorio (L.R. 12/2005). I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Le relazioni tra pianificazione provinciale e PGT La valutazione di compatibilità è la modalità ordinaria di relazione tra il PTCP e gli ATTI DI PIANIFICAZIONE COMUNALE La valutazione di compatibilità si applica a: - Documento di Piano (art.13 c.5 L.R12/05), - Piani attuativi e PII in variante (art. 14, c.5, art. 92) - SUAP in variante (art.97, c.2), - Piano delle regole con aree agricole difformi (art.15, c.5) Il complesso delle relazioni tra i due livelli di governo è molto articolato e può essere ricondotto a tre categorie: - recepimento/aggiornamento previsioni prevalenti - promozione della sovracomunalità - integrazione/aggiornamento previsioni di rilevanza locale I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Le relazioni tra PTCP e strumenti urbanistici comunali 92 LR12 I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Le relazioni tra pianificazione provinciale e PGT La valutazione di compatibilità è la modalità ordinaria di relazione tra il PTCP e gli ATTI DI PIANIFICAZIONE COMUNALE La Legge opera una distinzione tra contenuti programmatori del PTCP (art.15) e previsioni con efficacia “prescrittiva e prevalente” sulla pianificazione comunale (art.18) Il contrasto del Documento di piano con una previsione prevalente del PTCP determina l’inefficacia dell’atto comunale e rende pertanto necessario l’adeguamento da parte del Comune (art.13, c.7 L.R.12/05) L’accertamento di una incompatibilità rispetto a obiettivi e indirizzi del PTCP rende necessario un provvedimento di controdeduzione comunale che rimuova le ragioni stesse d’incompatibilità. I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Le relazioni tra pianificazione provinciale e PGT Le previsioni del PTCP con efficacia “prescrittiva e prevalente” sul PGT riguardano: - Le previsioni in materia di tutela di beni ambientali e paesaggistici - L’indicazione della localizzazione delle infrastrutture del sistema della mobilità - L’individuazione degli ambiti agricoli di rilevanza strategica - L’indicazione, per le aree soggette a tutela o classificate a rischio idrogeologico e sismico, delle opere prioritarie di sistemazione e consolidamento I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Le relazioni tra pianificazione provinciale e PGT I contenuti programmatori del PTCP riguardano: : - Gli obiettivi di sviluppo economico-sociale a scala provinciale - Gli elementi qualitativi, sia orientativi che prevalenti, per la pianificazione comunale; i contenuti minimi per il documento di piano, piano delle regole e piano dei servizi - L’individuazione dei poli attrattori -I criteri per l’organizzazione, il dimensionamento, la realizzazione e l’inserimento ambientale e paesaggistico delle infrastrutture - Il programma generale delle maggiori infrastrutture - I corridoi tecnologici per infrastrutture di rete di interesse sovracomunale - Le indicazioni puntuali per la realizzazione di insediamenti di portata sovracomunale, se definiti come tali dai PGT dei comuni I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Le relazioni tra pianificazione provinciale e PGT PGT - PTCP - PTC DEL PARCO SUD Le previsioni urbanistiche del PTC del Parco sono immediatamente vincolanti e sono recepite di diritto negli strumenti urbanistici generali dei comuni interessati, sostituendo eventuali previsioni difformi che vi fossero contenute (art.18, comma 4 della L.R.86/83). Il territorio di Milano compreso nel PASM (distinto tra Cintura urbana, cintura metropolitana e territori della fruizione) ammonta a circa 43 mln. di mq su un totale comunale di 181 mln (23,7%). I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Le relazioni tra pianificazione provinciale e PGT PGT - PTCP - PTC DEL PARCO SUD I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

Le relazioni tra pianificazione provinciale e PGT PGT - PTCP - PTC DEL PARCO SUD Il Documento di Piano rinvia la disciplina degli interventi all’interno dei PCU alla relativa normativa del PTC del Parco Agricolo, determinando così l’esclusione degli Ambiti di trasformazione periurbana ATP dall’applicazione del PGT (l’indice UT 0,15 mq/mq ha valore di mera proposta). I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

La promozione e la valutazione della sostenibilità territoriale e ambientale Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12 Art. 4. (Valutazione ambientale dei piani) 1. Al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile ed assicurare un elevato livello di protezione dell’ambiente, la Regione e gli enti locali, nell’ambito dei procedimenti di elaborazione ed approvazione dei piani e programmi di cui alla direttiva 2001/42/CEE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001 concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente e successivi atti attuativi, provvedono alla valutazione ambientale degli effetti derivanti dall’attuazione dei predetti piani e programmi. (…) 2. Sono sottoposti alla valutazione di cui al comma 1 il piano territoriale regionale, i piani territoriali regionali d'area e i piani territoriali di coordinamento provinciali, il documento di piano di cui all’articolo 8, nonché le varianti agli stessi. (…) 3. Per i piani di cui al comma 2, la valutazione evidenzia la congruità delle scelte rispetto agli obiettivi di sostenibilità del piano e le possibili sinergie con gli altri strumenti di pianificazione e programmazione; (…) I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione

La promozione e la valutazione della sostenibilità territoriale e ambientale I convegni del Quotidiano immobiliare – 30 novembre 2010 Isabella Susi Botto – La dimensione sovracomunale della Pianificazione