In che cosa ritengo di essere capace Come mi giudico in relazione agli altri Quali caratteristiche penso di possedere e che ruolo possono giocare Come.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
AMBIENTARE L’APPRENDIMENTO
Advertisements

PROBLEMI SOCIALI ED EMOTIVI COLLEGATI ALLA DISLESSIA
Comprensione e interpretazione del testo
LA VOGLIA DELLO STUDIO Due domande: 1. Perché studiare?
Apprendimento e memoria
AIMC La complessità della valutazione Bruno Losito Università Roma Tre AIMC, Convegno nazionale Firma dAutore Roma, 29 Novembre 2008.
Definiamo la proto- matematica:
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE
Cosa vi portate a casa da queste due giornate? La consapevolezza che lavorare congiuntamente in rete facilita lacquisizione di competenze La crescita nel.
Significati dell’esperienza lavorativa
La costruzione dell’identità nel bambino in affido
Le competenze professionali
DIFFICOLTA’ DEL LINGUAGGIO
DIFFICOLTA DEL LINGUAGGIO Gli elementi di difficoltà Difficoltà di contenuto, che derivano dalla distanza tra gli argomenti trattati e le conoscenze pregresse.
Gestione delle risorse umane
Strategie per la soluzione di problemi
_La valutazione autentica_
La costruzione e lo sviluppo delle competenze a scuola
Teoria trasformativa: i fondamenti
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO (strumento di lavoro)
Transizioni al lavoro e socializzazione occupazionale
I Disturbi dellapprendimento e i disturbi della comprensione del testo scritto Fermo, 12 Marzo 2007.
1 Introduzione: il concetto di ruolo Seminario di formazione per i Tutor degli Animatori di Comunità PROGETTO POLICORO MONOPOLI - 22 MAGGIO 2005.
MOTIVAZIONE LA MOTIVAZIONE RISULTA QUINDI UN TEMA
La valutazione del rendimento scolastico degli studenti: metodi e strumenti Bruno Losito Università Roma Tre Terni, 2 Settembre 2009.
Insegnare competenze La dimensione didattica e metodologica Carlo Felice.
Fattore di scontro risorsa educativa ? ? ? ? Studio in famiglia.
Modulo di Psicologia Sociale e dei Gruppi Insegnamento di Psicologia Sociale e di Comunità Antonio Nocera Corso di Laurea in Scienze delleducazione A.A.
A seconda delle situazioni, le cause possono essere attribuite a:
Convegno Rete Scuole Polo Sud Ottobre 2012 Italiano
La mia autostima.
"vuoto di memoria" - errori di ritenzione e riproduzione quando siamo sotto stress - scarsa produttività quando abbiamo qualche problema - "aver la testa.
3 aspetti cruciali del processo di apprendimento
MENTE E APPRENDIMENTO.
APPRENDIMENTO COOPERATIVO
PROCESSI DI APPRENDIMENTO
GENITORI E FIGLI: AIUTARLI NELLE SCELTE Laboratorio per genitori febbraio-marzo 2012 in collaborazione con ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE “Leonardo.
Scuola Media Statale di Calolziocorte (Lecco)
Incontro Reflect-Or EMPOWERMENT RIFLESSIVO: ESPERIENZE SUL CAMPO
indicazioni per il curricolo
Le 5M Multimediale, Multi-dimensionale, Multi-ruolo, Multi-didattico Micro-modulo. Le 5M Multimediale, Multi-dimensionale, Multi-ruolo, Multi-didattico.
Modalità di apprendimento
1 Corso per esperta in orientamento per le pari opportunità Counseling di supporto.
«La natura vuole che i bambini siano bambini prima di diventare adulti» J.J. Rousseau Impariamo a giocare!
Si può parlare di EGOCENTRISMO nell’adolescenza?
LA CONTINUITA’ EDUCATIVA E DIDATTICA
PROGRAMMARE PER COMPETENZE
Sono un bambino e ho bisogno di… Roberto Lingua Centro Riabilitazione Ferrero-Alba Associazione Italiana Dislessia Sez. Cuneo.
La self efficacy.
Finalità generale della scuola: sviluppo armonico e integrale della persona all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale.
Il curricolo ?... Spunti di riflessione.
PSICOLOGIA dell’APPRENDIMENTO
Organizzazione Aziendale
Riabilitazione “Non esistono dati per sostenere che un metodo riabilitativo sia migliore di altri. Ciò che è certo è che il b. con s. di Down ha bisogno.
Che cos’è l’APPRENDIMENTO?
Le abilità di studio Corso Neoassunti A.S
GESTIONE CLASSE DISPERSIONE SCOLASTICA INCLUSIONE SOCIALE
FOCUS DELLA VALUTAZIONE “ IL CASO SINGOLO ” Si pone come finalità il miglioramento dell ’ intervento che riguarda il singolo beneficiario.
PROGETTARE APPRENDIMENTI
Conoscenze, abilità, competenze
prof.ssa Giovanna Mirra
La metacognizione : una “strategia” per la didattica ?
Il contributo di Pellerey, sulle competenze individuali e il portfolio, si apre: Evoluzione del concetto negli ultimi cinquant’anni. Con una ricostruzione.
LA BUSSOLA ORIZZONTE DI SENSO QUALE PERSONA QUALE ALUNNO/BAMBINO QUALE INSEGNANTE QUALE SCUOLA QUALE METODOLOGIA QUALE SAPERE QUALE APPRENDIMENTO.
CuriosaCuriosa RibelleRibelle DiversaDiversa AnsiogenaAnsiogena ImpegnativaImpegnativa CriticaCritica SpensierataSpensierata.
Motivazione Definizione :ragione per cui un individuo sceglie una attività da praticare, persistendo nell’impegno e vi si dedica con intensità e scrupolosità.
LE DOMANDE  Chi fa le domande dirige il colloquio!  I clienti all ’ inizio si aspettano le domande  Hanno come obiettivo la facilitazione del colloquio.
LA CONOSCENZA DI SÉ.  Il Sé come punto cerniera: in esso si constata l’intersezione del dato intrapsichico con quello sociale  E’ in larga misura dall’esperienza.
LA CONOSCENZA DI SÉ. Il Sé come punto cerniera: in esso si constata l’intersezione del dato intrapsichico con quello sociale E’ in larga misura dall’esperienza.
Transcript della presentazione:

In che cosa ritengo di essere capace Come mi giudico in relazione agli altri Quali caratteristiche penso di possedere e che ruolo possono giocare Come penso gli altri mi giudichino

I Incoraggiamenti A Affermazioni sulle possibilità di successo L Lodi e attenzioni per le prestazioni passate

Per concetto di sé (self-concept) si intende la rappresentazione che un individuo ha della conoscenza relativa a se stesso, rappresentazione che si forma e si modifica attraverso molteplici esperienze con e nell'ambiente mantiene la coerenza nelle rappresentazioni dell'individuo relative a esperienze e abilità diverse influenza il modo di interpretare le esperienze determina nell'individuo un insieme di aspettative Il concetto di sé ha un triplice ruolo

Gli schemi del sé sono concezioni di noi stessi in situazioni diverse e comprendono, come tutti gli schemi, sia componenti cognitive (relative a una certa abilità o disciplina o situazione di apprendimento) che affettivo-motivazionali. Il concetto di sé si articola in percezioni di competenza relative ai vari settori dell'esperienza: cognitiva, sociale, lavorativa, etc. Un contributo importante all'analisi del concetto di sé in relazione alle abilità specifiche è venuto da H.R. Markus, la quale ha ipotizzato che la competenza in un settore richiede sia l'abilità sia uno schema del sé relativamente a quell'abilità

Markus rifiuta la visione "monolitica" del concetto di sé, che va invece considerato come una costellazione di strutture soltanto alcune delle quali vengono volta per volta attivate, come in una memoria di lavoro Gli schemi del sé si costruiscono in base alle esperienze in un settore particolare e riflettono ciò che maggiormente interessa o comunque coinvolge l'individuo influenzano le aspettative e determinano su quali stimoli si focalizza l'attenzione e quali vengono ricordati meglio.

La persona che ha uno schema del sé in un certo settore è anche in grado di predire il proprio comportamento futuro in quel settore è in grado, cioè, di rappresentare se stessa, relativamente a quel settore di esperienza o a quella abilità, nel futuro Queste concezioni del sé orientate al futuro sono state chiamate i "sé possibili": sono gli elementi del sistema del sé di un individuo che gli consentono di anticipare una meta e di organizzare i passi necessari per raggiungerla o per evitarla

il sé che un individuo vuole essere quello che teme di diventare quello che dovrebbe essere Vi sono vari sé possibili Questi sé possibili hanno una funzione motivazionale, perché il desiderio di raggiungere un certo obiettivo o di migliorare un certo stato è stimolante per l'individuo d'altra parte, quanto più l'individuo elabora un sé possibile in vista di una prestazione, tanto migliore risulta quest'ultima perché è stata prevista e in un certo modo anticipata.

gli insuccessi rappresentano uno stimolo ad impegnarsi di più Usano strategie efficaci e le cambiano se si rivelano inefficaci Hanno atteggiamenti positivi verso il compito emettono prognosi positive sui propri risultati Cercano di esercitare un controllo sulle proprie attività cognitive (autoistruzione, automonitoraggio) Gli insuccessi rappresentano prove della loro incapacità e inadeguatezza Peggiorano le strategie dopo gli insuccessi Hanno atteggiamenti negativi verso il compito (ansia, noia, avversione, rifiuto) Emettono prognosi negative sui propri risultati Si distraggono con facilità ed usano pensieri e verbalizzazioni irrilevanti e inadeguati